Citazione di: flender il 11 Feb 2013, 12:14
La società ha dimostrato quest'anno di credere nel giocatore, sopratutto con i fatti. Adesso è il giocatore a dover dimostrare di credere nella società. E' giovane, non deve firmare l'ultimo contratto della sua vita, può ridiscuterlo in futuro, o chiedere la cessione. Il buon Savini tenta di forzare, sapendo di avere un buon prospetto che dovrà necessariamente, in caso di mancato rinnovo, essere ceduto nella prossima finestra di mercato. Fa il suo lavoro per carità. Tare altrettanto, prende un prospetto di pari (si spera) qualità, con più esperienza calcistica rispetto al buon Pedro. La Lazio in caso di mancato accordo lo cederà a Luglio. Se gioca Cavanda, non gioca Pereirinha. Chi scegliere? La risposta non mi sembra così difficile. Chi ha abbracciato il progetto Lazio? O chi pretende senza dimostrare? Appartenenza è la parola magica. Diakitè andrà al Napoli? Quanto guadagnerà di più nei 5 anni di contratto che strapperà? Con quali prospettive? Siete professionisti e in modo professionale sarete giudicati. Riserve degli attuali titolari.
guardate, scrivo poco ma leggo molto. preferisco non intervenire, generalmente. ma a volte è più forte di me. ma la vogliamo finire con questa stronzata dell'appartenenza? l'appartenenza conta nel momento in cui mi fai appartenere come cristo comanda. altrimenti, con rammarico, cambio aria. i giocatori sono professionisti, devono capire il loro valore di mercato. e i procuratori sono lì per documentarglielo. cavanda è un ragazzetto serio, disciplinato, non ha mai rotto i [...], e fino a sei mesi fa era anche scarso. adesso, con petkovic, si è rifatto un'immagine, ed è ovvio che il giocatore chieda un aumento rispetto a quanto può prendere un primavera. o no?
sta alla società decidere se può scendere alle (non esosissime) richieste, o lasciarlo andare a luglio (sperando che non ridiventi un diakite secondo). 500 mila, per un terzino che fa titolare riserva in una squadra al terzo posto in classifica, non mi sembra una cifra esorbitante. considerando che sta anche migliorando e che, soprattutto, su pereirinha ci sono ancora dubbi legati alla sua tenuta fisica (non dimentichiamoci quante partite ha fatto in 3 anni) e tattica (campionato diverso). davvero conviene perderlo? (e non parliamo di ricatti, per favore: se uno non ha quel valore, non si METTE mai per traverso, tanto più nei contfronti di una squadra che lo ha allevato)
è arrivata veramente l'ora di smetterla di fare i bambini. come a dire, se tu non vuoi la lazio non sei da lazio e cazzate simili.
e su, su.