Partita che mi ha ricordato in modo incredibile Lazio-Salernitana del '98-'99.
Stesso punteggio, stessa sequenza, stesso finale di primo tempo.
Delio ce la incartò nel primo tempo, in cui potevamo prendere anche il secondo, poi Negro pareggia sugli sviluppi di una punizione di Sinisa.
Pronti-via nel secondo tempo e gol di Vieri, poi tutto in discesa.
E' stata la stessa partita.
Penso sia stata la peggiore frazione di gioco dell'intera stagione, ex aequo col secondo tempo contro lo Zulte.
Davanti, la sensazione di poter essere pericolosi sempre, non era quello a preoccuparmi. Il problema è stato il centrocampo, direi dal '10 al '40 del primo tempo, totalmente incapace di contrastare efficacemente gli inserimenti e gli scambi rapidi dei neroverdi.
Per una buona mezzora non ho capito dove stesse Leiva, Parolo e Luis Alberto imbarazzanti, Lulic che pareva quello involuto e scialbo degli anni di Petkovic.
A questo si è poi aggiunta la follia di De Vrij. Detto che "giocatore scivoloso, giocatore pericoloso" come diceva il saggio Vujadin, ma gli avevano spiegato che Matri c'ha un piede solo e se se la mette su quell'altro non ci farà nulla col pallone?
Per fortuna, prima Strakosha su Duncan e poi la magia di Luis Alberto hanno cambiato la partita.
Ma ho davvero temuto, oggi.
Per dire, il primo di Lazio-Spal avevamo fatto meglio.
Ma il calcio è così, dà e toglie. E credo che, in fondo, in queste 7 partite abbiamo ottenuto ciò che era giusto ottenere.