Penta: "Confermo che sulla Roma ci sono diverse telefonate imbarazzanti"

Aperto da karlsarzbringer, 07 Lug 2011, 13:56

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RADIO SEI – E tre, un'altra intercettazione "sparita" che scagiona Lazio e l'arbitro Messina..

Articolo pubblicato su RadioSei.it – Il 16 Luglio 2011

Roma, 16 luglio 2011 – Fino ad un mese fa era impossibile trovare telefonate tra i designatori Bergamo e Pairetto da una parte e gli arbitri dall'altra, ma la verità è un'altra. Stamattina, durante la trasmissione Sei Volte Buongiorno, è stato irradiato un colloquio tra Pierluigi Pairetto e l'arbitro Domenico Messina,conversazione avvenuta pochi giorni prima di Lazio-Parma 2-0, datata 27 febbraio 2005. Per questo incontro club biancoceleste e fischietto vennero deferiti dalla Procura Federale durante Calciopoli, al momento Messina è stato assolto – e da una settimana è anche presidente della Can di B – mentre la Lotito è ancora imputato a Napoli per frode sportiva. Nel colloquio si parla di un problema di risolvere, ovvero l'annunciata presenza di un uomo sandwich a bordo campo, strumento pubblicitario che creerebbe problemi al regolare svolgimento della gara. Di questo e non di altro – aiuti, fischi fraudolenti atti a favorire la Lazio – parlano Pairetto e Messina, una chiacchierata di due minuti che si conclude con un "in bocca al lupo" di Pairetto a Messina. Questa telefonata rappresenta un altro indizio – vogliamo essere prudenti anche se è la terza chiamata pro-Lazio assente in informative e brogliacci... – su come il lavoro svolto dagli inquirenti guidati dal colonello Auricchio sia stato caratterizzato anche da "lacune e distrorsioni", come affermato dai fratelli Della Valle nel comunicato emesso giovedì scorso. Quanto accaduto in via In Selci meriterebbe un'analisi approfondita, e in caso di acclarata responsabilità, stavolta neanche la prescrzione servirebbe a salvare gli autori di errori che avrebbero potuto portare il club più antico della capitale in serie B, con conseguenze patrimoniali facilmente immaginabili.

Fonte: Gianluca La Penna, Radiosei


per chi vuole sul sito di radio sei ci sono le intercettazioni.

Cei

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Citazione di: MTL il 18 Lug 2011, 12:17
Senza pudore, senza ritegno. Lo specchio di questo Paese. Ma la nemesi dovrà esserci anche per questi omuncoli

Sta a noi, sta soltanto a noi.
Se continueremo ad essere i soliti struzzi  fresconi, questa gentaglia continuerà a mangiarci in testa.
Muoviamoci, organizziamoci!

alex73

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non è possibile essere impassibili...dopo il danno e la beffa ora anche la presa per il culo! No non è accetabile....non si deve cedere un millimetro su questa storia...tutti uniti per fa conoscere la vera pasta di cui è fatta questa gentaglia!

GoodbyeStranger

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Questa mattina ilArio incensava spalleggiato da eatingAngel credo... le qualità dell'uomo
baldini, unico depositario della fiducia agli ammerigani perché "se ci crede lui" allora sono
degni di fiducia.

A quel punto è intervenuto Franco Melli e con estrema pacatezza ha detto che baldini feceva
parte del sistema, che è uno che vende aria fritta (in sostanza) e che se nelle sue esperienze
all'estero era compresa anche qualche visita ad un monastero... allora magari si poteva prendere
in considerazione e la sua intervista sulla moralizzazione del calcio
.

IlArio per poco non stramazza... lo ha accusato di essere prevenuto e cose simili poi nel momento
in cui eatingAngel ha cominciato la sua indignata replica ... ho spento.

GRAZIE FRANCO... GRAZIE.

:asrm

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white-blu

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Citazione di: GoodbyeStranger il 18 Lug 2011, 14:07
A quel punto è intervenuto Franco Melli e con estrema pacatezza ha detto che baldini feceva
parte del sistema, che è uno che vende aria fritta (in sostanza) e che se nelle sue esperienze
all'estero era compresa anche qualche visita ad un monastero... allora magari si poteva prendere
in considerazione e la sua intervista sulla moralizzazione del calcio
.



GRAZIE FRANCO... GRAZIE.

