Colgo l'eccellente spunto di Borgorosso per sottoporvi un interrogativo. Ma davvero la stampa (quasi tutta, non leggo di eccezioni) è schierata compatta contro Lotito? Credete seriamente che si siano intortati con gli IRR fino al punto di deridere quotidanamente le mosse del nostro presidente? Pensate che siti web - parlo di calciomercato.com o di altri simili - godano come furetti nel farci fare figure meschine, vuoi perchè altri arrivano sui nostri obiettivi (vedi Martinez) o perchè annunciano urbi et orbi che le nostre offerte sono ridicole?
Insomma, lasciando da parte la CN, che avrà i suoi motivi economici nel dare addosso a Lotito, siete davvero sicuri - perchè stando a molti post lo si legge abbondantemente - che l'intera stampa italiana sia mossa da animosità diffusa contro il presidente della Lazio? E perchè mai? Ci saranno pure dei motivi che determinano questo atteggiamento o lo si fa a prescindere, perchà la Lazio non replica, perchè non contiamo nulla o perchè gli altri largheggiano in regali natalizi mentre noi non mandiamo manco gli auguri?
E' da tempo che mi chiedo perchè tanti di voi se la prendono non solo con le aradio (e anche qui una spiegazione ci vorrebbe: tutti amici e sodali di IRR & Co.?) ma anche con la stampa scritta. Passi dare del reumista al direttore del Corsport, e sapete bene che non è così. Passi mandare a quel paese Renga che, dietro un falso piedistallo di sportività cela una faziosità reumista degna di Rozella ed accoliti. Ma che anche un professionista solitamente serio come Cerracchio venga sputtanato per aver scritto di non gradire una squadra di anzianotti, mi pare fuori luogo. Si può dissentire, è chiaro, ma ho letto offese e giudizi tranchant che solitamente non vengono permessi qui dentro....
E possibile che Pulici (fino a ieri sempre lodato) oggi passi per antilaziale perchè esprime perplessità e dubbi? Non vi sorge il sospetto che Cragnotti dica la sua senza che dietro abbia il desiderio di tornare in sella, ma semplicemente parli da tifoso? O che Martini, D'Amico, Oddi e tanti altri esprimano una loro valutazione e non la rabbia per non esser stati presi in considerazione?
Certo, c'è chi ha scelto il mestiere di contestatore a oltranza, vedi Plastiko. Non nego che mi fa infuriare spessissimo con le sue considerazioni banali e senza contraltari. Ma tutti gli altri sono "venduti" a Toffolo & company? Come mai dal Corsera al Messaggero, da Repubblica al Tempo, dalla Gazzetta al Corsport marciano compatti contro una "Laziotta" (minuscolo voluto) come avessero imparato il dettato in una madrassa?
Non sta cominciando a infiltrarsi, in alcuni di voi, una sorta di delirio per cui chi contesta o storce almeno la bocca (come mi capita spesso negli ultimi due anni, pur riconoscendo anche le molte cose positive di Lotito (bilanci, alcuni acquisti, stadio da costruire, visione critica del fare calcio oggi) viene catalogato come un potenziale nemico? Mi ha molto amareggiato vedere un post di replica in cui emergeva la possibilità che chi aveva osato dissentire veniva identificato come "presunto" laziale.
La mia lazialità mi porta a riconoscere sempre come fratelli gli altri laziali. Anche se penso o capisco che sbagliano. E comunque resta l'interrogativo di fondo: possibile che la stampa sportiva italiana si sia convertita per intero all'antilazialità nella madrassa di Plastiko, o di Toffolo? E perchè, poi?
Citazione di: alteadler il 05 Lug 2010, 14:13
Colgo l'eccellente spunto di Borgorosso per sottoporvi un interrogativo. Ma davvero la stampa (quasi tutta, non leggo di eccezioni) è schierata compatta contro Lotito? Credete seriamente che si siano intortati con gli IRR fino al punto di deridere quotidanamente le mosse del nostro presidente? Pensate che siti web - parlo di calciomercato.com o di altri simili - godano come furetti nel farci fare figure meschine, vuoi perchè altri arrivano sui nostri obiettivi (vedi Martinez) o perchè annunciano urbi et orbi che le nostre offerte sono ridicole?
Insomma, lasciando da parte la CN, che avrà i suoi motivi economici nel dare addosso a Lotito, siete davvero sicuri - perchè stando a molti post lo si legge abbondantemente - che l'intera stampa italiana sia mossa da animosità diffusa contro il presidente della Lazio? E perchè mai? Ci saranno pure dei motivi che determinano questo atteggiamento o lo si fa a prescindere, perchà la Lazio non replica, perchè non contiamo nulla o perchè gli altri largheggiano in regali natalizi mentre noi non mandiamo manco gli auguri?
E' da tempo che mi chiedo perchè tanti di voi se la prendono non solo con le aradio (e anche qui una spiegazione ci vorrebbe: tutti amici e sodali di IRR & Co.?) ma anche con la stampa scritta. Passi dare del reumista al direttore del Corsport, e sapete bene che non è così. Passi mandare a quel paese Renga che, dietro un falso piedistallo di sportività cela una faziosità reumista degna di Rozella ed accoliti. Ma che anche un professionista solitamente serio come Cerracchio venga sputtanato per aver scritto di non gradire una squadra di anzianotti, mi pare fuori luogo. Si può dissentire, è chiaro, ma ho letto offese e giudizi tranchant che solitamente non vengono permessi qui dentro....
E possibile che Pulici (fino a ieri sempre lodato) oggi passi per antilaziale perchè esprime perplessità e dubbi? Non vi sorge il sospetto che Cragnotti dica la sua senza che dietro abbia il desiderio di tornare in sella, ma semplicemente parli da tifoso? O che Martini, D'Amico, Oddi e tanti altri esprimano una loro valutazione e non la rabbia per non esser stati presi in considerazione?
Certo, c'è chi ha scelto il mestiere di contestatore a oltranza, vedi Plastiko. Non nego che mi fa infuriare spessissimo con le sue considerazioni banali e senza contraltari. Ma tutti gli altri sono "venduti" a Toffolo & company? Come mai dal Corsera al Messaggero, da Repubblica al Tempo, dalla Gazzetta al Corsport marciano compatti contro una "Laziotta" (minuscolo voluto) come avessero imparato il dettato in una madrassa?
Non sta cominciando a infiltrarsi, in alcuni di voi, una sorta di delirio per cui chi contesta o storce almeno la bocca (come mi capita spesso negli ultimi due anni, pur riconoscendo anche le molte cose positive di Lotito (bilanci, alcuni acquisti, stadio da costruire, visione critica del fare calcio oggi) viene catalogato come un potenziale nemico? Mi ha molto amareggiato vedere un post di replica in cui emergeva la possibilità che chi aveva osato dissentire veniva identificato come "presunto" laziale.
La mia lazialità mi porta a riconoscere sempre come fratelli gli altri laziali. Anche se penso o capisco che sbagliano. E comunque resta l'interrogativo di fondo: possibile che la stampa sportiva italiana si sia convertita per intero all'antilazialità nella madrassa di Plastiko, o di Toffolo? E perchè, poi?
Grazie Alteadler
per questo topic in cui provi a rimettere le cose a posto, nel loro ordine naturale.
Per molti, per troppi essere tifoso coincide con l'abdicazione di ogni spirito critico.
Per molti, per troppi essere tifoso significa amare e non discutere.
Io - come molti altri - invece amo e per questo discuto.
E' lo stesso interrogativo che pongo anche io.
Su queste stesse pagine ho visto dare addosso a firme storiche solo perchè hanno espresso senza remore la loro insofferenza per il ripetersi ossessivo degli stessi errori da parte della società.
Da questo punto di vista mi ritengo un privilegiato perchè pur dimostrando apertamente il mio dissenso nei confronti di una gestione che fa acqua da tutte le parti ancora non ho avuto modo di provare l'ebrezza di essere tacciato di riomismo o nemico della patria.
Ma magari sto bonus me lo giocherò adesso... :twisted:
Io credo che il clima che si è creato intorno all'ambiente Lazio porti all'esasperazioni da ambo le parti.
Le critiche piovute addosso a questa società sono sicuramente esagerate e vanno oltre i confini tecnici.
Se un gruppo di persone critica aprioristicamente va da se che ci sarà un cotnroaltare altrettanto oltranzista a difendere il fortino.
Se vendo attaccato in maniera scorretta mi difendo a 360°.
Le grosse colpe di questo gruppo di persone che criticano Lotito per motivi che esulano dall'aspetto sportivo:
1 - Dare sempre un alibi al nostro Presidente
2 - Non dare la possibilità di criticare liberamente l'operato della società perchè si andrebbe ad alimentare una situazione già ampiamente compromessa.
Io non condivido tutto l'operato di Lotito e vorrei poterlo criticare liberamente ma non lo faccio perchè andrei a dare supporto a un gruppo di persone con cui non ho niente a che spartire.
Citazione di: momi il 05 Lug 2010, 14:29
Io non condivido tutto l'operato di Lotito e vorrei poterlo criticare liberamente ma non lo faccio perchè andrei a dare supporto a un gruppo di persone con cui non ho niente a che spartire.
Il gruppo di persone secondo stime prudenziali è valutabile attorno a 2000 soggetti su una popolazione da stadio di 50 mila, senza contare i tifosi che non vanno allo stadio.
Pertanto parliamo di una percentuale che si aggira attorno al 4 per cento. Su queste basi puoi permetterti il lusso di sferrare critiche anche feroci senza corre eil rischio di essere omologato a quel 4 per cento dei tifosi laziali.
Ad esempio, io non faccio parte di quel 4 per cento e fieramente, insistentemente e ostinamente critico l'attuale presidenza, auspicando - serenamente e pacamente - la sua sostituzione con un'altra non tanto più munifica quanto più capace.
Quoto totalmente il post di Momi.
Come in ogni altro ambito, c'è chi critica in modo preconcetto e chi lo fa in assoluta buonafede.
Ma non di meno ci sono personaggi che cullano il presidente in maniera altrettanto preconcetta, contro coloro che lo fanno passo passo, giudicando oggettivamente quanto accade.
boh, però si
io credo che quando pensi che tutti stiano venendo in contromano e' molto piu' probabile che in contromano ci stia andando tu.
E' indubbio che la comunicazione sia uno degli aspetti a cui questa gestione societaria da meno importanza, e questo in un ambiente come quello del calcio italiano purtroppo lo paghi.
Lasciando stare chi critica "ad oltranza" è indubbio che il presidente con i suoi modi di fare da primo della classe non attiri poi molte simpatie.
Credo che molti giornalisti nei loro articoli non facciano altro che fotografare il momento attuale della nostra squadra/societa'.
Citazione di: momi il 05 Lug 2010, 14:29
...
Io non condivido tutto l'operato di Lotito e vorrei poterlo criticare liberamente ma non lo faccio perchè andrei a dare supporto a un gruppo di persone con cui non ho niente a che spartire.
Per un po' di tempo anche io mi sono un po' frenato per gli stessi motivi.
In questi 6 anni mi sono ritrovato anche a difendere l'operato di Lotito in molti rangenti, soprattutto all'inizio, durante l'emergenza, il coma irreversibile... o quasi.
Mi sono buttato nella trincea soprattutto quando ha combattuto certe sinergie curvarole.
Ho sempre giudicato i fatti.
Quando i fatti palesavano dei limiti nella gestione ho puntato il dito in una direzione.
Quando davano un margine di ragionamento e di condivisione il dito l'ho puntato altrove.
Ma sempre con la mia bandiera davanti a tutto e tutti.
La consapevolezza di questo mi ha fatto superare quella sorta di pudore perchè chi giudica gli errori sempre ascrivibili agli altri è dannoso come e quanto chi cerca di non farsi togliere la mangiatoia da sotto il naso.
E in mezzo in ogni caso c'è la Lazio, la MIA Lazio, che dovrebbe essere anche la NOSTRA...
Il problema fondamentale in questo caso è che, secondo me, come modo di porsi e comportarsi con il prossimo, tra Lotito e gli uomini d'affari con la sciarpetta non c'è molta differenza purtroppo...
Il sospetto nasce dal fatto che molte critiche e pochi elogi ci sono stati anche successivamente a buoni periodi(qualificazione insperata inCL, C.Italia, Supercoppa, riscatto Zarate...)
Il problema è semplice, i pochi rimasti non riescono a guardare in faccia alla realtà, e quando la stampa ci prova, come molti utenti qui dentro, si viene visti male, come se a me entrasse in tasca qualcosa. :roll:
Diro' una cosa scomoda e magari sbagliata.
Penso che Lotito negli ultimi anni si sia impegnato piu' a combattere i curvaioli, che a coccolare i veri tifosi laziali, quelli cioè che non hanno secondi fini.
Citazione di: momi il 05 Lug 2010, 14:29
...
Io non condivido tutto l'operato di Lotito e vorrei poterlo criticare liberamente ma non lo faccio perchè andrei a dare supporto a un gruppo di persone con cui non ho niente a che spartire.
oh santo cielo, ma ci vuole tanto ad ammetterlo?
e' legittimo e arrivo fino a dire che e' comprensibile.
ma non si venga (e non mi riferisco a te, te lo assicuro) ogni volta a trovare, quasi escogitare, un modo per giustificare se non esaltare ogni mossa societaria.
Citazione di: NBA-LAZIO il 05 Lug 2010, 14:52
Il problema è semplice, i pochi rimasti non riescono a guardare in faccia alla realtà, e quando la stampa ci prova, come molti utenti qui dentro, si viene visti male, come se a me entrasse in tasca qualcosa. :roll:
vero non capisco perché molti devono difendere sempre e comunque una parte..spesso io mi sono trovato a fare interventi in relazione a un singolo fatto portando un esempio e subito controbbattono come se tutto dovesse essere ricondotto ai pro o ai contro
Citazione di: alteadler il 05 Lug 2010, 14:13
Colgo l'eccellente spunto di Borgorosso per sottoporvi un interrogativo. Ma davvero la stampa (quasi tutta, non leggo di eccezioni) è schierata compatta contro Lotito? Credete seriamente che si siano intortati con gli IRR fino al punto di deridere quotidanamente le mosse del nostro presidente? Pensate che siti web - parlo di calciomercato.com o di altri simili - godano come furetti nel farci fare figure meschine, vuoi perchè altri arrivano sui nostri obiettivi (vedi Martinez) o perchè annunciano urbi et orbi che le nostre offerte sono ridicole?
Insomma, lasciando da parte la CN, che avrà i suoi motivi economici nel dare addosso a Lotito, siete davvero sicuri - perchè stando a molti post lo si legge abbondantemente - che l'intera stampa italiana sia mossa da animosità diffusa contro il presidente della Lazio? E perchè mai? Ci saranno pure dei motivi che determinano questo atteggiamento o lo si fa a prescindere, perchà la Lazio non replica, perchè non contiamo nulla o perchè gli altri largheggiano in regali natalizi mentre noi non mandiamo manco gli auguri?
E' da tempo che mi chiedo perchè tanti di voi se la prendono non solo con le aradio (e anche qui una spiegazione ci vorrebbe: tutti amici e sodali di IRR & Co.?) ma anche con la stampa scritta. Passi dare del reumista al direttore del Corsport, e sapete bene che non è così. Passi mandare a quel paese Renga che, dietro un falso piedistallo di sportività cela una faziosità reumista degna di Rozella ed accoliti. Ma che anche un professionista solitamente serio come Cerracchio venga sputtanato per aver scritto di non gradire una squadra di anzianotti, mi pare fuori luogo. Si può dissentire, è chiaro, ma ho letto offese e giudizi tranchant che solitamente non vengono permessi qui dentro....
E possibile che Pulici (fino a ieri sempre lodato) oggi passi per antilaziale perchè esprime perplessità e dubbi? Non vi sorge il sospetto che Cragnotti dica la sua senza che dietro abbia il desiderio di tornare in sella, ma semplicemente parli da tifoso? O che Martini, D'Amico, Oddi e tanti altri esprimano una loro valutazione e non la rabbia per non esser stati presi in considerazione?
Certo, c'è chi ha scelto il mestiere di contestatore a oltranza, vedi Plastiko. Non nego che mi fa infuriare spessissimo con le sue considerazioni banali e senza contraltari. Ma tutti gli altri sono "venduti" a Toffolo & company? Come mai dal Corsera al Messaggero, da Repubblica al Tempo, dalla Gazzetta al Corsport marciano compatti contro una "Laziotta" (minuscolo voluto) come avessero imparato il dettato in una madrassa?
Non sta cominciando a infiltrarsi, in alcuni di voi, una sorta di delirio per cui chi contesta o storce almeno la bocca (come mi capita spesso negli ultimi due anni, pur riconoscendo anche le molte cose positive di Lotito (bilanci, alcuni acquisti, stadio da costruire, visione critica del fare calcio oggi) viene catalogato come un potenziale nemico? Mi ha molto amareggiato vedere un post di replica in cui emergeva la possibilità che chi aveva osato dissentire veniva identificato come "presunto" laziale.
La mia lazialità mi porta a riconoscere sempre come fratelli gli altri laziali. Anche se penso o capisco che sbagliano. E comunque resta l'interrogativo di fondo: possibile che la stampa sportiva italiana si sia convertita per intero all'antilazialità nella madrassa di Plastiko, o di Toffolo? E perchè, poi?
Ottimo Alteadler.
Personalmente credo che la figura del presidente Lotito sia stata quantomeno iconizzata , con tutto quello che comporta il fatto di trovarsi poi a discutere di un'icona. Perciò se la critica arriva anche da chi non ha interesse alcuno a muovere una critica preconcetta, strumentale o con secondi fini, viene comunque catalogato come nemico dell'icona con l'accusa di lesa maestà.
Quando poi l'icona viene addirittura equiparata all'ideale per cui lavora, automaticamente il nemico dell'icona diventa nemico dell'ideale.
Che poi quali sarebbero questi secondi fini ?
Che avrei pure io tra l'altro ... (senza saperlo, il che mi preoccupa non poco)
Ci sono tante persone che pensano che contestare Lotito sia più utile che far finta di niente. E lo fanno come possono in base al ruolo che rivestono. Giornalisti inclusi (che secondo me dovrebbero criticare molto più e molto meglio di quanto fanno; altro che stampa contro Lotito).
Poi sbaglieranno, faranno bene questo non lo so e non lo sa nessuno. Ma di certo lo fanno PER la Lazio e non CONTRO la Lazio.
Poi se si preferisce pensare che tutti i giornalisti sono prezzolati, tutti i tifosi in malafede, tutti i calciatori mercenari, tutti i procuratori/presidenti delinquenti (Fonseca e Preziosi esclusi) va bene pure.
Ma è finita ogni discussione.
Citazione di: massirosa73 il 05 Lug 2010, 14:48
Il sospetto nasce dal fatto che molte critiche e pochi elogi ci sono stati anche successivamente a buoni periodi(qualificazione insperata inCL, C.Italia, Supercoppa, riscatto Zarate...)
troppe altre cose ci sarebbe da aggiungere..
parlare male di Lotito
tira di più e ormai é impopolare, già un Salomone che prevede un settimo posto viene aggredito verbalmente per radio.
chi elogia una semplice scelta é adorante dell'onnipotente. in pratica si é perso il senso della misura, difficilissimo tornare indietro.
inoltre il carattere quantomeno bizzarro e la natura egocentrica del dirigente, oltre che le sue esternazioni sopra le righe, mandano in brodo di giuggiole i "neutrali" lombardi e piemontesi.
con Campedelli e Della Valle non ci sarebbe gusto, si farebbero un sonno..
P.s.: a me non piace il giornalista Cerracchio perché scrive cose che non corrispondono a realtà o perché ne omette altre..
non perché critica una squadra di anzianotti..
Citazione di: porgascogne il 05 Lug 2010, 14:42
boh, però si
credo che la stampa in generale non veda di buon'occhio claudio lotito.
nella maggior parte dei casi la critica è piuttosto superficiale.
quello che mi pare di notare, comunque, è che la critica sportiva italiana, pur assai copiosa, è molto spesso superficiale in ogni direzione.
una situazione che tutti conosciamo bene per una certa prossimità geografica (e per una logica di gufaggio che, lo confesso, mi appartiene) è quella della roma e di italpetroli. ho letto delle castronerie su giornali stampati e online che la metà basta.
non credo al complotto della stampa nazionale, credo che lotito non sappia muoversi e lasci trasparire solo il suo macchiettismo. e come macchietta lo ritrae la stampa che non ha voglia di approfondire.
per quanto attiene la stampa locale, purtroppo il clima è avvelenato da mille sterili polemiche. lotito non è stato in grado di oliare i meccanismi della comunicazione romana, e in più la situazione è aggravata dalla pressione che la piazza più calda ha esercitato in tempi non lontani.
ci sono poche voci in grado di approfondire. cerracchio è tra questi.
qualche volta, raramente, qualche articolo sul corsport, ma poca roba.
sparare faraoni in prima pagina, ad esempio, è una cattiveria gratuita.
che si potrebbe evitare semplicemente con un'intervista esclusiva.
quello che intendo, semplicemente, è che la comunicazione può essere attivamente indirizzata. non solo con regalie, intendo. ma anche con una collaborazione costante, con il dialogo.
si è scelto di far prevalere lo scontro, sempre e comunque, e queste sono le conseguenze.
anche le critiche di poco conto, strumentali, trovano sempre sponda e amplificazione.
è solo un altro piccolo, ulteriore esempio, di come il presidente sia
unfit to lead lazio
Citazione di: NBA-LAZIO il 05 Lug 2010, 14:52
Il problema è semplice, i pochi rimasti non riescono a guardare in faccia alla realtà, e quando la stampa ci prova, come molti utenti qui dentro, si viene visti male, come se a me entrasse in tasca qualcosa. :roll:
Scusa, ma trovo alquanto improbabile che io non riesca a guardare in faccia la realtà e tu e Tirone sì.
Scusa eh? :P
Citazione di: borgorosso il 05 Lug 2010, 15:07
credo che la stampa in generale non veda di buon'occhio claudio lotito.
nella maggior parte dei casi la critica è piuttosto superficiale.
quello che mi pare di notare, comunque, è che la critica sportiva italiana, pur assai copiosa, è molto spesso superficiale in ogni direzione.
una situazione che tutti conosciamo bene per una certa prossimità geografica (e per una logica di gufaggio che, lo confesso, mi appartiene) è quella della roma e di italpetroli. ho letto delle castronerie su giornali stampati e online che la metà basta.
non credo al complotto della stampa nazionale, credo che lotito non sappia muoversi e lasci trasparire solo il suo macchiettismo. e come macchietta lo ritrae la stampa che non ha voglia di approfondire.
per quanto attiene la stampa locale, purtroppo il clima è avvelenato da mille sterili polemiche. lotito non è stato in grado di oliare i meccanismi della comunicazione romana, e in più la situazione è aggravata dalla pressione che la piazza più calda ha esercitato in tempi non lontani.
ci sono poche voci in grado di approfondire. cerracchio è tra questi.
qualche volta, raramente, qualche articolo sul corsport, ma poca roba.
sparare faraoni in prima pagina, ad esempio, è una cattiveria gratuita.
che si potrebbe evitare semplicemente con un'intervista esclusiva.
quello che intendo, semplicemente, è che la comunicazione può essere attivamente indirizzata. non solo con regalie, intendo. ma anche con una collaborazione costante, con il dialogo.
si è scelto di far prevalere lo scontro, sempre e comunque, e queste sono le conseguenze.
anche le critiche di poco conto, strumentali, trovano sempre sponda e amplificazione.
è solo un altro piccolo, ulteriore esempio, di come il presidente sia unfit to lead lazio
borgorosso attento, ti hanno fregato psw e account!! :shock: :shock:
quoto tutto, anzi il 99%,.
Ho dubbi su Cerracchio. Non umani o morali, ma legati alla tiratura, vedi disposizioni dell'editore.
Citazione di: robylele il 05 Lug 2010, 15:11
Scusa, ma trovo alquanto improbabile che io non riesca a guardare in faccia la realtà e tu e Tirone sì.
Scusa eh? :P
Bene, cercavo l'esempio e eccolo qui, grazie.
Citazione di: alteadler il 05 Lug 2010, 14:13
...
Ma che anche un professionista solitamente serio come Cerracchio venga sputtanato per aver scritto di non gradire una squadra di anzianotti, mi pare fuori luogo.
....
E possibile che Pulici (fino a ieri sempre lodato) oggi passi per antilaziale perchè esprime perplessità e dubbi?
....
Non vi sorge il sospetto che Cragnotti dica la sua senza che dietro abbia il desiderio di tornare in sella, ma semplicemente parli da tifoso?
....
O che Martini, D'Amico, Oddi e tanti altri esprimano una loro valutazione e non la rabbia per non esser stati presi in considerazione?
...
Questo sono solo dei nomi buttati là che nel gergo comune vengono inglobati in due categorie identificabili come "media" e "ambiente Lazio".
Però, come ho già detto altre volte, i media e l'ambiente non sono entità astratte ma sono formate da persone.
E l'approccio standard di Lotito nei confronti delle persone è da "io so io e voi...".
Questo approccio lo accetti un po' di volte, ma poi?
Che succede quando da quel pulpito si pretende di insegnarti un mestiere che magari fai da 20 anni?
Che succede quando a giornalisti (più o meno bravi) che magari hanno studiato per fare quella professione e che da anni scrivono su giornali a tiratura nazionale ti rivolgi come se fossero dei garzoni di bottega, prendendoli per il c... perchè tu parli di Calcio e loro di pallone?
Gente che magari parla di "pallone" da 20 anni mentre tu parli di "calcio" da 6?
Spesso può succedere che l'uomo decida di smettere di sopportare e che di fronte a tanta prosopopea e presunzione pretenda, finalmente, dei fatti!
E come fatto non si intende solamente il risultato del campo, che è l'ultima componente e la più aleatoria, bensì il cambiare atteggiamento e strategie di fronte ad evidenti e, spesso, imbarazzanti errori.
Dopo aver rinforzato la squadra che doveva giocare in Champions con Vignaroli ed aver preteso di sostituire Ledesma e Pandev con Baronio e Makinwa un onesto operatore del "mondo Lazio" si sarebbe aspettato un mea culpa della proprietà identificato con un cambio SOPRATTUTTO E PRIMA DI TUTTO dell'organigramma dirigenziale a livello operativo.
Invece, giudicando gli errori della scorsa stagione, il presidente ha chiaramente detto "ho sbagliato a pensare che i miei interlocutori avessero capito cosa volevo fare"!!!!
Allora de che stamo a parlà...
vabbeh, mi pare il solito topic, anche se all'inizio non sembrava.
non mi sembra ci sia voglia di approfondire, ma la voglia di dire sempre le stesse cose.
Vignaroli, Makinwa.. fra poco si scriverà che manca il progetto e che c'ha tolto la lazialità.
buon proseguimento.
(sono contento di aver fatto in tempo a quotare borgorosso, mi pare l'intervento più azzeccato e certo non viene da un adorante dell'onnipotente, anzi..)
Roby scusami, ma credo che Maumarta abbia centrato in pieno il problema.
Citazione di: matador72 il 05 Lug 2010, 15:39
Roby scusami, ma credo che Maumarta abbia centrato in pieno il problema.
