non so se e' gia stata postata altrove..nel caso i moderatori spostino o cancellino...io l'ho vista ora e la posto qui integralmente...dal responsabili comunicazioni della S.S. Lazio Atletica :
Lettera aperta alla Gazzetta: "Caro direttore, c'è chi è nato per amore e chi da una fusione a tavolino..."
12.03.2015
Egregio Direttore
Le scrive un ormai ex lettore del Suo giornale che oggi (ieri, ndr) ha avuto l'ennesimo segnale che anche "la rosa" evidentemente preferisce seguire solo ed esclusivamente la legge della domanda e dell'offerta anziché proporre notizie nel senso più deontologico del termine, cercando solo di compiacere a quelle tifoserie numericamente più corpose.
Mi riferisco all'articolo in cui viene offesa ed insultata la gloriosa e storica Società Sportiva Lazio da parte dell'autore, un certo sig. Massimo Cecchini.
Viene titolato "La Lazio di Lotito è ormai sotto le mura". Vede Direttore, qualsiasi buon conoscitore di calcio italiano ben sa che la Lazio nasce all'interno delle mura aureliane, cinta storiche di questa città, a Piazza della Libertà il 9 gennaio 1900 ad opera di nove ragazzi che fondarono in data certa, in luogo certo, quella che oggi chiamiamo Lazio. Al contrario della squadra sostenuta dal sig. Cecchini, come evidentemente rilevabile dal profilo twitter dello stesso, che nasce in data imprecisata (gli stessi tifosi discutono ogni anno quale delle due o tre date festeggiare) nell'anno 1927 per decreto fascista a Corropoli, provincia di Teramo.
Fu per decisione del Duce che, stanco di vedere troppe squadre di calcio a Roma, volle crearne una soltanto in grado di diventare la padrona del mondo. A quel progetto confluirono a mò di cooperativa tutte le compagini romane ad eccezione di una, la Lazio. Le venne dato il nome di Roma e partì ovviamente con un maggior numero di tifosi, raccogliendo infatti sostenitori di praticamente una dozzina di formazioni che durante il ventennio precedente si resero già protagoniste di micro fusioni per l'insostenibilità del mercato di allora. Tifosi che dalla notte al giorno dovettero cambiare colori e squadra da sostenere per ambire ad una vita piena di vittorie. E già questo comincia a delineare il tipo di trauma subito e poi tramandato generazionalmente.
Vede, è come se a Londra improvvisamente restasse il Chelsea ed una squadra formata dalla fusione di tutte le altre, di Arsenal, Tottenham, West Ham, Fulham, QPR, Crystal Palace, Charlton... E la si chiamasse semplicemente London.
Poi, improvvissamente e con la parziale collaborazione mediatica (tanti tifosi, tanti giornalisti), si facesse credere a tutti questi tifosi del London che avendo il nome della città ne fossero i legittimi ed insidscutibili padroni.
Purtroppo la storia, quella fatta di titoli, ma di quelli sportivi e non di quelli dei giornali, recita altro. Recita che tutta questa fatica di unire le forze non è servita a nulla se poi la fusione ha portato un bottino di trofei tristissimo, confrontato alle vere superpotenze del calcio italiano.
Continuo nelle prime righe dell'articolo, dove l'autore dice "nel Senato di Roma stanno per tornare a sedersi i barbari". Forse l'autore in preda ad una spossatezza da pareggite dei suoi prediletti trova utile insultare gli avversari dandogli del "barbaro". A Roma si dice "chi mena per primo mena 2 volte". Ci sembra da tanto, troppo tempo, l'atteggiamento di una frangia di tifoseria romanista, quella meno sportiva e più arrogante, che di nuovo fa sfoggio della propria tracotanza nella semplice coincidenza del proprio nome con quello della città, di cui ancora oggi non si capisce quanto legittimamente possa utilizzarne il logo ufficiale senza pagare al Comune di Roma una legittima royalty.
Che ne direbbe caro Direttore se oggi fondassi una squadra di atletica chiamandola "Gazzetta" sfoggiandone lo stesso look ed utilizzando lo stesso logo senza chiedere al Suo CDA una qualsivoglia autorizzazione?
L'essere definiti "barbari" da un romanista sulle pagine nazionali della Sua testata è inaccettabile e fuori da ogni contesto di licenza giornalistica o di qualsiasi altro tipo. A Roma già viviamo in un clima non amichevole tra tifoserie, se poi sono gli stessi media a seminare il germe cattivo cominciamo davvero a farci delle domande per capire se ci siano degli interessi particolari da parte Vostra a fomentare ulteriormente l'odio e la cattiveria oppure se, ancora, si possa trattare solo di uno sfogo da tifoso di Cecchini che, lo comprendiamo, è costretto a rivivere quasi quotidianamente i fantasmi di quel 26 maggio che ha costretto tanti a lunghe sessioni di analisi per uscire da quel dramma consumatosi al 71esimo minuto di quella finale storica ed irripetibile.
Infine, prosegue il suo dipendente, "che i cugini di campagna (non quelli di "Anima mia", ovvio) sono pronti a traslocare in massa nel centro della Capitale". Eh si, è la conferma di quanto detto in apertura di questa mia lettera. Purtroppo la storia non è conosciuta da tutti. O forse scrivendo cosi si cerca di indottrinare le nuove generazioni inculcandogli delle nozioni diverse dalla realtà, a mò di Politburo, al semplice fine di tentare in ogni modo di cancellare quello che è scritto sul marmo per non patirne le conseguenze. Sembra come la storia di quel condomino che a tutti i nuovi arrivati dice che i rumori arrivano dal piano sopra al suo quando è lui a tenere lo stereo alto.
D'altronde, caro Direttore, perché quei tifosi hanno l'assurdo bisogno mentale di stamparsi sulle tute, non ufficiali, l'anno di nascita della città di Roma, invece che quello della propria squadra? A volte non capiamo se si tratta di un vero e proprio complesso di inferiorità o di altro. Ci si attacca a ciò che non si è cercando di mostrare al mondo una facciata diversa... Mah...
