Citazione di: Tarallo il 29 Lug 2013, 14:28
Lo hanno dimostrato gli avvocati di Mauri, se non ricordo male.
ROMA - Zamperini e la Lazio in difesa di Mauri. Ma soprattutto i suoi legali, e un documento inedito prodotto nelle memorie difensive. La mattinata che chiude il primo grado di giudizio alla Lazio e al suo capitano (sentenza attesa la prossima settimana), oltre che a Genoa e Lecce, trova il suo apice nella coda, quando i legali del giocatore biancoceleste tentano di smontare l'accusa con l'elemento rimasto finora riservato, riservatissimo, nelle memorie difensive. L'allegato numero 6 ai documenti presentati dai legali contiene il registro delle giocate effettuate presso la ricevitoria Aureli, il proprietario di agenzia di scommesse amico di Mauri e Zamperini che al capitano aveva fornito una scheda intestata alla propria fidanzata, Samantha Romano, per giocare in sicurezza. Un registro con cui gli avvocati Melandri e Buceti, difensori del laziale, provano a dimostrare l'affidabilità di Mauri nelle dichiarazioni nell'interrogatorio di garanzia e soprattutto come lui non abbia effettuato scommesse sulle gare incriminate, Lazio-Genoa e Lecce-Lazio del maggio 2011. E anche Zamparini è sceso in campo a fianco dell'amico, aprendo la giornata dibattimentale: "Quella mattina sono stato a Formello con Ilievski - ammette - ma sono entrato soltanto io al centro sportivo. Mauri mi ha dato il mio biglietto per la partita, ho parlato con lui cinque minuti alla guardiola, poi ho accompagno Ilievski al centro di Roma, abbiamo preso un caffè e da quel giorno non l'ho più visto".
Mentre all'esterno dell'hotel Nh in cui va in scena il processo manifestano timidamente una trentina di tifosi laziali esponendo striscioni ("Attenti, i "Conti" con la Lazio e Mauri fateli bene"), davanti ai giudici della Commissione Disciplinare va in scena la difesa di Mauri: "Lui non può aver scommesso su Lazio-Genoa", spiega il suo avvocato Melandri, sfogliando il registro delle scommesse effettuate nell'agenzia gestita da Luca Aureli. Una tesi così articolata: "Su quella gara da Aureli ci sono state 86 giocate, solo 7 vincenti, una sola non inserita in un sistema, e arrivata grazie a una giocata di 500 euro su "x" primo tempo e "2" nel secondo. Giocata effettuata alle 11.45 del 14 maggio 2011, mezz'ora prima dell'incontro tra Mauri e Zamperini. Per questo, quella scommessa non può averla fatta Mauri, che secondo la tesi dell'accusa, con l'accordo raggiunto a Formello, non avrebbe ancora potuto conoscerne i termini".
Ma il registro delle giocate nell'arringa di Melandri serve anche a garantire sulla sincerità del giocatore biancoceleste: "Compare una giocata sul tennis di cui Mauri ricordava durante l'interrogatorio di garanzia, su una gara degli internazionali di tennis, tra la Wozniacki e la Jankovic. E in effetti ho trovato sul registro questa scommessa, effettuata alle 14.31, 4 minuti dopo una chiamata di Mauri ad Aureli. Mai mi sarei aspettato una tale coincidenza di date e orari con quello che il giocatore aveva sostenuto". Come a dire: Mauri non ha mentito.Me pare più prova questa che tutte quelle portate da pupazzi...
Daje Ste.
Forza Lazio