:asrm

ilario che chiedeva a melli e damascelli di fare reset.
che schifo.  :puke:

Primus_Pilus

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Citazione di: white-blu il 18 Lug 2011, 13:39
RADIO SEI – E tre, un'altra intercettazione "sparita" che scagiona Lazio e l'arbitro Messina..

Articolo pubblicato su RadioSei.it – Il 16 Luglio 2011

Roma, 16 luglio 2011 – Fino ad un mese fa era impossibile trovare telefonate tra i designatori Bergamo e Pairetto da una parte e gli arbitri dall'altra, ma la verità è un'altra. Stamattina, durante la trasmissione Sei Volte Buongiorno, è stato irradiato un colloquio tra Pierluigi Pairetto e l'arbitro Domenico Messina,conversazione avvenuta pochi giorni prima di Lazio-Parma 2-0, datata 27 febbraio 2005. Per questo incontro club biancoceleste e fischietto vennero deferiti dalla Procura Federale durante Calciopoli, al momento Messina è stato assolto – e da una settimana è anche presidente della Can di B – mentre la Lotito è ancora imputato a Napoli per frode sportiva. Nel colloquio si parla di un problema di risolvere, ovvero l'annunciata presenza di un uomo sandwich a bordo campo, strumento pubblicitario che creerebbe problemi al regolare svolgimento della gara. Di questo e non di altro – aiuti, fischi fraudolenti atti a favorire la Lazio – parlano Pairetto e Messina, una chiacchierata di due minuti che si conclude con un "in bocca al lupo" di Pairetto a Messina. Questa telefonata rappresenta un altro indizio – vogliamo essere prudenti anche se è la terza chiamata pro-Lazio assente in informative e brogliacci... – su come il lavoro svolto dagli inquirenti guidati dal colonello Auricchio sia stato caratterizzato anche da "lacune e distrorsioni", come affermato dai fratelli Della Valle nel comunicato emesso giovedì scorso. Quanto accaduto in via In Selci meriterebbe un'analisi approfondita, e in caso di acclarata responsabilità, stavolta neanche la prescrzione servirebbe a salvare gli autori di errori che avrebbero potuto portare il club più antico della capitale in serie B, con conseguenze patrimoniali facilmente immaginabili.

Fonte: Gianluca La Penna, Radiosei


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Sirius

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Citazione di: Baldini il 18 Lug 2011, 11:51

appena ho incontrato Luis Enrique gli ho chiesto come intendeva comportarsi con gli arbitri".

Risposta?
"Fare come non ci fossero, non nominarli mai".

E lei si è fidato?
"Ho insistito, non è che dici così e a fine partita aggiungi "in attesa di vedere la moviola"? Lui mi ha rassicurato. Normalità significa questo: non dare sempre colpa agli altri, non cercare giustificazioni, non crearsi alibi".


Ma l'anima de tutti quanti li mejo mrtcct  :o :o :o :o :o :o

Ma quanto me fate schifo?
Ma quanto?

Cei

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Lazionetter
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Che incredibile faccia di bronzo... Quella che può permettersi soltanto chi sa di essere un intoccabile...
Qua finisce che se non facciamo qualcosa per cambiare le cose io mi ammalo...
Non so voi.

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white-blu

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Calciopoli 2, intercettazione Bergamo - Pairetto: Totti "salvato" per Juve - Roma

Tra le 75 telefonate che verranno acquisite nel processo di Napoli su richiesta della difesa di Luciano Moggi, c'è n'è una del 24 Novembre 2004 tra i due ex designatori Paolo Bergamo e Pierluigi Pairetto molto interessante. I due parlano della griglia da proporre per il sorteggio di una giornata di campionato ed anche del referto di Roma - Palermo 1-1 del 24 Ottobre 2004. Secondo quanto dicono i due, al termine della partita il capitano giallorosso Francesco Totti rivolse un insulto nei confronti dell'arbitro Trefoloni che il quarto uomo Ayroldi non riportò poi nel referto di gara. Se l'episodio fosse stato menzionato nel documento che gli arbitri consegnano al giudice sportivo, per Totti sarebbe scattata una squalifica che gli avrebbe impedito di giocare la partita Juventus - Roma 2-0 del 28 Ottobre 2004.

