Manifestazione 14 giugno Stadio Flaminio

Aperto da volerevolare, 13 Giu 2024, 09:09

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questa discussione.

Discussione precedente - Discussione successiva

Lungotevere

*
Lazionetter
* 461
Registrato
Dalla fantomatica torre butterei giu' sia Lotito che la curva ma visti i filmati e i comunicati se proprio costretto viva Lotito tutta la vita spero che lasci la Lazio al figlio ''ritardato'' alla faccia della gente di merda che canta certi cori.

FatDanny

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 41.060
Registrato
Citazione di: kelly slater il 16 Giu 2024, 22:15
Scusa ma chi è che je va dietro?
Stanno egemonizzando la protesta?
E sticazzi, chi gli va dietro gli sarebbe andato dietro comunque.
Altri hanno partecipato al corteo perchè avevano interessi convergenti ma non è automatico che poi seguano le direttive.
Secondo me facciamo una cazzata se attiviamo la polarizzazione o UL o Lotito: io non li voglio nessuno dei due, e dopo vent'anni sono sicuro  che  col secondo i primi prosperano, non economicamente ma ideologicamente sì.
Se veramente decidiamo che una cosa tattica come lo scendere in piazza con loro non va bene neanche una volta perchè loro sono quello che sono, allora regà non bisogna più andare nè all'olimpico nè in trasferta, perchè si è complici allo stesso modo (a parte forse se stai con LEL che almeno è attiva contro quella deriva).

Mi dispiace kelly e invece è proprio così. Quando c'è una polarizzazione o rappresenti tu stesso un polo o sei al seguito, tertium non datur.
Vale a livello di conflitto sociale, in politica e anche in questo caso.
Laddove non sei in grado di essere polo alternativo e anche solo a condizionare i presenti l'unico modo di starci è al seguito di uno dei due.
Non serve arrivare a gramsci e al concetto di egemonia, la cosa è abbastanza evidente da sé. In una polarizzazione, proprio in quanto tale, non c'è spazio per le posizioni di mezzo. O stai di qua o stai di là. Se vai tu puoi pensarla come te pare ma risulti uno dei 15mila di quel comunicato. Proprio per via della polarizzazione.
Così come non c'è un modo oggi per difendere si lotito, ma criticamente. Chi lo difende lo sta difendendo e se prende tutto il pacchetto.

Non potendo scegliere perché per ragioni diverse trovo inammissibili entrambi io me ne tiro fuori proprio.

kelly slater

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 27.177
Registrato
Fat io ti rispetto perchè sei coerente fino in fondo, infatti te ne tiri fuori e ti sei tirato fuori già dallo stadio pur essendo abbonato.
Ma non sono d'accordo con te nella visione della cosa.
Perchè il problema non è il comunicato, il problema è CHI l'ha fatto il comunicato.
Il comunicato in sè contiene un'analisi che più o meno rispecchia le analisi fatte qui e in altri luoghi (poteva esse scritta un pò meglio ma la sostanza è quella) e contiene la stessa riflessione che abbiamo fatto qui e altrove: lasciare lo stadio non serve, ha l'unico effetto di azzerare generazioni di laziali ed è storicamente dimostrato.
Il passaggio sui prodotti ufficiali e l'ammiccamento agli OF?
E sticazzi? Ma che il problema nostro ê quello?
Cioè se questi non facessero mezzo coro fascista e mezzo ululato il problema nostro sarebbe che vendono la roba loro o meglio ancora che la Ss Lazio li assuma come stilisti del merchandising? Ma che davero?
Nel comunicato non c'è una goccia di fascismo, neanche nei toni.
Di fascista ci sta "soltanto" chi l'ha scritto.
E ripeto: quando due fascismi confliggono è sempre un bene, si apre una contraddizione.
Lotito in questa fase non è solo il patron della Lazio, è anche una figura politica di spicco all'interno di una maggioranza di Governo, e quella contraddizione che si apre non piacerà per nulla alla madre cristiana italiana, e questa è un'altra buona notizia.
Fat tu mi insegni che le alleanze, anzi meglio dire le "non belligeranze" tattiche ci sono sempre state in tutte le rivoluzioni, i bolscevichi lo Zar l'hanno cacciato con al fianco le peggio merde, nella fase iniziale.
Che poi nel caso nostro non è che ci sia stata o ci sarebbe chissà quale belligeranza, visti i rapporti di forza.
Detto questo, per me ognuno faccia come gli pare, io personalmente gli abbonamenti a stadio e dazn non l'avrei fatti comunque e a sto giro non avevo comunque voglia di comprare la maglia.
L'unica posizione che trovo assurda è difendere Lotito in chiave anti-fascista: quello è proprio un nonsense  totale e ridicolo, mentre , ripeto, la tua posizione, quella di tirarsi fuori da tutto (anche dallo stadio) è la posizione più pura e coerente.


