lotito caccia li sordi

Aperto da gesulio, 26 Mar 2012, 18:50

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BiancoAzzurro

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si infatti.
io 2 volte non sono potuto andare allo stadio e, prestando l'abbonamento ad un amico, l'hanno fatto entrare tranquillamente, quindi figurati...

gesulio

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lo stadio di proprietà ce l'ha già la juve, e non mi pare che sia cambiato alcunché, anzi. A farci compagnia nelle multe della vergogna di questa domenica sono proprio i bianconeri, con ben25000 di sanzione, sono riusciti perfino a far di peggio, a quanto sembra.

silvia84

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Citazione di: BiancoAzzurro il 26 Mar 2012, 20:22
si infatti.
io 2 volte non sono potuto andare allo stadio e, prestando l'abbonamento ad un amico, l'hanno fatto entrare tranquillamente, quindi figurati...
beh non è così strano, esiste il cambio nominativo.. però ora che mi ci fai pensare, quando lo feci io lo steward si stupì che avevo il foglio col cambio nominativo, quindi probabilmente mi avrebbe fatto passare lo stesso..

cosmo

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Vado leggermente OT, ma mica tanto.
Premetto che sono tutt'altro che un chierichetto, e ho degli standard di volgarità altissimi nel senso che, come voi, ne sento di cotte e di crude; voglio dire: sono nato e cresciuto in una borgata.

Dietro di me (ero in distinti nord-ovest) c'erano tre bambini (avranno avuto dai 7 ai 10 anni non di più) con papà al seguito.
Bene, se io mi metto a scrivere cosa usciva da quella bocca voi non ci crederete, compresi riferimenti sessuali talmente espliciti rivolti ad arbitro e giocatori della Lazio che non riuscireste ad immaginare, e dico davvero, non ci riuscireste. Certi manco li capivo, e sì che sono svezzato.
Il padre nel frattempo era impegnato a fare la disamina tattica della partita e a sputare le solite sentenze fritte e rifritte su Ledesma, Konko, Alfaro che gioca troppo spalle alla porta, Hernanes è bollito etc etc. Insomma le baggianate solite.
Nemmeno UNA parola di rimprovero. Una. Niente. Zero.
Ora, mi sento un po' come quelli che vogliono bucare il pallone ai ragazzini che giocano per strada, o peggio quelli che chiedono di abbassare la musica troppo alta ai pischelli.
Sapete quelle cose che uno, quando è giovane, pensa che non farà mai?
Figuriamoci, se voglio fare il pedante pistolotto sull'educazione dei figli. Ma sono abbastanza convinto che il clima di negatività allo stadio crea un humus che contagia tutti.
E i bambini si sa ripetono quello che dicono gli adulti. Che poi il padre sembrava pure uno perbenino.
Io non sapevo se dirgli qualcosa io oppure otturare le orecchie di mio nipote che ringraziando Dio c'ha sette anni e non le dice manco per sbaglio le parolacce.
SArà forse perché io  e mio fratello non facciamo i cori LOTITO pdm, non facciamo ululati razzisti. Magari ci limitiamo a criticare severamente (lui, non io) l'operato della società?.

Inoltre, non so quale geniale netter molti mesi fa - rispondendo a chi si lamentava dell'eccessiva attenzione riservata alla Riomma rispetto a noi - scrisse qualcosa come:
ogni gesto della Riomma è comunque caricato di felicità, magari artificiosa però in linea spesso con lo sport e le gesta di chi lo pratica.
Attorno alla Lazio c'è invece tristezza, perché quando c'era Zarate non si pensava ad un giocatore in grado di fare una rovesciata, un dribbling, un tiro al volo. No, il primo pensiero era (è) sempre dedicato alla tristezza, al catastrofismo, al sipperò.
Come pretendiamo di far nascere nuovi laziali, se la Lazio è in primis triste.
la Lazio è polemica, rancore.
Poi dopo, molto dopo, in quinta battuta siamo anche una squadra che è terza in classifica, ha Klose, Hernanes, Marchetti, Lulic etc.

Volenti o nolenti anche lo stadio e chi lo frequenta, così come chi scrive qui o altrove, chi interviene alle radio, partecipa di un modo di essere che è più triste e malinconico rispetto ad altre squadre.

