ma gli altri come parlano di noi?

Aperto da Panzabianca, 05 Gen 2011, 16:47

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questa discussione.

Discussione precedente - Discussione successiva

Panzabianca

*
Lazionetter
* 11.000
Registrato
Pescato su Grifoni.org
Lazio: pragmatismo alla sudamericana
Autore: Grifondoro70

Su Lotito si possono dire tante cose, non che la sua Lazio non sia una realtà importante del campionato italiano.
Viene immediatamente da chiedersi se sia così difficile fare qualcosa di analogo anche da queste parti: i biancazzurri sono un perfetto connubio tra il pragmatismo friulano di Reja e il calcio sudamericano.
Un accostamento che a parole sembra tra i più arditi, invece funziona benissimo.
Il tecnico non ha scoperto nè inventato nulla, ha sistemato i giocatori cercando di non imbrigliare troppo i migliori, e costruendo intorno a loro un telaio di sostanza in grado di supportarli.
Come si costruisce una squadra? Con competenza, coraggio, un pizzico di sfrontatezza, buon senso, fortuna, e denaro, c'è anche questo nella Lazio di Lotito, anche se si sprecano gli aneddoti sulla sua tirchieria.
Prima di tutto le scelte dei giocatori spettano ai dirigenti, ed è l'ingrediente principale, al tecnico si può concedere qualcosa, uno o due nomi, dopo di che si deve solo rispettare il principio di costruire una squadra coerente, logica, che lui possa gestire, e stop.
Un colpo come Andrè Dias, colonna e capitano del San Paolo, uno squadrone, non il Roccapepe, pagato a 30 anni poco più di due milioni, ti sistema la difesa in un attimo, e non ci sono, nè ci devono essere, allenatori che tengano.
Questa è la filosofia di base, poi magari prendi Garrido per la fascia sinistra, scopri che è sempre rotto, e allora il tecnico adatta Radu da quella parte, liberando il posto da titolare a Biava, così facendo perdi in spinta propulsiva, ma, ecco un po' di fortuna, ciò asseconda certe predisposizioni del tecnico, che blinda la fascia con un giocatore come il romeno che non spinge ma difende bene, con calma, e non spreca poi troppo in fase di possesso, riequilibrando quella opposta dove Lichtsteiner affonda, e in più un vecchio mastino mordicaviglie come il nostro ex difensore diventa importante e in quel contesto gli si mascherano i limiti, così tutto concorre affinchè si arrivi ai giusti incastri, che con Garrido sano magari non avresti avuto, e son segnali di annate buone.
Poi, mentre altri scelgono un mediano come Veloso, e ti lasciano il profeta Hernanes perchè non saprebbero che farsene, scopri che hai l'allenatore giusto, che appena lo vede, e probabilmente manco sapeva se era biondo o nero, capisce che gli deve lasciare libertà totale dalla metà campo in avanti, e nasce un progetto tattico, un 4-2-3-1, nel quale riscopri importanti le tue due anime, quella italianista di un Brocchi, e quella sudamericana con un Matuzalem che unisce grinta, senso tattico, e ottima impostazione, e la squadra comincia a girare, e così facendo sistemi anche casi spinosi.
Il primo è Ledesma, quando mancavano i risultati, ed era fuori rosa, sembrava fosse il miglior centrocampista del mondo, destinato a grandi squadre, e invece tieni duro e lo ridimensioni, perchè arrivano i risultati, e di lui cominciano a fregarsene in tanti, compresi i tuoi tifosi che prima ti rompevano ogni secondo, ed ecco che procuratore e giocatore cambiano atteggiamento, si firma il rinnovo, e l'argentino torna nei ranghi, e anche nella sua giusta dimensione, uno che a pari condizione fisica non vale Matuzalem, ma è pur sempre un buon giocatore, sul quale contare.
Il secondo è Mauro Zarate, puro istinto, testa particolare, sul quale c'era troppa pressione, troppe volte investito di responsabilità di salvatore della patria si stava perdendo in troppe giocate individualistiche, causa compagni non all'altezza, e altri che si nascondevano, sentiva di dover salvare la baracca da solo, e sommava brutte scelte in campo a nervosismi eccessivi fuori: è bastato un "profeta", più l'inserimento di giocatori di personalità prima nominati, per rimodulare il tutto, e per restituire un grande giocatore al calcio italiano.
