Mauri , Sculli e il massaggiatore Papola il 20 novembre in Procura

Aperto da Magnopèl, 13 Nov 2012, 15:51

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strike

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Citazione di: Tarallo il 31 Dic 2012, 11:14
E qui hai detto una cazzata, anzi due, ma vabbe' capita anche ai migliori. Le separo per chiarezza.

Per il resto non fai altro che confermare: se hai un rumor da una procura lo pubblichi, lo gonfi, ci fai i titoloni (se il rumor e' su un laziale; se e' su una merda, e ce ne sono stati, eviti, svii, svicoli, anche quando ne fa menzione il tuo amico ricercato durante la tua intervista scoop; inoltre stai per scrivere un libro clamoroso, un libro rivelatore, un libro ceh deve vendere: i titoloni e gli articoli con la galera e i punti di squalifica mi aiuteranno a venderlo o no? Scelgo uno stile piu' sobrio e corretto, o mi prendo i soldi delle vendite? mumble mumble... ).A te questo va bene, per me e' merda secca, comprovata anche come dici tu dal fatto che altri hanno scelto altre vie.

Tara', fecero il titolone pure su Titty. Quanto all'intervista famosa, che fu in effetti un bello scoop, non credo proprio che Ilievsky avesse detto cose minimamente determinate su Titty e Delpiero. Se le avesse dette, Mensurati non poteva correre il rischio che le dicesse anche a qualcun altro. Poi non ho capito quali ca22ate ho detto

Rispondo pure a Cosmo che non avevo letto. Il suo è senz'altro un ragionamento più condivisibile. Però ricordiamoci una cosa: da una parte i giornalisti avevano l'accusa, dall'altra il silenzio più assoluto. Non c'è dubbio che abbiano avuto un approccio unilaterale che è sempre sbagliato e anche pericoloso (quelli di Rep più di altri ma anche perché avevano più notizie, il Corriere ne ha avute meno ma non le ha date in modo più equilibrate) però la situazione era quella. Non è facile mettersi a smontare un'inchiesta quando l'indagato tace e aspetta docilmente l'arresto.

Cosmo ha ragione sul fatto che dalla scarcerazione avvenuta con quelle modalità stiamo tutti più tranquilli. E' chiaro che hanno voluto evitare una pronuncia del Riesame che avrebbe azzoppato l'inchiesta. E questo grida vendetta

ralphmalph

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Citazione di: strike il 31 Dic 2012, 11:28
Non c'è dubbio che abbiano avuto un approccio unilaterale che è sempre sbagliato e anche pericoloso

ah si?

strike

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Citazione di: Panzabianca il 31 Dic 2012, 11:27
Non so, Strike, capisco il tuo punto di vista ma, ti ripeto, lo vedo troppo tollerante e buonista verso un giornalismo che non è esattamente quello di Bob Woodward e Carl Bernstein dopo il watergate...
Quello l'unico giornalismo di inchiesta da 40 anni a sta parte... L'Italia nelle classifiche di genere non figurerà mai per buona pace dei plastini e compagnia cantando.

Ma mica ho detto che sono Woodward e Bernstein, anzi ho detto che il giornalismo d'inchiesta in Italia è residuale.

Quando Mensurati ha scritto qualche ca22ata, gliel'hanno fatto notare i suoi colleghi, al limite colleghi laziali di altri giornali. La Lazio e Mauri hanno scelto di tacere, Lotito in privato diceva "lasciate perde', so' tutte ca22ate dei giornalisti romanisti", esattamente come voi qui. Non era così, bisognava confrontarsi con l'inchiesta prima dell'arresto e probabilmente sarebbe stato evitato l'arresto


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Panzabianca

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Citazione di: strike il 31 Dic 2012, 11:33
Ma mica ho detto che sono Woodward e Bernstein, anzi ho detto che il giornalismo d'inchiesta in Italia è residuale.