corebiancazzurro

*
Lazionetter
* 3.836
Registrato
Citazione di: kelly slater il 17 Giu 2024, 04:10
Fat io ti rispetto perchè sei coerente fino in fondo, infatti te ne tiri fuori e ti sei tirato fuori già dallo stadio pur essendo abbonato.
Ma non sono d'accordo con te nella visione della cosa.
Perchè il problema non è il comunicato, il problema è CHI l'ha fatto il comunicato.
Il comunicato in sè contiene un'analisi che più o meno rispecchia le analisi fatte qui e in altri luoghi (poteva esse scritta un pò meglio ma la sostanza è quella) e contiene la stessa riflessione che abbiamo fatto qui e altrove: lasciare lo stadio non serve, ha l'unico effetto di azzerare generazioni di laziali ed è storicamente dimostrato.
Il passaggio sui prodotti ufficiali e l'ammiccamento agli OF?
E sticazzi? Ma che il problema nostro ê quello?
Cioè se questi non facessero mezzo coro fascista e mezzo ululato il problema nostro sarebbe che vendono la roba loro o meglio ancora che la Ss Lazio li assuma come stilisti del merchandising? Ma che davero?
Nel comunicato non c'è una goccia di fascismo, neanche nei toni.
Di fascista ci sta "soltanto" chi l'ha scritto.
E ripeto: quando due fascismi confliggono è sempre un bene, si apre una contraddizione.
Lotito in questa fase non è solo il patron della Lazio, è anche una figura politica di spicco all'interno di una maggioranza di Governo, e quella contraddizione che si apre non piacerà per nulla alla madre cristiana italiana, e questa è un'altra buona notizia.
Fat tu mi insegni che le alleanze, anzi meglio dire le "non belligeranze" tattiche ci sono sempre state in tutte le rivoluzioni, i bolscevichi lo Zar l'hanno cacciato con al fianco le peggio merde, nella fase iniziale.
Che poi nel caso nostro non è che ci sia stata o ci sarebbe chissà quale belligeranza, visti i rapporti di forza.
Detto questo, per me ognuno faccia come gli pare, io personalmente gli abbonamenti a stadio e dazn non l'avrei fatti comunque e a sto giro non avevo comunque voglia di comprare la maglia.
L'unica posizione che trovo assurda è difendere Lotito in chiave anti-fascista: quello è proprio un nonsense  totale e ridicolo, mentre , ripeto, la tua posizione, quella di tirarsi fuori da tutto (anche dallo stadio) è la posizione più pura e coerente.
Questa vorrei capirla perchè non la sò e mi interessa (non sono ironico, sono davvero interessato) è fascista solo perchè di destra e ha fatto L'ENORME cazzata ai fini dello spettacolo di perdonare il falconiere o è successo qualcosa che ho perso?
Perchè a quanto so e vedo su internet collabora per l'identificazione di chi fà lo [...] ( https://www.calciomercato.com/news/lazio-cori-antisemiti-lotito-non-ne-puo-puo-il-club-collabora-co-64364 ), fa parte della commissione Segre (https://www.osservatorioantisemitismo.it/articoli/calcio-e-antisemitismo-il-senatore-claudio-lotito-presidente-della-lazio-e-entrato-a-far-parte-della-commissione-segre/) e si è più volte pubblicamente schierato a sua difesa.
Ora, GUAI a sminuire la vicenda falconiere ma mischiare incompetenza con fascismo è una cosa importante quindi se c'è qualche componente che mi manca ti prego di riportarmela perchè in quel caso è un elemento parecchio importante

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Gio

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 10.865
Registrato
Boh. Io abbastanza perplesso. La montagna ha partorito un topolino. La curva è utile per fare una contestazione che da soli non si riesce a fare e la contestazione o si fa o non si fa. Per scrivere cosa non va e disdire DAZN o non comprare la maglietta siamo capaci da soli. Sul forum ci eravamo arrivati da anni.
Penso che stiano perdendo un'occasione di tornare a fare la curva come si deve. Va beh, se è tutto qui, come non detto, direi.

FatDanny

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 41.060
Registrato
Citazione di: kelly slater il 17 Giu 2024, 04:10
Fat io ti rispetto perchè sei coerente fino in fondo, infatti te ne tiri fuori e ti sei tirato fuori già dallo stadio pur essendo abbonato.
Ma non sono d'accordo con te nella visione della cosa.
Perchè il problema non è il comunicato, il problema è CHI l'ha fatto il comunicato.
Il comunicato in sè contiene un'analisi che più o meno rispecchia le analisi fatte qui e in altri luoghi (poteva esse scritta un pò meglio ma la sostanza è quella) e contiene la stessa riflessione che abbiamo fatto qui e altrove: lasciare lo stadio non serve, ha l'unico effetto di azzerare generazioni di laziali ed è storicamente dimostrato.
Il passaggio sui prodotti ufficiali e l'ammiccamento agli OF?
E sticazzi? Ma che il problema nostro ê quello?
Cioè se questi non facessero mezzo coro fascista e mezzo ululato il problema nostro sarebbe che vendono la roba loro o meglio ancora che la Ss Lazio li assuma come stilisti del merchandising? Ma che davero?
Nel comunicato non c'è una goccia di fascismo, neanche nei toni.
Di fascista ci sta "soltanto" chi l'ha scritto.
E ripeto: quando due fascismi confliggono è sempre un bene, si apre una contraddizione.
Lotito in questa fase non è solo il patron della Lazio, è anche una figura politica di spicco all'interno di una maggioranza di Governo, e quella contraddizione che si apre non piacerà per nulla alla madre cristiana italiana, e questa è un'altra buona notizia.
Fat tu mi insegni che le alleanze, anzi meglio dire le "non belligeranze" tattiche ci sono sempre state in tutte le rivoluzioni, i bolscevichi lo Zar l'hanno cacciato con al fianco le peggio merde, nella fase iniziale.
Che poi nel caso nostro non è che ci sia stata o ci sarebbe chissà quale belligeranza, visti i rapporti di forza.
Detto questo, per me ognuno faccia come gli pare, io personalmente gli abbonamenti a stadio e dazn non l'avrei fatti comunque e a sto giro non avevo comunque voglia di comprare la maglia.
L'unica posizione che trovo assurda è difendere Lotito in chiave anti-fascista: quello è proprio un nonsense  totale e ridicolo, mentre , ripeto, la tua posizione, quella di tirarsi fuori da tutto (anche dallo stadio) è la posizione più pura e coerente.

Kelly nella rivoluzione russa i bolscevichi erano polarità, non andavano al seguito dei cadetti, te sei perso questo piccolo passaggio.
Ho detto e ridetto che il problema non è con chi stai in piazza ma con quale rapporto.
Conti qualcosa? Condizioni anche solo un minimo? Se la risposta è sì ha senso esserci, altrimenti sei solo al seguito. Loro indicano e tu vai.
Per questo il paragone che hai fatto è improprio.

Secondo poi, il problema non è nel comunicato, dove mi hai letto dire questo?
Il problema è nella direzione che si dà un "movimento" i cui connotati sono quelli visti nella piazza di venerdì. Ossia questa grande manifestazione identitaria che finisce a caratterizzarsi con l'odio per lotito e i suoi familiari e altre svirgolate anche peggiori.
La cosa brutta sai quale è? è che il comunicato è paradossalmente meglio della piazza. Ecco perché te dico: occhio, che il problema non so i 10 nazi, ma gli altri 990 a seguito. Che hanno imboccato diligentemente una via talmente becera e priva di direzione di senso che la nord in tutto questo fa la parte di quella ragionevole.
Non so se è chiaro.

