Il problema vero è che non si inquadra mai "tutto", ma sempre e solo quello che conviene inquadrare.
Stiamo sempre a parlare di Cavanda, del mercato di gennaio mancato, degli errori, delle frasi estrapolate ed alienate dal contesto.
Contestiamo a Lotito di non impegnarsi per la Lazio, poi però con la squadra seconda o terza allo stadio con "le piccole" ci vanno in 20'000, si fanno Caz.zate sugli spalti che ci costringono a giocare a porte chiuse(anche se su quella squalifica ci sarebbe tanto da dire) e alle prime difficoltà anziche stare vicini alla squadra si inizia a sparare alla cieca, nel mucchio.
Contestiamo a Lotito la vendita di giocatori come Lichtsteiner e Kolarov salvo poi decidere che hernanes va venduto, partiamo con "non investe" dimenticandoci che c'è una squadra che anche quest'anno ci ha regalato delle soddisfazioni. Per noi la Lazio è tutto e il contrario di tutto, squadra di fenomeni da scudetto a dicembre, branco di Pi.ppe a marzo, salvo poi dimenticarsi quanto ha giocato questa squadra, il tifoso della lazio è sempre più tifoso contabile attento al mercato e al bilancio ma assente allo stadio.
Qui so due giorni che si discute animatamente su una frase e non si pensa magari di andare a formello a sostenere la squadra.
Ormai non si guarda più al calciatore in quanto tale, ma al rapporto costo/stipendio/rendimento, non esistono i cali fisici ma c'è l'impippimento!
Se un giorno arriverà uno davanti ai microfoni che apre il borsello e dice "vojo comprà la Lazio" allora se ne potrà parlare, ma fino a quel giorno tutto questo clamore saranno solo chiacchiere tipiche del "bobolo" giallozozzo.
Scusate lo sfogo.