Quando Mensurati ha scritto qualche ca22ata, gliel'hanno fatto notare i suoi colleghi, al limite colleghi laziali di altri giornali. La Lazio e Mauri hanno scelto di tacere, Lotito in privato diceva "lasciate perde', so' tutte ca22ate dei giornalisti romanisti", esattamente come voi qui. Non era così, bisognava confrontarsi con l'inchiesta prima dell'arresto e probabilmente sarebbe stato evitato l'arresto
Quando regna la calunnia il silenzio è d'oro (potrebbe dire il saggio). Non hanno nulla, meglio farli cuocere nel loro brodo (lo ha certamente consigliato l'accorto legale). Il silenzio è una modalità difensiva che ai giornalisti sembra reticenza... Quel silenzio ora da ragione al giocatore e al suo entourage

Sonni Boi

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Citazione di: strike il 31 Dic 2012, 11:08
Però ci vuole un motivo serio - direi un movente - per inventare una cosa e metterla sul giornale, anche perché dura poco.

Mi sorprende come si possa essere giornalista e fare un'affermazione del genere

Nex1

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Citazione di: Panzabianca il 31 Dic 2012, 11:37
Quando regna la calunnia il silenzio è d'oro (potrebbe dire il saggio). Non hanno nulla, meglio farli cuocere nel loro brodo (lo ha certamente consigliato l'accorto legale). Il silenzio è una modalità difensiva che ai giornalisti sembra reticenza... Quel silenzio ora da ragione al giocatore e al suo entourage

Non ho capito perchè Mauri doveva fare a gara con questi due a chi urla di più, partendo da una posizione di netto svantaggio, non essendo lui un giornalista e quindi nella posizione di non poter usare i condizionali e i "dicono" per poter argomentare. Se ci fosse concesso a tutti di poter argomentare tipo : " Lo sai lei Mensurati che dicono di lei che è un gran pzz di .." , allora, forse, giustificherei la posizione di chi vede nella difesa non urlata di Mauri, una difesa incompleta.

Tarallo

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Citazione di: strike il 31 Dic 2012, 11:28
Poi non ho capito quali ca22ate ho detto

Ti ri-aiuto.

Prima:

Citazione(o meglio la vostra lettura di Calciopoli, la mia è un po' più articolata.

Hai bisogno di altre spiegazioni?

Seconda:

Citazionevi fa schierare di fatto con la Juve, la Fiat e altri potentati che semplicemente non vogliono controlli, di nessun tipo, su un sistema che invece avrebbe bisogno di più inchieste e più controlli.

Ma dove? ma chi? Questo non e' vero neanche per la Juve, che vorrebbe sapere cosa ne e' delle telefonate di Facchetti e delle intercettazioni di Moratti. Ed e' anche vagamente offensivo, oltre ad essere una cazzata.

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Palo

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Della posizione di Strike condivido principalmente il fatto che la strategia del silenzio, a fronte del clamore dei titoli e delle azioni intraprese sia dalla procura di Cremona che da Bibì e Bibò, ha prodotto un'opinione diffusa tra la gente: Mauri è un ex carcerato che continua a giocare in serie A e falsa i valori del campionato. Questo danno, che credo di aver denunciato esattamente un anno fa, non ce lo leva nessuno. Chiaro che la strategia difensiva degli avvocati di Mauri sia stata concentrata principalmente sui risvolti penali che la faccenda avrebbe potuto avere. E mi pare che questa strategia sia stata vincente. Se le prove contro Mauri rimangono la cella agganciata a Formello, la scheda SIM di Samantha e il record sulla tratta Roma - Cesenatico, il rischio massimo che corre Mauri è il ritiro della patente. E, a cascata, anche in sede sportiva le prove contro il nostro diventano risibili e facilmente disintegrabili, almeno nei tre gradi di giudizio.