E non è un fatto di modi, di civiltà o di educazione. Ma proprio di programma minimo, di obiettivi, che ti dai.
Perché sai, invece di pregare, goliardicamente è ovvio, davanti ad una chiesa che il Signore si prenda lotito, si poteva immaginare una sorta di assedio pacifico a formello o a villa San Sebastiano chiedendo di essere ricevuti e che durasse giorni e giorni con una naturale rotazione dei partecipanti. Si potevano avere alcune rivendicazioni concrete da sottoporre al grande capo cercando un ottenimento almeno parziale.

Certo che se le richieste sono "vendi e muori" temo che la loro praticabilita sia molto complicata. E quindi ci si riduce alla guerra di interessi su pay tv e merchandising che non pone alcun confronto diretto ma aiuta a consolidare i poli come referenti delle parti - contestatori e sostenitori -  a danno dell'usura del giocattolo conteso.

Non voglio dire "sveglia", però  che cazzo...

Fulmineblu

*
Lazionetter
* 2.841
Registrato
Per chi non condivide il comunicato:
Ma se Lotito per altri 5/6 anni rimane al comando... lo stadio con 10k a partita.... Non crea solo un danno alle future generazioni?
E poi, al derby che fate ce se ripensa? E poi, se la Lazio naviga in cattive acque... si torna e ce se ripensa?
Era praticamente ovvio la scelta di non abbandonare lo stadio. Gli Ultras vivono per lo stadio.
I disamorati però facessero le cose per bene, levateve la pay tv, la domenica ve fate una passeggiata al parco e state in pace con voi stessi.
Chi va allo stadio lo fa per tramandare la Lazio ai propri figli. Per cacciare il Padrone serve altro. Ad esempio un corteo di 20/30k all'uscita dallo stadio. Ma se non arrivi nelle stanze politiche il problema in questa città non viene avvertito.
Io la città non la lascerò mai in mano alle merxxe.
Ce stanno Laziali e laziali. Nessuno se senta offeso, ma è facile pretendere senza fare nulla, da casa. Come se poi con una nuova proprietà dopo saremmo in 40k abbonati.
Con l'odiato Lotito 30k con Cragnotti 36k dopo lo scudetto.
La Lazio la fanno i Laziali, non i presidenti. Bambini gratis allo stadio. Contestazione fuori dallo stadio. Pay TV nel cesso.

rocchigol

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 15.656
Registrato
Si chiede di boicottare i negozi ufficiali e poi si contesta che non ci sono negozi ufficiali in centro.
Si chiedono acquisti altisonanti e poi si auspica meno incasso dalle tv.
Si chiede di tramandare la Lazialitá alle future generazioni e si dice di non comprare materiale e non fare dazn.
Si critica il settore giovanile quando tutte le categorie sono arrivate alle finali nazionali.
Secondo me basterebbe dire: oltre a prendere i giovani compraci ogni tanto qualche campione e facci sognare. I tifosi (dopo la Lazio stessa) sono il bene supremo falli contenti vagli incontro  con iniziative ecc.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

maumarta

*
Lazionetter
* 7.093
Registrato
Eccomi qui, tre giorni dopo a testa più fredda ma ancora segnato.
Non so cosa si è detto e come ci si è posti rispetto all'evento di venerdì.
Riporto solo la mia testimonianza e il segno che mi ha lasciato.
Sarò preciso, quasi pignolo, qualcuno direbbe didascalico, come se fosse una lapide.
E, scusatemi, non penso che sarò breve.

Sono le 16:00 di venerdì 14 giugno 2024.
Usciamo di casa in largo anticipo per accompagnare mio figlio.
Ha la sua prima esposizione, una festa parrocchiale, roba semplice, ma avranno il loro stand con le opere in bella vista e tanta gente a guardare.
Voi direte, che c'entra?
Ci entrerà.
Sono quasi le 17 e mia moglie guarda il navigatore.
Solo 30 minuti dalla Romanina al Flaminio.
Il destino mi chiama.
Il GRA completamente libero, alle 17 di venerdì.
Le strade mi si aprono davanti semideserte neanche fosse il mar Rosso.
Parcheggio a Via della XXIV olimpiade, incrocio Viale Tiziano, esattamente a metà strada tra il Flaminio e Ponte Milvio.