A sto punto mi viene il dubbio che tu hai letto tutto il pensiero senza fermarti ai nomi (voluti e volutamente provocatori) ma mi dispiace che Roby invece si sia fatto incantare dal sensore antislogan...
vi stimo tutti
Citazione di: robylele il 05 Lug 2010, 15:15
borgorosso attento, ti hanno fregato psw e account!! :shock: :shock:
roby, capisco che non puoi avere la pazienza di leggere tutti i miei post.
però questo è sempre stato il mio pensiero.
lotito è inadeguato a guidare la lazio per molti e disparati motivi.
purtroppo molti di questi motivi nulla hanno a che fare con alcuni professionisti cresciuti nelle madrasse dell'odio antilotitiano. come ho riportato ho sentito un tizio a radio6 prima biasimare tare perché non sapeva vendere e poi, nel caso di kolarov, insultare il ds del manchester perché aveva supervalutato il serbo.
queste persone non hanno nulla da dire. sanno solamente insultare. non capendo anche che, facendo confusione, fanno il gioco del presidente.
dal canto mio mi concentro sul reale comportamento di lotito, che, a mio parere, sta uccidendo la lazio. poco alla volta. la strangola, rendendo sempre più asfittiche le ambizioni e gli obiettivi.
ma non è perché a lotito puzzano i piedi. ci sono ragioni un tantinello più profonde.
Io penso che l'argomento Lazio-Lotito ,pro e contro non finira' mai ,
come la politica,chi vota rosso e' bravo chi nero no e viceversa,
tu sei siciliano,io romano ,tu milanese ,quello napoletano , ecc,ecc......,
di fondo pero' quando la critica e' costruttiva , come ad esempio questo topic,
buono per riflettere ,
qui' dentro penso si rema tutti dalla stessa parte,
quella con i colori del cielo con le nuvole per contorno,
criticare per partito preso in un senso o nell'altro e' dannoso
soprattutto per la nostra cara Amata ;)!!!
Citazione di: alteadler il 05 Lug 2010, 14:13
La mia lazialità mi porta a riconoscere sempre come fratelli gli altri laziali. Anche se penso o capisco che sbagliano. E comunque resta l'interrogativo di fondo: possibile che la stampa sportiva italiana si sia convertita per intero all'antilazialità nella madrassa di Plastiko, o di Toffolo? E perchè, poi?
No, è impossibile. Infatti è falso.
Io che vivo molto fuori Roma, e leggo giornali che non sono Tempo, Messaggero, CdS, l'edizione romana di Repubblica, l'edizione romana del Corriere, e via dicendo, non ho affatto l'impressione che ci sia molta anti-lazialità in giro. Anzi ho avuto spesso l'impressione che l'arioma stia molto più sui marroni di tutti, rispetto alla Lazio.
Idem per le TV locali.
Citazione di: cartesio il 06 Lug 2010, 14:55
No, è impossibile. Infatti è falso.
Io che vivo molto fuori Roma, e leggo giornali che non sono Tempo, Messaggero, CdS, l'edizione romana di Repubblica, l'edizione romana del Corriere, e via dicendo, non ho affatto l'impressione che ci sia molta anti-lazialità in giro. Anzi ho avuto spesso l'impressione che l'arioma stia molto più sui marroni di tutti, rispetto alla Lazio.
Idem per le TV locali.
Anche la stessa Sportitalia non disdegna Lotito, spesso ospite.
Quando ne parlano in un certo modo mi pare faccia parte del gioco. Infatti Lotito ci ritorna.
provo a chiarire una volta per tutte la mia posizione.
la critica, quando e' valutazione non strumentale espressa attraverso l'argomentazione, non solo e' accettabile, ma e' utilissima e direi indispensabile.
gli insulti pero' non hanno nulla a che vedere con la critica. la contestazione (che e' distruttiva) pero' non ha nulla a che vedere con la critica.
fanno un esempio illustrativo, prendendo spinto dall'articolo incriminato di Cerracchio. o meglio, da uno specifico passaggio: quello in cui si dice che la Lazio fa mercato 'a casaccio'. ora, visto che Reja ha dichiarato che si e' piu' volte incontrato con Lotito e con tare e che insieme hanno stilato un piano d'azione per il mercato, per dimostrare che la Lazio sta facendo il mercato 'a casaccio' (al di la' dell'espressione da bettola che ha usato) dovrebbe DIMOSTRARE che il piano concordato tra Lotito, tare e Reja non viene seguito. lo ha fatto, lo ha dimostrato? no! e allora, al di la' del fatto che abbia ragione o torto, la sua non e' una critica ma una strumentalizzazione...
Citazione di: ZanoniBC il 06 Lug 2010, 18:40
fanno un esempio illustrativo, prendendo spinto dall'articolo incriminato di Cerracchio..... al di la' del fatto che abbia ragione o torto, la sua non e' una critica ma una strumentalizzazione...
Una delle pochissime vicende che ha trovato conferma in questa complessa campagna acquisti è che la Lazio da mesi aveva messo gli occhi su Martinez. Lo hanno confermato Tare, Reja ed altri dopo che la Juve ce l'ha soffiato. L'allenatore in sostanza voleva un giocatore di quel tipo per schierarlo assieme a Zarate dietro Martinez.
Perso lui, abbiamo insistito per giorni su Boghossian che non era proprio la stessa cosa. Poi s'è parlato di Hernanes (e anche lì non ci siamo come tipologia, anche se il giocatore è bravo), poi s'è ripiegato su Barrera (e c'eravamo quasi), ma intanto si è preso Bresciano che non è Martinez nè Barrera. Senza contare che sul libro paga erano già finiti Gonzales e Pablo Pintos che possono essere le riserve di Brocchi e di Licht (ma ci sono ancora tanto Firmani che Scaloni) e di cui non si sentiva, a dire il vero, una forte necessità.....
Non ti sta bene il termine "a casaccio" fatto da Cerracchio? Ti va meglio " a pene di segugio" oppure preferisci "manovre cervellotiche"? Cambia pure la disposizione degli addendi: la somma non cambia. E sia chiaro che non sono prevenuto contro chi è arrivato fin qui, mi limito ad osservare che forse si potevano fare gli stessi acquisti ma solo dopo aver sistemato i buchi neri che ci hanno portato a rischiare la retrocessione.
grande alteadler!! ho molto apprezzato il post di apertura forse perchè sono due anni che mi pongo e giro agli altri il problema delle motivazioni degli attacchi a lotito da parte della stampa, mi sono posto l'interrogativo che ti stai ponendo te è possibile che tutti ma proprio tutti ce l'abbiano con lui? e se si perchè?
ho cercato per mesi di trovare un giornalista, un opinionista, un'addetto ai lavori che non lo attacchi, ebbene non l'ho trovato (almeno fino all'illuminazione di gigi salomone, prima nemico giurato dei lotito supporter ora loro eroe)!
a me hanno sempre insegnato che se l'opinione negativa è praticamente generalizzata evidentemente un fondo di ragione ce l'hanno. a questo punto bisognerebbe capirne il motivo: prezzolati? sarebbe plausibile se l'opinione negativa ce l'avessero in pochi, ma è possibile che tutti rosichino perchè non sono pagati? oppure che tutti siano pagati per parlare male del padrone di formello? e prechè dovrebbero essere pagati? perchè tira di più criticare lotito che appoggiarlo si potrebbe dire ma perchè? se l'opinione pubblica è quasi tutta contro e, dunque, dobbiamo accontentarla per vendere più copie o avere più ascolti è possibile che tutti non capiscano una minchia di calcio e solo quella sparuta minoranza che lo appoggia abbia il possesso della verità?
Citazione di: alteadler il 06 Lug 2010, 19:19
Una delle pochissime vicende che ha trovato conferma in questa complessa campagna acquisti è che la Lazio da mesi aveva messo gli occhi su Martinez. Lo hanno confermato Tare, Reja ed altri dopo che la Juve ce l'ha soffiato. L'allenatore in sostanza voleva un giocatore di quel tipo per schierarlo assieme a Zarate dietro Martinez.
Perso lui, abbiamo insistito per giorni su Boghossian che non era proprio la stessa cosa. Poi s'è parlato di Hernanes (e anche lì non ci siamo come tipologia, anche se il giocatore è bravo), poi s'è ripiegato su Barrera (e c'eravamo quasi), ma intanto si è preso Bresciano che non è Martinez nè Barrera. Senza contare che sul libro paga erano già finiti Gonzales e Pablo Pintos che possono essere le riserve di Brocchi e di Licht (ma ci sono ancora tanto Firmani che Scaloni) e di cui non si sentiva, a dire il vero, una forte necessità.....
scusa, eh: ma secondo te per il mercarto della Lazio e' stato concordato da Reja, Lotito e Tare UN SOLO obiettivo, cioe' Martinez??????? non ti sorge il dubbio che gli obiettivi sono piu' di uno e che e' in base a questi obiettivi che ci si sta muovendo? che ne sapete tu e cerracchio di quali sono gli obiettivi della Lazio concorati da Reja, Teìare e Lotito? Certo, se cerracchio avesse detto: gli obiettivi concordati erano questi, invece si sono presi altri giocatori che con gli obiettivi non hanno nulla a che vedere, allora avreste ragione. ma parlare di 'mercato a casaccio' senza specificare quali sono gli obiettivi, con la critica non ha nulla a che vedere.
Citazione di: ZanoniBC il 06 Lug 2010, 18:40
quello in cui si dice che la Lazio fa mercato 'a casaccio'. ora, visto che Reja ha dichiarato che si e' piu' volte incontrato con Lotito e con tare e che insieme hanno stilato un piano d'azione per il mercato, per dimostrare che la Lazio sta facendo il mercato 'a casaccio' (al di la' dell'espressione da bettola che ha usato) dovrebbe DIMOSTRARE che il piano concordato tra Lotito, tare e Reja non viene seguito. lo ha fatto, lo ha dimostrato? no! e allora, al di la' del fatto che abbia ragione o torto, la sua non e' una critica ma una strumentalizzazione...
1-strumentalizzazione di cosa?
2-A tuo insindacabile giudizio dopo 2 mesi di mercato sapendo che c'erano delle precise necessità per rinforzare la squadra, il mercato fin qui condotto dalla Lazio, con un aggettivo, come lo definiresti? Ottimo, mirato, organizzato, insoddisfacente, casuale, come? Perchè?
Prova ovviamente anche a motivare il tuo giudizio.
Citazione di: MagoMerlino il 06 Lug 2010, 21:05
1-strumentalizzazione di cosa?
2-A tuo insindacabile giudizio dopo 2 mesi di mercato sapendo che c'erano delle precise necessità per rinforzare la squadra, il mercato fin qui condotto dalla Lazio, con un aggettivo, come lo definiresti? Ottimo, mirato, organizzato, insoddisfacente, casuale, come? Perchè?
Prova ovviamente anche a motivare il tuo giudizio.
Cerracchio strumentalizza quando scrive che la Lazio fà il mercato a casaccio, e non può essere altrimenti visto le cazzate che leggiamo quotidianamente, e visto che al massimo chi scrive di mercato della Lazio non conosce nessun piano, giusto riportini di seconda o terza mano,
i giornalisti non sono obbligati a diffondere verità ma spargere continuamente veleno non gli fà onore, e se lo fanno è perchè qualcuno li paga , io ho messo da un pezzo la croce su chi la Lazio la maltratta o la attacca per motivi ben noti.
Citazione di: happyeagle il 06 Lug 2010, 22:36
Cerracchio strumentalizza quando scrive che la Lazio fà il mercato a casaccio, e non può essere altrimenti visto le cazzate che leggiamo quotidianamente, e visto che al massimo chi scrive di mercato della Lazio non conosce nessun piano, giusto riportini di seconda o terza mano,
i giornalisti non sono obbligati a diffondere verità ma spargere continuamente veleno non gli fà onore, e se lo fanno è perchè qualcuno li paga , io ho messo da un pezzo la croce su chi la Lazio la maltratta o la attacca per motivi ben noti.
Ma perchè tu, tenendo presente le priorità principali che ci sono nel mercato della Lazio, che impressione stai traendo dal mercato della Lazio? Perchè scandalizza il "casaccio"? La Lazio sembra effettivamente cercare giocatori a casaccio, sembra non essersi data la priorità di intervenire sul centrocampo, ha utilizzato il posto da extra per una riserva, ha trattato centrali di difesa, punte, ma non è ancora riuscita a creare il gruppo di centrocampo, ai vecchi, tra i quali ancora non è chiara la posizione di Ledesma, sono arrivati un semisconosciuto Gonzalez, che per ammissione dell'allenatore si giocherà il posto con Brocchi ed è arrivato Bresciano che è un buon giocatore ma non credo sia decisivo per l'impostazione del centrocampo.
Non puoi poi pensare che tutti i giornalisti riportino notizie inventate o di terza mano, ci sono redazioni serie che sanno come seguire le questioni di mercato, hanno gli agganci giusti, poi è ovvio che in porto ci vanno una minima percentuale di trattative.
Ma credere che tutto il giornalismo mondiale sia continuamente impegnato a spargere veleno sulla Lazio è quantomeno esagerato, inoltre dovremmo cominciare ad avere il coraggio di spiegare quali sono i ben noti motivi per cui uno come Cerracchio maltratterebbe la Lazio, attraverso la critica al suo scombiccherato presidente.
Citazione di: borgorosso il 05 Lug 2010, 16:27
roby, capisco che non puoi avere la pazienza di leggere tutti i miei post.
però questo è sempre stato il mio pensiero.
lotito è inadeguato a guidare la lazio per molti e disparati motivi.
purtroppo molti di questi motivi nulla hanno a che fare con alcuni professionisti cresciuti nelle madrasse dell'odio antilotitiano. come ho riportato ho sentito un tizio a radio6 prima biasimare tare perché non sapeva vendere e poi, nel caso di kolarov, insultare il ds del manchester perché aveva supervalutato il serbo.
queste persone non hanno nulla da dire. sanno solamente insultare. non capendo anche che, facendo confusione, fanno il gioco del presidente.
dal canto mio mi concentro sul reale comportamento di lotito, che, a mio parere, sta uccidendo la lazio. poco alla volta. la strangola, rendendo sempre più asfittiche le ambizioni e gli obiettivi.
ma non è perché a lotito puzzano i piedi. ci sono ragioni un tantinello più profonde.
APPLAUSI
una latra LAZIO e' possibile.
Citazione di: robylele il 06 Lug 2010, 15:02
Anche la stessa Sportitalia non disdegna Lotito, spesso ospite.
Quando ne parlano in un certo modo mi pare faccia parte del gioco. Infatti Lotito ci ritorna.
Beh, si lo spazio dell'intrattenimento paga sempre in termini di audience, specie quando si ha la fortuna di vederlo arrivare, cosa riservata ai nottambuli ...
Citazione di: fish_mark il 05 Lug 2010, 14:26
Grazie Alteadler
per questo topic in cui provi a rimettere le cose a posto, nel loro ordine naturale.
Per molti, per troppi essere tifoso coincide con l'abdicazione di ogni spirito critico.
Per molti, per troppi essere tifoso significa amare e non discutere.
Io - come molti altri - invece amo e per questo discuto.
ho appena iniziato a leggere il topic, ma già ti meriti un solenne:
PARLA PE´TE e, se possibile, togliti il gusto di rappresentare altri senza averne diritto. Grazie
Citazione di: MagoMerlino il 06 Lug 2010, 23:09
Ma perchè tu, tenendo presente le priorità principali che ci sono nel mercato della Lazio, che impressione stai traendo dal mercato della Lazio? Perchè scandalizza il "casaccio"? La Lazio sembra effettivamente cercare giocatori a casaccio, sembra non essersi data la priorità di intervenire sul centrocampo, ha utilizzato il posto da extra per una riserva, ha trattato centrali di difesa, punte, ma non è ancora riuscita a creare il gruppo di centrocampo, ai vecchi, tra i quali ancora non è chiara la posizione di Ledesma, sono arrivati un semisconosciuto Gonzalez, che per ammissione dell'allenatore si giocherà il posto con Brocchi ed è arrivato Bresciano che è un buon giocatore ma non credo sia decisivo per l'impostazione del centrocampo.
Non puoi poi pensare che tutti i giornalisti riportino notizie inventate o di terza mano, ci sono redazioni serie che sanno come seguire le questioni di mercato, hanno gli agganci giusti, poi è ovvio che in porto ci vanno una minima percentuale di trattative.
Ma credere che tutto il giornalismo mondiale sia continuamente impegnato a spargere veleno sulla Lazio è quantomeno esagerato, inoltre dovremmo cominciare ad avere il coraggio di spiegare quali sono i ben noti motivi per cui uno come Cerracchio maltratterebbe la Lazio, attraverso la critica al suo scombiccherato presidente.
ad oggi, per me la rosa è leggermente migliorata, aver sostituito Dabo e Baronio con Gonzalez e Bresciano è un passetto avanti, Bresciano lo conosciamo e se ci porta quei 4/5 goal che ci sono mancati da anni avrà fatto il suo dovere, Gonzalez era nella lista per i Mondiali e visto il cammino dell'Uruguay forse la scelta di Tabarez è stata giusta, la perplessità può essere l'infortunio avuto al Boca ma se superato dovremmo avere un Brocchi più giovane (tutto da scoprire) ,
Pintos non lo conosco ma a parte il ruolo e l'età non posso sapere di preciso dove Reja possa schierarlo, magari toglie il posto a Lichtsteiner o glielo fà cambiare, aspetto comunque di conoscere quale modulo adotterà la Lazio,
la questione extracomunitario è delicata, ma senza la cessione che ti porta quel surplus (ie Kolarov Ledesma Foggia) da impiegare per un Hernanes od un Ederson (o simili) aver preso Pintos può essere strano ma non assurdo, se il giocatore è forte migliora la rosa nel suo complesso avendo una panchina finalmente al livello dei titolari,
manca la ciliegina sulla torta, l'uomo che accende la fantasia oltre Zarate, era Martinez ma è saltato, mi dispiace però non mi flagello per questo, e lì che non si deve sbagliare e aspetto, una Lazio con Kolarov o senza cambia, perchè con la cessione puoi veramente andare a comprare qualcuno di importante senza la cessione potresti avere due laterali micidiali ed impostare la squadra in modo diverso, ad esempio un 343 od un 442 riportando Foggia sulla fascia, salvo comprare un Eder (a me piacerebbe) o chi per lui senza impegnare troppe risorse.
quando parlo di veleni mi riferisco alla sparata della squadra per vecchi, quando poi andando a controllare la Lazio risulta avere una delle rose piu giovani, magari era facile il giochino Faraoni Bresciano ma che la Lazio non sia un club per giovani a me sembra una ca22ata buttata lí a compiacere i contestatori.
p.s. work in progress per il mercato, quello che ho scritto oggi dopodomani può essere preistoria.
Citazione di: happyeagle il 07 Lug 2010, 00:17
quando parlo di veleni mi riferisco alla sparata della squadra per vecchi, quando poi andando a controllare la Lazio risulta avere una delle rose piu giovani, magari era facile il giochino Faraoni Bresciano ma che la Lazio non sia un club per giovani a me sembra una ca22ata buttata lí a compiacere i contestatori.
p.s. work in progress per il mercato, quello che ho scritto oggi dopodomani può essere preistoria.
per verificare l'esattezza dell'affermazione "La lazio non è un club per giovani" riporto i dati relativi alla rosa della stagione passata e poi un aggiornamento con i movimenti di mercato finora certi.
Rosa 2009-2010 giocatori 34
under 25 11
25-30 9
over 30 14
età media 27.94dopo i movimenti di mercato
Giocatori 30
under 25 10
25-30 9
over 30 11
età media 27.21Negli under 25 ci sono i 3 primavera.
Citazione di: fish_mark il 06 Lug 2010, 23:55
Beh, si lo spazio dell'intrattenimento paga sempre in termini di audience, specie quando si ha la fortuna di vederlo arrivare, cosa riservata ai nottambuli ...
criticare va bene.
sminuire parlando di intrattenimento o dell'orario pare un rosicamento.
lo invitano, ci va, fa audience.
calcolando che danno priorità ad altre squadre a me sta bene.
la fascia oraria, quando eravamo sull'orlo dell'abisso, era 20:30-21.
Vedo che il topic sta scivolando su questioni di mercato e sull'operato di Lotito, mentre credo che le intenzioni di Altleader fossero altre. Ormai questo accanimento, questo dileggio gratuito nei confronti di Lotito (spesso Lotito persona e a prescindere, e non contro l'operato del Presidente) è il motore di ogni discussione sulla Lazio, su radio, forum, tv ecc. Lì si arriva, sempre, di riffa o di raffa e, almeno questo, non è certo colpa di Lotito. E francamente ogni discussione perde sia di interesse che di credibilità. E' tanto tempo che cerco di individuare la svolta, il cambio di binario che ha condotto il mondo Lazio verso un solo coro: Lotito vattene. Quando è successo? E perché? Premetto che io continuo imperterrito a giudicare Lotito nei fatti senza farmi infinocchiare dagli strumentalizzatori - e ce ne sono tantissimi - mentre dall'ascolto e dalla lettura quotidiana, i critici costruttivi rappresentano IMHO una porzione molto meno sostanziosa.
Parto dalla fine (e dall'interessante spunto di Altleader): Perché ognuno ormai spara a zero su Lotito? Anche la stampa? Possibile che ci sia un complotto? No, non c'è nessun complotto, credo che si tratti invece di inerzia ed omologazione. Alt! Non cominciate a sentirvi toccati nel vivo. Non è il caso, anche se ultimamente questo forum è diventato una specie di villa privata per permalosi (oltre che per intenditori di calcio, ovviamente). Ragioniamo. Aiutatemi a ragionare. Io credo che, a parte qualche eccezione, anche la stampa segua l'onda che si è propagata da quel cambio di binario fino ad oggi. E' come un alimentazione reciproca: la stampa si nutre dell'opinione pubblica e viceversa; criticare Lotito funziona sempre. E' come incensare Titti: è una cosa che si fa, che fa leggere ed ascoltare. Come l'eterno dibattito un po' snob sul festival di Sanremo, o il cinema italiano che è morto, Venezia è bellissima ma non ci vivrei mai; i film di Woody Allen sono tutte "commedie ricche di battute memorabili ambientate a New York". Le discussioni e gli articoli su Lotito stanno in quel territorio un po' puzzolente e affollatissimo situato fra il luogo comune e l'opinione indotta. E qui sta il punto. Anni fa, di punto in bianco, dopo le lodi iniziali, la curva nord cominciò ad insultare il Presidente (lo chiamo con insistenza Presidente con la P maiuscola e non "gestore", "persona" e tutti gli altri finto-vezzeggiativi o dispregiativi edulcorati con cui viene in maniera volgare e infida chiamato Claudio Lotito. E non perché mi stia simpatico o sia dalla sua parte. Ma perché è il Presidente della S.S. Lazio. E perché detesto quei quattro (4000) ignoranti che lo fanno. Mi fanno pena, scusate). Questo movimento di massa, anzi questa massa in movimento era prima limitata alla sola curva nord, poi via via la massa si è ingrossata, trascinata dalla forza motrice del ragionamento de panza e dell'urlo da curva, che è poi quello che succede allo stadio: il coro inizia dalla curva, e poi tutto lo stadio fa "Forza Lazio Alè". Il movimento superava gli spalti e piombava nelle redazioni delle radio "dedicate", come una forma di contagio, un virus comunicazionale. Tutti giorni a tamburo battente veniva criticato Lotito. Peggio di qualsiasi forma di pubblicità e inganno. Lo stadio era lugubre e – badate bene – lo era a prescindere dai risultati. Il punto più basso toccato dal tifoso laziale negli ultimi 110 anni rimane per me Lazio Olympiakos di Champions League, quando invece di tifare Lazio che poteva passare il turno, la curva (e tutti quelli che poi si sarebbero fatti trascinare) uccideva il clima con tetri cori antilotitiani. Raccapricciante, da vergognarsi. Ma mi sto dilungando (perdonatemi ma non scrivo da secoli perché tanto poi si riduce tutto a "Lotito sì, Lotito no" ). Vengo al punto. Spero. Ad un certo punto, la forza della contestazione è stata troppo forte, troppo contagiosa, e sulla scia anche dei risultati e di alcune (ALCUNE) decisioni inconcepibili della società, è diventata quasi il nuovo inno della Lazio. Tutto ormai è colpa di Lotito. Ogni oggettività si è persa (anche l'oggettività dell'operato di Lotito messo a paragone con 110 anni e xx presidenti precedenti). La contestazione a Lotito è ormai un grido quotidiano, un respiro, una routine. Tanto omologato che guarda caso ha toccato, col segno cambiato, anche i romanisti. Che amano Lotito perché noi lo odiamo, perché con Lotito non si vince nulla. Che non si accorgono che Lotito ha vinto come Rosella Sensi, tanto per dire. (Alt! Sì, lo so, la reuma arriva seconda e noi centesimi, ma non è questo il punto...quelli non pagano i buffi...). La contestazione a Lotito nei modi in cui viene fatta adesso (allo stadio con "devi morire" in barba ai bisogni della Lazio; alla radio con gli editoriali di persone che hanno a malapena la terza media; sui giornali da chi per inerzia segue il flusso che almeno si vende...) non solo non serve a nulla, ma ha ridotto l'ambiente laziale ad aver perso la... lazialità. Esattamente, paradossalmente le colpe che vengono attribuite a Lotito, sono secondo me attribuibili a chi quotidianamente ha messo la critica a Lotito prima della Lazio. C'è uno smarrimento diffuso della lazialità, dell'amore per la squadra. Davvero, veramente, è palese che moltissimi tifosi si augurano risultati negativi per poter avvalorare la propria tesi antilotitiana, perché odiano Lotito, perché è così, e così deve essere. Perché lo dicono tutti. Hanno perso la bussola e qualsiasi cosa venga fatta dalla società è comunque sbagliata. In barba alla coerenza. Molti tifosi laziali sono come loro stessi accusano Lotito di essere. E avvalorano le loro tesi basandosi sull'argomento che va più di moda. Il direttore sportivo, il settore giovanile, gli extracomunitari. Dipende dall'agenda dettata dall'antilotitiano di turno con penna o microfono d'ordinanza.
Alla fine del post mi rendo conto che per affrontare questo discorso bisognerebbe avere delle nozioni di psicologia di massa che purtroppo io non possiedo. E magari, se avrete la pazienza di leggere questo sproloquio, qualcuno riesce a trovare il nervo dolente e spingerlo col dito. Quando? Ognuno di voi che critica sempre Lotito a torto o ragione, vi ricordate quando è che avete deciso che non sareste più tornati indietro? E' davvero una questione di calciomercato? Di ledesma, pandev, vignaroli o Lovati mandato via?. E' davvero necessario e normale questo accanimento, è normale rimpiangere la serie B, la Lazio dei meno nove, perché almeno c'era la società, l'unione di intenti (ma quelli che dicono così sono matti?). E' un accanimento assolutamente ingiustificato. Il livore, l'odio con cui si critica Lotito perché, ad esempio, non ha un direttore sportivo non è normale. E' una specie di morbosa frustrazione, un'ossessione, un farsi forza nel branco, uno sfogo per le proprie debolezze e paranoie. E' accanimento, inerzia, omologazione. E quanto incide la possibilità che ognuno di noi ha di esprimere la propria opinione in tempo reale, al telefono o su internet? Venti anni fa, Lotito sarebbe stato criticato in questo modo?
Secondo me in questo forum alla fine, la buonafede prevale e dai critici di Lotito qui sul forum io ho capito un bel po' di cose. E quindi da questo forum forse possiamo riuscire a capire sia il perché, sia soprattutto, quando.
Citazione di: fish_mark il 07 Lug 2010, 00:43
per verificare l'esattezza dell'affermazione "La lazio non è un club per giovani" riporto i dati relativi alla rosa della stagione passata e poi un aggiornamento con i movimenti di mercato finora certi.