Quello che mi disturba è che, tra 8 mesi o tra tre anni, si parlerà di un qualsiasi risultato sportivo della Lazio 2012-2013 come di una cosa falsata dalla presenza in campo di un "galeotto". Questa cosa già avviene oggi e, mi ci gioco i miei dieci pennies, avverrà anche domani e dopo. Il marchio c'è lo hanno affibbiato e non ce lo toglie nessuno (un po' come l'etichetta di fascisti ... vedi corriere della sera di oggi, ed. Nazionale, pagine sportive).

Per evitare questo marchio a fuoco avremmo dovuto tenere, almeno come società, una posizione ben più determinata e rumorosa nei riguardi degli attacchi e dell'approccio unilaterale di alcuni giornali rispondendo punto su punto e facendo presente che sulla Lazio non si può gettare merda a vangate senza poi aspettarsi che la reazione possa far male (non fisicamente).




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cosmo

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Citazione di: strike il 31 Dic 2012, 11:28

Rispondo pure a Cosmo che non avevo letto. Il suo è senz'altro un ragionamento più condivisibile. Però ricordiamoci una cosa: da una parte i giornalisti avevano l'accusa, dall'altra il silenzio più assoluto. Non c'è dubbio che abbiano avuto un approccio unilaterale che è sempre sbagliato e anche pericoloso (quelli di Rep più di altri ma anche perché avevano più notizie, il Corriere ne ha avute meno ma non le ha date in modo più equilibrate) però la situazione era quella. Non è facile mettersi a smontare un'inchiesta quando l'indagato tace e aspetta docilmente l'arresto.


Questa è una lettura della faccenda su cui, pur trovandomi parzialmente d'accordo, direi di attendere gli eventi.
La scelta del silenzio potrebbe essere interpretata anche come un gesto di grande dignità umana e civile.
Da tifosi di calcio siamo abituati ad esigere il risultato al 90°, ma quello giurisprudenziale è un campo da gioco con regole e tempi differenti. Bisogna distinguere fra processo mediatico e processo vero; Mauri e i suoi legali hanno scelto di snobbare il primo - per la gioia dei morbosi e per la rabbia di noialtri - concentrandosi esclusivamente sul secondo.
In un paese civile la giustizia deve fare il suo corso e, ahinoi anche i suoi tremendi errori iniziali - vedi arresto -.
Vediamo come finirà quest storia, poi decideremo se la scelta di Mauri non sia in realtà stata un prezioso esempio controcorrente. In un paese ormai lacerato dalle campagne mediatiche, specie dopo il ventennio vissuto al cospetto del re degli animatori, forse è proprio il silenzio (e la continuità del proprio mestiere) la scelta più ribelle e più giusta.
Da tifoso, invece, mi aspetto il gol al 90°. E per gol al 90° i grandi laziali che sono anche grandi antiromanisti sanno cosa intendo.

Tarallo

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Citazione di: cosmo il 31 Dic 2012, 12:06
La scelta del silenzio potrebbe essere interpretata anche come un gesto di grande dignità umana e civile.

Appunto. E la piu' difficile da fare.
Se fra tre anni
Citazione di: Palo il 31 Dic 2012, 12:02
si parlerà di un qualsiasi risultato sportivo della Lazio 2012-2013 come di una cosa falsata dalla presenza in campo di un "galeotto"
sara' per la campagna diffamatoria di bibi' e bibo' e a causa di una procura scandalosamente inetta.

Panzabianca

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Citazione di: Palo il 31 Dic 2012, 12:02
Della posizione di Strike condivido principalmente il fatto che la strategia del silenzio, a fronte del clamore dei titoli e delle azioni intraprese sia dalla procura di Cremona che da Bibì e Bibò, ha prodotto un'opinione diffusa tra la gente: Mauri è un ex carcerato che continua a giocare in serie A e falsa i valori del campionato. Questo danno, che credo di aver denunciato esattamente un anno fa, non ce lo leva nessuno. Chiaro che la strategia difensiva degli avvocati di Mauri sia stata concentrata principalmente sui risvolti penali che la faccenda avrebbe potuto avere. E mi pare che questa strategia sia stata vincente. Se le prove contro Mauri rimangono la cella agganciata a Formello, la scheda SIM di Samantha e il record sulla tratta Roma - Cesenatico, il rischio massimo che corre Mauri è il ritiro della patente. E, a cascata, anche in sede sportiva le prove contro il nostro diventano risibili e facilmente disintegrabili, almeno nei tre gradi di giudizio.