I Laziali non sono così. Sono sobri, non riempiono le redazioni di giornali parlando dei rivali ed usando termini dileggianti oltremodo. Non hanno bisogno di sfoggiare la storia perché i laziali SONO la storia. Non hanno bisogno di mettere la tuta quando vincono e toglierla quando perdono. Faccia pure un giro in tribuna stampa all'Olimpico quando gioca la Lazio e poi quando gioca la Roma. Noterà subito che quando in campo ci sono i prediletti del sig. Cecchini la tribuna stampa è vestita come la curva.
D'altronde, c'è chi è stato concepito ed è nato per amore. E poi c'è chi viene da una fusione a tavolino.
Addio sig. Direttore.
Giuseppe Vasapollo
dottore commercialista
responsabile comunicazione SS Lazio Atletica
Citazione di: PARISsn il 12 Mar 2015, 22:06
non so se e' gia stata postata altrove..nel caso i moderatori spostino o cancellino...io l'ho vista ora e la posto qui integralmente...dal responsabili comunicazioni della S.S. Lazio Atletica :
Lettera aperta alla Gazzetta: "Caro direttore, c'è chi è nato per amore e chi da una fusione a tavolino..."
12.03.2015
Egregio Direttore
Le scrive un ormai ex lettore del Suo giornale che oggi (ieri, ndr) ha avuto l'ennesimo segnale che anche "la rosa" evidentemente preferisce seguire solo ed esclusivamente la legge della domanda e dell'offerta anziché proporre notizie nel senso più deontologico del termine, cercando solo di compiacere a quelle tifoserie numericamente più corpose.
Mi riferisco all'articolo in cui viene offesa ed insultata la gloriosa e storica Società Sportiva Lazio da parte dell'autore, un certo sig. Massimo Cecchini.
Viene titolato "La Lazio di Lotito è ormai sotto le mura". Vede Direttore, qualsiasi buon conoscitore di calcio italiano ben sa che la Lazio nasce all'interno delle mura aureliane, cinta storiche di questa città, a Piazza della Libertà il 9 gennaio 1900 ad opera di nove ragazzi che fondarono in data certa, in luogo certo, quella che oggi chiamiamo Lazio. Al contrario della squadra sostenuta dal sig. Cecchini, come evidentemente rilevabile dal profilo twitter dello stesso, che nasce in data imprecisata (gli stessi tifosi discutono ogni anno quale delle due o tre date festeggiare) nell'anno 1927 per decreto fascista a Corropoli, provincia di Teramo.
Fu per decisione del Duce che, stanco di vedere troppe squadre di calcio a Roma, volle crearne una soltanto in grado di diventare la padrona del mondo. A quel progetto confluirono a mò di cooperativa tutte le compagini romane ad eccezione di una, la Lazio. Le venne dato il nome di Roma e partì ovviamente con un maggior numero di tifosi, raccogliendo infatti sostenitori di praticamente una dozzina di formazioni che durante il ventennio precedente si resero già protagoniste di micro fusioni per l'insostenibilità del mercato di allora. Tifosi che dalla notte al giorno dovettero cambiare colori e squadra da sostenere per ambire ad una vita piena di vittorie. E già questo comincia a delineare il tipo di trauma subito e poi tramandato generazionalmente.
Vede, è come se a Londra improvvisamente restasse il Chelsea ed una squadra formata dalla fusione di tutte le altre, di Arsenal, Tottenham, West Ham, Fulham, QPR, Crystal Palace, Charlton... E la si chiamasse semplicemente London.
Poi, improvvissamente e con la parziale collaborazione mediatica (tanti tifosi, tanti giornalisti), si facesse credere a tutti questi tifosi del London che avendo il nome della città ne fossero i legittimi ed insidscutibili padroni.
Purtroppo la storia, quella fatta di titoli, ma di quelli sportivi e non di quelli dei giornali, recita altro. Recita che tutta questa fatica di unire le forze non è servita a nulla se poi la fusione ha portato un bottino di trofei tristissimo, confrontato alle vere superpotenze del calcio italiano.
Continuo nelle prime righe dell'articolo, dove l'autore dice "nel Senato di Roma stanno per tornare a sedersi i barbari". Forse l'autore in preda ad una spossatezza da pareggite dei suoi prediletti trova utile insultare gli avversari dandogli del "barbaro". A Roma si dice "chi mena per primo mena 2 volte". Ci sembra da tanto, troppo tempo, l'atteggiamento di una frangia di tifoseria romanista, quella meno sportiva e più arrogante, che di nuovo fa sfoggio della propria tracotanza nella semplice coincidenza del proprio nome con quello della città, di cui ancora oggi non si capisce quanto legittimamente possa utilizzarne il logo ufficiale senza pagare al Comune di Roma una legittima royalty.
Che ne direbbe caro Direttore se oggi fondassi una squadra di atletica chiamandola "Gazzetta" sfoggiandone lo stesso look ed utilizzando lo stesso logo senza chiedere al Suo CDA una qualsivoglia autorizzazione?
L'essere definiti "barbari" da un romanista sulle pagine nazionali della Sua testata è inaccettabile e fuori da ogni contesto di licenza giornalistica o di qualsiasi altro tipo. A Roma già viviamo in un clima non amichevole tra tifoserie, se poi sono gli stessi media a seminare il germe cattivo cominciamo davvero a farci delle domande per capire se ci siano degli interessi particolari da parte Vostra a fomentare ulteriormente l'odio e la cattiveria oppure se, ancora, si possa trattare solo di uno sfogo da tifoso di Cecchini che, lo comprendiamo, è costretto a rivivere quasi quotidianamente i fantasmi di quel 26 maggio che ha costretto tanti a lunghe sessioni di analisi per uscire da quel dramma consumatosi al 71esimo minuto di quella finale storica ed irripetibile.
