Le mie considerazioni, si focalizzano sull'enorme differenza che ci sarebbe stata, tra non aver mai avuto una trattativa per Anderson, ed averla condotta in questa maniera.
Non tanto per il valore del giocatore, che a naso credo sarebbe stato un acquisto da 9...specialmente a quelle cifre, ma per le modalità, per il messaggio che sarebbe arrivato a tutti!!
Siamo arrivati al punto, che tutti gli addetti ai lavori davano per fatta la trattativa...per arrivare invece ad una conclusione negativa per un motivo ignoto.
Questo comporta, psicologicamente, un danno interno all'ambiente Lazio, ed esterno verso l'ambiente Lazio.
Innanzitutto l'allenatore, che sarà deluso, non come Reja un anno fa...ma quasi. Quello che sta facendo con la Lazio è una vetrina clamorosa sul suo valore, e quindi di conseguenza dargli un'idea di una squadra che pensa al futuro, lo dovrebbe confortare sulle sue ambizioni.
Alla squadra...a cui sarebbe potuta arrivare una "pera" dopante come gruppo, nel senso di entusiasmo, ed in particolare ai due fuoriclasse Marchetti ed Hernanes...tralasciando il terzo e agli altri che hanno mercato. Così abbiamo dato idea di una squadra frenata nelle sue ambizioni, non in grado di fare quel passo in più per salire un altro gradino.
Per come la vedo io, Tare, che ritengo il migliore direttore sportivo d'Italia, ed artefice di buona parte del miracolo Lazio, oggi sarà furibondo ed anche per lui arriverà prima o poi una chiamata dall'esterno.
L'ambiente Lazio, sicuramente molto propenso agli alti e bassi e ad una critica preconcetta verso Lotito, oggi è quasi totalmente in depressione.
I successi arrivano anche se tutto l'ambiente è unito e positivo.
All'esterno, poteva arrivare un messaggio molto forte con normali conseguenze in tutte le fattispecie...pure quelle inimmaginabili. Il mondo calcio è anche un mondo di vetrina, in cui le parole, le considerazioni, il rispetto o la paura, agiscono nel bene o nel male.
Dare idea di poca professionalità, ed il far fare figure di merda agli addetti ai lavori, può avere ripercussioni nelle future trattative, nella considerazione degli addetti ai lavori che comunque animano questo mondo. E' un mondo dove il nome e quello che c'è dietro, può fare o meno la differenza in una nomea affibbiata, in un affare, in simpatie ed antipatie.
Concludo dicendo, che se magicamente la giornata di calciomercato di ieri fosse finita alle 16, invece che alle 19...e quindi non fosse mai esistita la fase finale di questa trattativa, avrebbe fatto molta differenza.