Citazione di: Alcares il 31 Gen 2014, 16:30
Al di là dei compartimenti stagni in cui dividi professionista e tifoso, separazione che non reputo così estremisticamente netta perchè di mezzo c'è sempre il Genere Umano a cui appartengono entrambi, cosa c'entra lo squilibrio?
Chi vuole colmarlo e perché?
P.S.: Noto che non mi stai ripondendo da un po'.
Se dovessi continuare a farlo dopo questo mio quote, il messaggio sarà chiaro e non ti disturberò più.
É un piacere risponderti ma oggi sto cercando di seguire tutti i topic, e non ho grande capacitá di lavorare in multitasking.

Cerchiamo comunque di non trasformare, se sei d'accordo, il topic in una chat e di proseguire in pvt.
Il tifoso soffre e gioisce e basta, Alcares, mentre il professionista ci vive.
Sono due piani differenti che fanno sì che mentre il pianto di Hernanes mi lascia piú o meno indifferente, quello di mio nipote( ad esempio)mi avvelena il cuore.
E qual'é l'autodifesa per aiutare mio nipote a proteggersi da queste emozioni negative? Imparare a comprendere che quello che fanno i professionisti del calcio ha valore solo nel rettangolo di gioco, tutto quello che accade fuori é fuffa e dargli l'importanza che merita.