Quello che mi disturba è che, tra 8 mesi o tra tre anni, si parlerà di un qualsiasi risultato sportivo della Lazio 2012-2013 come di una cosa falsata dalla presenza in campo di un "galeotto". Questa cosa già avviene oggi e, mi ci gioco i miei dieci pennies, avverrà anche domani e dopo. Il marchio c'è lo hanno affibbiato e non ce lo toglie nessuno (un po' come l'etichetta di fascisti ... vedi corriere della sera di oggi, ed. Nazionale, pagine sportive).

Per evitare questo marchio a fuoco avremmo dovuto tenere, almeno come società, una posizione ben più determinata e rumorosa nei riguardi degli attacchi e dell'approccio unilaterale di alcuni giornali rispondendo punto su punto e facendo presente che sulla Lazio non si può gettare merda a vangate senza poi aspettarsi che la reazione possa far male (non fisicamente).




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Palo, sarebbe stata una strategia perdente. Quando studi procedura penale la prima cosa che ti insegnano è che un innocente sentendosi ingiustamente calunniato, incolpato, messo alla gogna, per difendersi può dire una serie di ca.zzate incredibili "strangolandosi" con le sue stesse mani. Nella pochezza probatoria di cremona sarebbero stati tutti li a pendere dalle labbra del nostro pronti ad usargli contro ogni singola frase... Sta andando bene così. Gli rimarrà in gola a tanti, specie a quelli che dovranno porre mani al portafogli.

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Palo

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Quello che affermi, Tara', è assolutamente fuori discussione. La domanda che mi pongo è: avrebbe potuto la Lazio far qualcosa per arginare questa campagna diffamatoria? Si sarebbe potuta stoppate sul nascere?


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Nex1

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A risarcire Mauri dovrebbero pensarci gli stessi giornali e magari gli stessi articolisti che lo hanno sbattuto in prima pagina. Ma tu ci credi? Una delle cose che mi differenzia dallo Strike pensiero è che per lui è informazione tutto quello che si può scrivere di ipotetico partendo da una base vera. Quel modo di fare non è e non sarà mai informazione, quello è: tiriamo a indovinare e giochiamo sulla pelle degl'altri.

Palo

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Citazione di: Panzabianca il 31 Dic 2012, 12:11
Palo, sarebbe stata una strategia perdente. Quando studi procedura penale la prima cosa che ti insegnano è che un innocente sentendosi ingiustamente calunniato, incolpato, messo alla gogna, per difendersi può dire una serie di ca.zzate incredibili "strangolandosi" con le sue stesse mani. Nella pochezza probatoria di cremona sarebbero stati tutti li a pendere dalle labbra del nostro pronti ad usargli contro ogni singola frase... Sta andando bene così. Gli rimarrà in gola a tanti, specie a quelli che dovranno porre mani al portafogli.
Io non critico la strategia difensiva di Mauri. Mi chiedo se (e sottolineo se ... Cit.) la Lazio avrebbe potuto far più e meglio per difendere se stessa, la propria immagine e la propria reputazione.


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Tarallo

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E' una bella domanda, e io la risposta non la so.

Panzabianca

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Citazione di: Palo il 31 Dic 2012, 12:15
Io non critico la strategia difensiva di Mauri. Mi chiedo se (e sottolineo se ... Cit.) la Lazio avrebbe potuto far più e meglio per difendere se stessa, la propria immagine e la propria reputazione.