In poche parole, ma perché uno deve diventà della Lazio se la prima cosa che si pensa è caccià via Lotito?
Dellà, saranno st.upidi, ebeti, sciocch.i, ma spesso vivono il calcio con quella ingenua illusione che noi abbiamo perso.
E non cominciate con l'atroce dilemma e il proggetto. Perché io li prendo in giro più di voi: fra essere un pacchiano ed ingenuo tifoso daaaamaggica ed essere un tristone che va allo stadio ad inneggiare alla MORTE del presidente e a fare i buu razzisti, ci sono infinite vie di mezzo.
Basta sceglierne una.

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Sonni Boi

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Citazione di: cosmo il 26 Mar 2012, 21:51
Vado leggermente OT, ma mica tanto.
Premetto che sono tutt'altro che un chierichetto, e ho degli standard di volgarità altissimi nel senso che, come voi, ne sento di cotte e di crude; voglio dire: sono nato e cresciuto in una borgata.

Dietro di me (ero in distinti nord-ovest) c'erano tre bambini (avranno avuto dai 7 ai 10 anni non di più) con papà al seguito.
Bene, se io mi metto a scrivere cosa usciva da quella bocca voi non ci crederete, compresi riferimenti sessuali talmente espliciti rivolti ad arbitro e giocatori della Lazio che non riuscireste ad immaginare, e dico davvero, non ci riuscireste. Certi manco li capivo, e sì che sono svezzato.
Il padre nel frattempo era impegnato a fare la disamina tattica della partita e a sputare le solite sentenze fritte e rifritte su Ledesma, Konko, Alfaro che gioca troppo spalle alla porta, Hernanes è bollito etc etc. Insomma le baggianate solite.
Nemmeno UNA parola di rimprovero. Una. Niente. Zero.
Ora, mi sento un po' come quelli che vogliono bucare il pallone ai ragazzini che giocano per strada, o peggio quelli che chiedono di abbassare la musica troppo alta ai pischelli.
Sapete quelle cose che uno, quando è giovane, pensa che non farà mai?
Figuriamoci, se voglio fare il pedante pistolotto sull'educazione dei figli. Ma sono abbastanza convinto che il clima di negatività allo stadio crea un humus che contagia tutti.
E i bambini si sa ripetono quello che dicono gli adulti. Che poi il padre sembrava pure uno perbenino.
Io non sapevo se dirgli qualcosa io oppure otturare le orecchie di mio nipote che ringraziando Dio c'ha sette anni e non le dice manco per sbaglio le parolacce.
SArà forse perché io  e mio fratello non facciamo i cori LOTITO pdm, non facciamo ululati razzisti. Magari ci limitiamo a criticare severamente (lui, non io) l'operato della società?.

Inoltre, non so quale geniale netter molti mesi fa - rispondendo a chi si lamentava dell'eccessiva attenzione riservata alla Riomma rispetto a noi - scrisse qualcosa come:
ogni gesto della Riomma è comunque caricato di felicità, magari artificiosa però in linea spesso con lo sport e le gesta di chi lo pratica.
Attorno alla Lazio c'è invece tristezza, perché quando c'era Zarate non si pensava ad un giocatore in grado di fare una rovesciata, un dribbling, un tiro al volo. No, il primo pensiero era (è) sempre dedicato alla tristezza, al catastrofismo, al sipperò.
Come pretendiamo di far nascere nuovi laziali, se la Lazio è in primis triste.
la Lazio è polemica, rancore.
Poi dopo, molto dopo, in quinta battuta siamo anche una squadra che è terza in classifica, ha Klose, Hernanes, Marchetti, Lulic etc.

Volenti o nolenti anche lo stadio e chi lo frequenta, così come chi scrive qui o altrove, chi interviene alle radio, partecipa di un modo di essere che è più triste e malinconico rispetto ad altre squadre.

In poche parole, ma perché uno deve diventà della Lazio se la prima cosa che si pensa è caccià via Lotito?
Dellà, saranno st.upidi, ebeti, sciocch.i, ma spesso vivono il calcio con quella ingenua illusione che noi abbiamo perso.

E non cominciate con l'atroce dilemma e il proggetto. Perché io li prendo in giro più di voi: fra essere un pacchiano ed ingenuo tifoso daaaamaggica ed essere un tristone che va allo stadio ad inneggiare alla MORTE del presidente e a fare i buu razzisti, ci sono infinite vie di mezzo.
Basta sceglierne una.

