Penso che la questione abbia diverse sfaccettature.
È indubbio che a tenere i comportamenti (ignobili, sia chiaro questo, non vorrei essere capito male) che hanno causato danni economici e di immagine alla Società Sportiva Lazio non sono stati solo quei tre. Però quei tre sono stati individuati e il danno a loro tre è imputato.
La Società si sta muovendo con correttezza, tutela se stessa, dà un segnale importante all'interno e all'esterno del Mondo Lazio, e nonostante i tanti avvertimenti non ricorre a pene esemplari.
Una tifoseria matura, che sta crescendo insieme alla squadra per cui tifa, può accettare una sospensione per poche giornate per i tre individuati, avendo chiaro che per la Società è un atto dovuto prendere le distanze da comportamenti che portano a sanzioni. Come anche l'aspetto economico viene approcciato con maturità dalla Società, non sta chiedendo una cifra specifica ma sta aprendo un dialogo.
E fare delle collette, anche con iniziative specifiche in locali amici, per quella parte di tifoseria che ha avuto gli stessi comportamenti dei tre individuati nel caso delle sanzioni, mi sembrerebbe una scelta matura e responsabile