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Credo di no, sarebbe stato azzardato "scommettere" sull'innocenza di un proprio tesserato. Poni il caso che la Lazio fosse scesa in campo difendendo un tesserato poi risultato colpevole. Anzi ti dirò, anche prima della riconosciuta colpevolezza di quest'ultimo, le correnti forcaiole (va'bbé eufemismo) non avrebbero parlato di responsabilità oggettiva del club...? E' un terreno minato, siamo in Italia, se difendi qualcuno sei o rischi di passare per un suo complice... Ne conoscevi i movimenti, li tolleravi, lo appoggiavi, scommettevi, te giocavi le partite, ecco mo riparti dalla serie C...
Nell'attuale italietta queste sono inferenze non ardite.   

Gazza

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Gegic é in carcere da un mese. In una vicenda dove le indiscrezioni si sono sprecate il silenzio delle ultime tre settimane é assordante. Mauri accusato di associazione a delinquere: qui non manca il corpo del reato (passaggi di denaro certificati, intercettazioni telefoniche e/o ambientali ecc.....), manca proprio il reato.

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Citazione di: Palo il 31 Dic 2012, 12:15
Io non critico la strategia difensiva di Mauri. Mi chiedo se (e sottolineo se ... Cit.) la Lazio avrebbe potuto far più e meglio per difendere se stessa, la propria immagine e la propria reputazione.
Secondo me no , più che altro per colpa del circo mediatico attorno al calcio .
Per dire Conte ne ha detto di tutti i colori alla procura nelle sue interviste e alla fine si è fatto i suoi mesi di inibizione e i tifosi delle altre squadre continuano a crederlo colpevole .
Rispondere utilizzando dei mezzi che stanno palesemente dalla parte dell'accusa (cioè non so se ci rendiamo conto , ma in pratica l'accusa utilizza le interrogazioni di Mensurati e i suoi articoli come prove/indizzi) al massimo darebbe credibilità a questi mezzi , credibilità che non hanno nel momento in cui riportano solo gli spifferi della procura .

strike

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Citazione di: cosmo il 31 Dic 2012, 12:06
La scelta del silenzio potrebbe essere interpretata anche come un gesto di grande dignità umana e civile.

Tutte le interpretazioni sono possibili, anche quella secondo cui Mauri è un malandrino che aveva messo in conto la galera. Non è la mia, però è legittima come quella di Cosmo e tutte le altre che ci sono in mezzo. Con le interpretazioni non andiamo lontano, nessuno di noi conosce Mauri e i fatti così da vicino. Io faccio una valutazione sull'efficacia, non solo mediatica ma anche processuale, di questo silenzio.

Mauri è stato arrestato sulla base di elementi che erano già tutti noti ai lettori dei giornali salvo qualche particolare. La voce del suo imminente arresto era arrivata con due mesi di anticipo a centinaia di giornalisti, non è pensabile che non fosse arrivata anche all'interessato e alla Lazio. Diciamo che non ci hanno creduto. Perché in qualunque altro caso, salvo l'ipotesi che Mauri avesse chissà cos'altro da nascondere, il silenzio è stata una scelta certo dignitosa ma suicida. Bastava presentarsi: signori, sono da tre mesi sui giornali, nessuno mi ha avvisato, c'è qualcosa da chiarire? Non credo, caro Panzabianca, che avrebbe detto tutte queste caSSate, come non le ha dette dopo l'arresto. Ma a quel punto arrestarlo sarebbe stato molto più difficile.

Anche sul discorso mediatico ho i miei dubbi. Un calciatore del giro della nazionale, capitano o vicecapitano di una società mondiale (cit. Kalle), è un personaggio pubblico, guadagna quello che guadagna anche grazie ai media, se ha un guaio va sui giornali e si difende anche sui giornali.