E il pragmatismo di Reja, sommato all'estro sudamericano dei due assi davanti, che ti produce? I "fantastici 4" che poi sono solo i fantastici 2, Zarate ed Hernanes, supportati da due giocatori come Floccari e Mauri, gregari, ma gregari di livello. E così scopri che i grandi giocatori ti rivalutano anche un centravanti come il nostro ex, in grave difficoltà quando si trattava di portarsi la squadra sulle spalle, ma utilissimo nel fare grande movimento, nel non risparmiarsi mai, nell'aprire spazi ai compagni, e nel saper sfruttare le loro giocate.
Diventa improvvisamente importante anche un Mauri, sempre stato tecnicamente più che valido, con la particolarità di essere il numero uno al mondo nel fondamentale dello stop di petto, sembra una barzelletta, ma fateci caso, dotato anche di buona corsa e resistenza, è uno che non lesina ripiegamenti e chiusure, ma che fino ad oggi era un giocatorino mai in grado di incidere rispetto alle sue qualità, per un carattere non incline al clima di battaglia, non propriamente un cuor di leone, e certo non un tripallico.
Ma tutti insieme, con questi ingredienti, scopri che la cosa funziona.
Hernanes non è un trequartista puro, ma lasciato svariare, sgravato di compiti di copertura, ha sprazzi di classe cristallina e un tiro da fuori che libera ogni volta che può, e con il gran lavoro, anche comunque di buona qualità, dei Floccari e dei Mauri, ecco che si riesce a mitigare l'istinto di Reja e a chiedere a Zarate quel giusto livello di sacrificio, non di più, non troppo per sfiancarlo, non così poco da lasciarlo avulso per interi tratti di partita: certo lo si fa partire più defilato, magari va al tiro meno del solito, ma lo si motiva investendolo del compito particolare di arma tattica, di guastatore, quello che mantiene la lucidità per partire da più distante, ma in verticale, saltando gli avversari per creare la superiorità numerica, e lo si lascia, come nel basket, volutamente, coi movimenti giusti dei compagni, in uno contro uno cercati, studiati, devastanti, e non più gesto individuale di chi era costretto a fare il salvatore
della patria coi compagni nascosti nei calzoncini degli avversari.
E scopri anche che per fare una squadra si può anche cedere un giocatore con grande mercato come Kolarov, soprattutto se trovi il pollo che te lo prende, per quelle cifre, senza che ci siano traumi.
Probabilmente tutti questi incastri non sono tutti pianificati a tavolino, ma la fortuna premia chi lavora bene, e la società Lazio l'ha fatto, per cui se l'annata nasce sotto i migliori auspici poi i tasselli vanno al loro posto come d'incanto, quasi per inerzia.
E ora la Lazio è una signora squadra.
E c'è un'altra cosa a loro favore, non sono come la samp o il Napoli, che han fatto e fanno risultati con 3-4 giocatori e dietro il nulla, pagano il sesto monte ingaggi, vuol dire che attorno alle loro "stelle" sono riusciti a fare ancora meglio, hanno un organico in cui c'è qualità, esperienza e personalità anche nei gregari, han giocatori che le altre due si sognano, e il lavoro dell'area tecnica, insieme a dirigenti come Tare che non vanno tanto per il sottile con certe bizze, ha saputo inserire certe "teste" in un gioco di squadra senza inibirle o andare alla rottura, anzi facendo in modo che levitasse il rendimento del gruppo.
E infatti hanno un gioco, e avere un gioco non significa essere il Barcellona o scimmiottarlo, ma significa avere una precisa identità.
Complimenti a loro.
Io continuo a credere che non sia poi così difficile anche da noi, basta sapersi scegliere gli ingredienti e sei già ad opera quasi ultimata.
(Ale' Grifone!)