Infine, prosegue il suo dipendente, "che i cugini di campagna (non quelli di "Anima mia", ovvio) sono pronti a traslocare in massa nel centro della Capitale". Eh si, è la conferma di quanto detto in apertura di questa mia lettera. Purtroppo la storia non è conosciuta da tutti. O forse scrivendo cosi si cerca di indottrinare le nuove generazioni inculcandogli delle nozioni diverse dalla realtà, a mò di Politburo, al semplice fine di tentare in ogni modo di cancellare quello che è scritto sul marmo per non patirne le conseguenze. Sembra come la storia di quel condomino che a tutti i nuovi arrivati dice che i rumori arrivano dal piano sopra al suo quando è lui a tenere lo stereo alto.
D'altronde, caro Direttore, perché quei tifosi hanno l'assurdo bisogno mentale di stamparsi sulle tute, non ufficiali, l'anno di nascita della città di Roma, invece che quello della propria squadra? A volte non capiamo se si tratta di un vero e proprio complesso di inferiorità o di altro. Ci si attacca a ciò che non si è cercando di mostrare al mondo una facciata diversa... Mah...
I Laziali non sono così. Sono sobri, non riempiono le redazioni di giornali parlando dei rivali ed usando termini dileggianti oltremodo. Non hanno bisogno di sfoggiare la storia perché i laziali SONO la storia. Non hanno bisogno di mettere la tuta quando vincono e toglierla quando perdono. Faccia pure un giro in tribuna stampa all'Olimpico quando gioca la Lazio e poi quando gioca la Roma. Noterà subito che quando in campo ci sono i prediletti del sig. Cecchini la tribuna stampa è vestita come la curva.
D'altronde, c'è chi è stato concepito ed è nato per amore. E poi c'è chi viene da una fusione a tavolino.
Addio sig. Direttore.
Giuseppe Vasapollo
dottore commercialista
responsabile comunicazione SS Lazio Atletica
Applausi ........ :asrm
inutile, ci vuole altro... Ben'altro con questi schifosi
comunque se serve...
(http://s11.postimg.org/bljfgsqvn/gazzetta_20150311_P10_Page_1.jpg) (http://s11.postimg.org/bljfgsqvn/gazzetta_20150311_P10_Page_1.jpg)
Il secondo posto sarebbe la miglior risposta a questi schifosi......
Lettera spettacolare vero un giornale che vale meno della carta igienica sporca
Avevo letto quell'articolo indecente per una testata come la Gazzetta. Cosa non si fa per vendere copie, che schifo.
l'hanno pubblicata o continuano nella loro imperante e disonesta disinformazione?
Hanno risposto ?
Cecchini : braccia tolte all'agricoltura.
Senti Cecchì, fai mejo a statte zitto. La tua ironia può far ridere qualche riommico con grado mentale e culturale pari a quello di una capra anziana.
Ringrazia il cielo che una giornale ti fa scrivere le tue cialtronate. Fosse per me staresti a pulì i cessi alla stazione.
Citazione di: Adler Nest il 13 Mar 2015, 09:29
l'hanno pubblicata o continuano nella loro imperante e disonesta disinformazione?
alla mia neanche hanno risposto...
MERDE!
Citazione di: genesis il 13 Mar 2015, 09:37
Hanno risposto ?
essendo una testata nazionale, vedrete che la risposta sarà:
vantate un decennio abbondante di militanza nella cadetteria.
e
siete giunti nella metropoli utilizzando il mezzo di locomozione adibito alla lavorazione dei terreni agricoli.
Come già fatto notare in un altro topic, non è possibile comunicare con uno nato a Teramo che pensa di offenderci chiamandoci "cugini di campagna" e che come immagine di copertina su FB ha
(https://scontent.xx.fbcdn.net/hphotos-xfp1/t31.0-8/10930135_10204828789073833_9087383113664774705_o.jpg).
Un idiota (persona non ha adeguate capacità intellettive, vista la contraddizione sulle origini) che scrive per gli idioti.
Che non sia dato seguito é scandaloso.
Mail al direttore
Da intasargli la posta.
Se accadesse a me che un mio collaboratore provoca una ondata di proteste che arrivano poi al mio indirizzo di posta elettronica, lo incenerisco.
Citazione di: Adler Nest il 13 Mar 2015, 11:44
Che non sia dato seguito é scandaloso.
Mail al direttore
Da intasargli la posta.
Se accadesse a me che un mio collaboratore provoca una ondata di proteste che arrivano poi al mio indirizzo di posta elettronica, lo incenerisco.
si può sapere la mail del direttore?
mcecchini@gazzetta.it (l'articolaro)
andrea.monti@gazzetta.it (il direttore)
Citazione di: sweeper77 il 13 Mar 2015, 12:03
mcecchini@gazzetta.it (l'articolaro)
andrea.monti@gazzetta.it (il direttore)
Se ognuno mandasse una mail a queste due persone con cappello:
Riporto e faccio mia la lettera aperta di Giuseppe Vasapollo, responsabile comunicazione SS Lazio Atletica:
(testo della lettera aperta)
Magari cominciano a pensare che non possono farla fuori dal vaso come d'abitudine, e che devono rispondere ad una moltitudine. Forse Cecchini continuerà a fare il suo sporco lavoro, ma penso che Andrea Monti possa essere infastidito non poco da una reazione di massa...
il direttore andre monti è riommico?
se si inutile procedere.
Citazione di: GuyMontag il 13 Mar 2015, 12:13
Se ognuno mandasse una mail a queste due persone con cappello:
Riporto e faccio mia la lettera aperta di Giuseppe Vasapollo, responsabile comunicazione SS Lazio Atletica:
(testo della lettera aperta)
Magari cominciano a pensare che non possono farla fuori dal vaso come d'abitudine, e che devono rispondere ad una moltitudine. Forse Cecchini continuerà a fare il suo sporco lavoro, ma penso che Andrea Monti possa essere infastidito non poco da una reazione di massa...
Fatto.
A questo dovrebbe servire una Commuity.
Citazione di: Magnopèl il 13 Mar 2015, 12:18
il direttore andre monti è riommico?
se si inutile procedere.
Lottare, civilmente, non è mai inutile.
Sinceramente se Andre Monti fosse un giuliodelfino qualsiasi non sprecherei tempo.