Ci avviciniamo al Flaminio e cerco disperatamente gente "normale", magari anche un po' frollata come me.
Mia moglie, con quella sua aria disorientata e, sotto sotto, intimorita sembra ancora più ragazzina del solito.
Alle 17:30 siamo già tanti, almeno un migliaio, forse di più.
Se mia moglie è intimorita ma curiosa io sono come paralizzato.
Arrivo in fondo alla curva, poi torno indietro, poi mi sposto ancora, come se cercassi qualcosa.
La media di età è ancora piuttosto bassa, almeno per me, e quelli che vedo intorno mi sembrano tutti uguali, pure troppo.
Ci fermiamo all'ombra e da quel punto vediamo la gente che arriva, sempre di più.
Arrivano anziani, bambini, cani, ragazzini, padri di famiglia, gente in giacca e cravatta con il pc sulle spalle, stampelle, sedie a rotelle, palestrati e panze da birra.
Cominciano a sventolare le bandiere, partono i cori e i fumogeni.
Istintivamente mi spingo avanti, entro nella curva improvvisata.
Però non canto, mi guardo intorno come se aspettassi qualcuno, forse spero che da un momento all'altro spunti il me stesso di tanti anni fa che saprebbe integrarsi un po' meglio.
Però resto lì perchè voglio sentire cosa dicono e come lo dicono.
Il tono è autoreferenziale, come sempre, ma senza troppe derive.
Sono piuttosto attenti alle parole che usano anche se il tono è forse più esplicito del contenuto.
Noi siamo persone e non nickname, noi ci siamo sempre, noi, noi, noi... ma forse ci sta.
Del resto sono loro gli organizzatori.
Non ce la faccio a stare lì in mezzo, non c'entro niente.
Mi allontano un po' ma resto sempre in zona.
Mi rendo conto che non mi sto godendo il momento, effettivamente eccezionale, per paura di quello che potrei vedere o sentire, per paura che qualcuno metta una pietra tombale sul mio pensiero di Lazialità.
Mi sciolgo solo in qualche abbraccio a mia moglie che capisco come possa stare peggio di me in quella bolgia.
Però quello che mi vedo girare intorno in buona parte comincia a piacermi.
Maglie di tutte le stagioni.
Molte nuove ma tante dell'era Cragnotti, addosso a tutti, "vecchi" come me ma anche tanti ragazzi che ai tempi non c'erano.
Comincio a rilassarmi e forse è decisivo un ragazzo di fronte a me che al telefono con un amico gli chiede "Ndo stai? Sotto na bandiera biancazzurra? Allora te becco subito!".
Ridiamo insieme ed è la prima risata del pomeriggio.
Quando si parte per il corteo mi rendo conto che siamo un mare di gente.
Il corteo marcia in ordine e compatto anche grazie al lavoro dei ragazzi in maglia verde che fanno da servizio d'ordine per incanalare tutti.
Tutto gli si può dire meno che non sono organizzati.
La gente ci guarda e saluta dai balconi, qualcuno con la sciarpa.
Mi sento a casa finalmente, la testa e il cuore sono leggeri ma ci sono volute 4 ore!
Non mi sento più minacciato.
Sia chiaro, non parlo di minaccia fisica ma verso i sentimenti, verso il mio senso di appartenenza.
Sono talmente tranquillo che cammino quasi in prima fila, un po' decentrato ma lì davanti.
E proprio lì che alle 21:00 circa vedo e sento LA PRIMA FILA che fa partire Ragazzi di Buda...
Un calcio in bocca avrebbe fatto meno male.
Mi sento circondato.
Non è certo la prima volta che in ambiente da stadio mi trovo in mezzo a cori fuori luogo.
Stavolta però è un mare, un mare di mani a paletta, un mare di braccia alzate che neanche a Berlino ai tempi belli.
Un mare, un mare di merda!
Vedo un bambino, massimo 10 anni, che sulle spalle del padre canta a squarciagola con saluto d'ordinanza.
Cantano con la veemenza e l'ardore con cui si canta il proprio inno!
Poi parte il vomitevole SS SS Lazio.
Non ragiono più, mi vergogno, mi vergogno di esserci, di essere associato a questa fogna, di averci trascinato mia moglie.
La mia apprensione di pochi minuti prima sbotta in rabbia.
Bestemmio tutto quello che c'è da bestemmiare, urlando più di loro.
Prendo mia moglie per mano e la trascino fuori da quella merda, urlando, imprecando.
Sarà una mia impressione o forse solo una speranza ma vedo altre persone svicolare fuori dal corteo, in maniera meno irruenta.

Il destino, la mano divina che ha accompagnato la giornata si manifesta in due modi.
Il primo è che sono ancora vivo e incolume.
Dal ponte di comando e tra i ranghi erano troppo presi dal loro inno per accorgersi della crisi di nervi di un barbuto cinquantenne che, forse per l'ultima volta, si è sentito vecchio e fuori posto, in quella che considera da sempre casa sua.
Mia moglie mi ha letteralmente salvato la vita perchè senza di lei non mi sarei preoccupato di allontanarmi mentre sfogavo la mia rabbia e magari avrei attirato di più l'attenzione.
Il secondo è che succede tutto all'incrocio con Viale della XXIV olimpiade, a 50 metri dalla mia auto.
Ancora una volta qualcuno mi indica la via.
Tremo, ho un groppo in gola, gli occhi gonfi.
Mi siedo sul marciapiede con la testa tra le mani e continuo a maledirli.
La rabbia non mi fa cominciare a piangere altrimenti sarei ancora seduto su quel marciapiedi a singhiozzare.
Il programma di una cena veloce a Ponte Milvio non esiste più.
Prendo mia moglie e quel poco che rimane del mio amore infantile e puro per qualcosa che non riconosco più e me ne vado.
Dopo uno salto al Burger King vicino casa andiamo a riprendere mio figlio.
Passata l'ira è rimasta l'amarezza, la delusione, la solitudine, ma provo a tenermela dentro.
Arriviamo allo stand e vedo mio figlio e il suo amico con il cavalletto aperto che dipingono sorridenti in mezzo alle loro opere esposte.
La serenità e la pulizia di quegli occhi sorridenti sono come una iniezione di tranquillante.
Mi rilasso, sorrido, sono a casa e questa non me la tocca nessuno!
Quegli occhi profondi e sereni di un ventiduenne sono un raggio di luce nella tenebra di quel bambino con il braccio teso.
Un giovane uomo di 22 anni che esprime felice la sua passione fanciullesca contro un bambino costretto a fare "l'uomo" nella maniera più abietta.
Mia moglie prima e mio figlio poi mi hanno salvato da una sofferenza che mi sarei portato dentro non so per quanto.

