Mi sono armato di santa pazienza e mi sono letto tutto il trattato di Cosmo... contento Bob?

Anche se ci si può trovare su posizioni diverse è difficile dire che Cosmo ha torto, in generale.
E' vero che in molti casi la critica a Lotito è diventato una sorta di trend da seguire, un po' come la moda delle ghette di Zio Paperone.
Se uno le guarda senza abdicare dal proprio cervello vede e capisce che si tratta solo ed esclusivamente delle ghette di Zio Paperone ma se invece comincia a farlo guardandosi intorno e vedendo che sono sempre più diffuse e che vengono indossate da fior di figliuole vestite all'ultima moda fa la fine di mia moglie che comincia a dire "pero se le guardi bene...", e poi finisce lì sennò non la faccio più entrare in casa se non se le toglie sullo zerbino.
Questa piccola digressione è per dire che forse è fisiologico nella società che questo adeguarsi al trend avvenga, in molti casi però, non sempre.
Se è vero che per ogni cosa la colpa è di Lotito bisogna anche valutare tutti gli aspetti per cui questa associazione avviene.
Lotito, obbligato (ma anche contento di farlo) dall'emergenza che si è trovato a gestire 6 anni fa, ha trasformato la società Lazio.
Dalla classica gestione con un CdA che valuta e decide in sinergia con la proprietà si è passati al famoso "sistema duale".
Tutto lecito ed anche dovuto, previsto dalle leggi e dalle regole.
Il sistema duale della Lazio ha però una particolarità.
Questa gestione prevede, riassumendo, che ci sia una proprietà che decide ed un "Consiglio di vigilanza" che, appunto, vigila e controlla la proprietà.
Nel "caso Lazio" l'entità che vigila è presieduto dalla stessa persona che incarna la proprietà.
Da qui il resto è stata tutta una conseguenza.
Lo "snellimento" dell'organigramma, certamente dovuto per motivi economici se non altro, ha portato ad avere un presidente e l'area tecnica.
In mezzo a queste due entità c'è la figura del... Tare.
Non dico questo per sminuire o perculeggiare il buon Igli ma perché la sua figura non si può definire Direttore Sportivo, Direttore Generale o Direttore Tecnico.
Lui è un "simillotito" una sorta di portainsegne, un aquilifer, anzi un "lotitifer".
La sua figura di uomo di fiducia del presidente è assolutamente dignitosa ed anche dovuta, ma dovrebbe essere trasversale rispetto ad un organigramma definito e fungere da collante e controllore tra le varie entità per verificare e vigilare che tutte le parti confluiscano nell'attuazione del "piano industriale".
Tare ce se po' pure mette de traverso... ma rispetto a cosa?
In questa situazione non solo è fisiologico e naturale ma anche doveroso che chi ha cercato e voluto questo accentramento venga considerato il terminale di ogni avvenimento ed il responsabile unico degli evidenti errori di valutazione degli ultimi anni.
Mi riferisco agli ultimi 3 anni perchè nei primi 3 la gestione è stata sicuramente più logica e, almeno apparentemente, sembrava orientata verso un vero progetto.
Da tre anni a questa parte non si riesce a chiudere una campagna di rafforzamento della rosa durante l'estate e le trattative aperte vengono poi chiuse a gennaio.
Infatti da tre anni a questa parte la Lazio è forse la società più attiva a gennaio.
Questo, secondo me, succede un po' per l'abitudine di Lotito di prendere per sfinimento gli interlocutori ma anche e soprattutto perché praticamente TUTTO quello che riguarda la società deve passare attraverso lui o, al limite, Tare.
E' per questo che non abbiamo uno sponsor da tre anni, e non mi si venga a raccontare la storiella del marchio di prestigio perché sennò se rivedo "Edileuropa SRL" sulla MIA maglia m'incaxxo!
E' per questo che si cominciano le trattative per rinnovare i contratti quando i diretti interessati, il più delle volte, hanno avuto tutto il tempo per trovare altre strade più remunerative.
E questa "carenza di forza lavoro" in società è tangibile soprattutto sul lato delle cessioni, quelle vere.
Non è un caso che la cessione migliore (in termini di rapporto qualità/prezzo) sia stata fatta a gennaio vendendo il 31enne Oddo al Milan per 13 milioncini.
Se tu sei il terminale unico di tutto quello che transita davanti al cancello di Formello non è scandaloso l'atteggiamento di chi se la prende con te per gli errori di gestione che lo scorso anno stavano per mandarci in B.
Semmai è scandaloso che la tua presa di coscienza di questi errori si riassuma nel pensiero "ho sbagliato a pensare che altri avessero capito ciò che volevo fare"!!!
Se entro agosto Lotito prende Boateng e Belhadji e rinnova con Ledesma mi spellerò le mani per applaudirlo perché a beneficiarne non sarebbe solo lui o il suo ego ma la MIA Lazio.
Che c'era prima e ci sarà dopo, anche grazie a lui... ma non solo.
Il riassuntino finale è che chi si pone come unica luce di tutto deve mettere in preventivo che poi debba essere lui il responsabile di tutti gli errori, anche quelli che non ha fisicamente commesso.
Certo è vero che qualcuno ha iniziato ben prima che gli errori arrivassero a puntare il dito, per interesse o per spirito di appartenenza al gruppo che aveva il suddetto interesse.
Questo però non significa che chiunque pretende dalla società Lazio di essere appunto una società e non una ditta individuale sia apparentato, identificato e prezzolato perché altrimenti la stessa generalizzazione la si potrebbe fare al contrario.
Per mia forma mentis se su 10 persone 1 dice che puzzo penso che sia lui ad avere problemi di igiene.
Se le persone cominciano a diventare 2, 5, 7 una annusatina alle ascelle me la do...