Rosa 2009-2010
giocatori 34
under 25 11
25-30 9
over 30 14
età media 27.94
dopo i movimenti di mercato
Giocatori 30
under 25 10
25-30 9
over 30 11
età media 27.21
Negli under 25 ci sono i 3 primavera.
perfetto, magari ricordare che negli over 30 ci sono "tizio" "caio" e "Manfredini" (sempre grato a chi firmò la Maglia Unica ndha) avrebbe completato l'informazione, ma puntualizzare la presenza di Primavera negli under non è sbagliato, solo parziale , e questo è quanto viene fatto quotidianamente con la Lazio dai cd opinionisti/opinionanti cronisti cateteristi assortiti.
Io credo che se Lotito iniziasse a gestire la Lazio come una normale societa' di calcio molte delle critiche che in questo momento i media gli riservano cadrebbero e non avrebbero piu' senso .
Il problema è che Lotito non gestisce la Lazio come una societa' di calcio.
Da alcuni anni ormai ci troviamo a fare i conti con situazioni che capitano solo, o quasi esclusivamente da noi .
Si inizia con gli "epurati", poi con i "dissidenti" e ogni volta si deve far ricorso alla giustizia sportiva.
Abbiamo perso un giocatore a 0 solo per una questione personale del presidente e mentre la squadra andava a picco uno dei nostri migliori attaccanti rimaneva in tribuna per ripicca, ma grazie a questo Lotito dice di aver costretto le istituzioni del calcio a rivedere il rapporto giocatori/societa'
Ogni anno si tergiversa nel concludere operazioni di mercato, lo scorso anno addirittura scoprimmo che per una squadra non è importante avere l'allenatore prima che inizi il ritiro perchè sino a quella data a Formello pascolano le pecore.
Scopriamo che un uomo entrato nel mondo del calcio da soli 6 anni è convinto di saperne piu' di tutti , tanto che si arroga il diritto di dire che lui parla di calcio e gli altri di pallone.
Dopo un mercato estivo desolante a gennaio il presidente si fa bello per gli acquisti fatti , facendo lo spaccone e dichiarando che per Dias ha dato uno schiaffo morale a chi diceva che non pagava, dimenticando che in quel periodo la Lazio era in fondo alla classifica.
Questi sono solo alcuni esempi.
Credo che se tutto questo non accadesse e si gestisse la Lazio in un modo normale molte critiche cadrebbero
Citazione di: MagoMerlino il 06 Lug 2010, 21:05
2-A tuo insindacabile giudizio dopo 2 mesi di mercato sapendo che c'erano delle precise necessità per rinforzare la squadra, il mercato fin qui condotto dalla Lazio, con un aggettivo, come lo definiresti? Ottimo, mirato, organizzato, insoddisfacente, casuale, come? Perchè?
trovo poco sensato esprimere dei giudizi complessivi sul mercato a mercato ancora in corso. i giudizi complessivi si danno alla fine. ma in ogni caso non e' questo il punto: anche perche' il mio ragionamento e' essenzialmente di METODO ed esula dai giudizi sul mercato, visto che ho preso spunto da quello espresso da cerracchio solo come esempio.
provo a ribadire il concetto: nei fatti, sappiamo che tare, Lotito e Reja hanno concordato un piano d'azione. sostenere che la Lazio fa il mercato a casaccio significa sostenere che la Lazio non sta seguendo questo piano. un giornalista degno di questo nome, pero', e' tenuto a DIMOSTRARE che Tare e Lotito non stanno seguendo il piano concordato con Reja (al di la' di quelle che possono essere le priorita' come percepite da cerracchio o dagli utenti del forum). ma per farlo, ovviamente, Cerracchio deve essere a conoscenza di cosa hanno concordato Lotito, tare e Reja. siamo sicuri che questo piano lo conosce? e se non lo conosce, come fa a stabilire se la Lazio lo sta seguendo o meno?
ripeto, questo e' solo un esempio di come l'informazione lascia troppo spesso il posto alla disinformazione...
Zanoni parliamoci chiaro, se nell'ultima intervista Reja si rammarica per il mancato arrivo di Martinez, se per l'ennesima volta dice che Ledesma lo considera un giocatore importante ,se ci fa capire che Gonzales è un'alternativa a chi gia' c'era lo scorso anno, se chiede 3/4 titolari e delle alternative e tu al giorno 7 Luglio, a 5 giorni dal ritiro precampionato ( dove normalmente si costruiscono le squadre)stai ancora in alto mare, perchè mi sembra che di quello che ha chiesto Reja nulla o quasi è stato fatto, si puo' dire che il mercato sia condotto a casaccio, o per non offendere il tuo italiano da "accademia della crusca" in modo alquanto bizzarro?
Io penso di si.
Si parte per il ritiro precampionato nuovamente con una rosa extralarge, con questioni relative a Ledesma e Kolarov non ancora sistemate in un caso o nell'altro e con quasi nessun nuovo acquisto a disposizione del tecnico.
Insomma mi pare di capire che nulla rispetto alla scorsa stagione è cambiato, nonostante il presidente e il nostro DS a fine stagione avessero detto che avevano capito gli errori commessi lo scorso anno.
P.S. ti prego nella tua eventuale risposta di non citare la parola slogan.
Citazione di: cosmo il 07 Lug 2010, 07:46
...
non lo so bene quando e perchè è cominciato, cosmo, però voglio divertirmi a fare un mezzo teoremino psico-sociologico-mediatico, uno di quelli a un tanto al chilo, amatoriali, che ogni tanto mi scappa di postare.
Vediamo un po'.
Domanda: se Lotito avesse comunque fatto Lotito, nè più nè meno, ma non fosse mai comparso in TV, se non si sapesse che faccia ha, o forse si, ma non lo si fosse sentito parlare, se non 10 secondi all'anno per gli auguri di Natale; lui, con tutti suoi evidenti problemi personali di comunicazione (logorrea, ripetitività, latinorum, malcelata volgarità, sindrome-da-pulpito, ecc.)... la folla sarebbe scatenata contro di lui?
Cosa aizza la folla contro Lotito? I giornali? Le radio? secondo me no, il catetere è solo la cassa di risonanza di qualcosa di inconscio, qualcosa che anche gli stessi cateteristi subiscono.
Vengo al punto: Lotito, mediaticamente, appare una figura "cheap" (molto probabilmente perchè lui è veramente cheap).
Verrebbe da dire una figura "non da Lazio", secondo lo standard di riferimento del simpatizzante.
Ma in realtà secondo me c'è di più. Questa icona cheap scatena meccanismi quasi automatici di identificazione-rivalità.
Cerco di spiegarmi meglio.
I nostri tempi sono tempi di massificazione: è la cultura del consumo, che crea consumo, che crea cultura del consumo.
La massificazione genera frustrazione, bisogno disperato di individualità. Come si può cercare di affermare la propria individualità repressa? Con l'Interazione. Mediatica. Anch'io che sto postando molto probabilmente sono vittima di questa logica.
Ma Lotito che c'entra?
Lotito è un'icona cheap, ma anche noi che lo schifiamo siamo un bel po' cheap: per questo lo capiamo bene, lo svisceriamo, empatizziamo, ci identifichiamo in lui.
Ma lui è il presidente della Lazio. La nostra Lazio. L'amore della nostra vita (!).
Ma come, un tamarro simile? Ma allora pure io potrei fare il presidente della Lazio!
Ecco, interattività.
Ogni contestatore si afferma come individuo interagendo: insultando, consigliando, minacciando, l'icona cheap Lotito.
Odiamo Lotito perchè una persona che sotto sotto sentiamo inferiore a noi dovrebbe essere la "nostra guida", il nostro Primo Cittadino.
Lotito puzza di impresa di pulizie, di detersivi, sa di svuotacessi: cavolo, io so' elettrauto, voi mette quanto so' mejo?
Lotito non cià una lira, forse ciò più soldi io, 'nvedi un po'.
Forse inconsciamente ragioniamo così.
Lotito è il fantoccio da bruciare a Carnevale per farci sentire meglio, sfogarci un po'. E' il guitto da prendere a pomodorate, il manifesto da imbrattare.
I fatti, le cose concrete, contano poco, quando si tratta di pulsioni profonde.
Per dire, a me Cragnotti stava antipatico, col suo Italiano malfermo, posticcio. Ma aveva la fama di riccastro, uno che era arrivato, il mago della finanza, uno che ci sa fare. Non era cheap. Nell'immaginario collettivo, "era da Lazio".
Tutti i presidenti di calcio fanno errori, anche Lotito. Molti altri presidenti sono abbastanza squallidi, cheap. Ma solo Lotito è sovraesposto, fa il ballerino di prima fila.
Allora, giù pomodori, chè semo mejo noi affà i presidenti de carcio.
Presidente Lotito, continui a fare il Lotito, ma la smetta di metterci la faccia, la sua faccia non ci piace.
Perchè ci ricorda troppo la nostra.
carissimo " cosmo "; credo che hai detto troppe cose sensate tutte insieme.
Questo normalmente significa che, come da copione, quasi nessuno ti risponderà; a meno che " i soliti 4-5 anti a prescindere " non stiano passando il tuo rispettabile post al microscopio della loro bile.
O, magari, ancora non sono arrivati in ufficio ...
Non è molto logico, ultimamente, amare la Lazio e cercare di capire il perchè ( ammesso ci sia ), le motivazioni vere degli sbagli fatti dal Presidente.
Magna tranquillo, intanto ... ;)
Citazione di: matador72 il 07 Lug 2010, 09:17
mi sembra che di quello che ha chiesto Reja nulla o quasi è stato fatto
tu sai con assoluta precisione cosa ha chiesto Reja, cosa e' stato concordato da Reja, Tare e Lotito?
ritieni plausibile che i tre abbiano esclusivamente concordato, come piano d'azione, l'acquisto di Martinez e la conferma di Floccari e Ledesma, magari senza tener presenti possibili soluzioni alternative?
che poi e' del tutto legittimo sostenere che il mercato della Lazio non e' soddisfacente: ma sostenere che la Lazio sta facendo il mercato 'a casaccio' e' tutt'altra cosa. ed e' contro queste operazioni di disinformazione che puntualmente mi schiero.
a scanso d'quivoci, preciso che NON sostenendo che la lazio sta facendo quanto concordato: ma che se non sa quanto e' stato concordato, un giornalista degno di questo nome non puo' avventurarsi in giudizi inappellabili in proposito (e avrebbe comunque fatto meglio a evitare delle espressioni da bettola)...
Citazione di: papalliano il 07 Lug 2010, 09:18
Presidente Lotito, continui a fare il Lotito, ma la smetta di metterci la faccia, la sua faccia non ci piace.
Perchè ci ricorda troppo la nostra.
Parla per te moro... :D
Bel post, interessante il concetto di
icona cheap.
Sono assolutamennte d'accordo con te quando sostieni questo;
I fatti, le cose concrete, contano poco, quando si tratta di pulsioni profonde.cogli uno dei punti che costituiscono il focus della querelle Lotito.
Benchè da solo non basta, non risolve, è un parte importante della questione, questo processo di
identificazionecon il fantoccio infuocato carnevalesco.
Io parlerei di Proiezioni più che Identificazioni.
Aderendo alle premesse del tuo ragionamento nè modificherei però l'esito.
Parlando più che altro di
Identificazione Mancata.
L'identificazione è qualcosa che avviene anche su un piano conscio, non è solo una pulsione irrazionale-preconscia.
Infatti, io, non ci riesco proprio ad identificarmi.
E questo è uno dei più grandi problemi nella mia relazione con la Lazio degli ultimi anni.
vedi, uno non è obbligato affatto a identificarsi.
giammai mi sognerei di identificarmi in Lotito. e neanche in Cragnotti.
e non ho bisogno del leader in cui riconoscermi e da cui essere rappresentato.
come qualcuno scriveva qua sopra, "io mi rappresento da solo".
(in realtà io tendo a non rappresentarmi nemmeno).
ma, se capiamo che la maggior parte del problema-Lotito è una questione de panza, potremmo cercare di analizzare meglio i fatti concreti.
questo forum forse ha ancora questa speranza, secondo me.
Citazione di: alteadler il 05 Lug 2010, 14:13
Colgo l'eccellente spunto di Borgorosso per sottoporvi un interrogativo. Ma davvero la stampa (quasi tutta, non leggo di eccezioni) è schierata compatta contro Lotito? Credete seriamente che si siano intortati con gli IRR fino al punto di deridere quotidanamente le mosse del nostro presidente? Pensate che siti web - parlo di calciomercato.com o di altri simili - godano come furetti nel farci fare figure meschine, vuoi perchè altri arrivano sui nostri obiettivi (vedi Martinez) o perchè annunciano urbi et orbi che le nostre offerte sono ridicole?
Insomma, lasciando da parte la CN, che avrà i suoi motivi economici nel dare addosso a Lotito, siete davvero sicuri - perchè stando a molti post lo si legge abbondantemente - che l'intera stampa italiana sia mossa da animosità diffusa contro il presidente della Lazio? E perchè mai? Ci saranno pure dei motivi che determinano questo atteggiamento o lo si fa a prescindere, perchà la Lazio non replica, perchè non contiamo nulla o perchè gli altri largheggiano in regali natalizi mentre noi non mandiamo manco gli auguri?
E' da tempo che mi chiedo perchè tanti di voi se la prendono non solo con le aradio (e anche qui una spiegazione ci vorrebbe: tutti amici e sodali di IRR & Co.?) ma anche con la stampa scritta. Passi dare del reumista al direttore del Corsport, e sapete bene che non è così. Passi mandare a quel paese Renga che, dietro un falso piedistallo di sportività cela una faziosità reumista degna di Rozella ed accoliti. Ma che anche un professionista solitamente serio come Cerracchio venga sputtanato per aver scritto di non gradire una squadra di anzianotti, mi pare fuori luogo. Si può dissentire, è chiaro, ma ho letto offese e giudizi tranchant che solitamente non vengono permessi qui dentro....
E possibile che Pulici (fino a ieri sempre lodato) oggi passi per antilaziale perchè esprime perplessità e dubbi? Non vi sorge il sospetto che Cragnotti dica la sua senza che dietro abbia il desiderio di tornare in sella, ma semplicemente parli da tifoso? O che Martini, D'Amico, Oddi e tanti altri esprimano una loro valutazione e non la rabbia per non esser stati presi in considerazione?
Certo, c'è chi ha scelto il mestiere di contestatore a oltranza, vedi Plastiko. Non nego che mi fa infuriare spessissimo con le sue considerazioni banali e senza contraltari. Ma tutti gli altri sono "venduti" a Toffolo & company? Come mai dal Corsera al Messaggero, da Repubblica al Tempo, dalla Gazzetta al Corsport marciano compatti contro una "Laziotta" (minuscolo voluto) come avessero imparato il dettato in una madrassa?
Non sta cominciando a infiltrarsi, in alcuni di voi, una sorta di delirio per cui chi contesta o storce almeno la bocca (come mi capita spesso negli ultimi due anni, pur riconoscendo anche le molte cose positive di Lotito (bilanci, alcuni acquisti, stadio da costruire, visione critica del fare calcio oggi) viene catalogato come un potenziale nemico? Mi ha molto amareggiato vedere un post di replica in cui emergeva la possibilità che chi aveva osato dissentire veniva identificato come "presunto" laziale.
La mia lazialità mi porta a riconoscere sempre come fratelli gli altri laziali. Anche se penso o capisco che sbagliano. E comunque resta l'interrogativo di fondo: possibile che la stampa sportiva italiana si sia convertita per intero all'antilazialità nella madrassa di Plastiko, o di Toffolo? E perchè, poi?
tutto giusto,
io sono stato un grande sostenitore di lotito fino alla cacciata di Rossi, che con il suo lavoro unito a quello di sabatini aveva coperto l'incapacità di Lotito, venuta fuori nel momento in cui rimasto con tare e Ballardini è rimasto senza professionalità i società.
Sono stato un illuso da Lotito, uno che lo considerava un fenomeno, e che ora gli riconosce cmq il grande merito di avere scoperchiato il pentolone dei mercanti nel tempio, credo purtroppo che la mangiatoia non sia finita ma lui l'abbia sostituita con procuratori, avvaocati e consulenze, altrimenti non si spiega perchè con il 5 incasso di diritti televisi per noi è caro e costoso pensare di avere un settore giovanile e una scoietà di livello.
Ringrazierò sempre Lotito, per aver sputtanato gli irr, plastico, chinaglia e affini, ma quando come quest'anno esco dallo stadio 8 volte sconfitto con bari, caglairi, catania, parma, non mi basta + sapere che Chinaglia è latitante che toffolo in curva non conta nulla!
Critico perchè voglio di più, alla lazio do soldi e passione, e come me migliaia di tiofosi, molti di più di latre squadre che ci arrivano sistematicamente sopra.
Citazione di: ZanoniBC il 07 Lug 2010, 09:29
tu sai con assoluta precisione cosa ha chiesto Reja, cosa e' stato concordato da Reja, Tare e Lotito?
ritieni plausibile che i tre abbiano esclusivamente concordato, come piano d'azione, l'acquisto di Martinez e la conferma di Floccari e Ledesma, magari senza tener presenti possibili soluzioni alternative?
che poi e' del tutto legittimo sostenere che il mercato della Lazio non e' soddisfacente: ma sostenere che la Lazio sta facendo il mercato 'a casaccio' e' tutt'altra cosa. ed e' contro queste operazioni di disinformazione che puntualmente mi schiero.
a scanso d'quivoci, preciso che NON sostenendo che la lazio sta facendo quanto concordato: ma che se non sa quanto e' stato concordato, un giornalista degno di questo nome non puo' avventurarsi in giudizi inappellabili in proposito (e avrebbe comunque fatto meglio a evitare delle espressioni da bettola)...
Io , come neppure tu o nesun altro presente su questo forum , eravamo presenti all'incontro tra Tare , Lotito e Reja, per cui dobbiamo stare alle parole di Reja.
E nell'intervista rilasciata ha espresso concetti chiari.
Ad oggi , mercoledi 7 Luglio dell'anno del signore 2010 mi sembra che di quello che chiedeva ed sprimeva in quell'intervista nulla è stato fatto.
Se il mister si rammarica per il mancato arrivo di Martinez, la cosa mi fa capire che
quel giocatiore era la sua
prima scelta.
Se chiede la conferma di Ledesma e la societa' fissa un'incontro per discutere il da farsi con il giocatore a ridosso del ritiro ( parole di Lotito che parla di incontro la prossima settimana) mi fa capire che la societa' di quello che chiede il mister gli importa poco.
Se il mister chiede 3/4 titolari e i primi acquisti sono due alternative ( dalle parole di Reja si capisce che reputa i due uruguagi alternative ) e un potenziale titolare ( Bresciano ) la cosa mi fa capire che la campagna acquisti viene condotta per l'ennesima volta senza ascoltare quello che chiede il mister.
Queste non sono critiche preventiva ne
"slogan"parola a te tanto cara, è solo una constatazione dei fatti.
Citazione di: ZanoniBC il 07 Lug 2010, 09:29
tu sai con assoluta precisione cosa ha chiesto Reja, cosa e' stato concordato da Reja, Tare e Lotito?
ritieni plausibile che i tre abbiano esclusivamente concordato, come piano d'azione, l'acquisto di Martinez e la conferma di Floccari e Ledesma, magari senza tener presenti possibili soluzioni alternative?
questo metodo di discussione non è molto valido.
non sembrava plausibile nemmeno che il piano di rafforzamento prevedesse artipoli e vignaroli.
Citazione di: papalliano il 07 Lug 2010, 09:52
vedi, uno non è obbligato affatto a identificarsi.
giammai mi sognerei di identificarmi in Lotito. e neanche in Cragnotti.
e non ho bisogno del leader in cui riconoscermi e da cui essere rappresentato.
come qualcuno scriveva qua sopra, "io mi rappresento da solo".
(in realtà io tendo a non rappresentarmi nemmeno).
ma, se capiamo che la maggior parte del problema-Lotito è una questione de panza, potremmo cercare di analizzare meglio i fatti concreti.
questo forum forse ha ancora questa speranza, secondo me.
due cose.
la prima.
l'Identificazione c'entra con la Rappresentanza, ma non è un suo sinonimo.
Per forza di cose , aldilà dell'emancipazione individuale in materia, quando parla Il Presidente della Lazio se sei un Tifoso della Lazio ( per cui nei confronti di questa hai un approccia anche fideista ) avrai una posizione emotiva prodotta dal rapporto dialettico tra adesione e differenziazione.
Passaggi chiave nei Processi Identificatifi, siano essi di adesione o meno.
Rispetto alle sue parole, quindi, tenderai ad cercare di capire-sentire se ti piace, se ti ci puoi riconoscere.In qualche modo.
La seconda.
Sono d'accordo che i fattori irrazionali guidano la maggior parte delle diatribe in materia.
Anche quando (occasione che si palesa spesso nei post di fish e/o di Borgo) ci sono elementi concreti a sostegno di eventuali critiche.
Ci dobbiamo tagliare le vene perché la Juventus (la juventus)
ci ha soffiato il nostro primo obiettivo di mercato?
Fare un mercato "non a casaccio" significa scorrere la lista
andare li e prendersi tutti i giocatori a qualsiasi condizione?
Perso il primo si andrà su secondo e poi eventualmente sul
terzo (che vengono comunque seguiti contemporaneamente al
primo) non capisco dove sta il dramma.
Se poi crediamo a tutti i nomi dei giornali e dei siti allora vabbè
certo che è un caos.
Citazione di: BobLovati il 07 Lug 2010, 09:22
carissimo " cosmo "; credo che hai detto troppe cose sensate tutte insieme.
Questo normalmente significa che, come da copione, quasi nessuno ti risponderà; a meno che " i soliti 4-5 anti a prescindere " non stiano passando il tuo rispettabile post al microscopio della loro bile.
O, magari, ancora non sono arrivati in ufficio ...
Non è molto logico, ultimamente, amare la Lazio e cercare di capire il perchè ( ammesso ci sia ), le motivazioni vere degli sbagli fatti dal Presidente.
Magna tranquillo, intanto ... ;)
Caro Bob questo tuo post (assolutamente inutile e fuoriluogo) è una magnifica rappresentazione di ciò che biasimi.
Sappilo.
Hai visto mai che almeno la supponenza che si intralegge in controluce nelle tue parole possa ridimensionarsi.
Citazione di: papalliano il 07 Lug 2010, 09:18
Presidente Lotito, continui a fare il Lotito, ma la smetta di metterci la faccia, la sua faccia non ci piace
Perchè ci ricorda troppo la nostra.
Quoto tutto COSMO al 100% e papalliano secondo me non ci è andato lontano.
Qualcuno ha detto che oggi nel mondo massificato e virtualizzato il "cogito ergo
sum" sia stato sostituito da "opino ergo sum".
Si scatenano opinioni e discussioni su argomenti di cui non si conoscono nemmeno
le basi... figuriamuci sul calcio di cui tutti presumono tutto e per di più di fronte ad
un "personaggio" ( :P ) che sembra quasi er pizzicarolo arricchito sotto casa.
E' al 90% questione de panza.
Citazione di: happyeagle il 07 Lug 2010, 08:22
perfetto, magari ricordare che negli over 30 ci sono "tizio" "caio" e "Manfredini" (sempre grato a chi firmò la Maglia Unica ndha) avrebbe completato l'informazione, ma puntualizzare la presenza di Primavera negli under non è sbagliato, solo parziale , e questo è quanto viene fatto quotidianamente con la Lazio dai cd opinionisti/opinionanti cronisti cateteristi assortiti.
noterai che gli over 30 lo scorso anno sono 14 e comprendono anche gli inzaghi, siviglia e cruz, ad esempio, mentre nella seconda tabella sono 11.
Citazione di: Kim Gordon il 07 Lug 2010, 10:28
l'Identificazione c'entra con la Rappresentanza, ma non è un suo sinonimo.
Per forza di cose , aldilà dell'emancipazione individuale in materia, quando parla Il Presidente della Lazio se sei un Tifoso della Lazio ( per cui nei confronti di questa hai un approccia anche fideista ) avrai una posizione emotiva prodotta dal rapporto dialettico tra adesione e differenziazione.
Passaggi chiave nei Processi Identificatifi, siano essi di adesione o meno.
Rispetto alle sue parole, quindi, tenderai ad cercare di capire-sentire se ti piace, se ti ci puoi riconoscere.In qualche modo.
ok, ricevuto, grazie per la sfumatura, sono d'accordo con te. E si vede che, diversamente da me, sei padrone della terminologia.
Citazione
Sono d'accordo che i fattori irrazionali guidano la maggior parte delle diatribe in materia.
Anche quando (occasione che si palesa spesso nei post di fish e/o di Borgo) ci sono elementi concreti a sostegno di eventuali critiche.
anche tu hai questa impressione, veh?
Ma riguardo i "lotitiani" acritici? (credo che i lotitiani acritici siano pochissimi, comunque).
Assodato che Lotito non si fa amare, come si può essere lotitiani di ferro?.
[ In fondo, il mio lungo post precedente può forse essere riassunto nel concetto: Lotito è autoritario, ma non è percepito come autorevole.
Noi (generico) in un "capo" rispettiamo l'autorevolezza. Chi non è autorevole, lo pigliamo a pomodori, o peggio. ]
Azzardo una possibilità, alla luce di quello che dicevo.
Il lotitiano talebano afferma sè stesso, emerge dall'anonimato, difendendo il suo punto, anche a costo dell'impopolarità, in un confronto interattivo. Dice la sua. Esiste per cieco spirito polemico.
Tutti gli altri credo, spero, che vogliano discutere della cose di Lazio al di là dei preconcetti e delle frasi preconfezionate.
Qui nel forum ce ne sono tantissimi, forse sono la maggioranza. Ma da qualche anno sono una maggioranza più silenziosa, abbastanza stanca dei recenti sviluppi dinamici di questo forum.
Citazione di: cosmo il 07 Lug 2010, 07:46
Secondo me in questo forum alla fine, la buonafede prevale e dai critici di Lotito qui sul forum io ho capito un bel po' di cose. E quindi da questo forum forse possiamo riuscire a capire sia il perché, sia soprattutto, quando.
Bellissimo post. Davvero. parole che fanno riflettere.
Sono uno dei 4-5 anti Lotitiani convinti (io convintissimo in particolare) che è arrivato in ufficio tardi.
Ma non mi rode il fegato. Ho sempre pensato, al contrario, che le idee di chi non la pensa come me siano più interessanti di quelle di chi la pensa allo stesso modo.
E, specie su questo forum, chi è contro Lotito non si è mai sottratto alle discussioni ed ai ragionamenti. Ce ne sono tanti esempi.
Ora non ho il tempo di rispondere come il post merita. Lo faccio più tardi.
Citazione di: Kim Gordon il 07 Lug 2010, 10:34
Caro Bob questo tuo post (assolutamente inutile e fuoriluogo) è una magnifica rappresentazione di ciò che biasimi.
Sappilo.
Hai visto mai che almeno la supponenza che si intralegge in controluce nelle tue parole possa ridimensionarsi.
complimenti, non hai capito nulla di quanto ho detto !
Una volta si diceva che " chi cià la coda de paja, se la deve brucia' (cit) " :D
La supponenza ce l´avrai tu e quelli che ciai intorno; non ho offeso ( né ora né mai su questo spazio libero ) nessuno e prego i moderatori di voler intervenire.
Visto " cosmo ", che prima o poi i cattedratici escono ??? C.V.D.
Citazione di: Kim Gordon il 07 Lug 2010, 09:39
Parla per te moro... :D
Bel post, interessante il concetto di icona cheap.