Ma non dovrebbe essere così, per questo anche io ho mandato la mia mail di protesta.
e' di milano per cui non credo sia riommico...cmq mail inviata !! :asrm
grazie adesso provvedo anch io a scrivere una mail di civile protesta al direttore.
a cecchini no, non ne vale veramente la pena.
Caria amici,
queste sono le VERE battaglie. :stop
Dobbiamo riconquistare la città e combattere questa stampa faziosa e partigiana. Inutile nasconderlo, ma c'è un grande odio contro 'sta gente! :x
Mandata.
Io ho puntato sulla dignità di un giornale centenario come la Gazzetta che non deve, per rispetto della sua storia, appiattirsi ai livelli di un "il romanista" qualsiasi.
Servirà, non servirà?
Non importa, l importante è farsi sentire.
Il silenzio sarebbe peggio.
Citazione di: GiPoda il 13 Mar 2015, 13:22
Mandata.
Io ho puntato sulla dignità di un giornale centenario come la Gazzetta che non deve, per rispetto della sua storia, appiattirsi ai livelli di un "il romanista" qualsiasi.
Servirà, non servirà?
Non importa, l importante è farsi sentire.
Il silenzio sarebbe peggio.
100%
Fate girare.
10 email lasciano il tempo che trovano
1000 no
Lettera capolavoro.
Esercizio sterile dare lezioni di Storia a chi ha sempre studiato.... l'Agiografia...
Citazione di: GiPoda il 13 Mar 2015, 12:46
grazie adesso provvedo anch io a scrivere una mail di civile protesta al direttore.
a cecchini no, non ne vale veramente la pena.
in una mail di civile protesta lo posso anche manna'affanculo??!!
Citazione di: PabloHoney il 13 Mar 2015, 13:42
in una mail di civile protesta lo posso anche manna'affanculo??!!
:^^
Io ho invece twittato al bell'imbusto, firmandomi come uno di "quelli che hanno portato il calcio a Roma". :since
Inviata
Citazione di: Duca il 13 Mar 2015, 13:45
:^^
Io ho invece twittato al bell'imbusto, firmandomi come uno di "quelli che hanno portato il calcio a Roma". :since
Uno de quelli che "te porta un calcio da Roma"
Non avevo ancora visto la proposta di Guy e ho inviato, di getto, la seguente (al direttore): Grazie per la puntuale e tempestiva risposta alla lettera inviatavi dal dr. Vasapollo, a nome di tutti i tifosi biancocelesti.
Cordiali saluti e a mai più rileggervi...
......... .......... (tifoso della Lazio ed ex lettore della fu gloriosa Gazzetta dello Sport)
Inviata dal mio Windows Phone
Sent from Sardinia using my launeddasphone
fatto. inviata.
sommergiamoli!
fatto
Neanche io ho visto la proposta di Guy, ma ho inviato ugualmente questa
Gentile Direttore,
vivendo all'estero, non ho possibilita' di seguire l'evoluzione quotidiana delle testate nazionali, ne' di essere addentro alle dinamiche editoriali e commerciali che le contraddistinguono. Tuttavia, volevo esprimerLe, se avra' la cortesia di dedicarmi due minuti, il mio piu' sincero rammarico circa l'articolo del sig. Massimo Cecchini, dal titolo "La Lazio di Lotito è ormai sotto le mura". Tale articolo, oltre ad essere farcito di quella vuota retorica che oramai contraddistingue il "modus scrivendi" della stampa sportiva italiana (ma questa e' solo un'opinione personale), devo rilevare, purtroppo, contiene sin dalle primissime righe, espressioni che non sono proprie di un giornale storico e glorioso come la Gazzetta dello Sport, ma sembrano piuttosto uscite da una fanzine tra le piu' ignoranti e becere. Credo che espressioni quali "barbari" o "cugini di campagna", usate in modo canzonatorio verso una categoria di persone, sia non solo scorretto, ma offensivo, oltre che lesivo per il buon nome del giornale che Lei dirige. Io, nonostante sia nato e cresciuto a Roma, non mi sono mai sognato di offendere altre persone solo per il loro luogo di provenienza. Le sembra giusto usare come termine canzonatorio persone nate ad esempio a Teramo solo per compiacere qualche "tifoso" della roma o la sua dirigenza, in nome della partnership esistente tra il Suo giornale e la squadra giallorossa? Est modus in rebus!
Sicuro di una Sua pronta azione, atta a porre rimedio a questa brutta pagina, Le porgo i miei piu'
Cordiali Saluti
Fatto. Ecco il testo
a: andrea.monti@gazzetta.it
perco: mcecchini@gazzetta.it
Grazie per la puntuale e tempestiva risposta alla lettera inviatavi dal dr. Vasapollo, a nome mio e di tutti i tifosi biancocelesti.
Cordiali saluti e a mai più rileggervi...
p.s.: complimenti per l'alto livello dei "giornalai" di cui (suo malgrado?) si compone il giornale e dei quali il RomanodeTeramo sig. Cecchini è certamente l'emblema.
............. (tifoso della Lazio1900 ed ex lettore della fu gloriosa Gazzetta dello Sport)
Gli ho scritto civilmente 8) .
Specificando , pero' , che mi mettevo al loro stesso livello di insulti .
Citazione di: sweeper77 il 13 Mar 2015, 12:03
mcecchini@gazzetta.it (l'articolaro)
andrea.monti@gazzetta.it (il direttore)
fatto
Farò appena riesco entro domani, Massimo.
Grazie a Guy a Sweeper che ha dato le mail, a me che ho lanciato l'idea.
Adesso facciamo proseliti.
In Italia e all'estero (IB, Tarallo....)
Fatto
Gentile direttore,
immagino la mia non sia la prima mail che riceve da lettori affezionati del suo giornale nonchè tifosi della Lazio, a dir poco indignati per l'articolo del signor Cecchini in cui, in barba non solo a qualsiasi forma di educazione e buon gusto, ma anche al rispetto della veridicità storica e sportiva del calcio romano, osa definire noi Laziali "barbari" o "provenienti da fuori le mura".
