Citazione di: Tarallo il 04 Nov 2010, 07:42
Dopo averli visti ieri direi che forse bisognerebbe leggermente cambiare filosofia.
Fino ad oggi mi sono sempre detto "se arriviamo alla mezz'ora sullo 0-0 vinciamo", perche' la solidita' della squadra annichilisce l'avversario e frustra le sue velleita'.
Ieri in dieci minuti avrebbero dovuto prendere 3 gol. Difesa inesistente, tutti a guardare. Si sono stabilizzati dopo il vantaggio. Io dico che dobbiamo segnare due gol subito, aggredire aggredire aggredire; poi torello fino alla fine con scene isteriche e cartellini a go-go.
Cosi' li si affossa una volta per tutte, anche mediaticamente.
pericolosissimi, nelle persone di wcnic e sborriello. speriamo risentano ambedue delle fatiche di coppa, anche se il secondo è entrato a 15 dalla fine.
la piaghe purulente in condizioni normali portano fisso un c.campista di fascia sulla linea di difesa, oppure de rossi. quando poi stanno in vantaggio li portano tutti e due, difendendosi a 6 in linea.
il Basilea di ieri attaccava molto spesso da sinistra verso destra, con dei lanci a cambiare gioco verso inkoom, l'ala destra, molto tesi e veloci. impossibile per riise, che stringe molto verso il centro quando l'azione avversaria è a sinistra, riuscire subito ad accorciare la distanza verso il suo avversario diretto.
è un'indicazione molto precisa, quella che ieri ci ha dato il Basilea.
è un tipo di gioco che costringe le cacate, soprattutto a centrocampo, a un dispendioso esercizio di scorrimento laterale, a un continuo movimento senza palla che alla lunga può essere snervante.
il Basilea maneteneva sempre lo stesso impianto, cambi di fronte repentini, ma ogni tanto, improvvisamente, verticalizzava con tagli dentro l'area per lo sgusciante frei (mi pare), uno capace di giocare negli spazi sul filo del fuorigioco.
il secondo gol degli svizzeri, un capolavoro, nasce proprio grazie a un movimento del genere.
questo mi fa propendere nettamente per l'utilizzo di rocchi, soprattutto se saremo malauguratamente chiamati a raddrizzare l'esito del match (grattateve pure).
indicazioni per quanto riguarda la fase di possesso invece molto poche: per due motivi.
1. totti. ieri in campo 90 minuti, domenica in tribuna. con o senza il fessacchiotto la roma cambia radicalmente, ieri c'era e quindi indicazioni fuorvianti, in chiave derby.
2. assedio rossoblu. il secondo tempo si è giocato prevalentemente dentro l'area delle luride blatte, manco dentro il centrocampo, proprio dentro l'area, e non sto esagerando: la fogna otturata avrà superato la linea del centrocampo tre volte, e quattro al primo tempo.
la partita le si è messa subito bene, grazia anche al gol di monnez favorito da un movimento alla ricerca dello spazio tra le maglie difensive di wcnic e conseguente passaggio filtrante dell'inutile sempliciotto.
proprio quanto descritto in precedenza relativamente al commento di lebbra lecce. è lo scenario che mi preoccupa di più, questo, perché sia wcnic che sborriello sono maestri nel costruire attraverso movimenti e contromovimenti questi scenari. mi preoccupa perché la vergogna dell'umanità sta acquisendo man mano sempre più velocità in questi automatismi, e può farti male che manco te ne accorgi.
bisognerà capire quanto influiranno le ruggini da inattività del buon stendardo, soprattutto in termini di reattività. in ogni caso, resta doveroso schermare le linee di passaggio interne, quelle a tagliare il centrocampo. i nostri centrocampisti dovranno essere perfetti nel recepire, attraverso l'osservazione dei movimenti dei loro dirimpettai, quanto stia accadendo alle loro spalle e riuscire a contrastare, seppur indirettamente, le intenzioni di verticalizzazioni avversarie. se riusciremo a far questo, renderemo gli squallidi idioti abbastanza prevedibili, perché non gli rimarrà che cercare wcnic sulla fascia o sborriello con lanci lunghi, molto più gestibili dai nostri centrali.