le parole di Reja questa sera; il 10%

Aperto da Adler Nest, 25 Ago 2011, 22:52

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Zoppo

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Citazione di: disincantato il 26 Ago 2011, 08:55
Uno scoop. Vi dò un'anticipazione di quello che dirà Reja nella prossima conferenza-stampa: Zarate è Jack lo squartatore!

Infatti il soviet dei calciatori della Lazio, autonominatosi "il gruppo", dopo mesi e mesi di pedinamenti ha trovato le prove della doppia identità dell'argentino; le prove, sigillate da Tare, saranno esibite da Reja nella prossima intervista e con ciò verrà calato definitivamente il sipario sul perchè dell'esclusione dal "gruppo" di Maurito.

Come??? Dite che all'epoca dei fatti Zarate non era nato? E' perchè non avete studiato Einstein!
Infatti, tra le prove raccolte dal "gruppo" ed in possesso di Reja, ci sono anche le foto di una macchina del tempo scovata nel garage di casa-Zarate, costruita dal 'Raton' e da Luis Ruzzi, con la quale il nostro ha potuto facilmente commettere quegli efferati omicidi e ritornare lindo e pinto alla identità attuale.

Adeso capisco pure perchè i componenti del "gruppo" hanno paura a portare le proprie mogli a Formello...

:sisisi:

Boom!

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Sembra che Zarate abbia scritto sul muro dello spogliatoio una classifica degli ingaggi, mettendo la faccina triste vicino l'ingaggio di pandev, per questo andò via.

Kim Gordon

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er più grosso investimento laziale ha rotto i coio.ni.
quello stà a fà.


a vedere la questione da fuori sto cominciando a stufarmi, e fino a prova contraria, fin quando non sento un altro oltre lui che si lamenta di qualche pregiudizio del Tecnico (cosa che non ho sentito sinora mai) il problema è di zarate, è zarate.


p.s. i senatori ci sono i tutte le squadre. non è un invenzione dello spogliatoio made in ssLazio.
       non mi scandalizzerebbe sapere che qualcuno possa aver detto al Mister "questo ha rotto i [...]i".

robylele

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Citazione di: Kim Gordon il 26 Ago 2011, 09:46
er più grosso investimento laziale ha rotto i coio.ni.
quello stà a fà.


a vedere la questione da fuori sto cominciando a stufarmi, e fino a prova contraria, fin quando non sento un altro oltre lui che si lamenta di qualche pregiudizio del Tecnico (cosa che non ho sentito sinora mai) il problema è di zarate, è zarate.


p.s. i senatori ci sono i tutte le squadre. non è un invenzione dello spogliatoio made in ssLazio.
       non mi scandalizzerebbe sapere che qualcuno possa aver detto al Mister "questo ha rotto i [...]i".



ti quoto non al 10% ma al 100%.

Finalmente!!   :beer:


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N.T.M.

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Citazione di: Boom! il 26 Ago 2011, 09:01
Sembra che Zarate abbia scritto sul muro dello spogliatoio una classifica degli ingaggi, mettendo la faccina triste vicino l'ingaggio di pandev, per questo andò via.
ma è uno scherzo o è vera sta cosa?

sigurd

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ottimo Kim.

I senatori ci sono in tutti gli ambienti di lavoro.  Ed è la cosa più normale del mondo: è una regola di efficienza.
Nel mio lavoro, sono stato l'ultimo arrivato ogni anno. E ogni anno, cerco i più esperti, chiedo consigli, dissento in modo rispettoso e, quando decido di insistere per far passare la mia linea, argomento in modo approfondito.
Sorpresa: la mia linea finisce per passare spesso. Doppia sorpresa: quando la mia linea non passa, dopo un po' mi rendo conto del perché sia stato meglio così.
Questa è la normalità di ogni ambente lavorativo.

L'anno scorso Zarate ha giocato più di chiunque altro. Chiaro? Quindi la preclusione, nei suoi confronti, non esiste.
Dice: sì, ma l'ha messo terzino. Ecco, sorpresa tripla: sei un calciatore sotto contratto, sei TENUTO a giocare esattamente nella posizione e nel modo che decide il tuo allenatore. Anche se ti mette terzino davvero. Anche se ti mette portiere. E' il tuo cazzo di lavoro. Sei pagato per giocare a pallone come dice quello lì.
Non è complicato.