Sottoscrivo pure le virgole. In particolare la parte in neretto. Purtroppo, con l'atteggiamento degli ultimi anni il divario di sostenitori tra noi e loro non potrà che aumentare.
Quando ho scelto di tifare Lazio, saranno stati 17-18 anni fa, non era così. I romanisti li vedevo come dei broccoloni omologati, mentre i laziali mi sembravano molto più autonomi e razionali: queste in fondo sono state le caratteristiche che ci hanno sempre diviso da loro. Ma prima non c'era questo astio, questa polemica perenne, quest'aria irrespirabile. Abbiamo veramente toccato il fondo, speriamo di risalire anzichè raschiare ulteriormente.

RubinCarter

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Citazione di: cosmo il 26 Mar 2012, 21:51
Vado leggermente OT, ma mica tanto.
Premetto che sono tutt'altro che un chierichetto, e ho degli standard di volgarità altissimi nel senso che, come voi, ne sento di cotte e di crude; voglio dire: sono nato e cresciuto in una borgata.

Dietro di me (ero in distinti nord-ovest) c'erano tre bambini (avranno avuto dai 7 ai 10 anni non di più) con papà al seguito.
Bene, se io mi metto a scrivere cosa usciva da quella bocca voi non ci crederete, compresi riferimenti sessuali talmente espliciti rivolti ad arbitro e giocatori della Lazio che non riuscireste ad immaginare, e dico davvero, non ci riuscireste. Certi manco li capivo, e sì che sono svezzato.
Il padre nel frattempo era impegnato a fare la disamina tattica della partita e a sputare le solite sentenze fritte e rifritte su Ledesma, Konko, Alfaro che gioca troppo spalle alla porta, Hernanes è bollito etc etc. Insomma le baggianate solite.
Nemmeno UNA parola di rimprovero. Una. Niente. Zero.
Ora, mi sento un po' come quelli che vogliono bucare il pallone ai ragazzini che giocano per strada, o peggio quelli che chiedono di abbassare la musica troppo alta ai pischelli.
Sapete quelle cose che uno, quando è giovane, pensa che non farà mai?
Figuriamoci, se voglio fare il pedante pistolotto sull'educazione dei figli. Ma sono abbastanza convinto che il clima di negatività allo stadio crea un humus che contagia tutti.
E i bambini si sa ripetono quello che dicono gli adulti. Che poi il padre sembrava pure uno perbenino.
Io non sapevo se dirgli qualcosa io oppure otturare le orecchie di mio nipote che ringraziando Dio c'ha sette anni e non le dice manco per sbaglio le parolacce.
SArà forse perché io  e mio fratello non facciamo i cori LOTITO pdm, non facciamo ululati razzisti. Magari ci limitiamo a criticare severamente (lui, non io) l'operato della società?.

Inoltre, non so quale geniale netter molti mesi fa - rispondendo a chi si lamentava dell'eccessiva attenzione riservata alla Riomma rispetto a noi - scrisse qualcosa come:
ogni gesto della Riomma è comunque caricato di felicità, magari artificiosa però in linea spesso con lo sport e le gesta di chi lo pratica.
Attorno alla Lazio c'è invece tristezza, perché quando c'era Zarate non si pensava ad un giocatore in grado di fare una rovesciata, un dribbling, un tiro al volo. No, il primo pensiero era (è) sempre dedicato alla tristezza, al catastrofismo, al sipperò.
Come pretendiamo di far nascere nuovi laziali, se la Lazio è in primis triste.
la Lazio è polemica, rancore.
Poi dopo, molto dopo, in quinta battuta siamo anche una squadra che è terza in classifica, ha Klose, Hernanes, Marchetti, Lulic etc.

Volenti o nolenti anche lo stadio e chi lo frequenta, così come chi scrive qui o altrove, chi interviene alle radio, partecipa di un modo di essere che è più triste e malinconico rispetto ad altre squadre.

In poche parole, ma perché uno deve diventà della Lazio se la prima cosa che si pensa è caccià via Lotito?
Dellà, saranno st.upidi, ebeti, sciocch.i, ma spesso vivono il calcio con quella ingenua illusione che noi abbiamo perso.
E non cominciate con l'atroce dilemma e il proggetto. Perché io li prendo in giro più di voi: fra essere un pacchiano ed ingenuo tifoso daaaamaggica ed essere un tristone che va allo stadio ad inneggiare alla MORTE del presidente e a fare i buu razzisti, ci sono infinite vie di mezzo.
Basta sceglierne una.

Vidi sta cosa nel 2010 a Lazio-bari in Tevere. 3 papa 3 bimbi 6 mani a paletta e lpdm a tutto spiano.