Aggiungo io, continuare cosi!!! A volte la verità te la dice chi ha un punto di vista terzo...pure undicesimo... :D




Eagles77

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 14.436
Registrato
Grifondoro70 laziale ad honorem!  :ssl

tommasino

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 28.185
Registrato
Perfetto nella sua semplicità e verità

Kebab

*
Lazionetter
* 4.377
Registrato
Un bel post oggettivo e intelligente.. bravo

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Simons

*
Lazionetter
* 92
Registrato
articolo spettacolare,guardacaso da uno che non fa parte della stampa romana,quindi presumo uno onesto. Attendo un articolo del genere sul trigoriere,caro il mio vergognoso vocalelli

momi

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 9.683
Registrato

Mamma mia che analisi lucida e precisa......

... girate l'aritcolo a Mago Traversone e Guidone  :=))

Kalle

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 22.024
Registrato
Bravissimo Panzabianca. Per 'conoscerti' meglio bisognerebbe anche capire come ti vedono dall'esterno.

E se l'esterno ha un minimo di senso critico e lo sa esternare in maniera corretta, a volte hai dei risultati inaspettati.

Come questo 'pezzo' molto interessante.

Complimenti ancora.

sweeper77

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 14.227
Registrato

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Simons

*
Lazionetter
* 92
Registrato

arrigodolso

*
Lazionetter
* 2.935
Registrato
posso dire quella che e' la mia esperienza personale, che sarebbe quella di uno che vive in posto dove il 95% di quelli che seguono il calcio sono tifosi delle 3 strisciate, e questo fattore genera un benefico effetto a cascata su di me Laziale, non unico ma piu' conosciuto del posto, in quanto Laziale.Infatti quest'anno in particolar modo , vista la posizione di classifica, ricevo complimenti sperticati senza eccezione da tutte e tre le "tifoserie"  :ssl.In parte sinceri, in parte fortemente interessati:Ognuna delle suddette spera infatti che, qualora non vincesse la sua squadra, ci sia  in seconda battuta , la Lazio,pronti a tifarla e a sostenerla all'uopo pur di non assistere alla vittoria di una delle due rivali. Ecco allora tifosi gobbi giurare che la Lazio e' sempre stata la loro seconda squadra,...milanisti affermare che la Lazio , a loro, e' sempre stata simpatica,...gli interisti ,non piu' intertristi, puntare sul "gemellaggio"Insomma , nel caso ci dovessimo trovare in finale di campionato nelle posizioni di testa , qui da me avremmo sicuramente piu' supporters che gufi.
C'e' un'altra cosa che accomuna questi tifosi delle strisciate, e cioe' che tutti indistintamente ritengono Lotito un grande presidente e apprezzano molto il suo lavoro.Ma si sa ,qui non arriva l'influsso malefico del GRA.

Murmur

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 16.872
Registrato
ottima analisi.
Distrugge in un solo articolo i mantra che qui dentro saltellano allegri, tipo devegiocàpiudietro, hadistruttozzarate, lultratrentenne, ledesmasemprincampo.

Simons

*
Lazionetter
* 92
Registrato
ste cose spiegatele a quel vergognoso de Plastino,un personaggio da radiare dall'ordine dei giornalisti

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

simcar

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 10.687
Registrato
Citazione di: momi il 05 Gen 2011, 17:06
Mamma mia che analisi lucida e precisa......

... girate l'aritcolo a Mago Traversone e Guidone  :=))

Property

Visitatore
Registrato
Citazione di: Panzabianca il 05 Gen 2011, 16:47
Il tecnico non ha scoperto nè inventato nulla, ha sistemato i giocatori cercando di non imbrigliare troppo i migliori, e costruendo intorno a loro un telaio di sostanza in grado di supportarli.
vero, il lavoro di reja non è ottimo ma straordinario

Citazione di: Panzabianca il 05 Gen 2011, 16:47
Come si costruisce una squadra? Con competenza, coraggio, un pizzico di sfrontatezza, buon senso, fortuna, e denaro, c'è anche questo nella Lazio di Lotito, anche se si sprecano gli aneddoti sulla sua tirchieria.
Prima di tutto le scelte dei giocatori spettano ai dirigenti, ed è l'ingrediente principale, al tecnico si può concedere qualcosa, uno o due nomi, dopo di che si deve solo rispettare il principio di costruire una squadra coerente, logica, che lui possa gestire, e stop.
non c'era un post di grifodoro in cui parlava di come è stata costruita la squadra della lazio nella stagione 2009-2010. Sarebbe interessante sapere se avrebbe usato gli stessi aggettivi

Citazione di: Panzabianca il 05 Gen 2011, 16:47
Un colpo come Andrè Dias, colonna e capitano del San Paolo, uno squadrone, non il Roccapepe, pagato a 30 anni poco più di due milioni, ti sistema la difesa in un attimo, e non ci sono, nè ci devono essere, allenatori che tengano.
gran colpo andrè dias ci mancherebbe altro

Citazione di: Panzabianca il 05 Gen 2011, 16:47
Questa è la filosofia di base, poi magari prendi Garrido per la fascia sinistra, scopri che è sempre rotto, e allora il tecnico adatta Radu da quella parte, liberando il posto da titolare a Biava, così facendo perdi in spinta propulsiva, ma, ecco un po' di fortuna, ciò asseconda certe predisposizioni del tecnico, che blinda la fascia con un giocatore come il romeno che non spinge ma difende bene, con calma, e non spreca poi troppo in fase di possesso, riequilibrando quella opposta dove Lichtsteiner affonda, e in più un vecchio mastino mordicaviglie come il nostro ex difensore diventa importante e in quel contesto gli si mascherano i limiti, così tutto concorre affinchè si arrivi ai giusti incastri, che con Garrido sano magari non avresti avuto, e son segnali di annate buone.
grande reja appunto