Hernanes, che è uno dei più forti calciatori al mondo veramente, non perché così hanno decretato quelli ossessionati da totty, ha cambiato ruolo zitto e mosca, perché lo dice il suo allenatore. Ci sarà stata normale dialettica. Si saranno sottolineate le buone motivazioni di ognuno. Come in ogni ambiente lavorativo sano.
Poi, quello deputato a decidere, decide.
E così, invece di finire in B, si fa l'Europa League. Meglio, no?

fabichan

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D'accordo con Sigurd.
Ma poi: se uno la pensa come Reja, ne discende che odia/è contro Zarate?
Secondo me no. Mettiamoci l'anima in pace, un ottimo giocatore è passato alla Lazio, ha reso quel che ha reso, ora ha fatto il suo tempo e se ne andrà. Senza rancore. La società cercherà di incassare una cifra adeguata, altrimenti lo svenderà, purtroppo.

nanaighel

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* 884
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Citazione di: Kim Gordon il 26 Ago 2011, 09:46
er più grosso investimento laziale ha rotto i coio.ni.
quello stà a fà.


a vedere la questione da fuori sto cominciando a stufarmi, e fino a prova contraria, fin quando non sento un altro oltre lui che si lamenta di qualche pregiudizio del Tecnico (cosa che non ho sentito sinora mai) il problema è di zarate, è zarate.


p.s. i senatori ci sono i tutte le squadre. non è un invenzione dello spogliatoio made in ssLazio.
       non mi scandalizzerebbe sapere che qualcuno possa aver detto al Mister "questo ha rotto i [...]i".

ben detto
e poi basta polemiche
sti cavoli de Zarate
godiamoci stà Lazio

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disincantato

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Citazione di: sigurd il 26 Ago 2011, 10:01
I senatori ci sono in tutti gli ambienti di lavoro.  Ed è la cosa più normale del mondo: è una regola di efficienza.
Nel mio lavoro, sono stato l'ultimo arrivato ogni anno. E ogni anno, cerco i più esperti, chiedo consigli, dissento in modo rispettoso e, quando decido di insistere per far passare la mia linea, argomento in modo approfondito.
Sorpresa: la mia linea finisce per passare spesso. Doppia sorpresa: quando la mia linea non passa, dopo un po' mi rendo conto del perché sia stato meglio così.
Questa è la normalità di ogni ambente lavorativo.

Vero. Bisogna però vedere che lavoro si fa.
Suppongo che lavori in un ufficio o in'azienda, in cui il maggior parametro per valutare la bravura e l'efficienza del lavoratore è l'anzianità. Ovvio che i 'senatori', quelli con più anni di servizio alle spalle hanno un peso ed un'autorevolezza nelle scelte societarie e nella condotta quotidiana del lavoro rispetto al giovane neoassunto, il quale deve abbozzare spesso e comunque, anche quando ritiene che si stia andando in una direzione sbagliata.
A volte, con la sua bravura e intelligenza, può bruciare le tappe e vedersi riconosciuto dai 'senatori' un ruolo ed un carisma pari al loro.

Una squadra di calcio, se permetti, è un'altra cosa.
Il parametro principale, se non esclusivo, per valutare l'importanza di un tesserato all'interno dello staff è la bravura.
Non voglio con ciò dire che Zarate è un fenomeno e gli altri sono delle pippe, il mio è un discorso generale.

All'interno del gruppo (calcistico o meno) è impossibile l'omologazione delle coscienze ed il nonnismo deve essere funzionale alla crescita delle prestazioni complessive di esso; importantissima funzione del gruppo è proprio la comprensione e l'inclusione di un elemento che, per motivi principalmente caratteriali ed umorali, è un disadattato.
Esattamente il contario di quello che sta avvenendo alla Lazio

Secondo me.
SFL.


intruppone23

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Citazione di: sigurd il 26 Ago 2011, 10:01
ottimo Kim.

I senatori ci sono in tutti gli ambienti di lavoro.  Ed è la cosa più normale del mondo: è una regola di efficienza.
Nel mio lavoro, sono stato l'ultimo arrivato ogni anno. E ogni anno, cerco i più esperti, chiedo consigli, dissento in modo rispettoso e, quando decido di insistere per far passare la mia linea, argomento in modo approfondito.
Sorpresa: la mia linea finisce per passare spesso. Doppia sorpresa: quando la mia linea non passa, dopo un po' mi rendo conto del perché sia stato meglio così.
Questa è la normalità di ogni ambente lavorativo.