Qui l'Audio delle intercettazione

....
Bergamo: "Ayroldi si è comportato male in Roma...Roma, Roma Roma... (Roma-Palermo 1-1 ndr) è successo questo alla fine della partita Totti lo ha mandato a ca***e, ha mandato a ca***e Trefoloni, ma lui non se ne è accorto.... e nello spogliatoio ha detto lui che doveva scrivere questa cosa. Ha fatto un discorso non chiaro, è stato ascoltato ma non da Matteo. Quando è stato ascoltato non da Trefoloni. Quando sono arrivato il giovedì successivo all'allenamento questo cretino di Ayroldi parlando con un altro arbitro ha detto: 'oh meno male che non ho scritto di Totti... te lo immagini.... giocavano con la Juve, metti caso che lo squalificavano e perdevano davano la colpa che non c'era Totti. Matteo ha detto 'ma che cazzo dici questa storia la sai te...". Matteo con me non ne ha voluto parlare e mi ha detto 'guarda questa cosa è una bruciatura detta cosi' per lui per me". Io ho detto a Matteo 'noi non ne vogliamo parlare pubblicamente ma con Ayroldi ne parleremo io e Gigi al prossimo raduno perche' la dobbiamo chiarire: se lui prende una iniziativa di questo tipo la deve concordare con noi non con se stesso, ne parlarne in presenza di altri...".

Pairetto: "E' proprio un coglioncello... non è un malizioso,è da sciocchi parlare in presenza di altri..."

Bergamo: "E' un [...] non è un coglioncello...se c'è qualcosa prendi l'arbitro in disparte e dici: è successo questo...lo scrivo?".

Pairetto: "Per lo meno a pensare a chi gioca la settimana dopo... magari gli è venuto in mente dopo".

Bergamo: "Io ci metto la mano sul fuoco che lui non ci ha nemmeno pensato che la partita dopo era Juve-Roma, ci scommetterei le palle ma lui non è un arbitro che può essere ingenuo cosi....".

Pairetto: "Bisogna dirglielo però... se decidiamo di metterlo in B non è un problema, certo non litighiamo su Ayroldi..."

Cei

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Ma cosa stiamo aspettando? Di fronte a certe telefonate, di cosa abbiamo paura? Perché non troviamo la forza di gridarla a tutti questa verità?

Centurio

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Penso a La Penna, e ringrazio il Cielo che esistano persone cosí.
Poi penso a Ilario Ilario.

Ed entrambi fanno radio, qualcosa non mi torna.


sweeper77

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intanto i signorini vendevano abbonamenti senza tessera del tifoso, e l'osservatorio ha bloccato tutto intimando alla riomma di non proseguire con la vendita degli stessi .
Dalla serie fanno sempre come caxxo je pare...ma dico io..VERGOGNATEVE SCHIFOSI!

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Cei

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Questa è la prova che se qualcuno protesta (come samp e bologna), senza accettare supinamente ogni loro angheria, alla fine c'è la possibilità che imparino a stare a cuccia.
Avete letto il pezzo di Morabito? Qualcosa comincia a muoversi, se dio vuole!



valpa62

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Citazione di: alex73 il 18 Lug 2011, 14:00
non è possibile essere impassibili...dopo il danno e la beffa ora anche la presa per il culo! No non è accetabile....non si deve cedere un millimetro su questa storia...tutti uniti per fa conoscere la vera pasta di cui è fatta questa gentaglia!
:x up!

Sirius

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Citazione di: sweeper77 il 18 Lug 2011, 17:11
intanto i signorini vendevano abbonamenti senza tessera del tifoso, e l'osservatorio ha bloccato tutto intimando alla riomma di non proseguire con la vendita degli stessi .
Dalla serie fanno sempre come caxxo je pare...ma dico io..VERGOGNATEVE SCHIFOSI!

Solita mossa paracula dei soliti merdosi...
Individuata la causa della diminuzione degli abbonamenti (la tessera del tifoso) hanno cercato di aggirare l'ostacolo semplicemente facendo finta non esistesse...
Ora l'Osservatorio ha bloccato tutto e potranno ritirare fuori la giustificazione del complotto, scaricando preventivamente le colpe su qualcun'altro...

lazio1

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Citazione di: Cei il 18 Lug 2011, 18:10
Questa è la prova che se qualcuno protesta (come samp e bologna), senza accettare supinamente ogni loro angheria, alla fine c'è la possibilità che imparino a stare a cuccia.
Avete letto il pezzo di Morabito? Qualcosa comincia a muoversi, se dio vuole!

micheleplastino@libero.it
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Questi sono gli indirizzi a cui mandare SINGOLARMENTE il seguente testo:

La mafia romanista si riflette nella stampa
Tuitto tace,
L'amico di Auricchio , tale Baldini, parla di "carcio pulito
  Palazzi dorme.

