Ammesso che un club possa decidere chi entra allo stadio e chi no (ed io penso proprio di sì, non avrebbe senso il contrario), la nostra Società non ha mai mosso un dito contro questi soggetti.
Ciò al di là delle cazzate di Lotito sulla "Lazio che ha sempre rispettato i valori dello Sport"...boiata che non significa niente.
Perché nessun dirigente, giocatore, allenatore ha mai preso posizione su sta cosa?
Non mi pare un dettaglio da poco, se proprio vogliamo affermare che "siamo vittime".
Non parlo di nullità al cubo alla Diaconale eh.
Senza scomodare Bob Lovati, Ugo Longo, Felice Pulici, Beppe Signori o Alessandro Nesta, resto nell'attualità e mi chiedo ad esempio: perché Simone non ha mai aperto bocca?
Il primo post di questo topic riporta una presunta decisione della Roma di bannare un tifoso dallo stadio; suppongo che quindi si possa.
Chiudo, con mestizia: Lotito ha sicuramente fatto la guerra a questi sedicenti tifosi ma per ragioni prettamente commerciali, non per questioni di principio come queste...l'abbiamo pur visto portare la Coppa Italia sotto la famigerata curva...
Noi, laziali civili, continuiamo a dirci: basta questa gente allo stadio.
Ma temo che non siamo in grande compagnia...mi pare che sia per prima la Lazio a non voler tagliare i ponti con questi farabutti.
Posso sbagliare naturalmente ma non vedo alternative logiche e credibili.
Se la società avesse fatto negli anni una campagna FURENTE contro questa feccia, oggi non esisterebbe il sillogismo: Lazio-fascismo.
Invece abbiamo avuto una dirigenza che non cacciò a pedate il "capo-popolo del caz.zo" dopo il saluto romano al derby ed ora abbiamo il biondino che straparla di "opinioni politiche".
Un disastro, veramente rivoltante.