Ora le chiedo spassionatamente: a quale altra tifoseria avete riservato un trattamento simile in passato? E' mai possibile che, per assecondare le fantasie di dileggio di un vostro compagno di redazione, una tifoseria - una sola - debba essere così umiliata sul principale quotidiano sportivo italiano?
Questo pensiero mi spinge a richiedere, direttamente sulle pagine della Gazzetta, le scuse del signor Cecchini (che, a proposito di tifosi "provenienti da fuori le mura", è nato a Teramo; tanto per dire della sua intelligenza, si è dato del "barbaro" da solo). Fino ad allora, l'amor proprio, il senso di appartenenza e l'amore per l'unica società di calcio fondata a Roma da liberi cittadini Romani mi porteranno a sospendere l'acquisto della rosea e mi tratterranno di cliccare sul vostro sito.
Del resto, la concorrenza non vi manca certo.
Grazie per la sua cortese attenzione
Mi raccomando, tutti quanti dobbiamo inviare una mail di protesta al direttore. Bastano 2 minuti del vostro tempo, un migliaio di lettere di protesta non passeranno certo inosservate. Male che vada, se anche non dovessimo ricevere le scuse sul giornale, Cecchini certamente si beccherà un bel cazziatone.
Facciamoci rispettare.
Inviata
AVANTI LAZIO
Tanto per accerchiarli un po', gli ho girato l'email attraverso il loro form di contatti sul sito ufficiale "Scrivi a Gazzetta.it". Così se prima non lo sapevano, adesso lo sanno pure loro.
Citazione di: Adler Nest il 13 Mar 2015, 11:44
Che non sia dato seguito é scandaloso.
Mail al direttore
Da intasargli la posta.
Se accadesse a me che un mio collaboratore provoca una ondata di proteste che arrivano poi al mio indirizzo di posta elettronica, lo incenerisco.
Citazione di: MagoMerlino il 13 Mar 2015, 15:32
Tanto per accerchiarli un po', gli ho girato l'email attraverso il loro form di contatti sul sito ufficiale "Scrivi a Gazzetta.it". Così se prima non lo sapevano, adesso lo sanno pure loro.
Ottimo!
MM, visto che frequenti anche altre community, diffondi
...
Copiata la mail di MH, a proposito grazie, e inviata. Sempre Forza Lazio
Già inviata appena letto l'articolo, ovviamente nessuna risposta, miserabili...
Gentile Direttore,
mi perdoni il francesismo, ma fate veramente schifo al [...].
Cordialità.
xxxx xxxxxxxxx
etc etc etc etc...
Io ho scritto questo:
"Buonasera,
riporto e faccio mia la lettera aperta di Giuseppe Vasapollo, responsabile comunicazione SS Lazio Atletica,
ricordando al "Sig." cecchini che "La Gazzetta dello Sport" non è l'ultimo dei giornali sportivi , tipo "il riommanista", e che scrivere, da un riommanista di teramo, che i laziali sono barbari provenienti da fuori le mura, è alquanto singolare, certamente in linea però con il livello celebrale del tifoso giallorotto,
saluti da un tifoso Laziale di Roma......amici del mio bisnonno hanno portato il calcio a Roma.
............................"
Fatto nella modalità suggerita da GM
fatta...
questa inviata a Monti e per conoscenza allo "scrittore" romico:
""""Gentilissimi,
certo di una non pubblicazione della lettera scritta dal Dott Giuseppe Vasapollo responsabile comunicazione SS Lazio Atletica, le scrivo, in quanto tifoso della SS Lazio, per segnalarle l'inaccettabile articolo scritto dal suo collaboratore che legge per conoscenza.
L'articolo in questione è quello, ormai famoso, dedicato a "La Lazio di Lotito è ormai sotto le mura", farcito di di insulti e luoghi comuni che solo testate come "il Romanista" finora avevano scritto.
Ebbene francamente dal suo collaboratore, di dichiarata fede giallorossa (come si può rinvenire sul suo profilo social), lezioni di romanità e insulti inneggianti alla "barbarità" oppure ai "cugini di campagna" (leggasi "burini") non sono ammissibili, essendo peraltro egli nato a Teramo.
Posso capire gli accordi commerciali tra la testata e la seconda squadra di Roma, però è giusto ricordare, come ben fa il Dott.Vasapollo, che la Lazio è nata a Roma per libera scelta di liberi uomini , la Roma invece è nata a Corropoli (Teramo, circostanza che giustificherebbe la dichiarata fede giallorossa del suo collaboratore), in data indefinita, molti anni dopo e per fusione fascista.
Vorrei infine segnalarle che la Coppa delle Fiere, malgrado gli sforzi di parte romanista, non è una competizione riconosciuta dall'Uefa, la Supercoppa Europea vinta dalla Lazio in finale con il Manchester United (finale curiosamente non ricordata nel vostro articolo, a differenza di quella con il Birmingham) invece si.
Certo di una non riparazione degli insulti subiti la saluto.""""
Affoghiamoli...
email inviata
fatto
Fatto.
Direttore destinatario e in cc al teramano.
Io la sto ancora elaborando. Però penso che sarà ancora più efficiente se, oltre che al direttore, la indirizziamo anche alla proprietà, alla RCS.
Se qualcuno bravo riuscisse a postare una email riconducibile alla proprietà gli sarei grato.
Fatto.
Oltretutto, nella società del politicamente corretto, dello spaccare il capello in quattro cercando la "condanna alla discriminazione" a tutti i costi, il fatto che insultare i Laziali a botte di stereotipi razzistoidi sia lecito mi fa doppiamente schifo.
Fatto!!!
:since :asrm
Dai, dobbiamo riempirgli la casella di posta!
Inviatela anche dagli account di posta delle vostri moglie, figlie, account del lavoro, di vostro padre, ecc
AVANTI LAZIO
Inviata.
solo al direttore a cui dico di essere lui il responsabile e non il cialtrone che neppure metto in copia.
Lo farò quanto prima.
Fatto ora!!!