E VOI che fate???

LA MAFIA REGNA





http://sport.virgilio.it/calcio/calciopoli-verita-di-penta-nascoste-telefonate-coinvolta-roma.html



Calciopoli, Penta: "Nascosero telefonate". Dopo l'Inter, ora rischia la Roma
Il consulente di Moggi parla di telefonate dei giallorossi.

"Confermo che sulla Roma ci sono diverse telefonate, alcune delle quali imbarazzanti. La Lazio non ha le telefonate della Roma, quelle giallorosse sono più gravi, ma io non sono un inquirente e non sta a me farle emergere". E' un'estate di Palazzo, in cui il reiterarsi di affermazioni, posizioni, inchieste e testimonianze solleva dubbi ulteriroi su quanto sancito in quegli stessi mesi del 2006. Queste dichiarazioni rilasciate al programma radiofonico romano Sei Volte Buongiorno da Nicola Penta, consulente della difesa di Luciano Moggi incaricato di ascoltare e sbobinare le famigerate telefonate di Calciopoli, rivelano una prassi ben più diffusa rispetto a quanto riportato che vede coinvolta anche la Roma.


L'ascoltatore di Moggi, inizia replicando alle accuse di sciacallaggio ai danni di Felice Facchetti, le cui telefonate sono emerse solo nel 2010. "Quando si chiudono le indagini non c'è subito il rinvio a giudizio, passano dei mesi, questo avviene nell'ottobre 2008 per l'indagine di Napoli che vede Moggi imputato di associazione a delinquere. La difesa dell'ex dirigente juventino ha avuto il famoso materiale con le 180.000 intercettazioni solo nel gennaio 2009: perché avremmo dovuto tirare fuori certe telefonate in pochi mesi quando gli investigatori ne hanno utilizzate 1000 in quattro anni?".


Penta si sofferma anche del lavoro dei nucleo investigativo dei carabinieri, soffermandosi sulla Lazio, citata in un'informativa di novembre 2005 nella quale i biancocelesti vengono definiti complici del sistema.  "Chi ha scritto questa informativa era in preda a una crisi, non dico di più, ricordo solo che il gruppo di lavoro era quello di via In Selci. Ma qui - precisa Penta senza alcuna sollecitazione esterna - chi ha innescato tutto questo meccanismo, e tra un po' verrà fuori, è un ex dirigente di una squadra di calcio, al momento in Inghilterra...e non intendo dire altro. Tra una settimana verrà fuori, non tra un anno...".

"Ho fatto pervenire all'avvocato Gentile una conversazione tra Bergamo e Pairetto che scagiona l'arbitro Rocchi, indicato dall'accusa come complice della combine per Chievo-Lazio del 20 febbraio 2005 (0-1, gol di Rocchi, l'arbitro è stato assolto a Napoli in sede di rito abbreviato, ndr). Questo fatto è un'ulteriore prova che sono state nascoste prove che avrebbero alleggerito la posizione degli imputati, a tal proposito Penta rivela come il 90% dei brogliacci erano fuorvianti. "Credo che per questo motivo ci sarà una denuncia avverso chi ha fatto questo lavoro di indagine", ha annunciato il consulente di Moggi.

In Calciopoli ci sono state soprattutto due società avvantaggiate, l'Inter, a cui è stato assegnato lo scudetto, e la Roma, che da quinta si trovò seconda, quindi ammessa di diritto alla Champions della stagione 2005-2006. "Confermo che sulla Roma ci sono molte chiamate, alcune delle quali imbarazzanti. Queste conversazioni sono dello stesso tenore della Lazio? La Lazio non ha le telefonate della Roma, quelle giallorosse sono più gravi, ma io non sono un inquirente, non sta a me farle emergere. Io non so come abbiano fatto a mettere dentro la Lazio, l'avvocato Gentile la difenderà a dovere. La Lazio l'hanno dovuta mettere dentro perché Moggi da solo non poteva fare l'associazione a delinquere. Secondo l'accusa Lazio, Reggina e Fiorentina erano consulenti e collaboratori esterni,  il Milan lo contrastava, ma Meani ha fatto 11.000 telefonate in 4 mesi, al 90% prima delle partite con arbitri e assistenti. All'epoca si poteva parlare con i designatori, che vengono dotati di due schede sim per comunicare con i dirigenti delle società, c'era una circolare destinata alla società che lo specificava, quindi parlere con i designatori non era reato".