Sono assolutamennte d'accordo con te quando sostieni questo;
I fatti, le cose concrete, contano poco, quando si tratta di pulsioni profonde.
cogli uno dei punti che costituiscono il focus della querelle Lotito.
Benchè da solo non basta, non risolve, è un parte importante della questione, questo processo di identificazione
con il fantoccio infuocato carnevalesco.
Io parlerei di Proiezioni più che Identificazioni.
Aderendo alle premesse del tuo ragionamento nè modificherei però l'esito.
Parlando più che altro di Identificazione Mancata.
L'identificazione è qualcosa che avviene anche su un piano conscio, non è solo una pulsione irrazionale-preconscia.
Infatti, io, non ci riesco proprio ad identificarmi.
E questo è uno dei più grandi problemi nella mia relazione con la Lazio degli ultimi anni.
Mi convincono di più gli esiti del ragionamento di Kim Gordon. L'icona cheap che fallisce il processo di identificazione nel microcosmo laziale ottiene questo pessimo risultato perché gioca la sua identità sul piano dell'"io contro tutti". Nella sua azione non fa opera di proselitismo, ma - nel bene e nel male - va a in successione logica e cronologica sfidare tutti i luoghi del culto biancoceleste senza proporsi come icona alternativa e rappresentativa del mondo biancoceleste.
L'esito più recente - e forse in certo qual modo esiziale - è che un certo mondo politico prima lo presenta sulla scena pubblica e poi non solo non lo si guarda bene da usarlo sul piano elettorale ma addirittura fa di tutto per allontanare da sè la sua figura ("stadio vuoto" ... iniziativa squisitamente politica)
Citazione di: BobLovati il 07 Lug 2010, 11:17
complimenti, non hai capito nulla di quanto ho detto !
Una volta si diceva che " chi cià la coda de paja, se la deve brucia' (cit) " :D
La supponenza ce l´avrai tu e quelli che ciai intorno; non ho offeso ( né ora né mai su questo spazio libero ) nessuno e prego i moderatori di voler intervenire.
Visto " cosmo ", che prima o poi i cattedratici escono ??? C.V.D.
Come vuoi. Non insisto.
Ognuno si farà un idea propria sia delle tue che delle mie di "parole".
Citazione di: BobLovati il 07 Lug 2010, 11:17
Visto " cosmo ", che prima o poi i cattedratici escono ??? C.V.D.
bob, t'ha capito, t'ha beccato, e ci ricaschi immediatamente con tutte le scarpe.
Mi sono armato di santa pazienza e mi sono letto tutto il trattato di Cosmo... contento Bob? :D
Anche se ci si può trovare su posizioni diverse è difficile dire che Cosmo ha torto, in generale.
E' vero che in molti casi la critica a Lotito è diventato una sorta di trend da seguire, un po' come la moda delle ghette di Zio Paperone.
Se uno le guarda senza abdicare dal proprio cervello vede e capisce che si tratta solo ed esclusivamente delle ghette di Zio Paperone ma se invece comincia a farlo guardandosi intorno e vedendo che sono sempre più diffuse e che vengono indossate da fior di figliuole vestite all'ultima moda fa la fine di mia moglie che comincia a dire "pero se le guardi bene...", e poi finisce lì sennò non la faccio più entrare in casa se non se le toglie sullo zerbino.
Questa piccola digressione è per dire che forse è fisiologico nella società che questo adeguarsi al trend avvenga, in molti casi però, non sempre.
Se è vero che per ogni cosa la colpa è di Lotito bisogna anche valutare tutti gli aspetti per cui questa associazione avviene.
Lotito, obbligato (ma anche contento di farlo) dall'emergenza che si è trovato a gestire 6 anni fa, ha trasformato la società Lazio.
Dalla classica gestione con un CdA che valuta e decide in sinergia con la proprietà si è passati al famoso "sistema duale".
Tutto lecito ed anche dovuto, previsto dalle leggi e dalle regole.
Il sistema duale della Lazio ha però una particolarità.
Questa gestione prevede, riassumendo, che ci sia una proprietà che decide ed un "Consiglio di vigilanza" che, appunto, vigila e controlla la proprietà.
Nel "caso Lazio" l'entità che vigila è presieduto dalla stessa persona che incarna la proprietà.
Da qui il resto è stata tutta una conseguenza.
Lo "snellimento" dell'organigramma, certamente dovuto per motivi economici se non altro, ha portato ad avere un presidente e l'area tecnica.
In mezzo a queste due entità c'è la figura del... Tare.
Non dico questo per sminuire o perculeggiare il buon Igli ma perché la sua figura non si può definire Direttore Sportivo, Direttore Generale o Direttore Tecnico.
Lui è un "simillotito" una sorta di portainsegne, un aquilifer, anzi un "lotitifer".
La sua figura di uomo di fiducia del presidente è assolutamente dignitosa ed anche dovuta, ma dovrebbe essere trasversale rispetto ad un organigramma definito e fungere da collante e controllore tra le varie entità per verificare e vigilare che tutte le parti confluiscano nell'attuazione del "piano industriale".
Tare ce se po' pure mette de traverso... ma rispetto a cosa?
In questa situazione non solo è fisiologico e naturale ma anche doveroso che chi ha cercato e voluto questo accentramento venga considerato il terminale di ogni avvenimento ed il responsabile unico degli evidenti errori di valutazione degli ultimi anni.
Mi riferisco agli ultimi 3 anni perchè nei primi 3 la gestione è stata sicuramente più logica e, almeno apparentemente, sembrava orientata verso un vero progetto.
Da tre anni a questa parte non si riesce a chiudere una campagna di rafforzamento della rosa durante l'estate e le trattative aperte vengono poi chiuse a gennaio.
Infatti da tre anni a questa parte la Lazio è forse la società più attiva a gennaio.
Questo, secondo me, succede un po' per l'abitudine di Lotito di prendere per sfinimento gli interlocutori ma anche e soprattutto perché praticamente TUTTO quello che riguarda la società deve passare attraverso lui o, al limite, Tare.
E' per questo che non abbiamo uno sponsor da tre anni, e non mi si venga a raccontare la storiella del marchio di prestigio perché sennò se rivedo "Edileuropa SRL" sulla MIA maglia m'incaxxo!
E' per questo che si cominciano le trattative per rinnovare i contratti quando i diretti interessati, il più delle volte, hanno avuto tutto il tempo per trovare altre strade più remunerative.
E questa "carenza di forza lavoro" in società è tangibile soprattutto sul lato delle cessioni, quelle vere.
Non è un caso che la cessione migliore (in termini di rapporto qualità/prezzo) sia stata fatta a gennaio vendendo il 31enne Oddo al Milan per 13 milioncini.
Se tu sei il terminale unico di tutto quello che transita davanti al cancello di Formello non è scandaloso l'atteggiamento di chi se la prende con te per gli errori di gestione che lo scorso anno stavano per mandarci in B.
Semmai è scandaloso che la tua presa di coscienza di questi errori si riassuma nel pensiero "ho sbagliato a pensare che altri avessero capito ciò che volevo fare"!!!
Se entro agosto Lotito prende Boateng e Belhadji e rinnova con Ledesma mi spellerò le mani per applaudirlo perché a beneficiarne non sarebbe solo lui o il suo ego ma la MIA Lazio.
Che c'era prima e ci sarà dopo, anche grazie a lui... ma non solo.
Il riassuntino finale è che chi si pone come unica luce di tutto deve mettere in preventivo che poi debba essere lui il responsabile di tutti gli errori, anche quelli che non ha fisicamente commesso.
Certo è vero che qualcuno ha iniziato ben prima che gli errori arrivassero a puntare il dito, per interesse o per spirito di appartenenza al gruppo che aveva il suddetto interesse.
Questo però non significa che chiunque pretende dalla società Lazio di essere appunto una società e non una ditta individuale sia apparentato, identificato e prezzolato perché altrimenti la stessa generalizzazione la si potrebbe fare al contrario.
Per mia forma mentis se su 10 persone 1 dice che puzzo penso che sia lui ad avere problemi di igiene.
Se le persone cominciano a diventare 2, 5, 7 una annusatina alle ascelle me la do...
Maumerta , leggerti è sempre un piacere.
Condivido in toto quello che hai espresso.
Citazione di: fish_mark il 07 Lug 2010, 11:21
Mi convincono di più gli esiti del ragionamento di Kim Gordon. L'icona cheap che fallisce il processo di identificazione nel microcosmo laziale ottiene questo pessimo risultato perché gioca la sua identità sul piano dell'"io contro tutti". Nella sua azione non fa opera di proselitismo, ma - nel bene e nel male - va a in successione logica e cronologica sfidare tutti i luoghi del culto biancoceleste senza proporsi come icona alternativa e rappresentativa del mondo biancoceleste.
L'esito più recente - e forse in certo qual modo esiziale - è che un certo mondo politico prima lo presenta sulla scena pubblica e poi non solo non lo si guarda bene da usarlo sul piano elettorale ma addirittura fa di tutto per allontanare da sè la sua figura ("stadio vuoto" ... iniziativa squisitamente politica)
ammettendo che a Lotito interessi proporsi come icona alternativa e rappresentativa del mondo Laziale.
Nessuno è obbligato, come dicevo, a identificarsi in questa icona. Fermo restando il discorso della rappresentanza, anche se non so quanto questo problema sia visibile fuori dalla nostra regione.
Ma la Lazio è sempre lì, ci si può sicuramente identificare nella maglia.
Invece no, ci si disamora. Si perde la lazialità. Ci si augura la B.
Perchè?
Perchè i toni sono così violenti, nel mondo Lazio?
Non c'è una questione di panza del branco sotto?
Un branco che reagisce male di fronte a una persona, in fondo, paradossalmente simile? Una specie di specchio delle loro "virtù"? Gli opposti si toccano, o no?
(bel post di Maumarta)
Citazione di: papalliano il 07 Lug 2010, 11:54
Un branco che reagisce male di fronte a una persona, in fondo, paradossalmente simile? Una specie di specchio delle loro "virtù"? Gli opposti si toccano, o no?
su questo aspetto, con me, sfondi una porta aperta.
Citazione di: papalliano il 07 Lug 2010, 11:54
ammettendo che a Lotito interessi proporsi come icona alternativa e rappresentativa del mondo Laziale.
Nessuno è obbligato, come dicevo, a identificarsi in questa icona. Fermo restando il discorso della rappresentanza, anche se non so quanto questo problema sia visibile fuori dalla nostra regione.
Ma la Lazio è sempre lì, ci si può sicuramente identificare nella maglia.
Invece no, ci si disamora. Si perde la lazialità. Ci si augura la B.
Perchè?
Perchè i toni sono così violenti, nel mondo Lazio?
Non c'è una questione di panza del branco sotto?
Un branco che reagisce male di fronte a una persona, in fondo, paradossalmente simile? Una specie di specchio delle loro "virtù"? Gli opposti si toccano, o no?
(bel post di Maumarta)
Ci sarà questione di panza sicuramente, ma la mia modesta opinione è che cerca di proporsi come icona non alternativa ma addirittura antagonista, sfidando e scalzando dal pantheon della iconografia laziale tutte le immagini. Qui gli opposti non si toccano ma si scontrano. Il presidente è come chi nello sposare la sua donna entra in contatto e poi in conflitto con la sua nuova famiglia, di cui non parla lo stesso linguaggio né gli stessi argomenti.
Non è accettato, non viene digerito, siamo ormai alla crisi di rigetto. L'operazione è tecnicamente fallita.
ok, mi è piaciuta la similitudine.
io parlo per me, ovviamente, ma non percepisco granchè questo tentativo di Lotito di ascendere a unica e assoluta deità del pantheon biancoceleste. Se anche lo percepissi, lo considererei un obiettivo farneticante, [...] di soverchia attenzione.
I problemi sono tecnici, concreti, come sottolineava maumarta.
Invece si fa la guerra al personaggio, non alle sue azioni sbagliate. Come (esagero) se si imprecasse al dittatore non per gli stermini e l'oppressione, ma perchè gli puzzano i piedi.
Gli errori di Lotito (ne ha fatto diversi) sono solo uno strumento in una guerra diversa, emotiva, isterica. Roba da studi sociologici.
oops, la censura automatica
Citazione di: papalliano il 07 Lug 2010, 12:16
ok, mi è piaciuta la similitudine.
io parlo per me, ovviamente, ma non percepisco granchè questo tentativo di Lotito di ascendere a unica e assoluta deità del pantheon biancoceleste. Se anche lo percepissi, lo considererei un obiettivo farneticante, [non degno] di soverchia attenzione.
...
Citazione di: papalliano il 07 Lug 2010, 12:16
ok, mi è piaciuta la similitudine.
io parlo per me, ovviamente, ma non percepisco granchè questo tentativo di Lotito di ascendere a unica e assoluta deità del pantheon biancoceleste. Se anche lo percepissi, lo considererei un obiettivo farneticante, [...] di soverchia attenzione.
I problemi sono tecnici, concreti, come sottolineava maumarta.
Invece si fa la guerra al personaggio, non alle sue azioni sbagliate. Come (esagero) se si imprecasse al dittatore non per gli stermini e l'oppressione, ma perchè gli puzzano i piedi.
Gli errori di Lotito (ne ha fatto diversi) sono solo uno strumento in una guerra diversa, emotiva, isterica. Roba da studi sociologici.
i problemi tecnici sono seri e riservati agli addetti ai lavori quindi interessano una minima parte.
il personaggio invece è intelligibile ai più.
Non percepisci granchè il tentativo di ascendere a unica e assoluta deità del pantheon biancoceleste e infatti neanche io, proprio perché non se lo pone o non lo persegue con sistematicità o quando lo persegue diventa un obiettivo farneticante visti i metodi e i linguaggi che usa (infatti, la sua carriera politica è abortita). sotto altri punti di vista un imprenditore già presidente di una squadra di calcio ha avuto la capacità di imporsi come personaggio pubbilco: amante della bella vita, non esibiva i suoi voti al liceo, ma magari le sue conquiste con le belle donne. No, tutta un'altra "musica" ...
La moda è data dal contesto.
Che decide cosa è moda e cosa è trasgredire ad essa (moda di nicchia).
Ribaltando il contesto ribaltiamo queste due dimensioni.
Il discorso quindi è più individuale.secondo me. non escludendo che i fenomeni di moda incidano eccome nel proselitismo, nell'ingrossarsi delle fila, per così dire.
La domanda individuale che secondo me deve rimanere aperta è;
Quanto delle critiche che si muovono o degli elogi siano dovute ad una ripetizione e quanto ad una scelta che si compie volta per volta.
Dove per adesione si intende non solo adesione appunto alla moda (inclusione ad una maggioranza esclusione dalla stessa) ma anche nell'accezione individuale di fedeltà a se stessi.
Quando per fedeltà si intenda anche nella sua accezione negativa cioè come pigrizia cognitiva.
Cioè una scelta originaria semplicemente reiterata nel tempo, un tempo che non include più, perchè non alcuna verifica, perchè conderne è contraddire la premessa, per chè la Fedeltà è antitetica al concetto di verifica.
Quest'approccio secondo me andrebbe promosso sempre. E non solo nella diatriba tutta Laziale.
E ricordarsi anche che Tenere viva questa domanda è una fatica che non tutti vogliono e/o possono fare.
E' un Lusso. Ipertassato.
Citazione di: fish_mark il 07 Lug 2010, 12:28
Non percepisci granchè il tentativo di ascendere a unica e assoluta deità del pantheon biancoceleste e infatti neanche io, proprio perché non se lo pone o non lo persegue con sistematicità o quando lo persegue diventa un obiettivo farneticante visti i metodi e i linguaggi che usa (infatti, la sua carriera politica è abortita). sotto altri punti di vista un imprenditore già presidente di una squadra di calcio ha avuto la capacità di imporsi come personaggio pubbilco: amante della bella vita, non esibiva i suoi voti al liceo, ma magari le sue conquiste con le belle donne. No, tutta un'altra "musica" ...
non riesco a seguirti bene: Lotito dovrebbe porsi o no un obiettivo simile? Il trapianto deve per forza risultare compatibile? Ma quanto è importante questa cosa? Tanto da far si che molti (troppi!) si augurino la Lazio in B? Non credo, dai.
E un presidente come S.B. mi rappresenterebbe ancor meno di Lotito, sicuramente.
Sono strano io o non capisco?
(che poi stiamo paragonando, dal punto di vista delle potenzialità, soprattutto negative, una 500 a una Formula 1)
Citazione di: Kim Gordon
il pensiero costa molto.
lo sancisce la termodinamica, non si scappa.
bel topic, bei post (Cosmo e Papalliano su tutti, ma anche KG, Maumarta e gli altri).
Congratulazioni. Ottima argomentazione, bella esposizione.
E' un piacere leggervi.
Bel Topic, veramente.
Impegnativo anzicheno ma un bel topic.
L'autore, Papalliano, Kim Gordon, Cosmo e Maumarta forniscono tutti gli elementi per fare un'analisi approfondita del fenomeno di tipo sociologico LOTITO.
Parto da una premessa.
E' mia convinzione che gli ultimi 30 anni di storia Laziale abbiano determinato tale fenomeno.
Una sostanziale e profonda crisi d'identità del tifoso Laziale.
Cerco di spiegarmi.
La Lazio fino al 1980 vanta nel suo palmares uno scudetto ( 1973/1974) e una coppa Italia ( 1958) .
Dalla nascita del campionato nazionale di serie A (1929/1930) viaggia mediamente intorno alla 8/9 posizione ( dati statistici alla mano).
Sempre dalla data di nascita del campionato unico scivola nella serie cadetta per 5 anni negli anni 60 .
Analizzando freddamente 80 anni di storia in base ai risultati tecnici direi un percorso stabilmente dignitoso ma sicuramente non di eccellenza.
Si offenderà qualcuno se la definisco." Una stabile mediocrità" ?
Sperò di no.
Ma si sa, il tifoso è tifoso proprio perchè dentro di se si accende quella scintilla irrazionale che lo spinge a sostenere alcuni colori anzichè altri. Anche contro quella che potrebbe essere la logica.
Ma il tifoso anche se solo a livello intimo è consapevole della propria collocazione reale in una scala di valori all'interno del campionato. Non lo affermerà mai ( non può, cadrebbero i presupposti che lo fanno essere tifoso) ma intimamente e inconsciamente sa chi è e dove si colloca.
Noi fino al 1980 eravamo chiaramente collocati.
Non bene a mio avviso ma questo ci era sufficiente.
Poi c'è il 23 marzo 1980, esplode il calcio scommesse .
La Lazio è dilaniata da questo evento più delle altre squadre coinvolte, perche modifica in modo drammatico ed irrevocabile tutte le nostre convinzioni.
Gli anni 80 per noi sono i peggiori della nostra storia. Chi ha vissuto da tifoso quelli, dovrebbe essere vaccinato ed immune a qualsiasi situazione futura. Ogni giorno la possibilità di sparire, il baratro della serie C lì ad attenderci....
In quel periodo il Laziale si stringe forte vicino al suo amore così fragile e lo sospinge come forse mai è avvenuto nella sua storia.
Poi gli anni 90. Rinascimento Laziale.
Dal Baratro si passa al gotha che non è nazionale è addirittura a livello europeo. E finalmente surclassiamo quelli dellà. In maniera vistosa ed irridente, come mai ne da una parte ne dall'altra era avvenuto a Roma.
Chi siamo allora ci chiediamo, siamo tifosi di una realtà dignitosa come la storia ci ha insegnato, oppure tifosi di una squadra in pericolosa quanto possibile via d'estinzione degli anni 80 ? od ancora i tifosi della squadra che conquisterà il mondo ?
Chi SIAMO ???
Io nel 2000 in cuor mio optavo decisamente per la terza soluzione anche se la parte razionale del tifoso mi diceva chiaramente che la risposta esatta era la prima e che lì saremmo ritornati.
Oggi Lotito è chiamato all'ingrato compito di darci la risposta a questo quesito.
E non è facile.
E' sicuramente un compito assai più arduo di una qualsiasi campagna acquisti o di un rinnovo contrattuale.
E forse è più grande di lui.
Oggi ci sono tutte le generazioni di Laziali ad attendere questa risposta e con aspettative profondamente diverse. Chi ha vissuto gli anni 80 e si accontenta di tutto quello che viene perchè non può essere peggio di quel periodo ( forse anch'io mi colloco tra questi...) e chi ha vissuto solo i fasti Cragnottiani vorrebbe invece ritornare a vincere e a dominare la scena .
Il nodo a mio avviso è solo quello. Che risposta sarà in grado di darci ???
Ci sarà una terza via ? Probabile .
Qualunque sia la risposta che ha da darci, Presidente faccia in fretta.
La collocazione la abbiamo ed e' data dai numeri del fatturato nudi e crudi che sono cio' che nel calcio moderno piu' determinano a medio termine le gerarchie. Lotito dovrebbe tenerci tra il quarto e il settimo posto , ne piu' ne meno. Purtroppo sono 3 anni che la Lazio naviga ben al di sotto delle sue potenzialita' economica ed in piu' il suo Presidente si comporta come se avesse raggiunto i risultati di un Moratti.
A me non piaciono i richiami ad un calcio che non esiste piu' per rapportarli alla nosta attualita'.
Il calcio, e quindi la Lazio non è piu' ne quella "Laziotta" dei terribili anni 80, e neppure lo "squadrone" dei tempi Cragnottiani.
Nella calcio di oggi la nostra Lazio occupa comunque un ruolo di rilievo, in fatto di introiti, visibilita' e ricavi .
Continuare a condurre campagne acquisti fatte al ribasso , prendere sempre o quasi giocatori sconosciuti, non dare mai l'impressione , almeno dal 31 agosto 2007 in poi di avere chiaro il da farsi , è uno dei motivi per cui la maggior parte dei tifosi ha da ridire sui comportamenti del presidente.
I media , locali e non fungono da cassa di risonanza per un malessere interno al tifo Lazio.
Citazione di: eaglemilky
ragionevole, matematico, ma solo in un contesto ideale. Vale solo se tutti i "competitors" fossero in autofinanziamento e nella stessa situazione debitoria, sperabilmente nulla.
La realtà attuale vede nababbi che ripianano i debiti, società che non pagano le tasse, o gli stipendi, aiutini della politica, e altre amenità.
imho.
Citazione di: Vladimir69 il 07 Lug 2010, 13:52
...
Chi siamo allora ci chiediamo, siamo tifosi di una realtà dignitosa come la storia ci ha insegnato, oppure tifosi di una squadra in pericolosa quanto possibile via d'estinzione degli anni 80 ? od ancora i tifosi della squadra che conquisterà il mondo ?
Chi SIAMO ???
Io nel 2000 in cuor mio optavo decisamente per la terza soluzione anche se la parte razionale del tifoso mi diceva chiaramente che la risposta esatta era la prima e che lì saremmo ritornati.
Oggi Lotito è chiamato all'ingrato compito di darci la risposta a questo quesito.
E non è facile.
E' sicuramente un compito assai più arduo di una qualsiasi campagna acquisti o di un rinnovo contrattuale.
E forse è più grande di lui.
Oggi ci sono tutte le generazioni di Laziali ad attendere questa risposta e con aspettative profondamente diverse. Chi ha vissuto gli anni 80 e si accontenta di tutto quello che viene perchè non può essere peggio di quel periodo ( forse anch'io mi colloco tra questi...) e chi ha vissuto solo i fasti Cragnottiani vorrebbe invece ritornare a vincere e a dominare la scena .
Il nodo a mio avviso è solo quello. Che risposta sarà in grado di darci ???
Ci sarà una terza via ? Probabile .
Qualunque sia la risposta che ha da darci, Presidente faccia in fretta.
Io sono un sessantottino, ma nel senso che sono nato nel '68.
Per un mero conto anagrafico gli anni '80 me li sono caricati tutti sulle spalle e sul cuore e li ho "spurgati" con le lacrime inconsulte del 14 maggio 2000.
In quel periodo non mi chiedevo cosa ero stato prima ma vedevo cosa ero diventato, e il tutto andava oltre lo scudetto.
Cragnotti aveva cambiato la nostra storia, in maniera netta, ma anche la storia sportiva di questa città.
Ed il problema è nato tutto da lì.
Dopo di lui, tra traghettatori e sanguisughe bancarie, è arrivato Lotito.
Chiunque fosse arrivato dopo Cragnotti avrebbe sì ereditato i suoi debiti (e non solo i suoi) ma anche il nuovo skill nel quale si era insediata la Lazio, almeno per un ragionevole numero di anni.
Sfruttando quell'aura dorata il nome ed il marchio Lazio sarebbe restato grande anche a prescindere dal numero di coppe alzate in seguito.
Sarebbe bastato riconoscerla quell'aura.
Lotito però riconosce solo la sua immagine e quello che ne viene prodotto ed emanato.
Quindi il passato invece di essere, come deve, la base del futuro è diventato un cancro da eliminare, da dimenticare in fretta.
Di conseguenza il nostro presente è nato praticamente dal nulla, come se la società fosse veramente fallita e rinata grazie al Lodo... Lotito.
Rinunciare all'input verso l'alto che ti poteva dare l'epopea Cragnotti, e rinnegarlo come se fosse stato il periodo più cupo dei nostri 110 anni, è stato il primo errore strategico di Lotito, passato inzialmente sotto silenzio solo per l'emergenza inequivocabile.
Oggi, tecnicamente, siamo tornati a livelli vicini agli albori di quegli anni '80 ma l'opera di "pulizia culturale" fatta dal presidente ha creato un buco nero nel mondo Lazio che si è inevitabilemente riempito di rancore e polemiche.
Anche perchè lui ci sguazza nella sindrome da accerchiamento, ne più ne meno di chi cominciò a contestarlo per mero interesse economico.
Citazione di: papalliano il 07 Lug 2010, 13:38
non riesco a seguirti bene: Lotito dovrebbe porsi o no un obiettivo simile? Il trapianto deve per forza risultare compatibile? Ma quanto è importante questa cosa? Tanto da far si che molti (troppi!) si augurino la Lazio in B? Non credo, dai.
E un presidente come S.B. mi rappresenterebbe ancor meno di Lotito, sicuramente.
Sono strano io o non capisco?
(che poi stiamo paragonando, dal punto di vista delle potenzialità, soprattutto negative, una 500 a una Formula 1)
il pensiero costa molto.
lo sancisce la termodinamica, non si scappa.
Nella foga viperina della mia polemica ho usato una frase troppo piena di riferimento tanto da non far venire fuori il senso di quanto volevo dire.
E' chiaro - è ovvio - che un imprenditore, praticamente sconosciuto ai più, che all'improvviso esce fuori dal cilindro di un noto pregistiatore prestato alla politica, nell'assumere la carica di presidente della SSLazio abbia avuto tra le motivazioni quella di una sua affermazione personale, come imprenditore e come personaggio pubblico. La reazione generale è stata all'inizio di curiosità, poi di noia, quindi di reazione ed ora di insofferenza per limitarci all'ambiente laziale. Sul piano generale dopo la curiosità e la noia iniziali siamo all'indifferenza verso un personaggio che non sembra avere alcuna presa (tanto è vero che dopo le sue ospitate anche in programmi TV di grande popolarità come "Door to Door" e "Zero Year" la sua carriera politica è di fatto abortita).
In questo disegno di affermazione personale - non ci vuole uno scienziato per ricostruire questo scenario - la presidenza di una squadra di calcio è trampolino di lancio per una successivo stadio di uomo pubblico. Dai laboratori di Cape Canaveral ci fanno sapere che gli esperimenti di lancio sono finora falliti.
Il mio riferimento al viveur meneghino mi serve come termine di paragone, perché è sicuro che in questo esempio il nostro (ma non il mio) ha voluto rispecchiarsi, posto che le sorprese non devono mai dirsi escludersi.