Citazione di: Panzabianca il 05 Gen 2011, 16:47
Poi, mentre altri scelgono un mediano come Veloso, e ti lasciano il profeta Hernanes perchè non saprebbero che farsene, scopri che hai l'allenatore giusto, che appena lo vede, e probabilmente manco sapeva se era biondo o nero, capisce che gli deve lasciare libertà totale dalla metà campo in avanti, e nasce un progetto tattico, un 4-2-3-1, nel quale riscopri importanti le tue due anime, quella italianista di un Brocchi, e quella sudamericana con un Matuzalem che unisce grinta, senso tattico, e ottima impostazione, e la squadra comincia a girare, e così facendo sistemi anche casi spinosi.
mi sembra un elogio continuo..

Citazione di: Panzabianca il 05 Gen 2011, 16:47
Il primo è Ledesma, quando mancavano i risultati, ed era fuori rosa, sembrava fosse il miglior centrocampista del mondo, destinato a grandi squadre, e invece tieni duro e lo ridimensioni, perchè arrivano i risultati, e di lui cominciano a fregarsene in tanti, compresi i tuoi tifosi che prima ti rompevano ogni secondo, ed ecco che procuratore e giocatore cambiano atteggiamento, si firma il rinnovo, e l'argentino torna nei ranghi, e anche nella sua giusta dimensione, uno che a pari condizione fisica non vale Matuzalem, ma è pur sempre un buon giocatore, sul quale contare.
ledesma torna nei ranghi? ma se ha rinnovato alle condizioni che voleva lui. Se è dovuto intervenire reja per farlo subito rimettere in campo perchè nonostante si sbandierasse il supremo valore "la lazio non è un taxi" (cit.) siamo frettolosamente tornati (meno male) indietro visto dove stavamo finendo

Citazione di: Panzabianca il 05 Gen 2011, 16:47
E scopri anche che per fare una squadra si può anche cedere un giocatore con grande mercato come Kolarov, soprattutto se trovi il pollo che te lo prende, per quelle cifre, senza che ci siano traumi.
Probabilmente tutti questi incastri non sono tutti pianificati a tavolino, ma la fortuna premia chi lavora bene, e la società Lazio l'ha fatto, per cui se l'annata nasce sotto i migliori auspici poi i tasselli vanno al loro posto come d'incanto, quasi per inerzia.
E ora la Lazio è una signora squadra.
la gestione societaria dal 1 gennaio 2010 è stata ottima, con un chiaro segno di discontinuità rispetto al passato ed i risultato sono sotto gli occhi di tutti.

quote author=Panzabianca link=topic=5921.msg418019#msg418019 date=1294242458]
E c'è un'altra cosa a loro favore, non sono come la samp o il Napoli, che han fatto e fanno risultati con 3-4 giocatori e dietro il nulla, pagano il sesto monte ingaggi, vuol dire che attorno alle loro "stelle" sono riusciti a fare ancora meglio, hanno un organico in cui c'è qualità, esperienza e personalità anche nei gregari, han giocatori che le altre due si sognano, e il lavoro dell'area tecnica, insieme a dirigenti come Tare che non vanno tanto per il sottile con certe bizze, ha saputo inserire certe "teste" in un gioco di squadra senza inibirle o andare alla rottura, anzi facendo in modo che levitasse il rendimento del gruppo.
[/quote]
ma questo tizio li conosce gli altri giocatori che fanno lievitare il nostro monte ingaggi e completamente inutili alla causa ? ...scaloni, barreto,meghni, manfredini, del nero, foggia, bonetto, bizzarri, artipoli . Preferirei non avere il sesto monte ingaggi e non avere questi giocatori.

niente di nuovo mi pare e non ci vedo niente di così "geniale" in questo "editoriale"..


Raptus

*
Lazionetter
* 3.945
Registrato
Citazione di: Panzabianca il 05 Gen 2011, 16:47


Come si costruisce una squadra? Con competenza, coraggio, un pizzico di sfrontatezza, buon senso, fortuna, e denaro, c'è anche questo nella Lazio di Lotito, anche se si sprecano gli aneddoti sulla sua tirchieria.
Prima di tutto le scelte dei giocatori spettano ai dirigenti, ed è l'ingrediente principale, al tecnico si può concedere qualcosa, uno o due nomi, dopo di che si deve solo rispettare il principio di costruire una squadra coerente, logica, che lui possa gestire, e stop.