Altrettanto vigore, Penta lo aveva messo nelle risposte date nell'intervista rilasciata a Tuttosport in cui torna sui medesimi concetti. In primis la difficoltà di reperire materiale telefonico riguardante altre società: "Certo che era difficile. E il pro­blema sta nelle indagini e nel modo con cui sono state con­dotte dal colonnello Auricchio e dai suoi uomini che non hanno prodotto in modo preciso i bro­gliacci. Un modo per complica­re molto il lavoro alle difese e avvalorare le loro tesi". I ritardi nella presentazione delle chiamate e delle relative trascrizioni non va imputato a una dilatazione dei tempi tecnici. Perché attendere così tanto? : "Perché noi abbiamo avuto l'hard disk con il corpus com­pleto delle telefonate nel gen­naio del 2009, ma all'inizio non ci diedero la chiave per decrit­tare la lista dei brogliacci, così io dovevo ascoltare le telefona­te in modo casuale: una assur­dità! Poi, dopo un anno di ri­chieste, finalmente abbiamo avuto la password per i bro­gliacci e questo solo per avere la brutta sorpresa che i bro­gliacci erano inesatti o inesi­stenti: una mostruosità giuri­dica. A quel punto con un software preparato dal perito informatico Porta abbiamo in­crociato i numeri di telefono e abbiamo potuto procedere un po' più velocemente".
"E' stato un lavoro allucinante e lungo, perché ogni telefonata - ne ho ascoltate almeno 25.000 - deve essere trascritta, ma non solo, bisogna capirne la rilevanza contestualizzan­dola con gli eventi sportiva. In pratica quello che dovevano fa­re gli inquirenti e non hanno mai fatto". Un eccesso di distrazione? Penta non è convinto di queste tesi. "Non posso crederci. Troppo scientifico è il metodo con cui sono state selezionate le telefo­nate. Si volevano colpire solo alcune persone. C'era un dise­gno. E non si può denunciare gli inquirenti: gli eventuali rea­ti sono prescritti


La vergoosa telefonata Prade' Mazzini



http://www.youtube.com/watch?v=7Nbgjc27X5o&feature=related

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Fatto, mandata a tutti!!!
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Mi rendo però conto che ci vorrebbe un testo meno emotivo e più efficace.
Abituati come saranno a ricevere insulti, non vorrei che questi "signori" cestinassero tutto senza nemmeno leggere...
No?

Centurio

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Citazione di: lazio1 il 19 Lug 2011, 13:37
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E VOI che fate???

LA MAFIA REGNA





http://sport.virgilio.it/calcio/calciopoli-verita-di-penta-nascoste-telefonate-coinvolta-roma.html



Calciopoli, Penta: "Nascosero telefonate". Dopo l'Inter, ora rischia la Roma
Il consulente di Moggi parla di telefonate dei giallorossi.

"Confermo che sulla Roma ci sono diverse telefonate, alcune delle quali imbarazzanti. La Lazio non ha le telefonate della Roma, quelle giallorosse sono più gravi, ma io non sono un inquirente e non sta a me farle emergere". E' un'estate di Palazzo, in cui il reiterarsi di affermazioni, posizioni, inchieste e testimonianze solleva dubbi ulteriroi su quanto sancito in quegli stessi mesi del 2006. Queste dichiarazioni rilasciate al programma radiofonico romano Sei Volte Buongiorno da Nicola Penta, consulente della difesa di Luciano Moggi incaricato di ascoltare e sbobinare le famigerate telefonate di Calciopoli, rivelano una prassi ben più diffusa rispetto a quanto riportato che vede coinvolta anche la Roma.


L'ascoltatore di Moggi, inizia replicando alle accuse di sciacallaggio ai danni di Felice Facchetti, le cui telefonate sono emerse solo nel 2010. "Quando si chiudono le indagini non c'è subito il rinvio a giudizio, passano dei mesi, questo avviene nell'ottobre 2008 per l'indagine di Napoli che vede Moggi imputato di associazione a delinquere. La difesa dell'ex dirigente juventino ha avuto il famoso materiale con le 180.000 intercettazioni solo nel gennaio 2009: perché avremmo dovuto tirare fuori certe telefonate in pochi mesi quando gli investigatori ne hanno utilizzate 1000 in quattro anni?".