Nel caso specifico di S.B. fresco presidente di una delle più gloriose squadre di calcio italiane egli fece piazza pulita dell'allora pantheon rossonero rimuovendo monumenti alla memoria - che però avevano importanti incarichi in società - come l'ex golden boy, in pratica come se da noi si dovesse mandare via Felice Pulici, ex portiere dello scudetto del 1974 :D...
A questa operazionwe seguì l'azione del'edificazione del culto di un personaggio che all'epoca passava per essere un imprenditore di gran successo capace di bruciare le tappe della sua carriera. Tanto è vero che arrivano gli scudetti e le Coppe campioni dopo un paio di anni, all'insegna però di un nuovo e rivoluzionario modo di lavorare: non solo i grandi campoini nazionali e internazionali ma anche il calcio stellare di Sacchi e le rose lunghe (le "inventò" Lui, il signor B., per "sostenere" la competizione in Coppa e incampionato, con effetti alla lunga deleteri per il calcio in generale, ma è OT).
Di certo la potenza di fuoco finanziaria è totalmente differente e quindi il confronto sembra ingeneroso per l'attuale azionista di maggioranza della Lazio, ma per tornare a casa nostra egli predica l'avvento di una terra promessa (possibilmente edificabile), ma poi lamenta continuamente ristrettezze finanziarie imposte dal piano di risanamento, la linea verde con i giovani nella squadra e poi si lancia su giocatori ultra trentenni, in Lega porta avanti la sua battaglia politica i cui poi effetti benefici sulla squadra si stenta a percepire e poi individua - con insistenza che sfinisce i più - nello stadio il futuro radioso della società e poi impone il tetto degli ingaggi per la c.d. "moralizzazione" del calcio.
Insomma, un messaggio contraddittorio, quindi non persuasivo e alla lunga inefficace.
Tralaltro io credo che la difficoltà di analisi sia data oltre che dalla complessità del personaggio Lotito e di quel fenomeno di identificazione mancata di cui parla Papalliano, anche dalla complessità di riduzione della figura del "tifoso" a uno schema preciso. Il tifoso laziale, come paradigma, non esiste. Oggi ancor meno di ieri quando una rapida equazione, già comunque abusata e imprecisa, romano e di destra dava un quadro abbastanza sufficiente.
E questo é dovuto anche alla estrema oscillazione del bioritmo sportivo laziale in questi ultimi 30 anni come scritto da Vladimir69.
La Lazio forse é l'unico caso di squadra che in questi ultimi 30 anni abbia vissuto una storia sportiva cosi' altalenante. Dallo scudetto all''orlo della serie C e ritorno in 26 anni.E quindi ritorno alla lotta per retroceder in 10. Con 2 coppe Italia nel frattempo. Una storia sportiva tutt'altro che lineare. In cui Paradiso e Inferno si sono alternati con una frequenza assolutamente unica nel panorama sportivo.
Queste montagne russe hanno impedito una "formattazione" del tifoso laziale creando i presupposti per una eterogeneità estremamente importante. Mi viene in mente che il bambino che fosse nato nell'istante stesso in cui Fiorini mette il pallone alle spalle di Dal Bianco, oggi avrebbe 23 anni compiuti. Un uomo. Con le sue idee, ma con una storia laziale completamente diversa da me che quel giorno stavo allo stadio e sognavo di strappare uno spareggio con il Taranto e il Campobasso. E allo stesso tempo la mia storia laziale é diversa da chi, ad esempio, 40 anni fa, si chiedeva se non fosse stato meglio tenere Lorenzo piuttosto che prendere l'ex allenatore del Foggia.
Questo fa si che la "Lazio", il concetto di "Lazio" sia anche estremamente diverso da tifoso a tifoso molto più di quanto non avvenga per la gran parte delle altre squadre di calcio.
Mi viene in mente forse il Napoli con una storia simile, ma con due differenze sostanziali, l'assenza di "alternativa" cittadina che ha spesso ridotto il senso di frustrazione mentre i nostri rovesci (e viceversa) trovano sempre un effetto moltiplicatore nello specchio della rivalità interna con la roma, e anche il fatto che i due scudetti partenopei sono stati racchiusi in un lasso di tempo molto più ristretto (4 anni), tale da poter esprimere graficamente la storia sportiva del Napoli in una banale curva di Gauss mentre la nostra é una vera e propria montagna russa.
E il problema che appare oggi é che la massificazione tanto ben riuscita per, ad esempio, con i tifosi della roma non riesce con i laziali.
Citazione di: maumarta il 07 Lug 2010, 14:16
...
Lotito però riconosce solo la sua immagine e quello che ne viene prodotto ed emanato.
Quindi il passato invece di essere, come deve, la base del futuro è diventato un cancro da eliminare, da dimenticare in fretta.
Di conseguenza il nostro presente è nato praticamente dal nulla, come se la società fosse veramente fallita e rinata grazie al Lodo... Lotito.
Rinunciare all'input verso l'alto che ti poteva dare l'epopea Cragnotti, e rinnegarlo come se fosse stato il periodo più cupo dei nostri 110 anni, è stato il primo errore strategico di Lotito, passato inzialmente sotto silenzio solo per l'emergenza inequivocabile.
Oggi, tecnicamente, siamo tornati a livelli vicini agli albori di quegli anni '80 ma l'opera di "pulizia culturale" fatta dal presidente ha creato un buco nero nel mondo Lazio che si è inevitabilemente riempito di rancore e polemiche.
...
Parlavo di messaggio contraddittori e mi viene in soccorso Maumarta. La c.d. pulizia è stata fatta con il napalm e gli effetti è la desertificazione simbolica della Lazio. Ovvio che in molti possa dar fastidio, ma in questo si risolve l'incapacità di un messaggio unificante da parte di una proprietà e una dirigenza, operazione riuscita sistematicamnete nel passato, ed oggi abortita, proprio perché l'approccio è di tipo antagonista, il che produce il fenomeno di rigetto di cui ho parlato poc'anzi.
Grazie Maumarta. Anche io sono un sessantasettino e anche io me lo sono ciucciato gli anni 80 e che dolori!
L'ho detto tante volte, ma la mia immagine di quel periodo è piazza dei Cinquecento invasa dalla folla giallorossa, mentre scendevo dal 121 assieme ad altri impavidi biancocelesti di cui uno munito di bandierone. Un energumeno con il 132 (un bel tipo, esile come il mezzo che guidava) strappa la bandiera dalle man del partigiano baincoceleste.
Il messaggio era ora e sempre: non ci prenderete, non vincerete, noi siamo qui e qui resteremo!
Citazione di: maumarta il 07 Lug 2010, 14:16
Io sono un sessantottino, ma nel senso che sono nato nel '68.
.....
Chiunque fosse arrivato dopo Cragnotti avrebbe sì ereditato i suoi debiti (e non solo i suoi) ma anche il nuovo skill nel quale si era insediata la Lazio, almeno per un ragionevole numero di anni.
Sfruttando quell'aura dorata il nome ed il marchio Lazio sarebbe restato grande anche a prescindere dal numero di coppe alzate in seguito.
Sarebbe bastato riconoscerla quell'aura.
....
Da sessantottino a sessantottino... il tuo mi pare un discorso bello
a leggersi ma alquanto complicato a tradursi in azioni concrete...
Secondo te avremmo dovuto rimanere grandi pur non vincendo
più nulla o quasi in virtù dell'aura?
Credo che serva molto di più dell'aura, c'è una sola realtà che non
vince una mazza ed è grande "a prescindere", è sostenuta non
dall'aura ma dal potere (quello che non ti fa fallire mai) e dei media
(quelli che decidono che hai vinto sempre e comunque moralmente).
Hai qualche esempio del potere dell'aura che si sia già palesato in
altre realtà?
Citazione di: italicbold il 07 Lug 2010, 14:25
.........
Perfetto.
E' esattamente ciò che intendevo anch'io.
Citazione di: italicbold il 07 Lug 2010, 14:25
Questo fa si che la "Lazio", il concetto di "Lazio" sia anche estremamente diverso da tifoso a tifoso molto più di quanto non avvenga per la gran parte delle altre squadre di calcio.
...
E il problema che appare oggi é che la massificazione tanto ben riuscita per, ad esempio, con i tifosi della roma non riesce con i laziali.
concordo con la disamina storica, IB, ma a maggior ragione mi preoccupa oggi questo scagliarsi cieco, emotivo, contro il personaggio Lotito.
Che Lotito possa alla fine rivelarsi il catalizzatore in grado di massificare, omologare anche noi?!
"Odio-Lotito" come slogan della nostra tribù di consumatori?
In questo topic si alternano due visioni differenti del personaggio Lotito.
Una lo vede come azzeratore dell'immaginario e del passato laziale.
L'altra come specchio (non riconosciuto) del tifoso.
Sono compatibili, o una delle due rappresenta la realtà più dell'altra?
Citazione di: fish_mark il 07 Lug 2010, 14:28[...]
Il messaggio era ora e sempre: non ci prenderete, non vincerete, noi siamo qui e qui resteremo!
Secondo me sto messaggio é il tuo e di Maumarta (intendo quella generazione, che incidentalmente é anche la mia).
Ed é un messaggio a cui non tutti i laziali danno lo stesso valore. Giustamente.
Oggi chi ha trent'anni ne aveva 6 quel giorno. E 17 quando Beppe Signori segno' l'ultimo gol con la maglietta della Lazio. E di storia laziale in questi anni ne é passata tanta. troppa per avere una simbologia omogenea.
Quando tu parli di desertificazione simbolica della Lazio a mio avviso dimentichi che un bel po di iconoclastia fosse necessaria, fondamentale per la sopravvivenza della Lazio, a mio avviso.
I laziali, a causa di 40 anni di vita sportiva tra le più turbolenti e ondivaghe del mondo, si sono forgiati una decina di Pantheon diversi l'uno dall'altro. C'é chi vorrebbe Jugovic come direttore sportivo e chi invece pensa che un personaggio come Nanni non possa che far del bene al settore giovanile, c'é chi é convinto che Lovati dovrebbe essere presidente onorario e chi pensa che Beppe Signori, il cui ultimo gol nella Lazio ha ormai 13 anni, sarebbe un uomo immagine perfetto.
Lotito ha deciso di rompere con tutto questo.
Sempre a mio avviso é stato il minore dei suoi sbagli.
Citazione di: papalliano il 07 Lug 2010, 14:46
concordo con la disamina storica, IB, ma a maggior ragione mi preoccupa oggi questo scagliarsi cieco, emotivo, contro il personaggio Lotito.
Che Lotito possa alla fine rivelarsi il catalizzatore in grado di massificare, omologare anche noi?!
"Odio-Lotito" come slogan della nostra tribù di consumatori?
Andiamo a tentoni, perché come hai già detto entriamo nel campo della sociologia di massa che é terreno per esperti che non siamo. Io mi chiedo se in fondo il "logos" Lotito non sia l'architrave su cui meglio riesce la "categorizzazione" del tifoso Laziale.
Più facile scegliere tra Lotitiano e anti-Lotitiano che mettersi a riflettere su età, esperienze, cultura, storia familiare, esperienza sportiva, conoscenza tecnica ecc...
Come sarebbe possibile che Gigetto91 possa avere la stessa visione della Lazio, del concetto di Lazio che ha, ad esempio Polentes48 ?
Come avrebbe potuto un presidente omega mantenere intatta la simbologia laziale che avesse incluso e soddisfatto entrambi ?
e io che fino ad oggi neanche sapevo cosa fosse una madrassa.
Citazione di: italicbold il 07 Lug 2010, 14:59
Come sarebbe possibile che Gigetto91 possa avere la stessa visione della Lazio, del concetto di Lazio che ha, ad esempio Polentes48 ?
Come avrebbe potuto un presidente omega mantenere intatta la simbologia laziale che avesse incluso e soddisfatto entrambi ?
vincendo
spendendo e spandendo
fregandosene del vivaio allo stesso modo nel quale lo faceva Cragnotti ma portandoti coppe e scudetti
solo così, annienti le differenze: chi pensa che tu sia un sordido gestore, esulta
nè più nè meno come chi pensa che tu sia la panacea
invece, nei momenti difficili, nei momenti di sbandamento, il laziale tipo Polentes 48 pensa e dice "vabbè, so' stato pure peggio" e Gigetto91 pensa e dice "e no, eh...questo ce manna in B!"
ho semplificato, estremizzando, ma credo che in linea di massima questa parte del discorso si possa riassumere così
peraltro, io non credo che un imprenditore (che questo è Lotito) si sia imposto come obiettivo quello di dividere una tifoseria
alla fine, se divide, ha metà o meno del parco clienti a disposizione, no?!
credo che sia più una cosa nata da noi, da noi tifosi, intendo
non credo neanche a tutto 'sto potere dei ragazzi...magari su una buona parte della tifoseria organizzata, si
per il resto no
per il resto, credo che Lotito abbia dimostrato come CHIUNQUE possa fare il presidente di una società di calcio, se dotato di un discreto senso della misura, faccia tosta, qualche amicizia ed una formazione medio alta
gran parte dei Laziali sono così e si sono identificati
si sono identificati talmente tanto che credono sia normale (e giusto) criticare ogni cosa a pie' sospinto, come se loro avessero potuto farla meglio
forse Lotito è sceso troppo di livello, questo si
una gestione veramente aulica, eterea, distante avrebbe spiazzato molti
facendo (secondo alcui) la "macchietta" del saputello, è diventato quello della classe tua che te stava sul cazzo ed al quale non perdoni nulla, pure se t'ha passato un compito che t'ha salvato il culo
Citazione di: italicbold il 07 Lug 2010, 14:53
Secondo me sto messaggio é il tuo e di Maumarta (intendo quella generazione, che incidentalmente é anche la mia).
Ed é un messaggio a cui non tutti i laziali danno lo stesso valore. Giustamente.
Oggi chi ha trent'anni ne aveva 6 quel giorno. E 17 quando Beppe Signori segno' l'ultimo gol con la maglietta della Lazio. E di storia laziale in questi anni ne é passata tanta. troppa per avere una simbologia omogenea.
Quando tu parli di desertificazione simbolica della Lazio a mio avviso dimentichi che un bel po di iconoclastia fosse necessaria, fondamentale per la sopravvivenza della Lazio, a mio avviso.
I laziali, a causa di 40 anni di vita sportiva tra le più turbolenti e ondivaghe del mondo, si sono forgiati una decina di Pantheon diversi l'uno dall'altro. C'é chi vorrebbe Jugovic come direttore sportivo e chi invece pensa che un personaggio come Nanni non possa che far del bene al settore giovanile, c'é chi é convinto che Lovati dovrebbe essere presidente onorario e chi pensa che Beppe Signori, il cui ultimo gol nella Lazio ha ormai 13 anni, sarebbe un uomo immagine perfetto.
Lotito ha deciso di rompere con tutto questo.
Sempre a mio avviso é stato il minore dei suoi sbagli.
Andiamo a tentoni, perché come hai già detto entriamo nel campo della sociologia di massa che é terreno per esperti che non siamo. Io mi chiedo se in fondo il "logos" Lotito non sia l'architrave su cui meglio riesce la "categorizzazione" del tifoso Laziale.
Più facile scegliere tra Lotitiano e anti-Lotitiano che mettersi a riflettere su età, esperienze, cultura, storia familiare, esperienza sportiva, conoscenza tecnica ecc...
Tanto per rimanere in tema quel messaggio l'ho riutilizzato recentemente con alcuni amici dell'ATAC in occasione della sconfitta nel derby, quando ormai avevano in mano ago e filo per cucirsi addosso il quarto scudetto.
Hai ragione che ognuno di noi ha un ideale Pantheon che difficilmente trova in altri, anche perché un laziale di 70 anni ha un'esperienza di Lazio ovviamente diversa di quella di un laziale di altre età. Io - come te credo - ho mangiato pane e cipolla per lunghissimi anni. Spesso ho manifestato l'insofferenza verso la mitologia del 1974 perché è stato usato fin troppo e troppo spesso lo si continua a riproporre (non se ne può più), anche perché avevo 7 anni e non ricordo niente. Purtroppo ho ricordi vividi di Cava dei tirreni, di Sgarbossa, di Mandelli e Magnocavallo, a cui va tutta la nostra riconoscenza.
Quando poi si vincevano le coppe io avevo un sorriso sereno, come se mi avessero invitato a un pranzo di gala e ci fossi andato con lo smoking affittato. Sapevo che non doveva durare moltissimo ma intanto me la godevo. E peccato perchè - come dice Simeone - potevamo davvero arrivare in cima al mondo: in finale di CL ci potevamo arrivare noi al posto del Valencia nel 2000 (parigi, Stade de France), per la definitiva asportazione del fegato nei pazienti giallorossi.
Ho sottolineato in un precedente interento che la desertificazione simbolica è stata operata in altri e più prestigiosi contesti (l'A.C. Milan) ma a questa è poi seguita la proposizione - vincente - di altri personaggi, il presidente, l'a.d. che corre esultando paonazzo sul tartan di Tokyo, il ministro della difesa prodotto del vivaio rossonero di 10 anni prima, gli emergenti Costa and Maldy, gli olandesi belli e bravi, il calcio totale come rivoluzione culturale della pelota capace di contenere un messaggio subliminale vincente di fiducia nel futuro quindi anche con riflessi politici in epoca non sospetta.
Cosa è stato proposto dopo la cacciata dei mercanti dal tempio? La chiusura del tempio, quando invece la religione va professata e ha sempre bisogno di linguaggio e di simboli sempre nuovi.
PS L'alternativa non è tra Moratti e il modello IKEA. In questo "un'altra LAZIO è
sempre possibile".
Il Barcellona che vince la CL con 4-5 suoi giovani insegna qualcosa. Il fatto che Germania e Spagna stanno in semifinale con squadre di talenti e di giovani insegnano che per arrivare a certi risultati, non serve la bacchetta magica, ma una struttura che lavori e che funzioni. Non c'è niente di misterioso.
Cragnotti ha vinto con un certo tipo di Lazio, Lotito con un altro tipo di Lazio. Si può vincere anche con una squadra dove ci sono 4-5 giocatori DIRETTAMENTE provenienti dalle tue giovanili. Si può fare, si deve fare. Questo può essere un obiettivo UNIFICANTE.
Citazione di: cartesio il 07 Lug 2010, 14:53
In questo topic si alternano due visioni differenti del personaggio Lotito.
Una lo vede come azzeratore dell'immaginario e del passato laziale.
L'altra come specchio (non riconosciuto) del tifoso.
Sono compatibili, o una delle due rappresenta la realtà più dell'altra?
bella domanda. posso provare a rispondere, ma come ha giustamente detto IB vado a tentoni perchè non sono un esperto della materia.
Se ho ben imparato da KG, dobbiamo verificare se il meccanismo di Proiezione sia compatibile con quello di Mancata Identificazione, e viceversa.
Boh.
Ad occhio, mi sembra che la Proiezione avvenga a più basso livello, è molto più "di panza", è una pulsione. Secondo me potrebbe spiegare l'astio veemente, esagerato, irrazionale, degno di miglior causa che è incredibilmente diffuso nel consumatore medio (laziale) nei confronti di Lotito.
Gli effetti della Mancata Identificazione potrebbero avvenire a livello superiore, quasi razionale, o appena sotto la razionalità, e potrebbero essere una copertura, in perfetta buona fede, degli effetti della Proiezione.
Dico questo perchè l'idea della Proiezione è mia, e mi ci sto affezionando.
Ma... boh, souncaspita.
Citazione di: porgascogne il 07 Lug 2010, 15:12
per il resto, credo che Lotito abbia dimostrato come CHIUNQUE possa fare il presidente di una società di calcio, se dotato di un discreto senso della misura, faccia tosta, qualche amicizia ed una formazione medio alta
gran parte dei Laziali sono così e si sono identificati
si sono identificati talmente tanto che credono sia normale (e giusto) criticare ogni cosa a pie' sospinto, come se loro avessero potuto farla meglio
forse Lotito è sceso troppo di livello, questo si
una gestione veramente aulica, eterea, distante avrebbe spiazzato molti
facendo (secondo alcui) la "macchietta" del saputello, è diventato quello della classe tua che te stava sul cazzo ed al quale non perdoni nulla, pure se t'ha passato un compito che t'ha salvato il culo
ecco, Cartesio, Porgascogne è per la Proiezione, mi pare.
Citazione di: fish_mark il 07 Lug 2010, 15:13[...]Questo può essere un obiettivo UNIFICANTE.
No, F_M, di unificante ha ragione Porga non potrà che esserci una valanga di soldi e una camionata di trofei.
Una struttura che funzioni la maggior parte dei tifosi se la sbatte sui [...]s se non si vince.
A me che i giovanissimi regionali perdono con il Tor Tre Teste me frega una mazza se vinco lo scudetto.
Si, faccio outing :D, so d'accordo con te UN'ALTRA LAZIO E' POSSIBILE. E' inutile che ce lo riscrivi a ogni post.
Il problema é che di ALTRE LAZIO ce ne sono più o meno quanto il numero di abbonati dello scorso anno.
unicuique suumIl che porta, più o meno al punto di partenza.
... che poi, viviamo nell'era del Football Manager e del Fantacalcio.
Interagiamo col calcio.
Normale che critichiamo a morte un neofita calcistico, praticone, come Lotito.
Diciamo la nostra, quindi esistiamo (già detta prima da un altro netter).
Usciamo fuori dalla grigia marmaglia frustrata.
Certo, se apparissimo in TV sarebbe il massimo.
Citazione di: italicbold il 07 Lug 2010, 15:27
Si, faccio outing :D, so d'accordo con te UN'ALTRA LAZIO E' POSSIBILE. E' inutile che ce lo riscrivi a ogni post.
No, a me piace, faglielo scrivere.. :D
Citazione di: papalliano il 07 Lug 2010, 15:30
... che poi, viviamo nell'era del Football Manager e del Fantacalcio.
Interagiamo col calcio.
Normale che critichiamo a morte un neofita calcistico, praticone, come Lotito.
Diciamo la nostra, quindi esistiamo (già detta prima da un altro netter).
Usciamo fuori dalla grigia marmaglia frustrata.
Certo, se apparissimo in TV sarebbe il massimo.
perfetto
a me sembra che Lotito sia uno che ha capito come funziona bene l'esposizone di un presidente di una società italiana e la usa per suoi fini o strategie
d'altronde, avendo a che fare con gentaccia come zamparini e simili, credo che chiunque di noi (soprattutto se sostenuto da una buona cultura e da un ego ipertrofico) sarebbe a suo agio
lui, peraltro, in 4 anni si è accomodato addirittura in Lega
i tifosi, invece, sperano in una conduzione che li tiri fuori, li spersonalizzi, li deresponsabilizzi dall'occuparsi della vita della società
con Lotito questo non l'hanno trovato (anche per errori strategici dello stesso Lotito) ed allora ognuno si cala nei suoi panni
la spaccatura del tifo Laziale era assai meno evidente quando si vincevano i derby o quando si finiva in Champions
eppur eLotito aveva già dato fondo a tutto il suo repertoire d'artiste
Citazione di: italicbold il 07 Lug 2010, 15:27
No, F_M, di unificante ha ragione Porga non potrà che esserci una valanga di soldi e una camionata di trofei.
Una struttura che funzioni la maggior parte dei tifosi se la sbatte sui [...]s se non si vince.
A me che i giovanissimi regionali perdono con il Tor Tre Teste me frega una mazza se vinco lo scudetto.
Si, faccio outing :D, so d'accordo con te UN'ALTRA LAZIO E' POSSIBILE. E' inutile che ce lo riscrivi a ogni post.
Il problema é che di ALTRE LAZIO ce ne sono più o meno quanto il numero di abbonati dello scorso anno.
unicuique suum
Il che porta, più o meno al punto di partenza.
Perdonami caro Italic
la nostra storia è quelal che è e la conosciamo tutti. La critica meno seria che si può fare e si è fatta al presidente è "caccia li sordi". lo sappiamo quali sono le sue possibilità e sono soltanto dei poveretti quelli che si addormentano la sera nella speranza di risvegliarsi con il suono della barca di un famoso skipper svizzero.
A mio personalissimo modo di vedere, la questione che ho posto non è se i giovanissimi regionali perdono con il Tor Tre Teste - questione di altri topic e su cui entro poco perché si presta facilmente alla favolistica - ma se hai una prima squadra con una serie di giovani che impieghi con sistematicità e che provengono dal tuo settore giovanile.
Ti faccio una provocazione: ti sarebbe piaciuto salvarti l'anno scorso alla penultia giornata con in squadra tre giovani come Giordano, Manfredonia e Agostinelli?
Citazione di: fish_mark il 07 Lug 2010, 15:44
...
Ti faccio una provocazione: ti sarebbe piaciuto salvarti l'anno scorso alla penultia giornata con in squadra tre giovani come Giordano, Manfredonia e Agostinelli?
OT
Io co' Giordano in B ce stavo, pure e soprattuto per colpa sua, ma quando lo vedevo giocare pensavo che la Serie A non poteva essere più di quello che faceva lui.
EOT
Citazione di: cosmo il 07 Lug 2010, 07:46
...
bellissimo post, cosmo.
ti dico quello che è avvenuto nel mio caso.
ho avuto immediatamente un'avversione per
lotito: perché l'ha sponsorizzato storace.
ironia della sorte, l'antipatia si è acuita per l'appoggio degli irriducibili e l'acquisto di
paolo di canio, con le sue simpatie politiche ed i comportamenti conseguenti che hanno imbarazzato e creato un danno alla lazio.
passata questa blanda avversione, istintiva e primordiale, mi sono messo in attesa delle attività del presidente, e quello che ho visto non mi è piaciuto.
il presidente ha avviato una conduzione non in linea con le potenzialità della lazio. la sua stessa figura è inadeguata alla guida di un club con più di 80 milioni di euro di fatturato.
le sue fanfaronate, purtroppo, non rimangono nella sfera verbale.
100 miliardi, 200, 500, 1000 miliardi di debiti. abbiamo sentito un florilegio di cifre, sempre diverse, e sempre funzionali al discorso del momento, o al termometro dell'autostima.
nessuno nega che la lazio avesse una mole di debiti straordinaria. ma, come è stato fatto notare, il frutto di questi debiti è una considerazione internazionale che non avevamo mai avuto, e, di conseguenza, un contratto televisivo ed una riconoscibilità (spendibile, ad esempio, per sponsorizzazioni, amichevoli...) che nell'era pre-cragnotti non avevamo.
ritengo, inoltre, che il costume tutto italiano di lamentarsi di una
precedente gestione, sia un male da debellare. accade in politica (è colpa di marrazzo, storace, badaloni... fino ad arrivare allo stato pontificio e dietro ancora), ed accade in tutti gli incarichi con riverberi pubblici. se ti sei preso l'onore di candidarti (o di acquistare una società con una visibilità impensabili per qualsiasi altro tipo di attività con quel fatturato) adesso ti spetta l'onere di lavorare: sapevi le conseguenze, quindi giù a lavorare senza troppi strepiti.
lotito non ha la colpa di non essere cragnotti. lotito, ai miei occhi, ha la colpa di non essere un imprenditore di valore. purtroppo si entra in un discorso sdrucciolevole, perché si rischia di finire nel parco buoi che muggisce di
gestori e simili.
il presidente viene da un sottobosco imprenditoriale presente in tutta italia ed a roma in particolare, che vive di appalti pubblici e che nulla ha a che vedere con fattori come competitività e innovazione. lotito conosce solo il linguaggio della contrazione dei costi ed in più, venendo da quel mondo, tende a sottovalutare la competenza in favore del rapporto personale. Il
ghe pensi mi all'amatriciana non è solo frutto dell'esagerata considerazione di sé: ma anche di un modus operandi coltivato negli anni passati a guidare società che non devono confrontarsi sul mercato (se non per il
massimo ribasso).
gli ultimi anni non sono un caso e non sono una sorpresa. a mio parere sono il frutto inevitabile di un lavoro svolto in maniera pessima.