L'anno scorso Zarate ha giocato più di chiunque altro. Chiaro? Quindi la preclusione, nei suoi confronti, non esiste.
Dice: sì, ma l'ha messo terzino. Ecco, sorpresa tripla: sei un calciatore sotto contratto, sei TENUTO a giocare esattamente nella posizione e nel modo che decide il tuo allenatore. Anche se ti mette terzino davvero. Anche se ti mette portiere. E' il tuo cazzo di lavoro. Sei pagato per giocare a pallone come dice quello lì.
Non è complicato.

Hernanes, che è uno dei più forti calciatori al mondo veramente, non perché così hanno decretato quelli ossessionati da totty, ha cambiato ruolo zitto e mosca, perché lo dice il suo allenatore. Ci sarà stata normale dialettica. Si saranno sottolineate le buone motivazioni di ognuno. Come in ogni ambiente lavorativo sano.
Poi, quello deputato a decidere, decide.
E così, invece di finire in B, si fa l'Europa League. Meglio, no?

matador72

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Citazione di: disincantato il 26 Ago 2011, 10:18
Vero. Bisogna però vedere che lavoro si fa.
Suppongo che lavori in un ufficio o in'azienda, in cui il maggior parametro per valutare la bravura e l'efficienza del lavoratore è l'anzianità. Ovvio che i 'senatori', quelli con più anni di servizio alle spalle hanno un peso ed un'autorevolezza nelle scelte societarie e nella condotta quotidiana del lavoro rispetto al giovane neoassunto, il quale deve abbozzare spesso e comunque, anche quando ritiene che si stia andando in una direzione sbagliata.
A volte, con la sua bravura e intelligenza, può bruciare le tappe e vedersi riconosciuto dai 'senatori' un ruolo ed un carisma pari alla loro.

Una squadra di calcio, se permetti, è un'altra cosa.
Il parametro principale, se non esclusivo, per valutare l'importanza di un tesserato all'interno dello staff è la bravura.
Non voglio con ciò dire che Zarate è un fenomeno e gli altri sono delle pippe, il mio è un discorso generale.

All'interno del gruppo (calcistico o meno) è impossibile l'omologazione delle coscienze ed il nonnismo deve essere funzionale alla crescita delle prestazioni complessive di esso; importantissima funzione del gruppo è proprio la comprensione e l'inclusione di un elemento che, per motivi principalmente caratteriali ed umorali, è un disadattato.
Esattamente il contario di quello che sta avvenendo alla Lazio

Secondo me.
SFL.

E quindi a tuo avviso quali sarebbero i motivi per cui i "senatori" avrebbero escluso Zarate dal gruppo?

intruppone23

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Citazione di: disincantato il 26 Ago 2011, 10:18
Vero. Bisogna però vedere che lavoro si fa.
Suppongo che lavori in un ufficio o in'azienda, in cui il maggior parametro per valutare la bravura e l'efficienza del lavoratore è l'anzianità. Ovvio che i 'senatori', quelli con più anni di servizio alle spalle hanno un peso ed un'autorevolezza nelle scelte societarie e nella condotta quotidiana del lavoro rispetto al giovane neoassunto, il quale deve abbozzare spesso e comunque, anche quando ritiene che si stia andando in una direzione sbagliata.
A volte, con la sua bravura e intelligenza, può bruciare le tappe e vedersi riconosciuto dai 'senatori' un ruolo ed un carisma pari al loro.

Una squadra di calcio, se permetti, è un'altra cosa.
Il parametro principale, se non esclusivo, per valutare l'importanza di un tesserato all'interno dello staff è la bravura.
Non voglio con ciò dire che Zarate è un fenomeno e gli altri sono delle pippe, il mio è un discorso generale.

All'interno del gruppo (calcistico o meno) è impossibile l'omologazione delle coscienze ed il nonnismo deve essere funzionale alla crescita delle prestazioni complessive di esso; importantissima funzione del gruppo è proprio la comprensione e l'inclusione di un elemento che, per motivi principalmente caratteriali ed umorali, è un disadattato.
Esattamente il contario di quello che sta avvenendo alla Lazio

Secondo me.
SFL.

il parametro è la bravura. hai ragione.