Ero con mio figlio di 8 anni.

Da allora distinti sud.

BiancoAzzurro

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Citazione di: silvia84 il 26 Mar 2012, 21:10
beh non è così strano, esiste il cambio nominativo.. però ora che mi ci fai pensare, quando lo feci io lo steward si stupì che avevo il foglio col cambio nominativo, quindi probabilmente mi avrebbe fatto passare lo stesso..
no aspè, io intendo ovviamente SENZA la procedura del cambio nominativo. :DD

Neal

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Citazione di: cosmo il 26 Mar 2012, 21:51
Volenti o nolenti anche lo stadio e chi lo frequenta, così come chi scrive qui o altrove, chi interviene alle radio, partecipa di un modo di essere che è più triste e malinconico rispetto ad altre squadre

Tutto purtroppo vero.

Penso che siamo l'unica tifoseria al mondo che ha celebrato il funerale al calcio lo stesso giorno in cui abbiamo vinto il campionato. Due ore prima e non dopo averlo eventualmente perso (che sarebbe stato anche giusto). Prima di giocare.

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Kim Gordon

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nella vita di fronte a queste cose ci si schiera, naturalmente.

io mi schiero con chi fischia, ulula, e fa lo [...].

non tanto per coprofagia, bensì per partigianeria.

io so con chi devo stare.

non con Lotito, non con l'Establishment del Calcio.

sto con la Ggente, che Odio, per lo più, mentre con i restanti  sono in disaccordo, ma questa è una questione diversa...

...che affronto, anche aspramente, con loro.

delle Multe, mi interessa poco.

le pagasse.


gesulio

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il problema non sono le multe in quanto tali, ma vedo che sei tutto intento ad ammirare il tuo ribellissimo essere controcorrente, per cui non voglio disturbarti, continua pure.

Sledgehammer

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Citazione di: Kim Gordon il 27 Mar 2012, 08:18
nella vita di fronte a queste cose ci si schiera, naturalmente.

io mi schiero con chi fischia, ulula, e fa lo [...].

non tanto per coprofagia, bensì per partigianeria.

io so con chi devo stare.

non con Lotito, non con l'Establishment del Calcio.

sto con la Ggente, che Odio, per lo più, mentre con i restanti  sono in disaccordo, ma questa è una questione diversa...

...che affronto, anche aspramente, con loro.

delle Multe, mi interessa poco.

le pagasse.
dove sta scritto che uno si deve schierare per forza anche contro quello che non si condivide, dove?
Schierarsi con chi invitava a votare Gargano?
Schierarsi con chi ha inneggiato ad Arkan?
Per questi non esiste il perdono, gli ultras sono la rovina del calcio.

Kim Gordon

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Citazione di: Sledgehammer il 27 Mar 2012, 08:52
Per questi non esiste il perdono, gli ultras sono la rovina del calcio.

vedi Gesulio che succede??

ma tanto a te che te frega, te sei preso la Ragione, ve???


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fish_mark

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Lo stadio è diventato da tempo un luogo extraterritoriale dove si è liberi di fare e di dire cose senza limiti alla decenza, in una gara a chi la dice e spara più grossa, dove vige la regola del rutto libero, specie intellettuale.
Da piccolo (anni 70) rimanevo impressionato quando con un giocatore della squadra avversaria a terra si intonava il classico "devi morire". Risentirlo oggi fa quasi tenerezza ed anzi provo un senso di nostalgia.

Dopo decenni si è passati a inneggiare macellai serbi (Arkan) e esponenti del regime nazista (Rudolph Hess, na-na-na-na-na-na), il tutto condito dai crescenti e diffusi buu che sono stati da prima introdotti come provocazione razzista, pienamente cosciente, e poi giustificati come bonaria provocazione sportiva. Questo gesto di "grande modernità" è stato difeso peraltro dalle più alte sfere, anche di questa società, ai tempi nei quali difendere certi settori di curva aveva un suo senso (e una sua convenienza). Oggi non più, anche perché provocano multe e possibili squalifiche.