Alla fine però cosa resta?
A bocce ferme e testa più fredda l'evento è stato epocale, sicuramente riuscito.
Nei numeri, nei tempi, nei luoghi, nel rispetto delle regole imposte dal momento.
Poi c'è stata la pisciatina per marcare il territorio che ha abbassato il livello e delimitato l'utenza.
Si è organizzata una manifestazione per dare voce a tutti quelli che si sentono defraudati dall'atteggiamento di un uomo che per il suo interesse personale, hai usato il nome del "popolo Laziale" per pretendere di rappresentare tutti e poi fai esattamente la stessa cosa.
Per acchittarti i caxxi tuoi, per un tuo mero e squallido interesse personale escludi tutti quelli che erano lì per altro.
Purtroppo quello che ho visto è lo specchio di una società attuale sempre più incanalata in quel buco nero, non è qualcosa di esclusivo del nostro ambiente.
Però dalle nostre parti si è iniziato da tempo e il cancro è talmente diffuso che vive di vita propria, non ha nemmeno più bisogno dell'ospite.
Fino a qualche anno fa i cori e gli atteggiamenti da nuovi balilla c'erano sempre ma erano isole, magari numerose e sempre pià grandi.
Oggi le isole siamo noi, e sempre più piccole in mezzo a onde alte, minacciose e tese, come le loro mani.
Io ho capito che non è più cosa per me, lo stadio soprattutto.
Non è più casa mia e forse non lo sarà più.
Quella tachicardia, quella rabbia, quella aggressività che avevo addormentato con i miei tre mesi di astinenza e uscita fuori come un vulcano.
Mi sono sentito male e ancora oggi sento quel tremore addosso, come nei giorni seguenti un'attacco di panico.
Il cancro non lo posso sconfiggere perchè una società marcia lo ha classificato come normalità.
Spero con il mio sacrificio a distanza di contribuire a sconfiggere almeno l'Alzheimer Lotito.
Del resto lì parliamo di una persona sola, che nonostante quello che pensa non è eterno.
Spero solo di esserci per vedere, almeno a distanza, una rappresentanza visiva del mio primo amore più vicino a quello che vorrebbe vedere ancora il mio cuore.
Come ho detto tempo fa a mia moglie, il mio amore più grande, "vicino a te è come se avessi sempre vent'anni".
Venerdì 14 giugno 2024, stando vicino al mio primo amore mi sono sentito vecchio e fuori posto.
E questo non è amore.
Come ho già detto, non smetterò mai di volerti bene Lazio mia, ovunque tu sia andata a finire.
Spero di smaltire un po' della mia sofferenza con l'estate... ma non ci credo tanto.

FatDanny

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 41.060
Registrato
grazie della testimonianza, bella nella sua complessità e nelle innumerevoli sfaccettature.

vaz

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 56.094
Registrato
Molto interessante davvero, chiosa molto condivisibile

volerevolare

*
Lazionetter
* 11.473
Registrato
@Maumarta: Grazie! Io non ci sono potuto andare; se ci fossi stato, avrei avuto probabilmente la tua stessa reazione. A volte mi chiedo cosa veramente ho da spartire con certi figuri che trovo allo stadio. Probabilmente nulla, neanche la fede laziale visto che io e loro la percepiamo e viviamo in forme troppo diverse.
Concordo infine su Lotito: per quanto io ne riconosca le sue indubbie capacità imprenditoriali ed apprezzi molte delle cose fin qui fatte, credo che il suo tempo alla guida della Lazio sia oramai finito. 

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

paolo71

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 21.819
Registrato
Citazione di: maumarta il 17 Giu 2024, 10:35
Eccomi qui, tre giorni dopo a testa più fredda ma ancora segnato.
Non so cosa si è detto e come ci si è posti rispetto all'evento di venerdì.
Riporto solo la mia testimonianza e il segno che mi ha lasciato.
Sarò preciso, quasi pignolo, qualcuno direbbe didascalico, come se fosse una lapide.
E, scusatemi, non penso che sarò breve.

Sono le 16:00 di venerdì 14 giugno 2024.
Usciamo di casa in largo anticipo per accompagnare mio figlio.
Ha la sua prima esposizione, una festa parrocchiale, roba semplice, ma avranno il loro stand con le opere in bella vista e tanta gente a guardare.
Voi direte, che c'entra?
Ci entrerà.
Sono quasi le 17 e mia moglie guarda il navigatore.
Solo 30 minuti dalla Romanina al Flaminio.
Il destino mi chiama.
Il GRA completamente libero, alle 17 di venerdì.
Le strade mi si aprono davanti semideserte neanche fosse il mar Rosso.
Parcheggio a Via della XXIV olimpiade, incrocio Viale Tiziano, esattamente a metà strada tra il Flaminio e Ponte Milvio.

Ci avviciniamo al Flaminio e cerco disperatamente gente "normale", magari anche un po' frollata come me.
Mia moglie, con quella sua aria disorientata e, sotto sotto, intimorita sembra ancora più ragazzina del solito.
Alle 17:30 siamo già tanti, almeno un migliaio, forse di più.
Se mia moglie è intimorita ma curiosa io sono come paralizzato.
Arrivo in fondo alla curva, poi torno indietro, poi mi sposto ancora, come se cercassi qualcosa.
La media di età è ancora piuttosto bassa, almeno per me, e quelli che vedo intorno mi sembrano tutti uguali, pure troppo.
Ci fermiamo all'ombra e da quel punto vediamo la gente che arriva, sempre di più.
Arrivano anziani, bambini, cani, ragazzini, padri di famiglia, gente in giacca e cravatta con il pc sulle spalle, stampelle, sedie a rotelle, palestrati e panze da birra.
Cominciano a sventolare le bandiere, partono i cori e i fumogeni.
Istintivamente mi spingo avanti, entro nella curva improvvisata.
Però non canto, mi guardo intorno come se aspettassi qualcuno, forse spero che da un momento all'altro spunti il me stesso di tanti anni fa che saprebbe integrarsi un po' meglio.
Però resto lì perchè voglio sentire cosa dicono e come lo dicono.
Il tono è autoreferenziale, come sempre, ma senza troppe derive.
Sono piuttosto attenti alle parole che usano anche se il tono è forse più esplicito del contenuto.
Noi siamo persone e non nickname, noi ci siamo sempre, noi, noi, noi... ma forse ci sta.
Del resto sono loro gli organizzatori.
Non ce la faccio a stare lì in mezzo, non c'entro niente.
Mi allontano un po' ma resto sempre in zona.
Mi rendo conto che non mi sto godendo il momento, effettivamente eccezionale, per paura di quello che potrei vedere o sentire, per paura che qualcuno metta una pietra tombale sul mio pensiero di Lazialità.
Mi sciolgo solo in qualche abbraccio a mia moglie che capisco come possa stare peggio di me in quella bolgia.
Però quello che mi vedo girare intorno in buona parte comincia a piacermi.
Maglie di tutte le stagioni.
Molte nuove ma tante dell'era Cragnotti, addosso a tutti, "vecchi" come me ma anche tanti ragazzi che ai tempi non c'erano.
Comincio a rilassarmi e forse è decisivo un ragazzo di fronte a me che al telefono con un amico gli chiede "Ndo stai? Sotto na bandiera biancazzurra? Allora te becco subito!".
Ridiamo insieme ed è la prima risata del pomeriggio.
Quando si parte per il corteo mi rendo conto che siamo un mare di gente.
Il corteo marcia in ordine e compatto anche grazie al lavoro dei ragazzi in maglia verde che fanno da servizio d'ordine per incanalare tutti.
Tutto gli si può dire meno che non sono organizzati.
La gente ci guarda e saluta dai balconi, qualcuno con la sciarpa.
Mi sento a casa finalmente, la testa e il cuore sono leggeri ma ci sono volute 4 ore!
Non mi sento più minacciato.
Sia chiaro, non parlo di minaccia fisica ma verso i sentimenti, verso il mio senso di appartenenza.
Sono talmente tranquillo che cammino quasi in prima fila, un po' decentrato ma lì davanti.
E proprio lì che alle 21:00 circa vedo e sento LA PRIMA FILA che fa partire Ragazzi di Buda...
Un calcio in bocca avrebbe fatto meno male.
Mi sento circondato.
Non è certo la prima volta che in ambiente da stadio mi trovo in mezzo a cori fuori luogo.
Stavolta però è un mare, un mare di mani a paletta, un mare di braccia alzate che neanche a Berlino ai tempi belli.
Un mare, un mare di merda!
Vedo un bambino, massimo 10 anni, che sulle spalle del padre canta a squarciagola con saluto d'ordinanza.
Cantano con la veemenza e l'ardore con cui si canta il proprio inno!
Poi parte il vomitevole SS SS Lazio.
Non ragiono più, mi vergogno, mi vergogno di esserci, di essere associato a questa fogna, di averci trascinato mia moglie.
La mia apprensione di pochi minuti prima sbotta in rabbia.
Bestemmio tutto quello che c'è da bestemmiare, urlando più di loro.
Prendo mia moglie per mano e la trascino fuori da quella merda, urlando, imprecando.
Sarà una mia impressione o forse solo una speranza ma vedo altre persone svicolare fuori dal corteo, in maniera meno irruenta.

