Ovviamente è ancora molto presto per scommettere su ragazzi di sedici-diciassette anni, però non mi sembra un caso che gli elementi che in Primavera danno qualche speranza di poter diventare "calciatori" sono proprio i vari Crespi, Ruggeri e Troise, che giocano sotto età e sono appunto i primi frutti del lavoro di Bianchessi.
Diciamo anche che il suo lavoro si vede nell'attenzione per il territorio, anche attraverso accordi con società locali, in netta inversione di tendenza con le vagonate di stranieri mediocri arrivati negli scorsi anni, magari pure a seguito di esborsi economici e senza lasciare la benché minima traccia di sé.
Insomma, qualche segnale di inversione di rotta comincia a scorgersi, e vale anche per l'U17 citata prima.