Allora. Mettetevi comodi.
Dopo il regalino della fidanzata, dato che questa maglia m'ha fatto male al cervello (come se fosse necessario), ho passato giornate intere a sbirciare appena potevo i siti di Lazio Style e Macron per trovare anche la mia taglia da adulto. Grazie a tale perseveranza, sono riuscito a sgraffignare una maglia che è arrivata pochi minuti fa: si tratta di un esemplare che fa parte di uno stock che la Macron ha improvvisamente messo a disposizione il 28 gennaio intorno alle quattro del pomeriggio (stock che s'è esaurito in poche ore), se non sbaglio il giorno dopo che Canigiani dichiarò che erano tutte esaurite.
Ho acquistato in precedenza con la Macron, e non è che essa abbia mai brillato per sveltezza, anzi. La maglia acquistata il pomeriggio del 28 viene spedita con corriere espresso DHL la sera inoltrata del 30.
Mi è spesso capitato - nel córso delle mie varie residenze all'estero - di vivere con raccapriccio l'esperienza di risiedere in un indirizzo in cui c'è qualche vocale accentata. Per non essere localizzato da quanti vorrebbero con giusta causa farmi la pelle, diciamo che risiedo in Avenida Diakité Verón. É con accento acuto. Ó pure. Per la Macron l'Avenida Diakité Verón (mi piacerebbe parlare con la ditta informatica che gli fa il sito, anche per chiederle la causa del fatto che le maglie risultano disponibili o indisponibili a seconda che si faccia il login come utente o no) si trasforma in Avenida Diakité Veròn. Anche se nel riassunto dell'ordine sul sito dell'azienda bolognese appare con le vocali giuste.
Meno male che sono un caso cronico di paranoia e seguo il cammino dell'amata maglia sul sito della DHL. Venerdì pomeriggio, vedendo che la maglia è arrivata a Siviglia, sono capace di dire alla mia ragazza che non mi va di uscire pur di non farmi trovare assente (sono malato, lo so). All'improvviso, l'ultimo aggiornamento dice che "si è in attesa di informazioni sull'indirizzo del destinatario". Ca22o vòr dì? (Con o aperta, accento grave, il doppio due è l'apico-dentale ferrarese - così utile per pronunciare le interdentali del castigliano e dell'inglese - che viene immediatamente seguìta da una caduta di registro romanesca). E perché non mi chiamano?
Devo chiamare io un numero a pagamento (se non fossi paranoico nemmeno mi sarei accorto di nulla) e tradurre in castigliano - con tanto di interdentali, anche se qui sesean - l'impronunciabile domanda di cui sopra. Risultato: la signorina che mi risponde mi fa una simpatica rappresentazione fonematica della trasformazione macroniana dell'indirizzo originale. Le spiego che in effetti l'Avenida Diakité Veròn non esiste, eppure non dovrebbe essere troppo difficile prendere un callejero o stradario qual dir si voglia e rendersi conto che trattasi dell'Avenida Diakité Verón, dove in effetti giuro sulla Bibbia che vivo. Altra domanda: "E se m'aveste chiamato voi sarebbe stata troppa grazia?". No, è che loro non avevano il numero di telefono. Perfetto. Mi chiedo perché nel formulario che precede l'acquisto sia obbligatorio scriverlo e in effetti consti nel summenzionato riassunto online.
Ma bando alle ciancie, suvvia, sto a Cordova (non Ciccio, la città) che sta a un tiro di sputo da Siviglia, mandatemela 'sta maglietta. Sì, sì, come no. Non per nulla la laboriosità andalusa è proverbiale, un po' come quella teutonica. E poi, vuoi mettere, in spagnolo è Córdoba, tradotto in macronese e in DHLese Cònrdoba.
Vi riassumo la rottura di palle, vi risparmio il ping-pong di telefonate con accenti svedesi per arrivare a oggi pomeriggio.
Premessa 1: nel mio quartiere vivono famiglie di gitani. Stica22i, direte voi, con apico-dentale ferrarese. No, aspettate un attimo che arrivo al dunque.
Premessa 2: lo spagnolo è un razzista raffinato ed è un professionista del discorso indiretto, delle trame arzigogolate, del "t'ho detto vaffanculo ma non te l'ho detto". Non per nulla fa parte di un popolo la cui opera letteraria somma - il Don Quijote - fa l'elogio dell'ipocrisia e la cui selección de fútbol (con due accenti acuti) pratica il tiki-taka. In poche parole, lo spagnolo non dice mai: "Qui non possono sedersi i ne(g)ri" (scegliete la variante, con o senza g; non il punto, la consonante): quando arriva un ne(g)ro toglie le sedie e dice che non c'è posto.
Postulato: Quando li richiamo per dirgli che sta ca22o de majja nun ariva (sembro il vecchio suocero di Tre uomini e una gamba), mi fanno capire senza dirmi mai apertamente (con un'abilità che mi fa sentire assolutamente deficiente - lo so, lo so, forse lo sono) che in un barrio de gitanos non ci mettono piede.
Risultato: La maglia la devo andare a prendere io alla porta della parrocchia (giuro che è tutto vero). Si sa, di fronte alla casa del Signore non ci sono bandoleros. (Tra l'altro, per chi s'immagini la calda Andalusia, piove e fa un grado uno).
Dove ca22o vivi? Chiederete voi. In un posto normale, rispondo. Ma anche se stessi nel Bronx suppongo che una ditta che si dedichi al trasporto worldwide e che sto pagando dovrebbe arrangiarsi e recapitarmi quanto ho ordinato. Altrimenti non dica che si dedica al trasporto worldwide (in inglese fa più chic).
Ma tant'è. La maglia è qui per consigliarvi che se la dovete comprare è meglio che ricorriate al sito giusto o almeno a non mettere accenti acuti nell'indirizzo. E che risiediate in quartieri bene.
Forza Lazio.