Il destino, la mano divina che ha accompagnato la giornata si manifesta in due modi.
Il primo è che sono ancora vivo e incolume.
Dal ponte di comando e tra i ranghi erano troppo presi dal loro inno per accorgersi della crisi di nervi di un barbuto cinquantenne che, forse per l'ultima volta, si è sentito vecchio e fuori posto, in quella che considera da sempre casa sua.
Mia moglie mi ha letteralmente salvato la vita perchè senza di lei non mi sarei preoccupato di allontanarmi mentre sfogavo la mia rabbia e magari avrei attirato di più l'attenzione.
Il secondo è che succede tutto all'incrocio con Viale della XXIV olimpiade, a 50 metri dalla mia auto.
Ancora una volta qualcuno mi indica la via.
Tremo, ho un groppo in gola, gli occhi gonfi.
Mi siedo sul marciapiede con la testa tra le mani e continuo a maledirli.
La rabbia non mi fa cominciare a piangere altrimenti sarei ancora seduto su quel marciapiedi a singhiozzare.
Il programma di una cena veloce a Ponte Milvio non esiste più.
Prendo mia moglie e quel poco che rimane del mio amore infantile e puro per qualcosa che non riconosco più e me ne vado.
Dopo uno salto al Burger King vicino casa andiamo a riprendere mio figlio.
Passata l'ira è rimasta l'amarezza, la delusione, la solitudine, ma provo a tenermela dentro.
Arriviamo allo stand e vedo mio figlio e il suo amico con il cavalletto aperto che dipingono sorridenti in mezzo alle loro opere esposte.
La serenità e la pulizia di quegli occhi sorridenti sono come una iniezione di tranquillante.
Mi rilasso, sorrido, sono a casa e questa non me la tocca nessuno!
Quegli occhi profondi e sereni di un ventiduenne sono un raggio di luce nella tenebra di quel bambino con il braccio teso.
Un giovane uomo di 22 anni che esprime felice la sua passione fanciullesca contro un bambino costretto a fare "l'uomo" nella maniera più abietta.
Mia moglie prima e mio figlio poi mi hanno salvato da una sofferenza che mi sarei portato dentro non so per quanto.

Alla fine però cosa resta?
A bocce ferme e testa più fredda l'evento è stato epocale, sicuramente riuscito.
Nei numeri, nei tempi, nei luoghi, nel rispetto delle regole imposte dal momento.
Poi c'è stata la pisciatina per marcare il territorio che ha abbassato il livello e delimitato l'utenza.
Si è organizzata una manifestazione per dare voce a tutti quelli che si sentono defraudati dall'atteggiamento di un uomo che per il suo interesse personale, hai usato il nome del "popolo Laziale" per pretendere di rappresentare tutti e poi fai esattamente la stessa cosa.
Per acchittarti i caxxi tuoi, per un tuo mero e squallido interesse personale escludi tutti quelli che erano lì per altro.
Purtroppo quello che ho visto è lo specchio di una società attuale sempre più incanalata in quel buco nero, non è qualcosa di esclusivo del nostro ambiente.
Però dalle nostre parti si è iniziato da tempo e il cancro è talmente diffuso che vive di vita propria, non ha nemmeno più bisogno dell'ospite.
Fino a qualche anno fa i cori e gli atteggiamenti da nuovi balilla c'erano sempre ma erano isole, magari numerose e sempre pià grandi.
Oggi le isole siamo noi, e sempre più piccole in mezzo a onde alte, minacciose e tese, come le loro mani.
Io ho capito che non è più cosa per me, lo stadio soprattutto.
Non è più casa mia e forse non lo sarà più.
Quella tachicardia, quella rabbia, quella aggressività che avevo addormentato con i miei tre mesi di astinenza e uscita fuori come un vulcano.
Mi sono sentito male e ancora oggi sento quel tremore addosso, come nei giorni seguenti un'attacco di panico.
Il cancro non lo posso sconfiggere perchè una società marcia lo ha classificato come normalità.
Spero con il mio sacrificio a distanza di contribuire a sconfiggere almeno l'Alzheimer Lotito.
Del resto lì parliamo di una persona sola, che nonostante quello che pensa non è eterno.
Spero solo di esserci per vedere, almeno a distanza, una rappresentanza visiva del mio primo amore più vicino a quello che vorrebbe vedere ancora il mio cuore.
Come ho detto tempo fa a mia moglie, il mio amore più grande, "vicino a te è come se avessi sempre vent'anni".
Venerdì 14 giugno 2024, stando vicino al mio primo amore mi sono sentito vecchio e fuori posto.
E questo non è amore.
Come ho già detto, non smetterò mai di volerti bene Lazio mia, ovunque tu sia andata a finire.
Spero di smaltire un po' della mia sofferenza con l'estate... ma non ci credo tanto.

