FORMELLO: Brocchi recupera, Gonzalez no. Radu vuole accelerare i tempi e Reja medita su Cana interno di centrocampo
23.09.2011 17:36 di Alessio Aliberti articolo letto 45 volte
Fonte: Alessio Aliberti -
Lalaziosiamonoi.itFORMELLO – A volte rifletterci non basta, quando si cerca una soluzione e si contano gli uomini è difficile ingannare la matematica. Reja ci pensa e ci ripensa è dalla fine della partita contro il Cesena che il tecnico friulano medita sulla formazione da opporre al Palermo.
Contro il Palermo con il dubbio modulo - Domenica sarà una partita fatta di velocità e grinta, contro una squadra giovane che corre e ti aggredisce. Parola d'ordine intensità, un termine molto usato nel vocabolario di Reja. Eppure sfortuna ha voluto che il mister biancoceleste dovrà fare a meno di uno dei giocatori che in questa parte del campionato sta diventando fondamentale per equilibrio e sacrificio, Alvaro Gonzalez. E' notizia di oggi che l'uruguayano ha il ginocchio ancora gonfio dopo lo scontro del Manuzzi e gli esami strumentali hanno confermato la distorsione. Nel pomeriggio il numero 15 laziale non ha preso parte all'allenamento ed è quasi certa la sua indisponibilità per domenica. Fuori Gonzalez e fuori Mauri, mancano non uno ma due interni al centrocampo laziale e si delinea un ostacolo importante per riutilizzare il modulo vincente (4-1-3-2 o 4-3-1-2 che dir si voglia) adottato in Romagna. La buona notizia è che almeno Brocchi recupera (la contusione al collo del piede si è rivelata di lieve entità), però manca colui che possa fare il suo opposto dall'altra parte del campo. A disposizione ci sono Cana e Matuzalem, ma per stessa ammissione di Reja entrambi non sono adattissimi a quel ruolo, perché per caratteristiche sono più mediani che incursori. La corsa di Brocchi e Gonzalez mercoledì ha fatto la differenza in mezzo al campo ed ha retto l'urto della mediana bianconera. Contro una squadra come il Palermo, che forse è ancora più prestante atleticamente, i problemi raddoppiano ed il tecnico lo sa bene. La soluzione più logica per gli uomini a disposizione sarebbe tornare al 4-2-3-1, ridare fiducia a Sculli sulla sinistra e riportare uno tra Klose e Cisse sulla linea dei trequartisti insieme ad Hernanes. Tuttavia arretrare uno dei due neo bomber biancocelesti è proprio quello che vorrebbe evitare Reja, viste anche le prestazioni poco convincenti contro Genoa e Vaslui, e tenuto presente che con due punte di quella caratura il centrocampo deve arginare bene e fare filtro.
Il lavoro di oggi, Radu torna in partitella - Il tecnico goriziano ha ancora 48 ore per pensarci, intanto nella seduta odierna ha lavorato su entrambi i moduli, sia sul 4-2-3-1 che sul 4-3-1-2. Da una parte agiva il centrocampo a rombo composto da Brocchi (centrodestra) Ledesma e Garrido (centrosinistra) dietro ad Hernanes (trequartista), Cisse e Kozak; dall'altra si opponevano Cana e Matuzalem con Rocchi, Makinwa e Sculli sulla trequarti, dietro l'unica punta Miro Klose. Qualche riflessione occorre farla anche sul quartetto difensivo. Nel pomeriggio Radu è tornato a lavorare con il gruppo prendendo parte pure alla partitella finale. Il rumeno sta seguendo un percorso di ricondizionamento muscolare dopo i trenta giorni di stop dovuti al problema al ginocchio. Difficilmente Reja può recuperarlo per domenica, ma il giocatore tenterà il tutto per tutto. Più probabile un suo rientro contro lo Sporting a Lisbona, tuttavia il tecnico nelle prossime ore avrà un colloquio con i medici per capire più affondo condizioni e disponibilità. Se il numero 26 biancoceleste non sarà a tra i convocati probabile un impiego di Konko sulla destra e Lulic sulla sinistra, con Diakitè e Dias in posizione centrale. Più indietro nelle quotazione Stankevicius e Zauri pr i rispettivi errori in campionato (Cesena) ed in coppa (Vaslui). Biava (frattura dentale), Mauri (lesione muscolare) e Stendardo (problema muscolare), invece, stanno continuando il percorso di recupero, ambedue i difensori potrebbero tornare a disposizione per la trasferta di Firenze, Mauri corre con ottimismo per il derby.