è, ripeto, solo un'opinione. i primi anni di lotito li inquadro in un contesto in cui, tra squadre ancora in b e calciopoli, c'era uno spazio di manovra superiore.
al di là dell'identificazione, dell'icona cheap, dell'analisi sociologica e psicologica, c'è anche chi non sopporta lotito perché ritiene che fa il male della lazio. :)
Citazione di: fish_mark il 07 Lug 2010, 15:44
Ti faccio una provocazione: ti sarebbe piaciuto salvarti l'anno scorso alla penultia giornata con in squadra tre giovani come Giordano, Manfredonia e Agostinelli?
No, ma non perché al posto di Giordano, Manfredonia e Agostinelli c'era Cruz, Baronio e Mauri, ma perché ci siamo salvati alla penultima giornata.
Tralaltro la cosa su cui secondo me sorvoli troppo facilmente, restando al trio che hai citato, é che appunto, la più grande e importante nidiata di giocatori che sia mai uscita dalle giovanili é corrisposta al periodo più nero della storia della Lazio degli ultimi 40 anni. La Lazio che aveva un settore giovanile cosi' efficace da essere capace di sfornare nello stesso momento un Giordano, un Manfredonia e un Agostinelli era appena all'inizio del suo calvario.
E c'avevamo anche Moggi come Direttore Sportivo. Il che non ha impedito che stavamo vivendo le stagioni più nere della nostra storia.
borg,
fermo restando che so cosa fai, come lavori e la mentalità che hai e fermo altresì restando che la tua analisi sul sottobosco tramezzinaro imprenditoriale romano mi trova non d'accordo ma d'accordissimo, debbo dire che sono anche abbastanza d'accordo con me, però, quando dico
Citazione di: porgascogne il 07 Lug 2010, 15:12
credo che Lotito abbia dimostrato come CHIUNQUE possa fare il presidente di una società di calcio, se dotato di un discreto senso della misura, faccia tosta, qualche amicizia ed una formazione medio alta
gran parte dei Laziali sono così e si sono identificati
si sono identificati talmente tanto che credono sia normale (e giusto) criticare ogni cosa a pie' sospinto, come se loro avessero potuto farla meglio
:roll:
Citazione di: porgascogne il 07 Lug 2010, 15:59
borg,
fermo restando che so cosa fai, come lavori e la mentalità che hai e fermo altresì restando che la tua analisi sul sottobosco tramezzinaro imprenditoriale romano mi trova non d'accordo ma d'accordissimo, debbo dire che sono anche abbastanza d'accordo con me, però, quando dico
:roll:
parlo per me.
io, ad esempio, non credo che potrei fare il presidente della lazio con maggiore profitto di lotito. anzi, probabilmente farei peggio.
credo nella competenza. quindi credo che ci sarebbero imprenditori che avrebbero un approccio
imprenditoriale e che delegherebbero a persone
competenti la gestione della società in quegli ambiti nei quali è decisiva una
competenza specifica.
Citazione di: borgorosso il 07 Lug 2010, 15:53
io credo che bisogna ringraziare cosmo, perchè col suo post è riuscito a creare un clima di confronto molto tranquillo, senza i soliti schematismi che stanno limitando le potenzialità di un forum come questo.
E quoto borgorosso. Soprattutto sulla parte dell'apparizione in scena di Lotito. Io, appena l'ho visto e sentito parlare, proprio dalle primissime parole, ho pensato che sarebbe stato meglio se fosse diventato presidente delle roma. Sul serio.
Eppure, non mi considero un anti-lotitiano. Neanche un lotitiano.
Borgorosso ha fatto una critica "tecnica", diretta, a Lotito: è un imprenditore "mediocre", dalla visione imprenditoriale ristretta, funzionale solo in una particolare nicchia di mercato.
Mi sembra una cosa molto più grave e importante di "mi ha tolto la lazialità".
Forse bisognerebbe confrontarsi civilmente su questo.
Chi ne sa qualcosa, ne parli.
Io mi ritiro, perchè con l'economia in toto mi trovo culturalmente agli antipodi.
ancora grazie a cosmo. e a tutti quanti, oggi mi sono proprio divertito a spingere tasti a caso... :)
Vi voglio bene. A tutti..... ma......
non ripetiamo l'errore compiuto in altri post nell'interrogarci su Lotito-sì, Lotito-no. Quel che mi chiedevo, all'inizio era soprattutto se credere alla teoria della madrassa-madre (Plastiko-Toffolo, tanto per far due nomi) che avrebbe indottrinato tutta la stampa romana e nazionale. Per non parlare dei tifosi, naturalmente.....
Ho letto analisi colte, suggestioni credibili, qualche forzatura, ma pochi davvero hanno avallato la teoria che la stampa si comporti così antilotitianamente perchè condizionata da IRR & camerati di vario tipo. Ergo: la stampa (e le aradio, sia ben chiaro) è abbastanza neutrale, ma "sfrutta" il malessere del tifo ultrà e dunque di chi urla "devi morire" al presidente della Lazio, creando un effetto moltiplicatore.
Io però conosco parecchi degli addetti ai lavori. Si tratta in gran parte di persone serie che possono anche concedersi attimi di irritazione personale, ma che non vedo come killer a pagamento. Il problema è che Lotito non è un Ghirardi (anche lui piuttosto cheap...) o un Preziosi (uno che ha avuto problemi con la giustizia un po' più seri di quelli di Lotito). Faranno anche loro atti inconsulti o contestabili, ma hanno il pregio di parlare di "cose concrete" (giocatori, stipendi, acquisti possibili e no) anzichè concionare di "squadre coese". Se prendono una decisione, la fanno eseguire: due giorni fa si parlava di Bojinov, ieri il Parma l'ha riscattato. Il nostro traccheggia, vuol fare tutto lui, tiene segrete pure a Tare trattative che magari mette in piedi personalmente. Figuriamoci se parla coi giornalisti!!!!
L'ho già scritto in altro topic, ho avuto modo di avere a che fare con lui in un momento in cui gli risultava utile. Per un paio di settimane mi chiamava ogni mattina. Poi, quando le cose si sono risolte (bene, per lui e per la Lazio) non solo non mi ha più chiamato, ma se m'incontrava faceva finta di non riconoscermi.
Non mi dolgo per questo, sia chiaro. Mi sono compiaciuto, all'opposto, che le nostre strade si siano divise. E' che nonostante i precedenti, mi pare che non abbia intenzione di cambiare marcia. Annuncia cose (canali tv. radio. rivista) che poi non si attuano; lancia proclami (usciti dal coma ritorneremo a primeggiare) che restano scritti nelll'acqua; ipotizza interventi (stadio) che finiscono in un tunnell senza uscita. Per cui non mi scandalizzo certo - come alcuni di voi - se Cerracchio dice che il mercato gli pare sia fatto "a casaccio" (e l'espressione non mi par certo da osteria), o se Mauro Mazza o Clemente Mimun o altri avanzano timori e proteste. Non sono un frequentatore assiduo di altri siti calcistici non laziali, ma ho notato che solo noi (e forse i torinisti) siamo così accaniti nel discutere del presidente. Persino gli juventini lo scorso anno, pur avvelenati da una serie di vicessitudini, se la prendevano con la dirigenza ma fino a un certo punto.....
E vado a chiudere, scusandomi per la lunghezza. Quello che davvero mi fa paura è che continuando così - tra proteste che montano, madrasse scatenate, ayatollah lotitiani e quant'altro ci vogliate mettere - pian piano si perderà di vista l'obiettivo di rimonta nella nostra città. Cinque anni di soggiogamento, ancorchè con alcuni derby vinti alla grandissima, ci stanno erodendo. I bambini fanno i Titty e i De Rozzi, domani magari gli Adriano. Ho sperato (e spero) in Zarate, mi sarebbe piaciuto tenere De Silvestri - specie ora che andrà in nazionale - ma mi sveglio ogni mattina con un pizzico di malumore in più. Sapendo che la Lazio finirà inevitabilmente irrisa sui giornali di questa città e che tanti "amici" torneranno ad augurarmi la serie B, come è accaduto quest'anno, o un "Lotito a vita". Io me lo terrei pure stretto il presidente: economicamente non posso dire abbia sbagliato molto. Ma tutto il resto?
Nè sono di quelli che sostengono: se ne vada e poi vedremo, qualcuno ci sarà. No. Per me Lotito può e forse deve rimanere. Ma a patto che cambi. Non è capace di farlo? Assuma un DG, un Ds e cancelli la direttiva di tacere data all'ufficio stampa, offra un posto personalizzato all'Olimpico a tutte le nostre ex-star calcistiche (Pulici, Lovati, D'Amico, Giordano, ora anche Siviglia, ecc. ecc.). Accetti di discutere con quelli della Polisportiva, visto che ci vantiamo di essere la più grande associazione a livello europeo, faccia le sue battaglie in lega senza timori. Ma butti un occhio anche al settore giovanile, prepari le campagne acquisti per tempo, non si ostini in nuovi casi Pandev, dica chiaramente se un giocatore non ce lo possiamo permettere (ce ne faremo una ragione, come spesso è accaduto nel recente passato).
Ed eviti il latino. Non tutti lo capiscono, molti lo odiano (ricordando pessimi risultati scolastici), parecchi - io tra loro - trovano la cosa un po' imbarazzante, visto che si fa la figura del manovale di Portonaccio che fatto ingresso nella casa della fidanzata del figlio ai Parioli, vuole a forza stupire l'uditorio...
La verità è che c'è bisogno di Lazio, come non mai. Anche nelle aradio e nei giornali. Mentre il presidente sembra preferire le tenebre per tessere la sua tela.
Citazione di: italicbold il 07 Lug 2010, 15:58
No, ma non perché al posto di Giordano, Manfredonia e Agostinelli c'era Cruz, Baronio e Mauri, ma perché ci siamo salvati alla penultima giornata.
Tralaltro la cosa su cui secondo me sorvoli troppo facilmente, restando al trio che hai citato, é che appunto, la più grande e importante nidiata di giocatori che sia mai uscita dalle giovanili é corrisposta al periodo più nero della storia della Lazio degli ultimi 40 anni. La Lazio che aveva un settore giovanile cosi' efficace da essere capace di sfornare nello stesso momento un Giordano, un Manfredonia e un Agostinelli era appena all'inizio del suo calvario.
E c'avevamo anche Moggi come Direttore Sportivo. Il che non ha impedito che stavamo vivendo le stagioni più nere della nostra storia.
Caro Italic
come vedi finalmente si può fare un discorso sull'esperienza lotitian senza acquattarci nelle trincee della polemica e finalmente senza elmetto, consci che stiamo parlando di una cosa che ci unisce.
Insisto sulla mia provocazioe e preliminarmente risopndo a Maumarta. Il Giordano in serie B è un'altra storia. Lì i nostri gioielli ci servono come ancora di salvataggio per tornare in A. Altra storia.
Ili senso della mia provocazione è avere un vivaio di cui utilizzi fruttuosamente 3-4 elementi. Certo i campionissimi ne nascono uno ogni 10 anni, ma impiegarli in maniera stabile - e in questo senso l'indicazione di Reja mi sembra condivisibile - dà un senso tecnico del tutto diverso a una stagione. TOrnando all'esempio da me fatto, ricorderai che quando i golden boy fanno ingresso nella prima squadra - 1975-76 - LongGion è andato a NYC, Maestrelli non c'è più, ma arriva poi Vinicio con cui arriviamo quinti e quindi coppa UEFA (poi il disastro di LEns). Si trattava di uan squadra con 4 giovani (includiamo D'Amico) quindi con innesti giusti in grado di fare cose molto importanti, ma poi la società era non all'altezaz conl'ultimo Lenzini e il calcioscommesse alle porte (ma è altra storia anche questa).
Immagina di salvarti così. Avresti la sensazione che il futuro può ripartire su basi incoraggianti (posto che oggi i problemi sono diversi e più complicati, come difficile trattenere 3 giovani come quelli con la legislazione attuale). In questo preciso isatnte sai di esserti salvato, ma senza eroi coinvolgenti, tuoi, prodotti del tuo vivaio e cerchi spasmodicamente nei quattro angoli della terra una scommessa che ti faccia sbancare.
Citazione di: alteadler il 07 Lug 2010, 16:22
la figura del manovale di Portonaccio che fatto ingresso nella casa della fidanzata del figlio ai Parioli, vuole a forza stupire l'uditorio...
ecco parlavo di linguaggi, simbolismi, di uomo non inserito nell'ambiente dove è entrato ... Grazie per l'immagine: è perfetta.
Citazione di: alteadler il 07 Lug 2010, 16:22
Vi voglio bene. A tutti..... ma......
non ripetiamo l'errore compiuto in altri post nell'interrogarci su Lotito-sì, Lotito-no. Quel che mi chiedevo, all'inizio era soprattutto se credere alla teoria della madrassa-madre (Plastiko-Toffolo, tanto per far due nomi) che avrebbe indottrinato tutta la stampa romana e nazionale. Per non parlare dei tifosi, naturalmente.....
Ho letto analisi colte, suggestioni credibili, qualche forzatura, ma pochi davvero hanno avallato la teoria che la stampa si comporti così antilotitianamente perchè condizionata da IRR & camerati di vario tipo. Ergo: la stampa (e le aradio, sia ben chiaro) è abbastanza neutrale, ma "sfrutta" il malessere del tifo ultrà e dunque di chi urla "devi morire" al presidente della Lazio, creando un effetto moltiplicatore.
Io però conosco parecchi degli addetti ai lavori. Si tratta in gran parte di persone serie che possono anche concedersi attimi di irritazione personale, ma che non vedo come killer a pagamento. Il problema è che Lotito non è un Ghirardi (anche lui piuttosto cheap...) o un Preziosi (uno che ha avuto problemi con la giustizia un po' più seri di quelli di Lotito). Faranno anche loro atti inconsulti o contestabili, ma hanno il pregio di parlare di "cose concrete" (giocatori, stipendi, acquisti possibili e no) anzichè concionare di "squadre coese". Se prendono una decisione, la fanno eseguire: due giorni fa si parlava di Bojinov, ieri il Parma l'ha riscattato. Il nostro traccheggia, vuol fare tutto lui, tiene segrete pure a Tare trattative che magari mette in piedi personalmente. Figuriamoci se parla coi giornalisti!!!!
L'ho già scritto in altro topic, ho avuto modo di avere a che fare con lui in un momento in cui gli risultava utile. Per un paio di settimane mi chiamava ogni mattina. Poi, quando le cose si sono risolte (bene, per lui e per la Lazio) non solo non mi ha più chiamato, ma se m'incontrava faceva finta di non riconoscermi.
Non mi dolgo per questo, sia chiaro. Mi sono compiaciuto, all'opposto, che le nostre strade si siano divise. E' che nonostante i precedenti, mi pare che non abbia intenzione di cambiare marcia. Annuncia cose (canali tv. radio. rivista) che poi non si attuano; lancia proclami (usciti dal coma ritorneremo a primeggiare) che restano scritti nelll'acqua; ipotizza interventi (stadio) che finiscono in un tunnell senza uscita. Per cui non mi scandalizzo certo - come alcuni di voi - se Cerracchio dice che il mercato gli pare sia fatto "a casaccio" (e l'espressione non mi par certo da osteria), o se Mauro Mazza o Clemente Mimun o altri avanzano timori e proteste. Non sono un frequentatore assiduo di altri siti calcistici non laziali, ma ho notato che solo noi (e forse i torinisti) siamo così accaniti nel discutere del presidente. Persino gli juventini lo scorso anno, pur avvelenati da una serie di vicessitudini, se la prendevano con la dirigenza ma fino a un certo punto.....
E vado a chiudere, scusandomi per la lunghezza. Quello che davvero mi fa paura è che continuando così - tra proteste che montano, madrasse scatenate, ayatollah lotitiani e quant'altro ci vogliate mettere - pian piano si perderà di vista l'obiettivo di rimonta nella nostra città. Cinque anni di soggiogamento, ancorchè con alcuni derby vinti alla grandissima, ci stanno erodendo. I bambini fanno i Titty e i De Rozzi, domani magari gli Adriano. Ho sperato (e spero) in Zarate, mi sarebbe piaciuto tenere De Silvestri - specie ora che andrà in nazionale - ma mi sveglio ogni mattina con un pizzico di malumore in più. Sapendo che la Lazio finirà inevitabilmente irrisa sui giornali di questa città e che tanti "amici" torneranno ad augurarmi la serie B, come è accaduto quest'anno, o un "Lotito a vita". Io me lo terrei pure stretto il presidente: economicamente non posso dire abbia sbagliato molto. Ma tutto il resto?
Nè sono di quelli che sostengono: se ne vada e poi vedremo, qualcuno ci sarà. No. Per me Lotito può e forse deve rimanere. Ma a patto che cambi. Non è capace di farlo? Assuma un DG, un Ds e cancelli la direttiva di tacere data all'ufficio stampa, offra un posto personalizzato all'Olimpico a tutte le nostre ex-star calcistiche (Pulici, Lovati, D'Amico, Giordano, ora anche Siviglia, ecc. ecc.). Accetti di discutere con quelli della Polisportiva, visto che ci vantiamo di essere la più grande associazione a livello europeo, faccia le sue battaglie in lega senza timori. Ma butti un occhio anche al settore giovanile, prepari le campagne acquisti per tempo, non si ostini in nuovi casi Pandev, dica chiaramente se un giocatore non ce lo possiamo permettere (ce ne faremo una ragione, come spesso è accaduto nel recente passato).
Ed eviti il latino. Non tutti lo capiscono, molti lo odiano (ricordando pessimi risultati scolastici), parecchi - io tra loro - trovano la cosa un po' imbarazzante, visto che si fa la figura del manovale di Portonaccio che fatto ingresso nella casa della fidanzata del figlio ai Parioli, vuole a forza stupire l'uditorio...
La verità è che c'è bisogno di Lazio, come non mai. Anche nelle aradio e nei giornali. Mentre il presidente sembra preferire le tenebre per tessere la sua tela.
Non sapevo quale frase evidenziare per prima così ho preso tutto il blocco!!!
Che la società non esiste ce ne siamo accorti noi semplici tifosi figuriamoci chi fa dell'informazione il proprio pane quotidiano.
Sono mesi che da queste pagine, con gli amici e chiunque mi capiti a tiro ripeto che non me ne frega una mazza di leggere sul giornale che la Lazio ha preso Messi.
Vorrei poter leggere che il presidente ha deciso di farsi affiancare da un Direttore Generale esperto di calcio e che quest'ultimo sta stilando la lista dei suoi collaboratori per creare un organigramma di dirigenti che vada dall'area funzionale a quella tecnica fino al nuovo DS.
Questo sarebbe il nuovo, vero, grande acquisto.
Questo garantirebbe gli acquisti per il campo per oggi, per domani ed oltre.
Questo garantirebbe tempi "calcisticamente" corretti per la discussione dei contratti, per intavolare le trattative di acquisti e vendita, per reperire uno sponsor.
Da queste pagine ho più volte criticato il lavoro della Puma ma ringrazio il cielo di avere ancora questo retaggio dell'era cragnottiana perchè il giorno che scadrà anche questo contratto ho il terrore di vedere Lotito con ago e filo che se le fa da solo le magliette!!!
Non chiedo di essere considerato parte dell'elite, perchè ormai non è più così, chiedo di essere una società normale, che vince perde e pareggia, che fa cose buone e ne sbaglia altre, ma che quando sbaglia cerca sempre di cambiare il tipo di errore.
Per dimostrare almeno a se stessa che gli errori le hanno insegnato qualcosa.
E' troppo?
Fratelli Tutti BiancoCelesti,
grazie a tutti per queste pagine di confronto. Finalmente aggiungo.
Molti, moltissimi degli interventi rispecchiano il mio punto di visto.
Sono Laziale, siamo Laziali. Tutti vogliamo e vorremmo per la nostra Amata il meglio che c'è.
Sotto tutti in punti di vista.
Ma come giustamente evidenziato nell'ultimo posta da Maumarta, forse, in tanti si acconterebbero in questo momento di avere una società normale. Normale, con un DG, un DS, un struttura societaria con ognuno al proprio ruolo ed ognuno al proprio posto, tutti con l'obbiettivo comunue di migliorare la situazione della nostra Lazio.
Io questo mi auguro fortissimamente.
Grazie ancora a tutti per aveci regalato tante pagine di sereno confronto
Citazione di: italicbold il 07 Lug 2010, 14:53
Secondo me sto messaggio é il tuo e di Maumarta (intendo quella generazione, che
Quando tu parli di desertificazione simbolica della Lazio a mio avviso dimentichi che un bel po di iconoclastia fosse necessaria, fondamentale per la sopravvivenza della Lazio, a mio avviso.
[...]
Lotito ha deciso di rompere con tutto questo.
Sempre a mio avviso é stato il minore dei suoi sbagli.
secondo me l'iconoclastia non e' stata assolutamente uno sbaglio! anzi, come hai detto tu era NECESSARIA. necessaria e indispensabile.
il problema e' che alla fase di fervore iconoclasta deve seguire una fase di ricostruzione simbolica. ma questa fase costruttiva, dopo quella distruttiva, ancora non e' partita (mentre e' partita di gran carriera quella invece distruttiva contro lo stesso Lotito): per dare nuovi simboli ai laziali (nuovi nel senso di non necessariamente legati al passato)...
Citazione di: alteadler il 07 Lug 2010, 16:22
Vi voglio bene. A tutti..... ma......
non ripetiamo l'errore compiuto in altri post nell'interrogarci su Lotito-sì, Lotito-no. Quel che mi chiedevo, all'inizio era soprattutto se credere alla teoria della madrassa-madre (Plastiko-Toffolo, tanto per far due nomi) che avrebbe indottrinato tutta la stampa romana e nazionale. Per non parlare dei tifosi, naturalmente.....
Ho letto analisi colte, suggestioni credibili, qualche forzatura, ma pochi davvero hanno avallato la teoria che la stampa si comporti così antilotitianamente perchè condizionata da IRR & camerati di vario tipo. Ergo: la stampa (e le aradio, sia ben chiaro) è abbastanza neutrale, ma "sfrutta" il malessere del tifo ultrà e dunque di chi urla "devi morire" al presidente della Lazio, creando un effetto moltiplicatore.
Io però conosco parecchi degli addetti ai lavori. Si tratta in gran parte di persone serie che possono anche concedersi attimi di irritazione personale, ma che non vedo come killer a pagamento. Il problema è che Lotito non è un Ghirardi (anche lui piuttosto cheap...) o un Preziosi (uno che ha avuto problemi con la giustizia un po' più seri di quelli di Lotito). Faranno anche loro atti inconsulti o contestabili, ma hanno il pregio di parlare di "cose concrete" (giocatori, stipendi, acquisti possibili e no) anzichè concionare di "squadre coese". Se prendono una decisione, la fanno eseguire: due giorni fa si parlava di Bojinov, ieri il Parma l'ha riscattato. Il nostro traccheggia, vuol fare tutto lui, tiene segrete pure a Tare trattative che magari mette in piedi personalmente. Figuriamoci se parla coi giornalisti!!!!
L'ho già scritto in altro topic, ho avuto modo di avere a che fare con lui in un momento in cui gli risultava utile. Per un paio di settimane mi chiamava ogni mattina. Poi, quando le cose si sono risolte (bene, per lui e per la Lazio) non solo non mi ha più chiamato, ma se m'incontrava faceva finta di non riconoscermi.
Non mi dolgo per questo, sia chiaro. Mi sono compiaciuto, all'opposto, che le nostre strade si siano divise. E' che nonostante i precedenti, mi pare che non abbia intenzione di cambiare marcia. Annuncia cose (canali tv. radio. rivista) che poi non si attuano; lancia proclami (usciti dal coma ritorneremo a primeggiare) che restano scritti nelll'acqua; ipotizza interventi (stadio) che finiscono in un tunnell senza uscita. Per cui non mi scandalizzo certo - come alcuni di voi - se Cerracchio dice che il mercato gli pare sia fatto "a casaccio" (e l'espressione non mi par certo da osteria), o se Mauro Mazza o Clemente Mimun o altri avanzano timori e proteste. Non sono un frequentatore assiduo di altri siti calcistici non laziali, ma ho notato che solo noi (e forse i torinisti) siamo così accaniti nel discutere del presidente. Persino gli juventini lo scorso anno, pur avvelenati da una serie di vicessitudini, se la prendevano con la dirigenza ma fino a un certo punto.....
E vado a chiudere, scusandomi per la lunghezza. Quello che davvero mi fa paura è che continuando così - tra proteste che montano, madrasse scatenate, ayatollah lotitiani e quant'altro ci vogliate mettere - pian piano si perderà di vista l'obiettivo di rimonta nella nostra città. Cinque anni di soggiogamento, ancorchè con alcuni derby vinti alla grandissima, ci stanno erodendo. I bambini fanno i Titty e i De Rozzi, domani magari gli Adriano. Ho sperato (e spero) in Zarate, mi sarebbe piaciuto tenere De Silvestri - specie ora che andrà in nazionale - ma mi sveglio ogni mattina con un pizzico di malumore in più. Sapendo che la Lazio finirà inevitabilmente irrisa sui giornali di questa città e che tanti "amici" torneranno ad augurarmi la serie B, come è accaduto quest'anno, o un "Lotito a vita". Io me lo terrei pure stretto il presidente: economicamente non posso dire abbia sbagliato molto. Ma tutto il resto?
Nè sono di quelli che sostengono: se ne vada e poi vedremo, qualcuno ci sarà. No. Per me Lotito può e forse deve rimanere. Ma a patto che cambi. Non è capace di farlo? Assuma un DG, un Ds e cancelli la direttiva di tacere data all'ufficio stampa, offra un posto personalizzato all'Olimpico a tutte le nostre ex-star calcistiche (Pulici, Lovati, D'Amico, Giordano, ora anche Siviglia, ecc. ecc.). Accetti di discutere con quelli della Polisportiva, visto che ci vantiamo di essere la più grande associazione a livello europeo, faccia le sue battaglie in lega senza timori. Ma butti un occhio anche al settore giovanile, prepari le campagne acquisti per tempo, non si ostini in nuovi casi Pandev, dica chiaramente se un giocatore non ce lo possiamo permettere (ce ne faremo una ragione, come spesso è accaduto nel recente passato).
Ed eviti il latino. Non tutti lo capiscono, molti lo odiano (ricordando pessimi risultati scolastici), parecchi - io tra loro - trovano la cosa un po' imbarazzante, visto che si fa la figura del manovale di Portonaccio che fatto ingresso nella casa della fidanzata del figlio ai Parioli, vuole a forza stupire l'uditorio...
La verità è che c'è bisogno di Lazio, come non mai. Anche nelle aradio e nei giornali. Mentre il presidente sembra preferire le tenebre per tessere la sua tela.
Il tuo intervento mi ha commosso.
Solo applausi per te!!!!!
Citazione di: ZanoniBC il 07 Lug 2010, 17:22
secondo me l'iconoclastia non e' stata assolutamente uno sbaglio! anzi, come hai detto tu era NECESSARIA. necessaria e indispensabile.
il problema e' che alla fase di fervore iconoclasta deve seguire una fase di ricostruzione simbolica. ma questa fase costruttiva, dopo quella distruttiva, ancora non e' partita (mentre e' partita di gran carriera quella invece distruttiva contro lo stesso Lotito): per dare nuovi simboli ai laziali (nuovi nel senso di non necessariamente legati al passato)...