Sai come gode il maiale teramano ad ogni mail che legge....
....spero piuttosto di superarli e risodomizzarli al Memorial....
ASRIOMMAMERDA!
https://www.youtube.com/watch?v=-r3hvovMevU
Il profeta di Castilenti (TE).
:asrm
Operazione compiuta.
Un dovere civile.
Inviata solo al Direttore, a malincuore con tono civile.
Sto pezzodemm...
asromammerda. Contro di essa non ho mai perso.
fatto.
Qui di seguito quanto scritto:
tono civile: mai mi abbasserò e dovremmo abbassarci, al livello di quel demente decerebrato che ha scritto quella porcheria.
"Egregio Direttore,
la lettera aperta scritta dal dottor Vasapollo responsabile comunicazione S.S. Lazio Atletica ed a Lei indirizzata, come qui sotto riportato, riflette esattamente lo stesso mio sdegno per l'"articolo" scritto dal suo "collaboratore" che, prima ancora di offendere i tifosi della Lazio, mette in cattiva luce Lei e il giornale che Lei dirige abbassando lo stesso ad un pezzo di carta straccia.
E' un vero dispiacere vedere il livello bassissimo a cui si è ridotto il giornale sportivo che più di ogni altro dovrebbe rappresentare lo spirito dello sport stesso, ovvero il rispetto dell'avversario-
Disinformazione, bassa e bieca ironia, lughi comuni venati di razzismo e qualunquismo non dovrebbero far parte del DNA di alcun giornale.
E' significativo, inoltre, che sia stato il Responsabile di una sezione della Polisportiva a scriverLe: ricordi infatti al suo "collaboratore" che la Società Sportiva Lazio, è la più grande Polisportiva d'Europa, oltre ad essere stata fondata a Roma il 9 gennaio del 1900, prima squadra della Capitale.
-
Detto questo, mi auguro, come se lo augurano tutti i tifosi della Lazio che Ella dia spazio, risalto e voce alla giustissima indignazione di tutti coloro che hanno visto nelle parole del suo "collaboratore" un pessimo esempio di giornalismo e quindi di giornalista.
Mi permetto, infine, di ricordarLe anche la Sua responsabilità in quanto, come direttore, ha avvallato tale porcheria.
Sono altresì certo che Ella farà tesoro di questa caduta di stile e saprà di conseguenza riparare.
Cordiali saluti
"
nome, cognome, citta
Citazione di: RubinCarter il 13 Mar 2015, 18:13
https://www.youtube.com/watch?v=-r3hvovMevU
Il profeta di Castilenti (TE).
:asrm
....."trovo difficile che il Bayern possa venire a vincere a Roma....."..... :) :) :) :) :) :) :)
Che trovi difficile, siete gli zimbelli d'Italia e d'Europa, famosi per le clamorose débâcle casalinghe.....
Citazione di: Adler Nest il 13 Mar 2015, 19:32
fatto.
Qui di seguito quanto scritto:
tono civile: mai mi abbasserò e dovremmo abbassarci, al livello di quel demente decerebrato che ha scritto quella porcheria.
"Egregio Direttore,
la lettera aperta scritta dal dottor Vasapollo responsabile comunicazione S.S. Lazio Atletica ed a Lei indirizzata, come qui sotto riportato, riflette esattamente lo stesso mio sdegno per l'"articolo" scritto dal suo "collaboratore" che, prima ancora di offendere i tifosi della Lazio, mette in cattiva luce Lei e il giornale che Lei dirige abbassando lo stesso ad un pezzo di carta straccia.
E' un vero dispiacere vedere il livello bassissimo a cui si è ridotto il giornale sportivo che più di ogni altro dovrebbe rappresentare lo spirito dello sport stesso, ovvero il rispetto dell'avversario-
Disinformazione, bassa e bieca ironia, lughi comuni venati di razzismo e qualunquismo non dovrebbero far parte del DNA di alcun giornale.
E' significativo, inoltre, che sia stato il Responsabile di una sezione della Polisportiva a scriverLe: ricordi infatti al suo "collaboratore" che la Società Sportiva Lazio, è la più grande Polisportiva d'Europa, oltre ad essere stata fondata a Roma il 9 gennaio del 1900, prima squadra della Capitale.
-
Detto questo, mi auguro, come se lo augurano tutti i tifosi della Lazio che Ella dia spazio, risalto e voce alla giustissima indignazione di tutti coloro che hanno visto nelle parole del suo "collaboratore" un pessimo esempio di giornalismo e quindi di giornalista.
Mi permetto, infine, di ricordarLe anche la Sua responsabilità in quanto, come direttore, ha avvallato tale porcheria.
Sono altresì certo che Ella farà tesoro di questa caduta di stile e saprà di conseguenza riparare.
Cordiali saluti
"
nome, cognome, citta
:=))
Verso la fine nu ce la facevi più a tenetti, eh...?
fatto ora
:asrm
Inviato ;)
Nessun'altro? Aspetto il messaggio rimbalzato per casella di posta piena..... ;)
Appena inviata!
Mandata anch'io
Avanti. Non siate pigri
Mandata
https://www.youtube.com/watch?v=pyxbScOwhVo
Fatto ieri
Inviata anche io. Solo al direttore, perchè con quell'altro non ci perdo tempo. Ho faticato a trattenere gli insulti ma spero che il messaggio sia arrivato. Ecco il testo della mail:
Gentile direttore, questa breve mail per esporle tutta la mia delusione dopo la lettura di un articolo di Cecchini in cui i Laziali sono considerati 'barbari', 'cugini di campagna' ormai giunti alle mura di una città in cui, lei lo saprà senz'altro, arrivarono 27 anni prima di coloro che l'estensore di quell'articolo pretende di far passare -in modo scioccamente discriminatorio- come gli unici cittadini degni di essere considerati Romani. Ho sempre comprato la Gazzetta dello Sport preferendola al Corriere dello sport, da sempre schierato senza ritegno per i colori giallorossi. Mi creda, mi dispiace molto constatare che il suo giornale, che ho sempre considerato un'oasi di serietà e di buon giornalismo, si sia accodato alla fin troppo nutrita schiera di agiografi del tottismo che si fanno accecare dalla fede calcistica fino al punto da farsi scappare dalla penna cadute di stile come quella che ha offeso tutti i Laziali.
