Bagarre sulle condizioni di Meghni, Il fratello: "Sarà pronto per l'inizio del 2011". Ma scoppia il diverbio tra l'ex ct dell'Algeria ed il medico sociale...
06.12.2010 17:42 di Riccardo Mancini articolo letto 66 volte
Fonte: Riccardo Mancini -
lalaziosiamonoi.itSi sta scatenando una vera e propria bagarre attorno alle condizioni di Mourad Meghni. Il centrocampista franco-algerino della Lazio, infatti, dopo essere rientrato a Roma in seguito all'operazione subita in estate ed il conseguente protocollo riabilitativo, è stato costretto a tornare in Francia. Il giocatore, infatti, nonostante un calvario che va avanti da quasi un anno, non sta ancora bene. Lo ha ammesso lo stesso Meghni qualche settimana fa, dopo aver ripreso ad allenarsi nel centro sportivo di Formello a metà ottobre: "Mi sono fatto male nuovamente, durante l'allenamento ho avvertito il problema. Spero davvero che questo sia un semplice dolore, nulla di più. Voglio tornare il prima possibile a giocare con la maglia biancoceleste e con quella dell'Algeria, non posso soffrire ancora per tutto questo tempo". Un grido d'allarme, la paura di ripiombare nell'incubo. Meghni ha una voglia matta di tornare a calcare i campi da gioco ma prima deve ultimare l'ennesimo periodo di riabilitazione, ancora una volta presso la clinica specializzata "Saint Raphael", nel Sud della Francia. Nel frattempo, però, suo fratello Said ha annunciato che "Mourad dovrebbe tornare a giocare tra circa un mese, a breve ricomincerà ad allenarsi con la Lazio per poi essere pronto per l'inizio del 2011". Uno spiraglio di luce in fondo al tunnel, un tunnel nel quale il giocatore biancoceleste è piombato lo scorso gennaio dopo aver partecipato, in condizioni precarie, alla Coppa d'Africa con la sua Nazionale: "Mio fratello era consapevole di correre un rischio nel giocare in Coppa d'Africa ma non pensava potesse essere così pericoloso per la sua incolumità - ha detto Said Meghni -. Le colpe non sono soltanto dell'allenatore, ma di tutti. Mourad ha dato l'anima per l'Algeria, ha accettato di sacrificarsi anche perchè i medici gli avevano promesso che sarebbe guarito in tempo per partecipare al Mondiale. Il dottor Zerguini lo aveva messo in guardia, me lo ha confessato qualche giorno fa...". Non è dello stesso avviso, invece, l'ex ct dei Verdi, Raabah Saadane, il quale, attraverso le pagine della stampa araba, attacca lo stesso dottore: "Zerguini non ha fatto particolari obiezioni sulle condizioni di Meghni, non mi ha fatto pervenire alcun documento ufficiale che attestava la sua preoccupazione in tal senso. Ora è troppo facile parlare, doveva farlo prima...". In tutto questo trambusto, c'è un giocatore che sta cercando con le unghie e con i denti di venire a capo di una situazione alquanto complicata e difficile. Si era parlato di un nuovo intervento chirurgico, per il momento, tale rischio sembra essere stato scongiurato. Non ha alcuna intenzione di mollare, Mourad, l'esperienza vissuta in questo ultimo anno lo ha segnato, lo ha fatto crescere sotto diversi punti di vista. Ora, però, è tempo di risalire la china. Lo sa bene, a ottobre aveva avuto riscontri positivi dalle chiacchierate con Reja, Tare e Lotito. Vuole avere una chanche, chissà che lo staff biancoceleste non gliela conceda. Altrimenti, se dovesse ristabilirsi completamente nel giro di un mese, si aprirebbero le porte per una possibile cessione nel mercato invernale...