Ottimo caro Zanoni, hai rilevato un qualcosa che anche io ho ricordato nei miei precedenti post.
Rispondendo anche a IB ricordo che l'iconoclastia non è in sè un peccato mortale, un attentato alla Nazione laziale. Il sentimento che ci accomuna va continuamente aggiornato anche nei suoi uomini oltre che nei suoi simboli. Il milanista considera Gianni Rivera attualmente come una eroe del trapassato remoto, perché scalzato da altri e altrettanto forti personaggi. Faccio questo esempio per far passare un concetto: non sto chiedendo al presidente di vincere 4 CL per essere amato, perché non è questo il prblema, né questo è un modo serio di affrontare la questione.
In questo, faccio un'altra domanda-provocazione. Zanoni ha sottolineato come non è partita ancora la ricostruzione simbolica dopo quella distruttiva. Eppure sono passati 6 anni dall'insediamento e soprattutto - e qui arriva la domanda - si è vinto qualcosa: c'è stato un
momento unificante ma non pacificante.
Perché? Perchè mai questa dirigenza - con in mano la palla della vittoria definitiva contro tutti i suoi "nemici" e del riconoscimento definitivo co nla sua tifoseria - non la sfruttta a suo vantaggio, ma anzi fa tutto quanto si può fare per dilapidare i suoi margini?
Vi prego di provare a rispondere senza citare i noti fatti di
Pandevveledesma e delle Supercoppe.
Il ragionamento deve limitarsi all'ambito mediatico e simbolico. Anche io non ho risposte sicure, ma constato soltanto il disastro paragonabile a quello di Azincourt.
una premessa rapida: sono topic come questo che danno valore e spessore all'essere Laziali ed esserlo qui e non altrove
posto questo punto fermo, resta il fatto che molte delle osservazioni di critici al Presidente mi trovano d'accordo, pur non essendo io un pro tantomeno un anti
sono uno che davanti a chi sa fare il proprio mestiere ("offelé, fé el to' mesté"), tace
però, a lungo andare, se vedo cose che anche io (ed in questo mi ritrovo nell'identificazione dei Laziali col Presidente) avrei saputo fare in maniera differente (non meglio, badate, dico differente), mi arrogo un diritto di critica moderata che diventa feroce ma solo nei confronti di chi non sa criticare altrettanto moderatamente
qui sopra ho letto solo sapienza e di ciò sono contento
così si fa un servizio alla Lazio ed ai Laziali, ed a MLN, soprattutto
trovo condivisibilissimo quanto esposto da alteadler nel periodo finale (la fase di mancata rimonta, dico): è la mia più grande paura e dovrebbe essere anche quella di qualsiais Presidente della SS LAZIO 1900
ed adesso basta, sennò arriva Gesulio o IB e dicono che ci stiamo a fa i pompini a vicenda (cit.)
c'è bisogno di Lazio, come non mai
parole sante
Citazione di: porgascogne il 07 Lug 2010, 17:34
una premessa rapida: sono topic come questo a cui sapientemente partecipa borgorosso che danno valore e spessore all'essere Laziali ed esserlo qui e non altrove
così va meglio
:D
Citazione di: alteadler il 07 Lug 2010, 16:22
Vi voglio bene. A tutti..... ma......
non ripetiamo l'errore compiuto in altri post nell'interrogarci su Lotito-sì, Lotito-no. Quel che mi chiedevo, all'inizio era soprattutto se credere alla teoria della madrassa-madre (Plastiko-Toffolo, tanto per far due nomi) che avrebbe indottrinato tutta la stampa romana e nazionale. Per non parlare dei tifosi, naturalmente.....
Ho letto analisi colte, suggestioni credibili, qualche forzatura, ma pochi davvero hanno avallato la teoria che la stampa si comporti così antilotitianamente perchè condizionata da IRR & camerati di vario tipo. Ergo: la stampa (e le aradio, sia ben chiaro) è abbastanza neutrale, ma "sfrutta" il malessere del tifo ultrà e dunque di chi urla "devi morire" al presidente della Lazio, creando un effetto moltiplicatore.
Io però conosco parecchi degli addetti ai lavori. Si tratta in gran parte di persone serie che possono anche concedersi attimi di irritazione personale, ma che non vedo come killer a pagamento. Il problema è che Lotito non è un Ghirardi (anche lui piuttosto cheap...) o un Preziosi (uno che ha avuto problemi con la giustizia un po' più seri di quelli di Lotito). Faranno anche loro atti inconsulti o contestabili, ma hanno il pregio di parlare di "cose concrete" (giocatori, stipendi, acquisti possibili e no) anzichè concionare di "squadre coese". Se prendono una decisione, la fanno eseguire: due giorni fa si parlava di Bojinov, ieri il Parma l'ha riscattato. Il nostro traccheggia, vuol fare tutto lui, tiene segrete pure a Tare trattative che magari mette in piedi personalmente. Figuriamoci se parla coi giornalisti!!!!
L'ho già scritto in altro topic, ho avuto modo di avere a che fare con lui in un momento in cui gli risultava utile. Per un paio di settimane mi chiamava ogni mattina. Poi, quando le cose si sono risolte (bene, per lui e per la Lazio) non solo non mi ha più chiamato, ma se m'incontrava faceva finta di non riconoscermi.
Non mi dolgo per questo, sia chiaro. Mi sono compiaciuto, all'opposto, che le nostre strade si siano divise. E' che nonostante i precedenti, mi pare che non abbia intenzione di cambiare marcia. Annuncia cose (canali tv. radio. rivista) che poi non si attuano; lancia proclami (usciti dal coma ritorneremo a primeggiare) che restano scritti nelll'acqua; ipotizza interventi (stadio) che finiscono in un tunnell senza uscita. Per cui non mi scandalizzo certo - come alcuni di voi - se Cerracchio dice che il mercato gli pare sia fatto "a casaccio" (e l'espressione non mi par certo da osteria), o se Mauro Mazza o Clemente Mimun o altri avanzano timori e proteste. Non sono un frequentatore assiduo di altri siti calcistici non laziali, ma ho notato che solo noi (e forse i torinisti) siamo così accaniti nel discutere del presidente. Persino gli juventini lo scorso anno, pur avvelenati da una serie di vicessitudini, se la prendevano con la dirigenza ma fino a un certo punto.....
E vado a chiudere, scusandomi per la lunghezza. Quello che davvero mi fa paura è che continuando così - tra proteste che montano, madrasse scatenate, ayatollah lotitiani e quant'altro ci vogliate mettere - pian piano si perderà di vista l'obiettivo di rimonta nella nostra città. Cinque anni di soggiogamento, ancorchè con alcuni derby vinti alla grandissima, ci stanno erodendo. I bambini fanno i Titty e i De Rozzi, domani magari gli Adriano. Ho sperato (e spero) in Zarate, mi sarebbe piaciuto tenere De Silvestri - specie ora che andrà in nazionale - ma mi sveglio ogni mattina con un pizzico di malumore in più. Sapendo che la Lazio finirà inevitabilmente irrisa sui giornali di questa città e che tanti "amici" torneranno ad augurarmi la serie B, come è accaduto quest'anno, o un "Lotito a vita". Io me lo terrei pure stretto il presidente: economicamente non posso dire abbia sbagliato molto. Ma tutto il resto?
Nè sono di quelli che sostengono: se ne vada e poi vedremo, qualcuno ci sarà. No. Per me Lotito può e forse deve rimanere. Ma a patto che cambi. Non è capace di farlo? Assuma un DG, un Ds e cancelli la direttiva di tacere data all'ufficio stampa, offra un posto personalizzato all'Olimpico a tutte le nostre ex-star calcistiche (Pulici, Lovati, D'Amico, Giordano, ora anche Siviglia, ecc. ecc.). Accetti di discutere con quelli della Polisportiva, visto che ci vantiamo di essere la più grande associazione a livello europeo, faccia le sue battaglie in lega senza timori. Ma butti un occhio anche al settore giovanile, prepari le campagne acquisti per tempo, non si ostini in nuovi casi Pandev, dica chiaramente se un giocatore non ce lo possiamo permettere (ce ne faremo una ragione, come spesso è accaduto nel recente passato).
Ed eviti il latino. Non tutti lo capiscono, molti lo odiano (ricordando pessimi risultati scolastici), parecchi - io tra loro - trovano la cosa un po' imbarazzante, visto che si fa la figura del manovale di Portonaccio che fatto ingresso nella casa della fidanzata del figlio ai Parioli, vuole a forza stupire l'uditorio...
La verità è che c'è bisogno di Lazio, come non mai. Anche nelle aradio e nei giornali. Mentre il presidente sembra preferire le tenebre per tessere la sua tela.
Hai ragione su tutta la linea, tra l'altro la tua personale testimonianza diretta col Lotito è un tassello ulteriore per "inquadrare" il personaggio.
Non ho mai pensato che tutto l'arco costituzionale giornalistico mondiale si fosse fatto condizionare dagli isterismi plastici&toffolonici, ma qui il problema è che qualcuno è intimamente convinto che sia così. O quantomeno è convinto che Lotito viene vessato per quello che in molti definiscono "noti motivi che tutti sappiamo". Quali sono i noti motivi per i quali i giornalisti vessano Lotito, che tutti conosciamo? Semplice: "nun li fa più magnà". Ma si può ridurre tutto a questo? Ma si può banalizzare ogni (giusta) critica continuando a ripetere slogan (aarrgh!!!) "gettano fango sulla Lazio, perchè Lotito gli ha tolto l'alimenti".
Che poi basterebbe scorrere l'elenco dei presenti in Sardegna ogni anno, per verificare se il soggiorno se lo pagano di tasca propria. Basterebbe anche notare come da qualche giorno quasi tutte le foto pubblicate dal corsport di giocatori della Lazio di prima squadra siano con la maglia dei 110 anni con in evidenza lo sponsor, quante partite sono state giocate con lo sponsor? Erapiù facile trovarne una con o senza? Questo significa che certe sinergie sono possibili, la dove c'è comune convenienza.
Sarebbe ora che si rompesse il muro di omertà che fin'ora ha avvolto la questione, creando solo equivoci, perchè poi nulla è provato. Bisognerebbe passare al concreto, lasciando da parte quella diplomazia imposta dalla necessità di avere rapporti il più possibile distesi tra le redazioni e il maggiore azionista.
Il problema principale è la scontrosità del personaggio, i suoi modi di fare da presuntuoso che pretende d'insegnare il mestiere a chiunque lo fa da 30 anni. Non è che tutti sono disposti a fare buon viso a cattivo gioco e quando dalla cronaca si passa al commento, questa mal sopportazione verso il personaggio traspare.
Come traspare anche attraverso certi discorsi dei colleghi e addetti ai lavori calcistici di Lotito, anche qui Lotito è entrato a piedi uniti, pretendendo d'imporre un modello e un modus operandi che viene mal sopportato più per i modi con i quali viene proposto che per i contenuti.Soprattutto quando si erge a moralizzatore, facendo passare tutti gli altri per amorali.
Ho il sospetto che ad essersi intimamente convinto di essere vittima del sistema e quindi perseguitato, dal momento che lui si sente dalla parte del giusto e tutti gli altri da quella del torto, sia proprio Lotito e questo comporta il suo continuo arrocco in ogni tattrativa e l'aumentata scontrosità. Di questa persecuzione si sono poi convinti anche molti tifosi, quelli che, per un motivo o per un altro, lo hanno iconizzato. Questi tifosi hanno mutuato i suoi stessi atteggiamenti, trovando giustificazione a tutto.
Il rischio è l'isolamento e lasciare la Lazio in preda ai capricci e personalismi di questo personaggio.
i "noti motivi" per molti non sono altro che le conseguenze delle note intercettazioni, e visto che chi si occupa di informazione locale seguendo la Lazio frequenta gli stessi studi televisivi o radiofonici e le stesse tribune stampa negli stadi con quanti hanno avuto a che ridire con Lotito, io non mi stupisco della linea che ormai è prevalente,
a livello di informazione nazionale basta ricordare i duetti con Sconcerti Bargiggia o Varriale più qualcuno che sicuramente dimentico,
sicuramente è colpa di Lotito se è andato sulle p@lle a tanta gente ma visto che per attaccare lui viene danneggiata la Lazio per me questi non possono avere nessuna chance di essere credibili,
la frattura con i media poi si è sovrapposta alla iniziale contestazione di parte della curva accentuata dai non brillanti risultati in campionato,
un intreccio quasi inestricabile che ha reso lo stadio luogo ormai quasi invivibile, con la massa che assimila i mantra degli opinionanti (l'ultimo "il club per vecchi senza progetto").
Il mio primo post qui sul forum a settembre era per invitare Lotito a conciliare didascalica ed ermeneutica con la passione, non era difficile prevedere la sua incapacità nel farsi comprendere dal tifoso che assiste stupito ai suoi monologhi, e il suo fare da professorino gli ha causato più di un problema (vedi arbitrato) ma l'attacco quotidiano non può essere giustificato.
accolgo l'invito della vecchia aquila a tornare più strettamente sul topic delle madrasse (mi devo ancora cercare sul vocabolario il significato).
In parte avevo già detto la mia, sebbene in modo semiserio.
Considero gli "addetti i lavori", soprattutto l'ambiente radiofonico, meno quello giornalistico, NON plagiato da chi sappiamo, se non in minima parte, ma forse vittima di possibili meccanismi inconsci irrazionali, a giudicare dall'insensatezza, dall'accanimento, dallo scollamento dalla realtà, di certa violenza verbale.
Cosa più comprensibile da parte del tifoso della strada, meno dagli "addetti ai lavori".
Ma vorrei aggiungere una considerazione.
Ogni tanto mi capita in macchina, di sentire la "requisitoria" mattutina di Guido De Angelis.
Possibile che una persona di una certa età, e che gode di un certo credito nell'ambiente, debba giustificarsi, difendersi da telefonatacce o sms che stigmatizzano alcune sue considerazioni (rare, una tantum) non troppo antilotitiane, poco aggressive?
All'epoca della cordata Chinaglia-casalesi le pressioni c'erano, eccome, c'è gente che è stata aggredita fisicamente, per "lotitismo". Episodi gravissimi.
Ma oggi? Possibile che certe pressioni sugli addetti ai lavori, sui media, sussistano, secondo voi?
E se si, da parte di chi?
Amici dei casalesi tuttora organizzati? Muttley isolati, sbandati senza guida, ormai in cerca di medaglia per riflesso condizionato? Semplici tifosi in preda a rabbia cieca perchè ormai il meccanismo dell'antilotitismo bilioso va avanti per inerzia e si autoalimenta, grazie alla sue caratteristiche catartiche?
Io non ho risposta. Forse la terza. Magari qualcuno ha un'idea più precisa.
Citazione di: happyeagle il 07 Lug 2010, 19:40
sicuramente è colpa di Lotito se è andato sulle p@lle a tanta gente ma visto che per attaccare lui viene danneggiata la Lazio per me questi non possono avere nessuna chance di essere credibili,
Le critiche a Lotito ai suoi atteggiamenti, ai suoi estremismi, sono critiche a Lotito, non attacchi diretti alla Lazio. Lotito non è la Lazio è il rappresentante legale, ma non è la Lazio. Certo i continui attacchi finiscono inevitabilmente a danneggiare in qualche maniera la Lazio. Ed è qui che in molti li chiediamo, stante l'impossibilità di passare la mano, almeno di cambiare atteggiamenti e modi di operare. Nella maniera più semplice, delegando. Ma per lui è impossibile, vanitoso, megalomane e amante del palcoscenico com'è.
Due parole: non si può cambiare il proprio punto di vista per restare il più lontano possibile dai soggetti in malafede. Anche questo è un modo di perdere la credibilità. Figuriamoci chiederlo ai giornalisti.
Citazione di: matador72 il 05 Lug 2010, 14:55
Diro' una cosa scomoda e magari sbagliata.
Penso che Lotito negli ultimi anni si sia impegnato piu' a combattere i curvaioli, che a coccolare i veri tifosi laziali, quelli cioè che non hanno secondi fini.
Bravo. Ha alzato il fortino, o con me o contro di me, sticaxxi della Lazio; e io, come tantissimi altri, so' rimasto de fori. E ormai sto contro.
Citazione di: Minimoog il 07 Lug 2010, 23:25
Bravo. Ha alzato il fortino, o con me o contro di me, sticaxxi della Lazio; e io, come tantissimi altri, so' rimasto de fori. E ormai sto contro.
Per entrà nel fortino basta pagare il biglietto, a me non l'avrebbe mai tolta Lotito la voglia di Lazio, la partecipazione alla partita era la quintessenza dell'essere tifoso, il rito domenicale ormai è diventato marginale rispetto le chiacchere h24 365gg l'anno,
altro che coccole, vuoi mette essere clienti, il prodotto non mi piace, il proprietario è antipatico gli avventori non sono al mio livello,
purtroppo non parliamo di un negozio normale, perchè sarebbe meglio chiudere e cambiare completamente attività.
Citazione di: happyeagle il 08 Lug 2010, 00:00
Per entrà nel fortino basta pagare il biglietto, a me non l'avrebbe mai tolta Lotito la voglia di Lazio, la partecipazione alla partita era la quintessenza dell'essere tifoso, il rito domenicale ormai è diventato marginale rispetto le chiacchere h24 365gg l'anno,
altro che coccole, vuoi mette essere clienti, il prodotto non mi piace, il proprietario è antipatico gli avventori non sono al mio livello,
purtroppo non parliamo di un negozio normale, perchè sarebbe meglio chiudere e cambiare completamente attività.
Senza offesa, ma non ci ho capito nulla.
E comunque per fortino intendo un modo di pensare e agire che non condivido neanche un po', e che trovo personalistico, accentratore e presuntuoso, anche se poi sicuramente c'è chi critica a prescindere, preconcetto o guidato da interessi che con la Lazio hanno poco a che spartire.
Lotito ha i suoi modi, ad alcuni piacciono, ad altri no.
Non si cura molto del gradimento del popolo laziale nei suoi confronti, e non ci trovo nulla di male se non fosse che lui è il rappresentante massimo della Lazio, e non si rende conto che i suoi modi, le sue continue lezioni a tutti e su tutto , non fanno altro che allontanare i media sportivi da lui e quindi per logica conseguenza dalla Lazio.
I risultati della squadra nell'ultima stagione non hanno aiutato la visibilita' , ma ditemi voi, quante volte c'è stato un tesserato della S.S. Lazio in una trasmissione sportiva a carattere nazionale?
Lotito dovrebbe capire questo.
(cmq, la parola esatta è "madrasa", con una esse sola che si pronuncia in arabo tipo "madrasza" come il 3 russo, ovvero sz, ecco perché molti traslitterano con due esse...ah, vuol dire "scuola", ma molti la confondono con la moschea - che si scrive "masjid", a fianco alla quale, di solito, la madrasa é situata ed utilizza gli hadji, ovvero gli uomini santi che hanno fatto il pellegrinaggio alla Mecca - li riconoscete perché sono gli unici vestiti interamente di bianco - per insegnare alle nuove generazioni i fondamenti dell'Islam...questa sotto é una madrasa a Fathepur Sikri in India)
(http://img707.imageshack.us/img707/8959/065fatehpursikrimadrasa.jpg)
Insisto nel portare avanti questa mia picolissima battaglia personale di voler veder separati la Lazio ed il suo Presidente (attuale, passati, tutti).
Per Onestà và detto, ammesso, che oggi più che mai questa separaziono mi è cara.
La Lazio non deve essere il suo Capo. Non perchè questo Capo non valga.
Perchè è una sovrapposizione di senso e significato che non deve passare.
Farla passare significa far assurgere ad unica lettura possibile di interpretazione della realtà quella economica, anzi, meglio dire Finanziaria.
Tendenza che è dilagata in ogni aspetto del reale ma che io in ogni ambito che attraverso cerco di contrastare.
Non voglio escluderla.
Ma non vorrei nenache che tutto includa.
Se riusciamo a promuovere una visione sistemica del reale dovremmo tenere in piedi ed alla stessa altezza le molte dimensioni di cui la Lazio si caratterizza.
Senza escludere nessuna, come fossero tasti, strumenti, da usare ogni volta, con pertinenza.
Se ci riusciamo, e se mi seguite in questo ragionamento, viene da sè, come la LAzio non possa essere ridotta al suo Massimo Dirigente. Perchè la Lazio non ha una sola dimensione. Quella di spa.
Bensi è portatrice anche di quelle; antrolpologica, culturale, sociale, sportivo-calcistica.
Per questo mi si arriccia il naso quando si vuole a tutti i costi ridurre i termini della discussione nel voler far aderire perfettamente Lotito e la Lazio.
Senza contare che la conroindicazione pessima che questa adesione è prodroma di processi di espulsione.
Un esempio sono i riferimenti, le allusioni, che si leggono spesso, del tipo " o sei da questa parte o non sei una parte"
Bisogna stare attenti. Perchè certi esiti nella discussione a cui assistiamo spesso ha radici nel aver accettato un iorno, e dato per scontato oggi, alcuni passaggi che scontati non sono.
Citazione di: porgascogne il 08 Lug 2010, 09:50
...
hanno assunto un ruolo centrale nell'attenzione dell'occidente con l'11 settembre, in cui si è cominciato a parlare delle scuole dell'odio, situate in gran parte nell'ambigua arabia saudita di stretta osservanza wahabita, ed esportate in pakistan e infine in afghanistan (i taliban sono gli studenti delle madrase).
questo per completare l'informazione :D
Citazione di: Kim Gordon il 08 Lug 2010, 09:50
Insisto nel portare avanti questa mia picolissima battaglia personale di voler veder separati la Lazio ed il suo Presidente (attuale, passati, tutti).
Per Onestà và detto, ammesso, che oggi più che mai questa separaziono mi è cara.
La Lazio non deve essere il suo Capo. Non perchè questo Capo non valga.
Perchè è una sovrapposizione di senso e significato che non deve passare.
Farla passare significa far assurgere ad unica lettura possibile di interpretazione della realtà quella economica, anzi, meglio dire Finanziaria.
Tendenza che è dilagata in ogni aspetto del reale ma che io in ogni ambito che attraverso cerco di contrastare.
Non voglio escluderla.
Ma non vorrei nenache che tutto includa.
Se riusciamo a promuovere una visione sistemica del reale dovremmo tenere in piedi ed alla stessa altezza le molte dimensioni di cui la Lazio si caratterizza.
Senza escludere nessuna, come fossero tasti, strumenti, da usare ogni volta, con pertinenza.
Se ci riusciamo, e se mi seguite in questo ragionamento, viene da sè, come la LAzio non possa essere ridotta al suo Massimo Dirigente. Perchè la Lazio non ha una sola dimensione. Quella di spa.
Bensi è portatrice anche di quelle; antrolpologica, culturale, sociale, sportivo-calcistica.
Per questo mi si arriccia il naso quando si vuole a tutti i costi ridurre i termini della discussione nel voler far aderire perfettamente Lotito e la Lazio.
Senza contare che la conroindicazione pessima che questa adesione è prodroma di processi di espulsione.
Un esempio sono i riferimenti, le allusioni, che si leggono spesso, del tipo " o sei da questa parte o non sei una parte"
Bisogna stare attenti. Perchè certi esiti nella discussione a cui assistiamo spesso ha radici nel aver accettato un iorno, e dato per scontato oggi, alcuni passaggi che scontati non sono.
Io penso che nessuno tra i presenti vorrebbe realizzare l'associazione Lazio = il suo Presidente, perchè i volti passano, ma la Lazio resta.
Sta di fatto però che tale binomio è già in atto ed è ormai molto ma molto pronunciato (forse come non mai), perchè la personalità di Lotito ha ormai "fagocitato" tanti aspetti appartenenti all'approccio e alla percezione dell'ambiente Lazio, sia internamente che esternamente.
Citazione di: borgorosso il 08 Lug 2010, 10:08
hanno assunto un ruolo centrale nell'attenzione dell'occidente con l'11 settembre, in cui si è cominciato a parlare delle scuole dell'odio, situate in gran parte nell'ambigua arabia saudita di stretta osservanza wahabita, ed esportate in pakistan e infine in afghanistan (i taliban sono gli studenti delle madrase).
questo per completare l'informazione :D
non è esattamente così, cmq
o meglio, questa è la definizione/spiegazione che si emana dall'Occidente
la Madrasa é dedicata a chi deve studiare il Q'ran (memorizzazione o studio della lingua araba letteraria antica), dell'esegesi coranica o del diritto coranico o della vita opere ed omissioni del Profeta Maometto
non escludo che in qualche Madrasa qualche fondamentalista ci metta del suo per far deviare le giovani menti degli studenti
ma è come dire che in tutti i seminari cattolici si gettano le basi per l'industria pedopornografica mondiale
:roll:
Citazione di: Kim Gordon il 08 Lug 2010, 09:50
...
Un esempio sono i riferimenti, le allusioni, che si leggono spesso, del tipo " o sei da questa parte o non sei una parte"
Bisogna stare attenti. Perchè certi esiti nella discussione a cui assistiamo spesso ha radici nel aver accettato un iorno, e dato per scontato oggi, alcuni passaggi che scontati non sono.
l'identificazione di una collettività con il suo capo è - a mio modo di vedere - figlia del periodo storico in cui, dopo la morte dell'ideologismo, si è fatto largo il potere carismatico, l'attribuzione a un singolo capo non solo della guida di un gruppo ma anche il culto della sua personalità. La deriva ulteriore è il cesarismo.
Per restare (con i piedi per terra) all'ambito della nostra Lazio il problema centrale è l'interesse che i tifosi hanno verso le sorti di una squadra che è rappresentata da una spa e quindi da suoi organismi dirigenti, così come da azionisti. Tuttavia, la questione non si risolve nell'interesse specifico dei c.d. stakeholder. Mutatis mutandis potremmo definirla una sorta di azienda municipalizzata che fornisce un servizio pubblico - in questo caso il diritto a credere in un sogno -, la cui attività ricade nell'interesse di una collettività molto estesa. Ecco perché non ha motivo d'essere opposto l'argomenti di quanti identificano il presidente alla società come scudo difensivo per ogni attacco critico all'operato della dirigenza.
Citazione di: porgascogne il 08 Lug 2010, 10:52
la Madrasa é dedicata a chi deve studiare il Q'ran (memorizzazione o studio della lingua araba letteraria antica), dell'esegesi coranica o del diritto coranico o della vita opere ed omissioni del Profeta Maometto
è ovvio.
ci sono madrasse in cui si coltiva la visione dell'islam accerchiato, che deve combattere e trionfare ad ogni costo sull'infedele.
ci sono madrasse in cui si parla dell'islam come sottomissione a dio, e non ad una autorità terrena (l'islam non ha un
centro di potere interpretativo come il cattolicesimo romano).
insomma, è un mondo variegato.
è vero che i semi del terrorismo islamico nascono in arabia saudita, nelle madrasse in cui si insegna l'islam secondo la visione wahabita (http://it.wikipedia.org/wiki/Wahhabismo).
che poi in occidente si parli delle madrasse esclusivamente come covi terroristici, questo è un altro discorso.
personalmente ho accolto Lotito con grande entusiasmo: un imprenditore solido, un decisionista, una persona seria.
poi, dopo alcuni campanelli di allarme, una sera da Plastino il presidente parla dello stadio e sento parlare con le mie orecchie del fatto che insieme allo stadio si sarebbero costruite anche alcune migliaia di abitazioni. Questa cosa, unita ad altre precedenti, mi ha fatto assumere un atteggiamento più prudente; da quel momento le cose che non mi sono piaciute sono state parecchie (non faccio il solito elenco).
aggiungiamoci questo sbandierare che lui è il padrone della Lazio, cosa che a me, tuttora azionista come altre migliaia di laziali, fa girare non poco le palle.
ecco, penso che gli organi di stampa, che ovviamente ragionano con logiche diverse, ad un certo punto abbiano iniziato ad
interrogarsi sulle iniziative del presidente indipendentemente dalle Madrasse.