Come al solito la vera terapia a questa degenerazione del tifo è soltanto culturale. Infatti, anche le partite di rugby mobilitano decine di migliaia di appassionati ma da quelle parti si parla di terzo tempo, di birra in compagnia dei tifosi avversari, di clima di festa "adatto alle famiglie". Nel calcio, invece, la militarizzazione dello stadio, la iperburocratizzazione dell'accesso, la predisposizione di leggi ad hoc, la narrazione televisiva tendente a nascondere le manifestazioni deteriori per presentare il calcio soltanto nella sua versione più commercialmente " consumabile e digeribile", non ha fermato la degenerazione culturale che ha avvelenato i pozzi della coscienza del tifoso.
E' un problema culturale, è una terapia da lungodegente. Il problema non sono i 20 mila euro e neanche la squalifica del campo.

gesulio

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visto che ci godi così tanto a stare dalla parte del torto, visto che ti senti così ribelle e anti sistema, non potevo fare altrimenti.
comunque, dopo i proclami trasgressivi aspettiamo pure una qualche considerazione sensata circa il tema di cui si vorrebbe tentare di parlare, sempre se la cosa non ti costringa a lasciare per un attimo da parte il tuo fantastico look disobbediente, nel qual caso puoi anche esimerti.

porgascogne

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Citazione di: nonnullo il 26 Mar 2012, 19:56peccato perché l'estinzione di una specie è deteminata proprio dalla mancanza di varietà, così facendo, apponendo un'identità altra al tifoso laziale - e fortemente minoritaria all'interno della società civile - non si fa altro che accelerare il processo, poi veniteme a dì che a lazio vicenza eravamo 80000, e te credo

:=))

branco_azul

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A gente che fa questi cori darei l'obbligo di possedere la tessera dello SCHIFOSO

Sempre al fianco di tutte le minoranze razziali e religiose!!!!
:asrm

asteN_A.

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Im.b.e.cilli  allo stato puro !!

L'unico modo per me è non dargli peso e risalto, sti ululati son usciti fuori di nuovo insieme ai cori contro Lotito, in parte credo siano anche un modo per colpire il Presidente.

La paura, oltre a fare una figura di riomma immane, è che la lega "indirizzi" l'aia a farci stare più lontano possibile dall'europa per non fare ulteriori figure barbine !!

Sledgehammer

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per me lo sport il calcio sono un modo per evadere una passione da seguire di certo non è un modo per esportare il proprio credo. Posso portare le mie figlie allo stadio per vedere un mondo dove una curva cerca di rubare la scena alla partita. dove il protagonista vuole essere un pischello deficiente che vuol far vedere che ce l'ha duro?
Non me ne frega nulla della ragione ma fare i buh è razzismo.
Sappiamo cosa c'è dietro l'atteggiamento della curva e sappiamo pure come l'euro potrebbe curare questo male.


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Kim Gordon

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Citazione di: gesulio il 27 Mar 2012, 08:59
visto che ci godi così tanto a stare dalla parte del torto, visto che ti senti così ribelle e anti sistema, non potevo fare altrimenti.
comunque, dopo i proclami trasgressivi aspettiamo pure una qualche considerazione sensata circa il tema di cui si vorrebbe tentare di parlare, sempre se la cosa non ti costringa a lasciare per un attimo da parte il tuo fantastico look disobbediente, nel qual caso puoi anche esimerti.

fare continue e non richieste interpretazioni circa la mia persona/personlaità/look,  oltre ad essere off topic è anche antipatica come cosa, e sopratutto non ricambiata, perchè nessuno fa lo stesso con te quando con te discute.

accetta la mia opinione. anche se ti fa schifo, senza allusioni sulla mia persona.
..dimostra quella tolleranza che non hai ma che pretendi dagli altri per le amate regole della "civile convivenza".







Palo

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Mi sembra che ci sia una nuova sindrome da accerchiamento.

L'imbarbarimento sociale è generalizzato. Di padri con figli piccoli che mettono le mani a paletta ce ne sono anche in curva sud o dintorni. O ce ne sono con il pugno chiuso all'Ardenza o in Arena Garibaldi.

Il fatto che poi gli stessi che a Pisa cantano bandiera rossa (che personalmente ho cantato, ma non allo stadio, in piazza) il giorno dopo al "barre" parlano di "negri di m ...." o di slavi "..." che ci "rubano il lavoro e ci rapinano in casa", è sintomo di una decadenza culturale indotta dalle televisioni e dalle riviste (i giornali non li leggono più).

Noi Laziali non siamo diversi. Però abbiamo le etichette. E, a latere, c'è la questione annosa ed irrisolvibile, di un rapporto tra ultras e Lotito che si rislverà solo qualche anno dopo l'introduzione della fusione fredda come sorgente energetica.

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