Hernanes, Mauri, Dias, Ledesma, Rocchi ad esempio (non includo i nuovi perchè nulla c'entrano) hanno fatto bene con la Lazio e si sono sempre fatti valere.
sono stati, con ruoli differenti e con caratteristiche differenti, più bravi, soprattutto nell'ultimo anno. e hanno quindi voce in capitolo.
la bravura e la capacità non vuol dire solo essere bravi a saltare l'uomo con un doppio passo o l'elastico

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Gio

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Pur ammettendo che Zarate sia il peggior giocatore del pianeta da gestire (cosa tutta da dimostrare, mai verificata, ma assunta come assioma da chi non lo può più vedere) la responsabilità della gestione della rosa è di Reja e di nessun altro.
Il fatto che il 26 agosto Zarate sia ancora un problema va ascritto alle responsabilità di Reja (e della società) e questo è indiscutibile (per me).
Ora Reja ha un campionato di tempo per dimostrare che la sua scelta di risolvere il problema scaricando a fine agosto Zarate si tradurrà in un bene per la Lazio. E se ci riuscirà daremo atto del fatto che ha avuto ragione.
Se così non sarà se ne dovrà assumere la responsabilità. Per esempio se un giorno ci capiterà di dover giocare una partita importante con Sculli e Kozak, non si potrà invocare la sfortuna a propria discolpa (ed ovviamente nessuno si augura che ciò accada).

In un 'azienda se l'Amministratore decide di licenziare il suo miglior venditore perchè non si integra con il resto del gruppo o di adibirlo ad altra mansione pretendendo che la svolga perchè pagato, l'unico modo che ha per dimostrare la bontà della sua scelta è quello di garantire ugualmente i risultati. Il resto sono parole.

disincantato

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Citazione di: matador72 il 26 Ago 2011, 10:21
E quindi a tuo avviso quali sarebbero i motivi per cui i "senatori" avrebbero escluso Zarate dal gruppo?

In effetti se qualcuno del "gruppo" ce lo facesse sapere una volta per tutte, invece di queste frasi smozzicate del tipo "... se sapeste cosa succede.." "...ho detto solo il 10%..".

Apposta, fatecelo sapere per quale motivo state tutti in terapia dallo psicanalista a causa di Zarate...

sigurd

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* 11.095
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Citazione di: disincantato il 26 Ago 2011, 10:18
Vero. Bisogna però vedere che lavoro si fa.
Suppongo che lavori in un ufficio o in'azienda, in cui il maggior parametro per valutare la bravura e l'efficienza del lavoratore è l'anzianità. Ovvio che i 'senatori', quelli con più anni di servizio alle spalle hanno un peso ed un'autorevolezza nelle scelte societarie e nella condotta quotidiana del lavoro rispetto al giovane neoassunto, il quale deve abbozzare spesso e comunque, anche quando ritiene che si stia andando in una direzione sbagliata.
A volte, con la sua bravura e intelligenza, può bruciare le tappe e vedersi riconosciuto dai 'senatori' un ruolo ed un carisma pari al loro.

Una squadra di calcio, se permetti, è un'altra cosa.
Il parametro principale, se non esclusivo, per valutare l'importanza di un tesserato all'interno dello staff è la bravura.
Non voglio con ciò dire che Zarate è un fenomeno e gli altri sono delle pippe, il mio è un discorso generale.

All'interno del gruppo (calcistico o meno) è impossibile l'omologazione delle coscienze ed il nonnismo deve essere funzionale alla crescita delle prestazioni complessive di esso; importantissima funzione del gruppo è proprio la comprensione e l'inclusione di un elemento che, per motivi principalmente caratteriali ed umorali, è un disadattato.
Esattamente il contario di quello che sta avvenendo alla Lazio

Secondo me.
SFL.
guarda, in linea di principio sono d'accordo con quello che scrivi

quello che secondo me ometti è il famoso fattore amalgama
la forza di un gruppo non è la somma della forza dei singoli - c'è una sorta di moltiplicatore, per così dire, che è dato dall'armonia dell'ambiente di lavoro
e aggiungo pure che esistono diversi tipi di armonia, dal "ma fuori da qui nun ve copro proprio" a "we're a happy family".
Cose complicate, ma facili da osservare.

concordia, quella con cui parvae res crescunt

italicbold

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Citazione di: Gio il 26 Ago 2011, 10:47
[...]Per esempio se un giorno ci capiterà di dover giocare una partita importante con Sculli e Kozak, non si potrà invocare la sfortuna a propria discolpa (ed ovviamente nessuno si augura che ciò accada).

Giocare una partita con Sculli e Kozak non é un fine, é un mezzo.
Per vincerla.
Che é il vero fine.

