fatto.
Qui di seguito quanto scritto:
tono civile: mai mi abbasserò e dovremmo abbassarci, al livello di quel demente decerebrato che ha scritto quella porcheria.
"Egregio Direttore,
la lettera aperta scritta dal dottor Vasapollo responsabile comunicazione S.S. Lazio Atletica ed a Lei indirizzata, come qui sotto riportato, riflette esattamente lo stesso mio sdegno per l'"articolo" scritto dal suo "collaboratore" che, prima ancora di offendere i tifosi della Lazio, mette in cattiva luce Lei e il giornale che Lei dirige abbassando lo stesso ad un pezzo di carta straccia.
E' un vero dispiacere vedere il livello bassissimo a cui si è ridotto il giornale sportivo che più di ogni altro dovrebbe rappresentare lo spirito dello sport stesso, ovvero il rispetto dell'avversario-
Disinformazione, bassa e bieca ironia, lughi comuni venati di razzismo e qualunquismo non dovrebbero far parte del DNA di alcun giornale.
E' significativo, inoltre, che sia stato il Responsabile di una sezione della Polisportiva a scriverLe: ricordi infatti al suo "collaboratore" che la Società Sportiva Lazio, è la più grande Polisportiva d'Europa, oltre ad essere stata fondata a Roma il 9 gennaio del 1900, prima squadra della Capitale.
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Detto questo, mi auguro, come se lo augurano tutti i tifosi della Lazio che Ella dia spazio, risalto e voce alla giustissima indignazione di tutti coloro che hanno visto nelle parole del suo "collaboratore" un pessimo esempio di giornalismo e quindi di giornalista.
Mi permetto, infine, di ricordarLe anche la Sua responsabilità in quanto, come direttore, ha avvallato tale porcheria.
Sono altresì certo che Ella farà tesoro di questa caduta di stile e saprà di conseguenza riparare.
Cordiali saluti
"
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