Un saluto da un (ex?) lettore ancora convinto che la 'rosea' dovrebbe essere un'altra cosa.
.
Per quelli ( tifosi ?) che non hanno ancora capito che sputtanare Lotito equivale a sputtanare la SS LAZIO
ho scritto anch'io
Egregio Signor Direttore,
Le scrivo questa lettera facendo riferimento all'articolo in cui viene offesa ed insultata la gloriosa e storica Società Sportiva Lazio da parte dell'autore, un certo sig. Massimo Cecchini.
Mi chiedo come sia possibile che un giornale come il suo possa diventare sipario per signori che nascondendosi dietro una "penna" sputano il loro odio da tifosi offrendo ad un pubblico nazionale un'immagine assolutamente distorta di quello che è stata ed è tuttora la LAZIO per la città di Roma.
Io sono di Trieste e fin da adolescente sono tifoso di questa spesso maltrattata società, ho letto tanto al riguardo e mi sento molto più informato di tanti romani, ma i miei amici e colleghi "bevono" quello che televisioni e giornali dicono ...
Poi se lo dice "La Gazzetta dello Sport" ha una valenza molto importante. Mi creda, è davvero molto triste per me scriverle questa lettera, ma sono convinto che saprà prendere le distanze da questi personaggi che quando parlano delle società romane dimenticano la professionalità per dar spazio ai pensieri e desideri del tifoso.
Non se ne può più signor Direttore, faccia un po' di pulizia nel suo giornale, il denigratore dell'avversario sportivo non trovi spazio sulle sue prestigiose pagine rosa.
L'AQUILA E' ROMA !
la ringrazio per l'attenzione nella speranza che La Gazzetta non abbia più queste cadute di stile.
distinti saluti
Citazione di: lazio1 il 14 Mar 2015, 13:46
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Per quelli ( tifosi ?) che non hanno ancora capito che sputtanare Lotito equivale a sputtanare la SS LAZIO
E adesso questo che c'entra?
Citazione di: MagoMerlino il 14 Mar 2015, 14:59
E adesso questo che c'entra?
Ce l'hanno con te ! :)
Fatto, anche se ritengo che a questi pdm interessi poco o nulla
Inviata al direttore della Rosa, facciamoci sentire da questi stercorari :x
Adesso Pioli e Co. mettessero la freccia. :since :asrm
Inviato anch'io al direttore, allo stercoraro manco lo caco.
"Direttore, solo alcune domande:
Al di là del risvolto grottesco di un abruzzese che appella come burini venuti da fuori tanti romani veri come i Laziali di città (la maggioranza, fra l'altro) fra i quali il sottoscritto, ma lei non si vergogna almeno un po' di non aver verificato il pezzo del suo collaboratore con lo sciarpone del CUCS, con il conseguente invito a cancellare quella prima parte riscrivendola completamente? Secondo lei, la gazzetta può impunemente attaccare dei tifosi di una squadra, una delle più importanti e storiche d'Italia, e far passare tutto come goliardia?
Rovesciamo la prospettiva: immagini me al posto del suo collaboratore, che scrivo (e pubblico!) un articolo che inizia così: "i tifosi romanisti sono preoccupatissimi dalla risalita della Lazio: il brivido del sorpasso attanaglia migliaia di baraccati e sfollati, e sono numerosissimi in ogni borgata i capannelli di tifosi giallorossi che si accalcano vicino all'unico di loro che, sapendo leggere, può declamare gli articoli ad alta voce." Goliardico, vero?
Cosa mi avrebbe detto? Mi avrebbe dato una pacca sulla spalla e mi avrebbe fatto i complimenti, o mi avrebbe licenziato in tronco per il danno fatto al suo giornale? Anche perché, sempre a parti invertite, sarebbero già arrivate dopo mezza giornata interrogazioni parlamentari, richieste ufficiali di dimissioni, polemiche feroci sugli altri giornali e in tv, e concrete minacce fisiche (come minimo) all'estensore dell'articolo.
Attenderò invano una sua risposta."
Lunedì gli scrivo due righe...
Citazione di: WhiteBluesBrother il 14 Mar 2015, 17:24
Inviato anch'io al direttore, allo stercoraro manco lo caco.
Mi sa che lo stercoraro non lo ha cagato nessuno :)
Citazione di: superaquila il 14 Mar 2015, 15:14
Ce l'hanno con te ! :)
Eh, ma pure fosse, con me casca male....
Nessuna risposta sul giornale? Non ho avuto tempo di verificare.
Fosse così direi di raddoppiare, da lunedì rimandiamo due mail a testa finché non sono costretti a cambiare mail. Poi passiamo alla nuova,vediamo chi la vince.
Citazione di: ES il 14 Mar 2015, 21:28
Nessuna risposta sul giornale? Non ho avuto tempo di verificare.
Fosse così direi di raddoppiare, da lunedì rimandiamo due mail a testa finché non sono costretti a cambiare mail. Poi passiamo alla nuova,vediamo chi la vince.
Citazione di: GuyMontag il 13 Mar 2015, 12:13
Se ognuno mandasse una mail a queste due persone con cappello:
Riporto e faccio mia la lettera aperta di Giuseppe Vasapollo, responsabile comunicazione SS Lazio Atletica:
(testo della lettera aperta)
Magari cominciano a pensare che non possono farla fuori dal vaso come d'abitudine, e che devono rispondere ad una moltitudine. Forse Cecchini continuerà a fare il suo sporco lavoro, ma penso che Andrea Monti possa essere infastidito non poco da una reazione di massa...
Fatto, al redattore non ho scritto esattamente questo cappello...