Gio

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Citazione di: italicbold il 26 Ago 2011, 10:54
Giocare una partita con Sculli e Kozak non é un fine, é un mezzo.
Per vincerla.
Che é il vero fine.
Corretto.
Giocare e non vincere una partita importante con Sculli e Kozak, dunque (ed ancora nessuno si augura che ciò accada).

matador72

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* 13.140
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Citazione di: disincantato il 26 Ago 2011, 10:50
In effetti se qualcuno del "gruppo" ce lo facesse sapere una volta per tutte, invece di queste frasi smozzicate del tipo "... se sapeste cosa succede.." "...ho detto solo il 10%..".

Apposta, fatecelo sapere per quale motivo state tutti in terapia dallo psicanalista a causa di Zarate...

Sei tu che dici che Zarate è stato fatto fuori dal gruppo e mi sembra che lo affermi anche con convinzione.
Ti cbhiedo quindi qual'è secondo te questo motivo.
Poi tranquillo a me interessa della Lazio, se Zarate vuol restare si adegua , si mette a lavorare sodo e cerca di essere utile bene, se non accetta queste condizioni rimarra', perchè nessuno lo prende, e fara' tanta panchina/tribuna se qualcuno meritera' di giocare piu' di lui.
E' molto semplice, sono le regole che da sempre esistono all'interno di un gruppo di atleti.

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Kim Gordon

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* 12.430
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Citazione di: Gio il 26 Ago 2011, 10:47

In un 'azienda se l'Amministratore decide di licenziare il suo miglior venditore perchè non si integra con il resto del gruppo o di adibirlo ad altra mansione pretendendo che la svolga perchè pagato, l'unico modo che ha per dimostrare la bontà della sua scelta è quello di garantire ugualmente i risultati. Il resto sono parole.

con i distinguo del caso, continuando con la metafa aziendale, il tuo incedere inciampica qui:

il suo miglior venditore

a) zarate non è il migliore di questa squadra, altrimenti giocherebbe sempre e comunque, senza tante storie.
b) una squadra di calcio non è un impresa individuale, come fare il broker, ma uno sport di squadra, e fino a prova contraria il come, il dove, ed il quando sono diversi.

sono daccordo con te per quanto ascrivi a reja in merito alla responsabiltà di gestione di un gruppo.

se hai mai fatto parte di un gruppo di lavoro, lo sai che le dinamiche al suo interno non sono lo specchio di una società perfetta, bensì un nugolo di emozioni individuali e contraddizioni che si vanno sommando.
e saprai che questo nugolo (che vordì poi non lo sò, esiste stà parola o me la sono inventata adesso?) è una terza parte, più della semplice somma delle parti che la compongono.

questa terza parte è ciò che conta.
a questa terza parte zarate (pare) stia dando fastidio, in maniera del tutto distruttiva.

ma non mi scandalizzo per questo. ci stà. come ci stà che se non ti trovi bene, prendi in considerazione di farti trasferire, dici quello che devi dire e te ne vai.

ma al di là di questo, zarate non è maradona nel napoli. è zarate nella lazio. cosa che mi pare realisticamente molto diversa.

kiraly

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Citazione di: intruppone23 il 26 Ago 2011, 10:41
il parametro è la bravura. hai ragione.

Hernanes, Mauri, Dias, Ledesma, Rocchi ad esempio (non includo i nuovi perchè nulla c'entrano) hanno fatto bene con la Lazio e si sono sempre fatti valere.
sono stati, con ruoli differenti e con caratteristiche differenti, più bravi, soprattutto nell'ultimo anno. e hanno quindi voce in capitolo.
la bravura e la capacità non vuol dire solo essere bravi a saltare l'uomo con un doppio passo o l'elastico
Mauri viene insultato per metà stagione ogni anno, Ledesma viene chiamato Lentesma e spesso identificato come il vero problema della Lazio, Rocchi è definito un ex giocatore da 2 anni, non è proprio come dici secondo me o meglio molti non la vedono cosi ...

Zarate è un giocatore di talento, ormai qui per vari motivi non puo piu stare e va bene, va ceduto anche per togliere alibi al famoso gruppo e al minestraro mediocre che sta in panchina (complimenti per ieri sera, se non esordiscono li i giovani quando lo faranno ? )

venduto Zarate, il gruppo avrà grande armonia e vincerà Coppa Italia, Europa League e come minimo farà 3 posto in campionato, perchè questi sono obiettivi possibili e sono quelli da porsi, tutti gli altri valgono 0, questo deve avere chiaro Reja ...

Come postilla ci aggiungo che vanno vinti i 2 derby ....
buona stagione a noi e a Reja  e buon proseguo di carriera a Zarate ovunque andrà

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