Penta si sofferma anche del lavoro dei nucleo investigativo dei carabinieri, soffermandosi sulla Lazio, citata in un'informativa di novembre 2005 nella quale i biancocelesti vengono definiti complici del sistema.  "Chi ha scritto questa informativa era in preda a una crisi, non dico di più, ricordo solo che il gruppo di lavoro era quello di via In Selci. Ma qui - precisa Penta senza alcuna sollecitazione esterna - chi ha innescato tutto questo meccanismo, e tra un po' verrà fuori, è un ex dirigente di una squadra di calcio, al momento in Inghilterra...e non intendo dire altro. Tra una settimana verrà fuori, non tra un anno...".

"Ho fatto pervenire all'avvocato Gentile una conversazione tra Bergamo e Pairetto che scagiona l'arbitro Rocchi, indicato dall'accusa come complice della combine per Chievo-Lazio del 20 febbraio 2005 (0-1, gol di Rocchi, l'arbitro è stato assolto a Napoli in sede di rito abbreviato, ndr). Questo fatto è un'ulteriore prova che sono state nascoste prove che avrebbero alleggerito la posizione degli imputati, a tal proposito Penta rivela come il 90% dei brogliacci erano fuorvianti. "Credo che per questo motivo ci sarà una denuncia avverso chi ha fatto questo lavoro di indagine", ha annunciato il consulente di Moggi.

In Calciopoli ci sono state soprattutto due società avvantaggiate, l'Inter, a cui è stato assegnato lo scudetto, e la Roma, che da quinta si trovò seconda, quindi ammessa di diritto alla Champions della stagione 2005-2006. "Confermo che sulla Roma ci sono molte chiamate, alcune delle quali imbarazzanti. Queste conversazioni sono dello stesso tenore della Lazio? La Lazio non ha le telefonate della Roma, quelle giallorosse sono più gravi, ma io non sono un inquirente, non sta a me farle emergere. Io non so come abbiano fatto a mettere dentro la Lazio, l'avvocato Gentile la difenderà a dovere. La Lazio l'hanno dovuta mettere dentro perché Moggi da solo non poteva fare l'associazione a delinquere. Secondo l'accusa Lazio, Reggina e Fiorentina erano consulenti e collaboratori esterni,  il Milan lo contrastava, ma Meani ha fatto 11.000 telefonate in 4 mesi, al 90% prima delle partite con arbitri e assistenti. All'epoca si poteva parlare con i designatori, che vengono dotati di due schede sim per comunicare con i dirigenti delle società, c'era una circolare destinata alla società che lo specificava, quindi parlere con i designatori non era reato".

Altrettanto vigore, Penta lo aveva messo nelle risposte date nell'intervista rilasciata a Tuttosport in cui torna sui medesimi concetti. In primis la difficoltà di reperire materiale telefonico riguardante altre società: "Certo che era difficile. E il pro­blema sta nelle indagini e nel modo con cui sono state con­dotte dal colonnello Auricchio e dai suoi uomini che non hanno prodotto in modo preciso i bro­gliacci. Un modo per complica­re molto il lavoro alle difese e avvalorare le loro tesi". I ritardi nella presentazione delle chiamate e delle relative trascrizioni non va imputato a una dilatazione dei tempi tecnici. Perché attendere così tanto? : "Perché noi abbiamo avuto l'hard disk con il corpus com­pleto delle telefonate nel gen­naio del 2009, ma all'inizio non ci diedero la chiave per decrit­tare la lista dei brogliacci, così io dovevo ascoltare le telefona­te in modo casuale: una assur­dità! Poi, dopo un anno di ri­chieste, finalmente abbiamo avuto la password per i bro­gliacci e questo solo per avere la brutta sorpresa che i bro­gliacci erano inesatti o inesi­stenti: una mostruosità giuri­dica. A quel punto con un software preparato dal perito informatico Porta abbiamo in­crociato i numeri di telefono e abbiamo potuto procedere un po' più velocemente".
"E' stato un lavoro allucinante e lungo, perché ogni telefonata - ne ho ascoltate almeno 25.000 - deve essere trascritta, ma non solo, bisogna capirne la rilevanza contestualizzan­dola con gli eventi sportiva. In pratica quello che dovevano fa­re gli inquirenti e non hanno mai fatto". Un eccesso di distrazione? Penta non è convinto di queste tesi. "Non posso crederci. Troppo scientifico è il metodo con cui sono state selezionate le telefo­nate. Si volevano colpire solo alcune persone. C'era un dise­gno. E non si può denunciare gli inquirenti: gli eventuali rea­ti sono prescritti


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