Citazione di: aquila-della-notte il 08 Lug 2010, 13:06
aggiungiamoci questo sbandierare che lui è il padrone della Lazio
maggiore azionista credo abbia detto.
sono certo invece che non ha parlato di
migliaia di abitazioni, all'epoca ancora seguivo Plastino (non c'erano stati i campanelli d'allarme della boutade degli striscioni, della boutade di Chinaglia e della boutade di Greco e Riccardi).
Arrivo tardi. Difficile dire qualcosa di diverso da quello che è stato detto.
Mi sento molto vicino alla posizione di Borgorosso.
Io sono ostile fin dall'inizio, quando fu messo alla guida della Lazio dal potere allora dominante. Possibilità che non fu concessa a soggetti decisamente migliori sotto ogni profilo che, però, avevano il difetto (pregio) di non essere vincolati a quel potere.
Nel tempo, poi, l'ostilità è diventata una vera e propria avversione dovuta soprattutto alla sua totale incompetenza in materia di gestione di una società sportiva.
Ed alla sua sovrapposizione con la Lazio e ciò che per me ha significato sin da bambino.
E non sono i risultati. Che io la seguo dal 1978 e i risultati li ho visti solo 20 anni dopo.
A me Lotito me l'ha rovinata la Lazio.
Non vado più allo stadio, perchè non mi diverto più.
Parlo malvolentieri di calcio perchè non so che dire e non mi va di parlare male della Lazio.
Il calciomercato è peggio della quaresima. Quest'anno mi ero dato il ritiro come termine ultimo, ma ora mi sono rotto e non me ne importa più molto.
Sono infastidito quando vedo Lotito rappresentare la Lazio che io considero più mia che sua.
Qualcuno mi dirà che sono io e non Lotito. Forse sì, forse no. Ma dal mio punto di vista cambia poco. Considero Lotito una parentesi buia nella mia storia di amore con la Lazio. Aspetto che se ne vada per riprendermela.
Quanto al topic, io non credo che la stampa ce l'abbia con Lotito. La stampa è asservita allo stesso potere che sorregge Lotito (che è rivoluzionario solo a parole).. Lo ha attaccato quando Lotito ha alzato la testa. Ora lo punzecchia di fronte all'indifendibile. Ma ce ne sarebbero di cose da scrivere e di inchieste serie da fare che lo metterebbero davvero in difficoltà.
Finisco dicendo che ce l'ho con la curva quasi quanto ce l'ho con Lotito e non ho interessi personali legati alla Lazio..
.
ho letto il topic un po' tutto insieme ed al contrario, partendo dall'ultima pagina e andando a ritroso alla ricerca di questo post-spartiacque di cosmo di cui ogni tanto qualcuno parlava.
è un topic bello, ma molto pieno, e avendolo letto al contrario non mi viene molto di intelligente da dire (magari sarbbe stato così comunque...)
io in ogni caso sono un po' sfiduciato, e manco mi va di dire che è colpa di lotito, allora dico che sò sfiduciato e basta. solo, senza stare a fare un discorso analitico, penso che anche se -come qualcuno dice- la nostra storia è fatta, in 110 anni, di una -tranqulla, almeno in lunghi periodi- mediocrità, per quelle che sono le regole del calcio di oggi (alla fine, banalmente, il bacino d'utenza) dovremmo e potremmo avere più di così.
oggi, al mare, ho incontrato una persona (tifoso Laziale) che incontro qui tutti gli anni. persona equilibrata, che ha studiato, e fa pure una professione nella quale si riflette molto, credo.
la prima frase quando mi ha visto: certo, a noi ce tocca stà co' 'sto lotito... :D
... però, per amore di verità, devo riportare anche un'altra breve frase del dialogo:
lui: oggi volevo avere un po' di informazioni, per cui ho preso il corriere...
io: bé, però pure tu che ti compri il corriere... e allora dillo, che te vòi male... 8)
Personalmente non credo che i mezzi d'informazione abbiano Lotito come nemico, anzi credo che gli reggano il gioco.
Nelle varie interviste non gli sono mai , e ripeto mai chieste cose che realmente sarebbero scomode o di difficile risposta per lui.
Si limitano a chiedergli sempre lòe stesse cose e a ricevere sempre le stesse risposte.
Sono ormai 6 anni che sentiamo dire dal presidente sempre le stesse cose.
Citazione di: stefy40 il 08 Lug 2010, 23:26[...]
la prima frase quando mi ha visto: certo, a noi ce tocca stà co' 'sto lotito... :D
Pensa che questa stessa identica frase la disse uno che si era appena visto accanto a me la finale di Supercoppa Italiana nel salone dell'albergo dove stavo a due tifosi del Napoli che aspettavano per vedere un'amichevole dei partenopei contro, mi sembra, il WestHam su un qualche canale satellitare.
Cioé io ancora stavo con la bava alla bocca e avevo gli occhi esorbitati dalla gioia e dall'emozione mentre scorrevano le immagini della premiazione della LAZIO cristo, no del Canicatti' o di una replica di una qualche finale di 10 anni fa, e quell'imbecille implorava compasione con occhio affranto perché :
"a noi ce tocca Lotito".
Ho avuto 3 secondi di apnea, anche mentale. Non é possibile, mi sono detto, non é possibile, abbiamo appena vinto contro l'Inter e questo, perlaltro signore assolutamente distinto, sta a pensà a Lotito.
Ecco, per me, lo ammetto é stato uno spartiacque dialettico. Ho scoperto che io e quel cretino non vedevamo la stessa Lazio, non avevamo per niente le stesse logiche.
Non posso farci nulla. Ma anche se tifiamo la stessa squadra siamo su due mondi diversi.
A lui gli é toccato Lotito, a me la SupercoppaItaliana.
Pensa che non succede solo nel calcio.
Pensa ai guasti che producono le nevrosi di massa in politica.
Citazione di: italicbold il 09 Lug 2010, 09:07
Non posso farci nulla. Ma anche se tifiamo la stessa squadra siamo su due mondi diversi.
A lui gli é toccato Lotito, a me la SupercoppaItaliana.
Citazione di: cartesio il 09 Lug 2010, 09:13
Pensa che non succede solo nel calcio.
Pensa ai guasti che producono le nevrosi di massa in politica.
Quante verità in queste poche righe, quasi il riassunto
della società odierna... 100%
Citazione di: GoodbyeStranger il 09 Lug 2010, 11:04
Quante verità in queste poche righe, quasi il riassunto
della società odierna... 100%
voglio capire il riferimento alle nevrosi di massa in politica.
Ora se la proporzione è tra la coppa Italia e l'ossessione verso un capo carismatico non accettato da tutti e quindi non riconosciuto, posto il termine di paragone della società italiana dell'ossessione verso un altro capo carismatico non accettato da tutti e quindi non riconosciuto, quali sarebber i recenti successi della società in generale che non unificano?
Citazione di: fish_mark il 09 Lug 2010, 11:13
voglio capire il riferimento alle nevrosi di massa in politica.
Ora se la proporzione è tra la coppa Italia e l'ossessione verso un capo carismatico non accettato da tutti e quindi non riconosciuto, posto il termine di paragone della società italiana dell'ossessione verso un altro capo carismatico non accettato da tutti e quindi non riconosciuto, quali sarebber i recenti successi della società in generale che non unificano?
aoh... stai proprio cor forcone!!!! ;)
Io l'ho interpretata come una trasposizione in politica del ragionamento pallonaro, si assume una posizione preconcetta e si costruisce il fortino da tifoso.
Oggi le dichiarazioni dei vari esponenti di governo o di opposizione sono slogan al pari di quelli da curva, non c'è spazio per il confronto e per il ragionamento, saranno 2-3 nel mucchio che tentano ancora di ragionare.
Da una parte c'è "er pericolo paaa democrazia"... dall'altra c'è "aaa magggistratura politicizzata" :D
La politica politicante c'ha torto l'itaglianità...
Citazione di: GoodbyeStranger il 09 Lug 2010, 11:20
aoh... stai proprio cor forcone!!!! ;)
Io l'ho interpretata come una trasposizione in politica del ragionamento pallonaro, si assume una posizione preconcetta e si costruisce il fortino da tifoso.
Oggi le dichiarazioni dei vari esponenti di governo o di opposizione sono slogan al pari di quelli da curva, non c'è spazio per il confronto e per il ragionamento, saranno 2-3 nel mucchio che tentano ancora di ragionare.
Da una parte c'è "er pericolo paaa democrazia"... dall'altra c'è "aaa magggistratura politicizzata" :D
La politica politicante c'ha torto l'itaglianità...
Nessun forcone caro Goodbye
ma l'argomento è troppo OT.
Citazione di: fish_mark il 09 Lug 2010, 11:42
Nessun forcone caro Goodbye
ma l'argomento è troppo OT.
Da un pezzo che stiamo semiOT , le madrasse esistono, sono quelle che lanciano slogan ripetuti all'infinito, che danno informazioni parziali e incomplete, che dipingono tutto nero con scenari apocalittici,
i maestrini delle madrasse son quelli che volevano il lodo petrucci e la Lazio condannata per calciopoli,
quelli che i calciatori sono professionisti solo quando prendono la stipendio,
quelli che ja tolto "a lazzialità"
quelli che 'n c'è er proggetto
e poi i peggiori di tutti quelli che "mejo in b che Lotito presidente".
Citazione di: happyeagle il 09 Lug 2010, 12:32
Da un pezzo che stiamo semiOT , le madrasse esistono, sono quelle che lanciano slogan ripetuti all'infinito, che danno informazioni parziali e incomplete, che dipingono tutto nero con scenari apocalittici,
i maestrini delle madrasse son quelli che volevano il lodo petrucci e la Lazio condannata per calciopoli,
quelli che i calciatori sono professionisti solo quando prendono la stipendio,
quelli che ja tolto "a lazzialità"
quelli che 'n c'è er proggetto
e poi i peggiori di tutti quelli che "mejo in b che Lotito presidente".
Scusame tanto.
C'hai ragione.
Il ripetere ossessivo questi slogan è una madrassa.
Ma ridurre tutto il discorso fatto in questo topic allo snocciolamento di slogan di parte è uno slogan anche questo.
E' una madrassa anche questa... noiosa ed inutile quanto l'altra.
Citazione di: maumarta il 09 Lug 2010, 12:42
Scusame tanto.
C'hai ragione.
Il ripetere ossessivo questi slogan è una madrassa.
Ma ridurre tutto il discorso fatto in questo topic allo snocciolamento di slogan di parte è uno slogan anche questo.
E' una madrassa anche questa... noiosa ed inutile quanto l'altra.
e pure te c'hai ragione, infatti avevo scritto "semiOT" , anzi uno dei primi a deviare come poi fatto notare da Cosmo ero stato io per confutare il "mercato a casaccio" ,
l'ideale sarebbe resettare tutto l'ambiente ma penso sia impossibile, neanche con le risultanze di atti giudiziari si riesce ad avere un quadro reale e condiviso di alcuni avvenimenti pietre miliari di parte della contestazione,
da una parte c'è Lotito, dall'altra parte della curva e dei media, tutti rimangono sulle loro posizioni,
in mezzo ci stiamo tutti gli altri e soprattutto la Lazio.
Citazione di: italicbold il 09 Lug 2010, 09:07
Non posso farci nulla. Ma anche se tifiamo la stessa squadra siamo su due mondi diversi.
A lui gli é toccato Lotito, a me la SupercoppaItaliana.
è vero. Peró, passata la supercoppa, mo te ritrovi Lotito :lol: :D
si, ma ragionando su scala cosmica,
la supercoppa resta in bacheca per sempre.
non credo che Lotito resti in bacheca.
(oddio, a meno che, visto il suo fervore iconoclasta...)
stemperiamo
:D
(http://patdollard.com/wp-content/uploads/madrasa.jpg)
- vedi?!...c'è scritto pure qui: "ergo' deturone eravali do"
Citazione di: GoodbyeStranger il 09 Lug 2010, 11:20
Io l'ho interpretata come una trasposizione in politica del ragionamento pallonaro, si assume una posizione preconcetta e si costruisce il fortino da tifoso.
Esatto, io la vedo così.
La psicologia di massa è terribile, quando migliaia di persone partono per la tangente non c'è ragionamento che tenga. Prima di riuscire a far ragionare una
massa acritica - apprezzate la battuta, please - ci vuole un trauma collettivo.
Che ne so, restando alla Lazio, prima di far capire ai più che Cragnotti aveva spremuto le casse laziali all'inverosimile, c'è voluto il default della Cirio. Ancora oggi c'è chi dice che "è colpa delle banche", non di chi svuotava il forziere.
Questi sono ancora piccoli problemi, rispetto ad altri, le pensioni, per esempio. La settimana scorsa cercavo di convincere un vicino del fatto che se con la vita media a 70 anni, la vita lavorativa è di 35, allora con la vita media a 80, la vita lavorativa deve diventare di 40. Altrimenti non ci sono i soldi per pagare le pensioni.
Citazione di: porgascogne il 09 Lug 2010, 14:00
stemperiamo
:D
(http://patdollard.com/wp-content/uploads/madrasa.jpg)
- vedi?!...c'è scritto pure qui: "ergo' deturone eravali do"
:clap: :clap: :clap: :clap: :clap:
OT
Citazione di: cartesio il 09 Lug 2010, 14:01
le pensioni, per esempio. La settimana scorsa cercavo di convincere un vicino del fatto che se con la vita media a 70 anni, la vita lavorativa è di 35, allora con la vita media a 80, la vita lavorativa deve diventare di 40. Altrimenti non ci sono i soldi per pagare le pensioni.
si, ma cambia il nick in "marcegagliesio"
:roll:
le pensioni le salvi rendendo cittadini italiani i figli dei migranti
italiani di domani
vivi, partecipa, vota, paga le tasse
e facendo emergere il sommerso dei padri
EOT
Citazione di: cartesio il 09 Lug 2010, 14:01
Che ne so, restando alla Lazio, prima di far capire ai più che Cragnotti aveva spremuto le casse laziali all'inverosimile, c'è voluto il default della Cirio. Ancora oggi c'è chi dice che "è colpa delle banche", non di chi svuotava il forziere.
Falso.
E frutto di una posizione acritica come quelle che tu stesso rilevi.
Quello che sta succedendo oggi alla roma dovrebbe insegnare.
Cragnotti è stato fatto fallire da un potere cui era diventato inviso.
Le casse sono state spremute successivamente.
Tutto verificabile.
Ma per un certo modo di pensare oggi fa comodo sostenere che Cragnotti ha portato la Lazio alla rovina.
Lui che l'ha portata ad essere la squadra più forte del mondo.
Scusate se sono OT, ma lo avete mai letto il libro di Sergio Cragnotti dove fa nomi e cognomi e dovizia di particolari?
Citazione di: maumarta il 09 Lug 2010, 12:42
Il ripetere ossessivo questi slogan è una madrassa.
Ma ridurre tutto il discorso fatto in questo topic allo snocciolamento di slogan di parte è uno slogan anche questo.
E' una madrassa anche questa... noiosa ed inutile quanto l'altra.
secondo me, la ripetizione ossessiva è un mantra, non una madrassa.
Una madrassa presuppone un insegnante intelligente con un obiettivo didascalico ( :))
Qui invece siamo di fronte ad amplificatori di mantra.
La recitazione dei mantra è qualcosa di praticamente religioso, e non a caso la
crociata pro-contro-Lotito ha diversi aspetti religiosi, oltre che psicologici, inconsci, irrazionali.
Molti di noi sono d'accordo che il 90% della dialettica sull'argomento Lotito (lui stesso, nella sua vanità, credo si sia divertito a dare un connotato fideistico al tutto) è del tutto irrazionale, "de panza".
L'argomento del topic è, credo, cercare di capire se le persone che amplificano il mantra, cioè quelle nei media romani, siano stati formati in una madrassa, a scuola di qualche hadji ben noto (o forse meno noto).
Le moltitudini che recitano il mantra sono solo bravi credenti. Gli amplificatori del mantra, chiamiamoli muezzin, recitano per intima convinzione, innata religiosità maturata nel tempo, o sono stati convertiti da qualche mullah?
E io mi chiedevo pure, ieri, se ci sia qualche mullah che stia ancora usando coercizione nell'inculcare la fede (come successo in passato) per far si che il mantra venga vieppiù amplificato, o se oggidì urla e strepiti sono solo mantra recitato a voce sempre più alta perchè trovarsi in tanti ci dà più forza e sicurezza?
(d'accordo con maumarta, i lotito-talebani recitano mantra anche loro: è guerra di fede, crociata)
Citazione di: matador72 il 09 Lug 2010, 14:15
Scusate se sono OT, ma lo avete mai letto il libro di Sergio Cragnotti dove fa nomi e cognomi e dovizia di particolari?
ancora più OT :) quale libro?
Citazione di: Gio il 09 Lug 2010, 14:12
Le casse sono state spremute successivamente.
Tutto verificabile.
Ma per un certo modo di pensare oggi fa comodo sostenere che Cragnotti ha portato la Lazio alla rovina.
Lui che l'ha portata ad essere la squadra più forte del mondo.
Sono parzialmente d'accordo.
Due cosette: prima nel ranking mondiale per qualche settimana, tipo Wilander in mezzo a 5 anni di predominio di Ivan Lendl, mai vincitrice di Champions League , ahinoi, di Coppa Uefa (ancora piango se vado a Parigi).
Dopo Cragnotti hanno rubato e spremuto, ma quei folli contratti, perfettamente IN VIGORE, li stipulò il buon Sergio.
Li stanno pagando i tifosi laziali, ancora oggi.
Citazione di: porgascogne il 09 Lug 2010, 14:09
le pensioni le salvi rendendo cittadini italiani i figli dei migranti
italiani di domani
vivi, partecipa, vota, paga le tasse
e facendo emergere il sommerso dei padri
E a loro, se continuassero a lavorare 35 anni con vita media a 80, chi le pagherebbe le pensioni? Altri migranti? Gonfiare l'Italia aggiungendo milioni di cittadini ad ogni generazione?
Sei vuoi documentarti sull' età pensionabile in Europa, anche dove le tasse vengono pagate molto più che da noi, ti reindirizzo a
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/economia/200707articoli/23901girata.asp
da cui copio:
Francia
Il periodo contributivo minimo è di 40 anni, che passerà a 41 entro il 2012 e a 42 entro il 2020. E' stato introdotto un sistema di incentivi: ogni anno in più di lavoro darà diritto al 3% in più di pensione. Per contro 5% in meno per ogni anno mancante.
Germania
Nel 2004 per le donne l'età pensionabile è passata da 60 a 65. Si prevede un ulteriore innalzamento dell'età pensionabile globale da 65 a 67 entro il 2025. Sono previsti disincentivi per chi va in pensione con meno di 45 anni di versamenti contributivi e incentivi (6% annuo) a chi resta in attività pur avendo diritto alla pensione.Citazione di: Gio il 09 Lug 2010, 14:12
Quello che sta succedendo oggi alla roma dovrebbe insegnare.
Cragnotti è stato fatto fallire da un potere cui era diventato inviso.
Le casse sono state spremute successivamente.ì
No.
Ricordo benissimo di aver iniziato a preoccuparmi quando ho letto che la Lazio non aveva i soldi per pagare i premi scudetto.
La rioma è in crisi per lo stesso motivo: contratti esagerati, Totti su tutti.
Citazione di: robylele il 09 Lug 2010, 14:40
Sono parzialmente d'accordo.
Due cosette: prima nel ranking mondiale per qualche settimana, tipo Wilander in mezzo a 5 anni di predominio di Ivan Lendl, mai vincitrice di Champions League , ahinoi, di Coppa Uefa (ancora piango se vado a Parigi).
Dopo Cragnotti hanno rubato e spremuto, ma quei folli contratti, perfettamente IN VIGORE, li stipulò il buon Sergio.
Li stanno pagando i tifosi laziali, ancora oggi.
Se oggi abbiamo un buon contratto con la Puma e con Sky e abbiamo un fatturato tale da permetterci di vivere in autofinanziamento, però, lo dobbiamo anche (soprattutto?) alla fama ed al nome che ci siamo fatti tra il 1992 ed il 2002.
Citazione di: happyeagle il 09 Lug 2010, 14:32
ancora più OT :) quale libro?
Un calcio al cuore , scritto con Pennacchia.
Citazione di: Centurio il 09 Lug 2010, 13:24
è vero. Peró, passata la supercoppa, mo te ritrovi Lotito :lol: :D
La Supercoppa non passa.
Lotito passerà, la supercoppa no. E' questo il bello del calcio. Dello sport.
Tra 75 anni, quando sarai/saremo due vecchi bacucchi in una polverosa ma strapiena bacheca biancoceleste ci sarà questa
(http://www.interclubvulture.it/FC%20INTER/Palmares/SuperCoppaItaliana2.gif)
e ci sarà scritto
2009 SSLazio.
Lotito sarà un ricordo. Forse neanche quello.
Citazione di: Rainman il 09 Lug 2010, 14:42
Se oggi abbiamo un buon contratto con la Puma e con Sky e abbiamo un fatturato tale da permetterci di vivere in autofinanziamento, però, lo dobbiamo anche (soprattutto?) alla fama ed al nome che ci siamo fatti tra il 1992 ed il 2002.
E' vero, un certo pedigree deriva da quell'epopea.
anche se stento a credere che i tifosi della Lazio non si sarebbero abbonati a sky e quest'ultima non ne prendesse atto.
non
Citazione di: robylele il 09 Lug 2010, 14:49
E' vero, un certo pedigree deriva da quell'epopea.
anche se stento a credere che i tifosi della Lazio non si sarebbero abbonati a sky e quest'ultima non ne prendesse atto.
non
Mi sa che t'è partito l'invio..... :D :P
OT
Citazione di: cartesio il 09 Lug 2010, 14:42
E a loro, se continuassero a lavorare 35 anni con vita media a 80, chi le pagherebbe le pensioni? Altri migranti? Gonfiare l'Italia aggiungendo milioni di cittadini ad ogni generazione?
Sei vuoi documentarti sull' età pensionabile in Europa, anche dove le tasse vengono pagate molto più che da noi, ti reindirizzo a
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/economia/200707articoli/23901girata.asp
da cui copio:
Francia
Il periodo contributivo minimo è di 40 anni, che passerà a 41 entro il 2012 e a 42 entro il 2020. E' stato introdotto un sistema di incentivi: ogni anno in più di lavoro darà diritto al 3% in più di pensione. Per contro 5% in meno per ogni anno mancante.
Germania
Nel 2004 per le donne l'età pensionabile è passata da 60 a 65. Si prevede un ulteriore innalzamento dell'età pensionabile globale da 65 a 67 entro il 2025. Sono previsti disincentivi per chi va in pensione con meno di 45 anni di versamenti contributivi e incentivi (6% annuo) a chi resta in attività pur avendo diritto alla pensione.
grazie mi documenterò leggendo La Stampa
e io cretino che credevo che i tavoli sindacali nazionali con l'INPS fossero molto più attinenti...
:roll:
se applicassero lo STESSO sistema incentivante di Francia o Germania, si
ma ricordi cosa é capitato con la Legge Biagi, disattesa PROPRIO nella parte relativa alle coperture economiche per gli ammortizzatori sociali?
poi, che c'entra il discorso di "gonfiare"
l'inversione della crescita zero si è avuta proprio in quei paesi che si sono aperti all'immigrazione, non chiusi
si legge troppo Stella, in Italia
:roll:
EOT
Citazione di: matador72 il 09 Lug 2010, 14:43
Un calcio al cuore , scritto con Pennacchia.
Thanks ! :)
Citazione di: Rainman il 09 Lug 2010, 14:51
Mi sa che t'è partito l'invio..... :D :P
infatti... :D
dicevo che senza l'appeal costruito da Sergio sarebbe stata più dura soprattutto per chiedere più soldi, anche nelle amichevoli internazionali, però il tifoso della Lazio c'é sempre e puma e sky lo sanno.
anzi, si poteva sperare pure in una discreta fila per prenderci, oltre i soli Tulli e Lotito.
E neanche sti 2 si sarebbero mossi, forse, senza quel pedigree (oltre che senza l'accordo con l'AdE).
Citazione di: robylele il 09 Lug 2010, 14:40
Sono parzialmente d'accordo.
Due cosette: prima nel ranking mondiale per qualche settimana, tipo Wilander in mezzo a 5 anni di predominio di Ivan Lendl, mai vincitrice di Champions League , ahinoi, di Coppa Uefa (ancora piango se vado a Parigi).
Dopo Cragnotti hanno rubato e spremuto, ma quei folli contratti, perfettamente IN VIGORE, li stipulò il buon Sergio.
Li stanno pagando i tifosi laziali, ancora oggi.
Quei contratti sono folli oggi. Non erano folli per il calcio dell'epoca.
E Cragnotti avrebbe rimesso tutto a posto. Già c'era un piano in proposito (anche questo verificabile).
Cose che gli è stata impedita.
Il problema è stato quello di avere una gestione (con quei contratti) che della Lazio si è disinteressata. Tra gli applausi di tutto lo stadio (me compreso) in cambio di una maglietta.
Citazione di: robylele il 09 Lug 2010, 15:14
anzi, si poteva sperare pure in una discreta fila per prenderci, oltre i soli Tulli e Lotito.
E neanche sti 2 si sarebbero mossi, forse, senza quel pedigree (oltre che senza l'accordo con l'AdE).
Lo so che non ci credi nemmno tu ... :)
E la fila c'era. Non era lunghissima, ma c'era.
Citazione di: Gio il 09 Lug 2010, 23:51
Quei contratti sono folli oggi. Non erano folli per il calcio dell'epoca.
E Cragnotti avrebbe rimesso tutto a posto. Già c'era un piano in proposito (anche questo verificabile).
Cose che gli è stata impedita.
Il problema è stato quello di avere una gestione (con quei contratti) che della Lazio si è disinteressata. Tra gli applausi di tutto lo stadio (me compreso) in cambio di una maglietta.
visto che conosci il futuro, dicci qualcosa sui prossimi acquisti; grazie
Citazione di: Gio il 09 Lug 2010, 23:51
Quei contratti sono folli oggi. Non erano folli per il calcio dell'epoca.
E Cragnotti avrebbe rimesso tutto a posto. Già c'era un piano in proposito (anche questo verificabile).
Cose che gli è stata impedita.
Il problema è stato quello di avere una gestione (con quei contratti) che della Lazio si è disinteressata. Tra gli applausi di tutto lo stadio (me compreso) in cambio di una maglietta.
folli lo erano già, va a vedere quello che hanno preso Negro e Colonnese per esempio (ti prevengo, sono d'accordo con te se pensi che in proporzione prende più Eliseu.. :) ).
che Cragnotti avrebbe rimesso tutto a posto...potrebbe pure essere, bisogna vedere a scapito di chi però.
se partecipiamo al sistema piramidale non ci possiamo poi lamentare che fatalmente si interrompa...si parte dalla punta ma alla base ci si arriva sempre.
hanno interrotto anche la Sensi perché pure i beni personali hanno una fine.
e quelli almeno erano i loro.
il buon Sergio (grazie per sempre) non aveva niente prima e niente ha adesso.