Grazie, testimonia quello che mi aspettavo.
Il motivo per cui non mi riconosco più in quella curva che ho abbandonato da tempo, in casa e in trasferta, dove preferisco la soluzione tribuna. Ma la Lazio non me la faccio portare via da loro.
SFL

hafssol

*
Lazionetter
* 12.531
Registrato
Standing ovation per maumarta, mi hai fatto venire le lacrime agli occhi!
Il tuo racconto testimonia meglio di tutti i nostri commenti la giornata di venerdì, nel bene e nel male.

Come detto, ho accuratamente evitato il corteo perché immaginavo che sarebbe stato quello il luogo per le "pisciatine per marcare il territorio". Vedo che ci sono state e la cosa mi fa soffrire quanto te. Ma restano, appunto, "pisciatine" che vanno evidenziate senz'altro ma che non dobbiamo rendere capaci di insozzare tutto il resto.

maumarta

*
Lazionetter
* 7.093
Registrato
Tra i vari "professionisti" della comunicazione ne ha parlato, a modo suo, solo Francesca Turco.
Ha rimarcato che questa cosa è successa e che, probabilmente, non è stata ripetuta.
Questo starebbe a testimoniare che sia stato un eccesso di "entusiasmo" da parte di qualcuno che poteva e doveva essere evitato ma che, statisticamente, all'apice di un eventi di molte ore era molto probabile accadesse e non dovrebbe inficiare il giudizio globale sulla cosa.

Sono d'accordo con lei, infatti al netto di tutto rimane da parte mia il giudizio positivo per l'iniziativa in sé.
Resta il fatto che un Laziale di 55 anni, quindi non ultraottantenne, che la Lazio la conosce ed ama profondamente al punto di averci disegnato e scritto due libri sulla sua maglia, si sia sentito e si sente ancora estraneo dopo questo evento.
Resta soprattutto il fatto che il LA alla pisciatina non è partito per caso dal fondo del corteo o da un gruppo di ragazzetti in iper ventilazione.
E' partito dalla testa, da chi stava davanti allo striscione, non dietro.
Da chi dice che ci mette sempre la faccia e che, anche stavolta, HA VOLUTO metterci la firma.

Baldrick

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 8.782
Registrato
boh, io rispetto profondamente le emozioni descritte da maumarta perché le ho provate tante volte e sforzandomi un po' riesco anche a capire le ragioni per cui ha deciso di andare, ma il fatto che andando a manifestare coi nazisti si sarebbe finiti per, appunto, manifestare coi nazisti, e che tirarsi indietro a frittata fatta non avrebbe impedito di essere considerati parte dell'evento, mi sembrava una considerazione abbastanza elementare, anche a priori...

kelly slater

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 27.177
Registrato
Citazione di: FatDanny il 17 Giu 2024, 07:08
Kelly nella rivoluzione russa i bolscevichi erano polarità, non andavano al seguito dei cadetti, te sei perso questo piccolo passaggio.
Ho detto e ridetto che il problema non è con chi stai in piazza ma con quale rapporto.
Conti qualcosa? Condizioni anche solo un minimo? Se la risposta è sì ha senso esserci, altrimenti sei solo al seguito. Loro indicano e tu vai.
Per questo il paragone che hai fatto è improprio.

Secondo poi, il problema non è nel comunicato, dove mi hai letto dire questo?
Il problema è nella direzione che si dà un "movimento" i cui connotati sono quelli visti nella piazza di venerdì. Ossia questa grande manifestazione identitaria che finisce a caratterizzarsi con l'odio per lotito e i suoi familiari e altre svirgolate anche peggiori.
La cosa brutta sai quale è? è che il comunicato è paradossalmente meglio della piazza. Ecco perché te dico: occhio, che il problema non so i 10 nazi, ma gli altri 990 a seguito. Che hanno imboccato diligentemente una via talmente becera e priva di direzione di senso che la nord in tutto questo fa la parte di quella ragionevole.
Non so se è chiaro.

E non è un fatto di modi, di civiltà o di educazione. Ma proprio di programma minimo, di obiettivi, che ti dai.
Perché sai, invece di pregare, goliardicamente è ovvio, davanti ad una chiesa che il Signore si prenda lotito, si poteva immaginare una sorta di assedio pacifico a formello o a villa San Sebastiano chiedendo di essere ricevuti e che durasse giorni e giorni con una naturale rotazione dei partecipanti. Si potevano avere alcune rivendicazioni concrete da sottoporre al grande capo cercando un ottenimento almeno parziale.

Certo che se le richieste sono "vendi e muori" temo che la loro praticabilita sia molto complicata. E quindi ci si riduce alla guerra di interessi su pay tv e merchandising che non pone alcun confronto diretto ma aiuta a consolidare i poli come referenti delle parti - contestatori e sostenitori -  a danno dell'usura del giocattolo conteso.

Non voglio dire "sveglia", però  che cazzo...

Ecco bravo,"sveglia" non lo dire, perchè sai che accetto tutte le critiche del mondo e le tue in particolare le prendo molto in considerazione, ma sempre se c'è un rispetto reciproco.

Sei stato tu a scrivere che chi partecipava al corteo si riconosceva in quel comunicato, come se il problema appunto fosse il comunicato.
Rileggiti.

