Se ci davano 8 punti (ma pure 4) a giugno, e magari 2 al Napoli e omessa denuncia per Conte, e magari veniva fuori in un sottoscala una catasta di tabulati in cui Corvia parlava coi suoi ex compagni dell'aesse e il minuto dopo col gruppo di Erodiani, allora sarebbero giustificati certi toni che ho letto qui.
Se non succedeva niente di tutto questo ma almeno Mensurati & Foschini continuavano a sparare a palle incatenate sulla Lazio, allora avreste ragione almeno su Rep.
Ma non è così, avete esagerato e continuate a esagerare, il che non è drammatico per carità siamo tifosi, però non aiuta a vedere le cose con lucidità.
Drake, tu eri ironico e io infatti sorrido senza un'ombra di polemica. Però la Gazzetta che celebra Mauri è Stoppini, che come Cieri segue la Lazio. Sono altri quelli che seguono le inchieste e sul conto svizzero presero la cantonata che presero: per il resto, sono stati un po' meno unilaterali di Rep ma soprattutto nei toni. E poi conto sono le sentenze scritte, che girano per un tot di uffici e finiscono sui giornali un giorno prima del comunicato ufficiale, un conto i processi ancora da fare e sui quali si devono valutare intenzioni, mezze frasi magari di terza mano.
Tarallo, la tabellina delle penalizzazioni nelle settimane seguenti è stata confermata a tutti i giornalisti che seguono le vicende federali, compresi due o tre amici/conoscenti del sottoscritto che poi non si divertivano a fare lo stesso titolo di Rep ma qua e là scrissero che le voci erano quelle. Non dico che ti devi fidare di me. Però ci vuole un motivo serio - direi un movente - per inventare una cosa e metterla sul giornale, anche perché dura poco. Non lo fai solo perché sei del Trigoria, anche perché poi spari un titolo in prima pagina alla prima mezza parola sul capitano del Trigoria.
Panzabianca, credimi, della casta non me ne frega un ca22o e se c'è una casta non le appartengo: sono stato costretto a emigrare per guadagnare 2.200 euro al mese da caposervizio, abolirei l'Ordine domattina, penso malissimo della stragrande maggioranza dei giornalisti italiani e non ho mai avuto nulla a che fare con Repubblica. Però distinguo i complotti da altre cose. E considero che se Mensurati & Foschini violano impunemente qualsiasi regola professionale e deontologica, allora il giornalista sportivo medio, quello appecoronato alle istituzioni sportive e ai club di riferimento, merita la pena di morte.
Al contrario, Mensurati & Foschini se ne fottono delle putride istituzioni calcistiche nazionali, che tollerano di tutto salvo poi passare con la scopa quando una procura ordinaria ha fatto bene o male il suo mestiere. Il problema di Mensurati & Foschini è tipico dei giornalisti giudiziari (non d'inchiesta, che è un'altra cosa ma la categoria in Italia è residuale): è l'appecoronamento unilaterale alle loro fonti investigative, qualche imprecisione e una certa spregiudicatezza (il lapsus, le telefonate). Questo è successo, il nome era grosso e ha gonfiato i titoli. Gli indizi, d'altra parte, c'erano: lo zingaro a Formello è un fatto reale, anche se non basta in un processo penale e non dovrebbe bastare neanche in un processo sportivo. Ma una campagna di Rep è un'altra cosa. Tenete pure conto che il silenzio ostinato della Lazio e di Mauri, per quanto legittimo, li ha aiutati parecchio, se Mauri avesse avuto un altro atteggiamento sarebbe stato impossibile perfino arrestarlo.
Il problema vostro, invece, è che la paura di ingiustizie ai danni della Lazio vi ha messo in una posizione di ostilità di principio a qualsiasi inchiesta sul calcio, vi fa vedere ovunque Calciopoli (o meglio la vostra lettura di Calciopoli, la mia è un po' più articolata), vi fa schierare di fatto con la Juve, la Fiat e altri potentati che semplicemente non vogliono controlli, di nessun tipo, su un sistema che invece avrebbe bisogno di più inchieste e più controlli.
Il problema reale è che la Lazio rischia di fare il vaso di coccio perché storicamente è andata così, anche se non è vero che siamo stati sempre puniti ingiustamente dall'80 in poi. Infatti siamo tutti qui a difendere la Lazio, per quello che possiamo. Con un po' di equilibrio viene meglio, tutto qui.