Citazione di: Cialtron_Heston il 14 Mar 2015, 18:16
Lunedì gli scrivo due righe...
allegaci pure questo video
Ho mandato questo:
Caro direttore,
Le scrivo per manifestare la mia indignazione alla lettura dell'''articolo'', se così è opportuno chiamarlo, di tal Massimo Cecchini di pochi giorni fa, ''articolo'' in cui, stravolgendo la realtà storica, insulta la SS Lazio e i suoi tifosi, con toni che sarebbero più consoni ai tavolini di un bar di Garbatella che non alle pagine del quotidiano sportivo più importante d'Italia.
A tal proposito è totale la mia condivisione delle parole di Giuseppe Vasapollo, responsabile comunicazione della SS Lazio Atletica, nella sua lettera aperta a Voi indirizzata.
Qui le riporto, facendole mie:
(testo della lettera)
Forse delle scuse pubbliche sulle pagine del Vostro quotidiano, che fino a ieri leggevo con costanza e attenzione, sarebbero opportune, a salvaguardia di una serietà che ha sempre caratterizzato, prima d'ora, la Gazzetta dello Sport. Devo dire, tuttavia, che non me le aspetto, dato che già il veder pubblicata una simile vergogna, mi fa capire il livello infimo raggiunto dal Vostro giornale, di cui Lei, molto più dei suoi dipendenti (prima tifosi e poi professionisti), è responsabile.
Senza stima,
La saluto
Nome e cognome, romano, tifoso della SS Lazio, ex-lettore della Gazzetta dello Sport
:asrm
Provvederò anch'io a girare la lettera del mio caro amico e lazialissimo Giuseppe, comunque il finale è veramente da standing ovation:
I Laziali non sono così. Sono sobri, non riempiono le redazioni di giornali parlando dei rivali ed usando termini dileggianti oltremodo. Non hanno bisogno di sfoggiare la storia perché i laziali SONO la storia. Non hanno bisogno di mettere la tuta quando vincono e toglierla quando perdono. Faccia pure un giro in tribuna stampa all'Olimpico quando gioca la Lazio e poi quando gioca la Roma. Noterà subito che quando in campo ci sono i prediletti del sig. Cecchini la tribuna stampa è vestita come la curva.
D'altronde, c'è chi è stato concepito ed è nato per amore. E poi c'è chi viene da una fusione a tavolino.
Fatto.
Probabilmente non leggerà mai queste due righe, ma non ha importanza.
Non ho più nessuna intenzione di andare in edicola e spendere soldi per un giornale che poi mi insulterà come tifoso Laziale etichettato barbaro e burino, cioè di campagna, per di più da uno nato a Teramo che scrive col santino di Totti sulla scrivania.
Ragazzi che brutta fine che avete fatto, una discesa agli inferi la vostra senza precedenti.
Siete sulla stessa linea del defunto Romanista, fanzine giallorossa.
Vi auguro la stessa fine, sarà solo questione di tempo.
Addio Direttore.
Un suo ex lettore.
p.s.
Dia una consolata al teramano, in questo periodo sarà al quanto abbattuto.
Citazione di: Cialtron_Heston il 16 Mar 2015, 08:39
Fatto.
Probabilmente non leggerà mai queste due righe, ma non ha importanza.
Non ho più nessuna intenzione di andare in edicola e spendere soldi per un giornale che poi mi insulterà come tifoso Laziale etichettato barbaro e burino, cioè di campagna, per di più da uno nato a Teramo che scrive col santino di Totti sulla scrivania.
Ragazzi che brutta fine che avete fatto, una discesa agli inferi la vostra senza precedenti.
Siete sulla stessa linea del defunto Romanista, fanzine giallorossa.
Vi auguro la stessa fine, sarà solo questione di tempo.
Addio Direttore.
Un suo ex lettore.
p.s.
Dia una consolata al teramano, in questo periodo sarà al quanto abbattuto.
:X(
Mandata
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Capolavoro assoluto.
I Laziali sono proprio di un'altra categoria.
Scritto.
Non penso abbia risposto, giusto?
Citazione di: simcar il 16 Mar 2015, 13:08
Scritto.
Non penso abbia risposto, giusto?
Magna tranquillo
Se mettiamo in copia anche la Lazio? Non avrebbe fatto male un comunicato di Di Martino? Sobrio ma fermo. Cosi', chiedo.
Citazione di: angeloadamo il 16 Mar 2015, 14:30
Se mettiamo in copia anche la Lazio? Non avrebbe fatto male un comunicato di Di Martino? Sobrio ma fermo. Cosi', chiedo.
Quindi ripartiamo re-inviando tutti tutto con la Lazio in CC??!!
Daje :)
Io non credo che meritino tanti cappelli...
una cosa più religiosa da cappella...
Trovo che la lettera aperta sia un prodigio di eleganza e storia social-culturale, purtroppo come ogni azione atta a ristabilire la realtà dei fatti va incontro ad una famelica ostentazione del falso, tipica di coloro che nascono nel 1927 come sappiamo, anche se non precisamente quando.
Credo che ognuno di noi debba sentirsi libero di fare ciò che vuole verso la Gazzetta, per quanto mi riguarda essendo la vendetta un piatto che va gustato freddo, confido nella Lazio, ovvero mi aspetto dal campo una risposta netta e poi avrò cura di recapitare al demente Cecchini una mail.
Ma Cecchini ha scritto niente oggi?
Tipo, il trattore ha messo la freccia
O ha riposto penna e bruco nel cassetto?
:asrm :asrm :asrm :asrm :asrm
Citazione di: angeloadamo il 17 Mar 2015, 18:34
Ma Cecchini ha scritto niente oggi?
Tipo, il trattore ha messo la freccia
O ha riposto penna e bruco nel cassetto?
:asrm :asrm :asrm :asrm :asrm
naaa, troppo impegnato a pijassela 'nderculo
(e si che dovrebbe essere abituato ..)
nuè che l'avete fatto licenzià?
La gazzetta, non so a quale firma, ha messo 4,5 a keita.
Carta da cesso pure la rosa.
Citazione di: Monsieur Opale il 17 Mar 2015, 20:03
nuè che l'avete fatto licenzià?
Sai che perdita per il mondo del giornalismo :=))