Citazione di: porgascogne il 02 Gen 2013, 09:38
masticazzi
resteranno gli annali, palo
no le chiacchiere: altrimenti lo scudetto de turone l'avrebbero assegnato a loro
questa al 1000 per 1000, anzi per polemizzare m'ero scordaro di rispondere a Palo
li voglio proprio vedere 'sti sciacalli cialtroni e piagnoni
voglio mille gol di Mauri negli annali perché rosicano il doppio
nel merito:
Citazione di: Panzabianca il 02 Gen 2013, 10:09
Strike, per ciò che riguarda il primo punto, s'è caduti nella solita Italietta da strapazzo...prendendo un pesce medio piccolo (Mauri) o lambendo qualche pesce grande (non incensurato, quindi potendo contare sul preconcetto dell'opinione pubblica (te pareva ...i soliti ladri della rubentus etc e poi un giocatore della lazio...figurati...), vedere la farsa Conte figlia dell'ancor più grande del mancato patteggiato) che fosse dimostrazione che qualcosa s'era fatto, tuttavia, senza toccare qualcuno di più grande... Cosa è stato delle intercettazioni di Facchetti? della giallorossa di Bari??
All'inizio ho pensato che Mauri fosse il Mario Chiesa del nuovo scandalo scommesse ma, purtroppo, ho potuto facilmente accertarne la sostanziale estraneità ai fatti ascrittigli, immalinconendomi al pensiero della situazione in cui langue oggi la giustizia italiana.
Ergo, una notizia criminis di fatto infondata, un'accusa figlia di quella, anche traducibile come calunnia, soprattuto da chi essendo chiamato ad esperire l'azione penale dovrebbe verificare e riverificare la fondatezza del fumus... Ebbene, mò jè rimane solo la pippa...perché pure il fumus s'è diradato.
Quanto alla cultura del silenzio, beh, mi pare concetto anni luce lontano dal silenzio come opportunità difensiva. Perché parlare quando gli inquirenti indagano a 360 gradi (espressione eufemistica usata dall'informazione di cronaca quando deve dire che chi indaga non ce sta a capì unc.azzo) o aspettano ispirazioni (peggio ancora)??? Qualsiasi penalista avrebbe consigliato a Mauri un buon silenzio. Ne sta uscendo vincente.
Il silenzio come opportunità difensiva va benissimo, qualsiasi bravo penalista gliel'avrebbe consigliato, hai ragione, però qui oltre al bravo penalista ci vuole l'avvocato che ha uno scatto in più perché capisce al volo anche tutte le implicazioni con la giustizia sportiva e con i media. Tipo Bordoni, per dire uno che ho visto all'opera anche sul calcioscommesse (Portanova) ed è pure un grande laziale. Nel caso Mauri questro silenzio degnissimo e anche razionale mi è parso poco efficace. Con l'atteggiamento opposto, secondo il mio modestissimo avviso, avrebbe evitato l'arresto: se si fosse presentato spontaneamente sarebbe stato impossibile arrestarlo su indizi già contestato (erano sui giornali ca22o!!) e scrivere quelle due righe ridicole sulle esigenze cautelari che volevano dire solo "lo vogliamo interrogare in catene".
Quell'arresto, caro Panzabianca, mi indigna. E le modalità della scarcerazione pure. Lo so pure io, caro Sercio, che spesso si arrestano le persone solo per farle parlare, ma mi indigna lo stesso.
Invece l'inchiesta in sé non mi indigna. Mauri non è un pesce piccolo. Oppure sono io che ho una concezione smisurata del peso della Lazio nel panorama sportivo mondiale. Se gli zingari aggiustavano le partite a Formello è una cosa seria, molto seria. Gigantesca.
Per fortuna non è così e non possono dimostrare neanche Lazio-Genoa, ma l'indagine era e rimane doverosa. Mauri è innocente ma ha un amico che è quello che è ha rapporti stretti con gente che vive di scommesse, quindi non è normale che lo arrestino in quel modo ma è normalissimo che indaghino su di lui per tutto il tempo che il codice concede. Ma quale calunnia? Il resto poi dipende dai giornalisti, che di sicuro hanno esagerato nei titoli e nelle ricostruzioni unilaterali, aiutati anche dallo sdegnato silenzio degli interessati, ma non per questo erano parte di chissà quale complotto. Italietta, sì, certo, viviamo qui.
Se poi non hanno indagato, per colpa o per dolo, su pesci più grossi, quando lo sapremo lo diremo. Io vado pure a incatenarmi davanti all'ufficio di Salvini, ma solo quando lo so. Prima so' chiacchiere al vento...
Citazione di: Sercio69 il 02 Gen 2013, 12:35
(...)Io però prima di parlare della giustizia sportiva mi soffermerei sul modus operandi della Procura di Cremona che, da ex addetto ai lavori, trovo quantomeno strano e inusuale. Non tanto per l'arresto di Mauri che, seppur esagerato, potrebbe quasi starci in una visione forcaiola della giustizia (ti metto in galera per indurti a dire ciò che sai). Quello che più mi ha sorpreso sono state le dichiarazioni di Di Martino dopo gli arresti di fine maggio, dove ipotizzava, neanche tanto velatamente, un coinvolgimento diretto delle società con esplicito riferimento alla Lazio. In quell'occasione Di Martino doveva limitarsi a giustificare i motivi che hanno portato agli arresti (in particolare di Mauri), astenendosi da qualsiasi altra considerazione personale, peraltro priva di qualsiasi fondamento probatorio. Perchè andare così oltre le sue competenze? Se anche ci fosse stato questo sospetto, perchè metterlo in piazza con il rischio di far saltare un'indagine che era ed è ancora in corso? Qualcuno spigeva in tal senso? Un grande vecchio della politica italiana a suo tempo diceva che a pensar male è peccato, però spesso ci si azzecca...
Da lì ricollego tutto: la convocazione di Mauri da parte della Procura Federale probabilmente commissionata da Cremona, l'immobilismo della stessa Procura federale in attesa dell'eventuale "botto grosso" più volte promesso da Di Martino, giornalisti che stranamente sembrano avere un filo diretto con la stessa Procura di Cremona...
Attualmente con la proroga delle indagini richiesta da Di Martino, l'arresto di Gecic (molto strano direi...), il tentativo di coinvolgimento di Mauri con la fantomatica storia dei conti svizzeri, siamo in una situazione di stand-by dove la procura, in chiara difficoltà perchè non riesce a cavare un ragno dal buco, sta tentando di pescare il classico jolly. E' chiaro che questo stato dei fatti non può protrarsi all'infinito, prima o poi qualcuno dovrà dire cosa avrebbe fatto di sbagliato Mauri e dimostrarlo con i fatti, ma il mio sospetto è che l'attesa della Procura Federale non è tanto per una questione garantista nei confronti del giocatore (un'omessa denuncia, del resto, non si nega a nessuno), quanto per vedere se esiste davvero la possibilità di arrivare ad un coinvolgimento diretto della società così come Di Martino sosteneva. (...)
Ma cosa disse di preciso Di Martino? Non me lo ricordo, mi ricordo le scuse a Derozzy, il fatto che non c'era il personale per andare avanti ma questa me la sono scordata.
Che Di Martino abbia esagerato in termini di protagonismo mediatico è sicuro, con tanto di figuracce assurde tipo il lapsus. Ma questo succede, alla fine è un procuratore di campagna che deve decidere se gestire lui i rapporti con la stampa o lasciarli alla polizia che in quell'inchiesta è impegnata al massimo livello.