Il secondo è Mauro Zarate, puro istinto, testa particolare, sul quale c'era troppa pressione, troppe volte investito di responsabilità di salvatore della patria si stava perdendo in troppe giocate individualistiche, causa compagni non all'altezza, e altri che si nascondevano, sentiva di dover salvare la baracca da solo, e sommava brutte scelte in campo a nervosismi eccessivi fuori: è bastato un "profeta", più l'inserimento di giocatori di personalità prima nominati, per rimodulare il tutto, e per restituire un grande giocatore al calcio italiano.

Diventa improvvisamente importante anche un Mauri, sempre stato tecnicamente più che valido, con la particolarità di essere il numero uno al mondo nel fondamentale dello stop di petto, sembra una barzelletta, ma fateci caso, dotato anche di buona corsa e resistenza, è uno che non lesina ripiegamenti e chiusure, ma che fino ad oggi era un giocatorino mai in grado di incidere rispetto alle sue qualità, per un carattere non incline al clima di battaglia, non propriamente un cuor di leone, e certo non un tripallico.

Probabilmente tutti questi incastri non sono tutti pianificati a tavolino, ma la fortuna premia chi lavora bene, e la società Lazio l'ha fatto, per cui se l'annata nasce sotto i migliori auspici poi i tasselli vanno al loro posto come d'incanto, quasi per inerzia.
E ora la Lazio è una signora squadra.
E c'è un'altra cosa a loro favore, non sono come la samp o il Napoli, che han fatto e fanno risultati con 3-4 giocatori e dietro il nulla, pagano il sesto monte ingaggi, vuol dire che attorno alle loro "stelle" sono riusciti a fare ancora meglio, hanno un organico in cui c'è qualità, esperienza e personalità anche nei gregari, han giocatori che le altre due si sognano, e il lavoro dell'area tecnica, insieme a dirigenti come Tare che non vanno tanto per il sottile con certe bizze, ha saputo inserire certe "teste" in un gioco di squadra senza inibirle o andare alla rottura, anzi facendo in modo che levitasse il rendimento del gruppo.
E infatti hanno un gioco, e avere un gioco non significa essere il Barcellona o scimmiottarlo, ma significa avere una precisa identità.


Ho estrapolato i passi più interessanti, ma tutto il pezzo é da sottolineare, preciso e sincero, spiega e chiarisce benissimo le motivazioni che hanno portato la nostra squadra ad essere protagonista di uno stupendo campionato.

Illuminante!!

Simons

*
Lazionetter
* 92
Registrato
già,grande articolo,è raro trovarne nelle zone romane,spostarsi a genova fa bene  :)

Il Mitico™

*
Lazionetter
* 22.595
Registrato
Sarebbe davvero da far leggere a chi dite voi, far notare a chi pensa che un mediano più grosso ti cambia la squadra come in questo articolo è stato appena nominato Brocchi e sono state spese diverse righe per la trequarti; far notare a chi dice che Radu non è molto utile in fase di spinta come in questo articolo si parla di un terzino bloccato e uno di spinta, che è quello che accade in molte squadre del Mondo.
Riguardo il fatto che anche il Genoa lo può fare è vero, anche perché Preziosi è più aperto sul calciomercato, ma ora sta diventando un piccolo Moratti.

sweeper77

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 14.227
Registrato
property

la cosa geniale è che l'ha scritto un tifoso del genoa.
ed è stato più esaustivo di tutti i commentatori laziali della regione lazio.
Non parlo di gente in questo forum, parlo di chi fà della propria lazialità la sua professione.
qui è normale che si discuta , così come è normale avere idee differenti, ma da un giornalista professionista questo non lo accetto.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

robylele

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 36.633
Registrato
articolo pressoché perfetto.

il solito richiamo alla ''zavorra'', tipo Correa a Manfredini, é per i malati di fegato.


Property

Visitatore
Registrato
Citazione di: sweeper77 il 05 Gen 2011, 17:30
property

la cosa geniale è che l'ha scritto un tifoso del genoa.
ed è stato più esaustivo di tutti i commentatori laziali della regione lazio.
Non parlo di gente in questo forum, parlo di chi fà della propria lazialità la sua professione.
qui è normale che si discuta , così come è normale avere idee differenti, ma da un giornalista professionista questo non lo accetto.
sbaglierò io.
non riesco a vederci niente di geniale.
anche qui dentro ci sono tante persone che hanno fatto giuste analisi su altre squadre? che so tutte geniali queste analisi?

Discussione precedente - Discussione successiva