Poi: ma chi ha detto che dobbiamo "sostenere" il"movimento"?
Io ripeto non sono andato perchè lavoravo ai cccp altrimenti sarei andato ma solo per rendermi xonto e toccare con mano (come ha fatto Maumarta).
Al prossimo corteo ma chi te se ncula, sappiamo che gli organizzatori si conporteranno nello stesso identico modo in cui si comportano allo stadio e anzi per me sta cosa andrebbe parlata e denunciata senza tregua, sui social nelle radio ovunque.
Il post di LEL su Signorelli gli ha fatto malissimo, i vari Salomone e co. gli si sono scagliati addosso con la solita patetica accusa di "fare politica".
Nessuno ma proprio nessuno sta dicendo di condividerne un bel cazzo,
io sto dicendo un'altra cosa.
Sto dicendo che, in questa fase, DIFENDERE Lotito e prenderne le parti sarebbe un errore clamoroso, per le ragioni che ho gia spiegato e che tu nelle tue replys ignori.
È molto piú probabile che qualcosa cambi anche in curva con un'altra presidenza che con quella attuale.
Lotito non ci salva dai fascisti, con Lotito li avremo sempre.
Sono i suoi alleati di Governo.
Spero di essere stato chiaro.

FatDanny

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 41.060
Registrato
E allora sei tu che devi rileggere meglio.
perché io ho scritto:

Citazione di: FatDanny il 16 Giu 2024, 23:47
Se vai tu puoi pensarla come te pare ma risulti uno dei 15mila di quel comunicato. Proprio per via della polarizzazione.


che non significa affatto che ti ci riconosci, ma che è  del tutto irrilevante che tu ti riconosca o  meno perché nell'affresco sei una figura di sfondo (semi-cit), uno che stava in  quel corteo. Chi guarda quella immagine non pensa che il tizio in quindicesima fila non era poi così d'accordo col quarto rigo del comunicato.
Capisci? questo intendevo dire, non  che se vai condividi.  Ma che se vai, che tu condivida o meno non  frega assolutamente niente a nessuno. Perché a quell'immagine di piazza corrisponde quel comunicato, che a te piaccia o no.
Nel  momento in cui riuscissi invece a determinare, anche solo in minima parte, parole d'ordine, rivendicazioni o forme di protesta allora avresti un posto in quella rappresentazione, anche in presenza di altri pezzi che a te non piacciono.
Noti la differenza?

Infine: difendere Lotito fa parte di una delle due polarizzazioni e infatti non sto dicendo che contro i nazi preferisco l'altro polo. Sto dicendo che di fronte a due poli irricevibili non c'è modo di schierarsi.
Per me.


Citazione di: hafssol il 17 Giu 2024, 11:34
Standing ovation per maumarta, mi hai fatto venire le lacrime agli occhi!
Il tuo racconto testimonia meglio di tutti i nostri commenti la giornata di venerdì, nel bene e nel male.

Come detto, ho accuratamente evitato il corteo perché immaginavo che sarebbe stato quello il luogo per le "pisciatine per marcare il territorio". Vedo che ci sono state e la cosa mi fa soffrire quanto te. Ma restano, appunto, "pisciatine" che vanno evidenziate senz'altro ma che non dobbiamo rendere capaci di insozzare tutto il resto.

Io, però, non capisco in che modo stare lì permetterebbe che le cosiddette "pisciatine" non insozzino il resto.
Le pisciatine lo connotano, gli danno una cornice. potrei capire se stare lì permettesse di evitarle. Ma laddove non le evita è il resto a riempire la cornice, a darle credibilità, dunque l'esatto opposto di quel che si vorrebbe.
Fermo restando che, come detto,  non mi sembra manco il principale problema di quella piazza che è invece di prospettive e direzione.


Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

eagles monte mario

*
Lazionetter
* 965
Registrato
Citazione di: FatDanny il 17 Giu 2024, 12:21
E allora sei tu che devi rileggere meglio.
perché io ho scritto:

che non significa affatto che ti ci riconosci, ma che è  del tutto irrilevante che tu ti riconosca o  meno perché nell'affresco sei una figura di sfondo (semi-cit), uno che stava in  quel corteo. Chi guarda quella immagine non pensa che il tizio in quindicesima fila non era poi così d'accordo col quarto rigo del comunicato.
Capisci? questo intendevo dire, non  che se vai condividi.  Ma che se vai, che tu condivida o meno non  frega assolutamente niente a nessuno. Perché a quell'immagine di piazza corrisponde quel comunicato, che a te piaccia o no.
Nel  momento in cui riuscissi invece a determinare, anche solo in minima parte, parole d'ordine, rivendicazioni o forme di protesta allora avresti un posto in quella rappresentazione, anche in presenza di altri pezzi che a te non piacciono.
Noti la differenza?

Infine: difendere Lotito fa parte di una delle due polarizzazioni e infatti non sto dicendo che contro i nazi preferisco l'altro polo. Sto dicendo che di fronte a due poli irricevibili non c'è modo di schierarsi.
Per me.


Io, però, non capisco in che modo stare lì permetterebbe che le cosiddette "pisciatine" non insozzino il resto.
Le pisciatine lo connotano, gli danno una cornice. potrei capire se stare lì permettesse di evitarle. Ma laddove non le evita è il resto a riempire la cornice, a darle credibilità, dunque l'esatto opposto di quel che si vorrebbe.
Fermo restando che, come detto,  non mi sembra manco il principale problema di quella piazza che è invece di prospettive e direzione.

Quello che scrivi, che stai scrivendo, lo condivido in tutto il suo complesso.
La chiosa finale io la "vivo" in questa maniera: l'utilità o meno di queste manifestazioni si misura sulla direzione e sulle prospettive. È però fondamentale che tutto ciò che comunque la connota non debba e non possa essere relativizzato.

Jeffry

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 13.389
Registrato
Citazione di: FatDanny il 17 Giu 2024, 12:21
...
Fermo restando che, come detto,  non mi sembra manco il principale problema di quella piazza che è invece di prospettive e direzione.

Non ce ne sono e non ci possono essere.
Occorrono altri promotori.

Discussione precedente - Discussione successiva