Citazione di: Palo il 31 Dic 2012, 12:15
Io non critico la strategia difensiva di Mauri. Mi chiedo se (e sottolineo se ... Cit.) la Lazio avrebbe potuto far più e meglio per difendere se stessa, la propria immagine e la propria reputazione.

Mensurati era in difficoltà quando gli si facevano notare incongruenze, lapsus, imprecisioni, che non erano notizie inventate o manipolate ma non andavano bene lo stesso. Sarebbe stato meglio che, oltre a qualche collega, ci avessero pensato anche la Lazio e gli avvocati di Mauri. Tutti i giorni. Anche pretestuosamente. Nel mondo in cui vivo io si fa così, mica è gente che si ritrova sui giornali per caso...

E' chiaro che se pensi che un giornalista sia pagato per diffondere calunnie non lo fai, ma la calunnia, caro Panzabianca, è una cosa precisa. Qualcuno ha accusato Mauri sapendolo innocente? Poliziotti? Magistati? Giornalisti? Non lo so, non credo, secondo me questi credono alla colpevolezza di Mauri, che non abbiano le prove è un altro discorso. Secondo me è molto difficile anche prevedere condanne per diffamazione, se non su dettagli. Qui invece pareva che si fossero inventati pure la cella di Formello...

Ad ogni modo, che la Lazio abbia sbagliato con il lungo silenzio iniziale, magari dovuto al fatto che non si fidava di Mauri come dice Panzabianca, lo dice la stessa Lazio che poi ha preso un atteggiamento, come dire, più coraggioso.

Secondo me bisognerebbe riflettere meglio sulla cultura del silenzio, nel calcio e in tanti altri ambienti...

Citazione di: Splash21 il 31 Dic 2012, 15:13
Per dire Conte ne ha detto di tutti i colori alla procura nelle sue interviste e alla fine si è fatto i suoi mesi di inibizione e i tifosi delle altre squadre continuano a crederlo colpevole.

Splash, Conte si è fatto i suoi (pochi) mesi ed è stracelebrato come vittima di un'ingiustizia quando era a capo di uno spogliatoio in cui succedeva di tutto... Ha la potenza mediatica della Juve a disposizione, la Lazio è un'altra cosa, d'accordo, ma pure Mauri e la Lazio potevano difendersi un po' meglio

Citazione di: Nex1 il 31 Dic 2012, 12:13
Una delle cose che mi differenzia dallo Strike pensiero è che per lui è informazione tutto quello che si può scrivere di ipotetico partendo da una base vera. Quel modo di fare non è e non sarà mai informazione, quello è: tiriamo a indovinare e giochiamo sulla pelle degl'altri.

Io sono lontanissimo da questo pensiero e dall'idea di spacciare ipotesi per verità accertate, ho solo detto che vero o falso non è indifferente.

Citazione di: Tarallo il 31 Dic 2012, 11:58
(...)
Ma dove? ma chi? Questo non e' vero neanche per la Juve, che vorrebbe sapere cosa ne e' delle telefonate di Facchetti e delle intercettazioni di Moratti. Ed e' anche vagamente offensivo, oltre ad essere una cazzata.

Non conosco bene gli atti di Calciopoli, all'epoca lessi intercettazioni che a mio giudizio bastavano e avanzavano per squalificare Moggi a vita e mandare la Juve in B. Forse altri erano come lui o quasi e sono stati salvati da manipolazioni dolose, ma bisognerebbe dimostrarlo e la Juve, con la forza che ha, l'avrebbe già dimostrato da un pezzo. Invece siamo ancora ai sospetti, per quanto fondati. Più o meno come quelli di Mensurati. 
Ma non voglio riaprire il dibattito su Calciopoli, volevo solo dire che in questi dodici mesi è emerso chiaramente che non siamo di fronte a una riedizione di Calciopoli. Sono diversi gli apparati investigativi, è diverso l'atteggiamento della giustizia sportiva, anche e anzi soprattutto a causa dei guasti di Calciopoli

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