Mauri , Sculli e il massaggiatore Papola il 20 novembre in Procura

Aperto da Magnopèl, 13 Nov 2012, 15:51

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Calcioscommesse, Ilievski ha chiesto la scarcerazione. L'istanza sarà valutata mercoledì

Hristyian Ilievski, il macedone ritenuto a capo del gruppo degli scommettitori degli 'zingari' ha chiesto di essere scarcerato. Ilievski è stato interrogato oggi davanti al procuratore Roberto Di Martino nell'ambito dell'inchiesta sul calcio scommesse a Cremona. Costituitosi il 27 aprile dopo quattro anni di latitanza, Ilieski sarà sentito nuovamente mercoledì prossimo dal gip Guido Salvini. In quella sede sarà anche valutata l'istanza di scarcerazione. Nel corso dei suoi interrogatori, fino ad oggi, Ilieski ha parlato del sistema con il quale venivano truccate le partite di serie A coinvolgendo giocatori ed ex giocatori come Milanetto, il capitano della Lazio Mauri e Bettarini. Nel suo ultimo interrogatorio, venerdì scorso, aveva raccontato di aver dato 60mila euro a Bettarini in relazione a una presunta combine di una partita del Siena.

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Calcioscommesse:Ilieski chiede libertà dopo collaborazione. Anche l'ex commercialista di Signori parla di Stefano Mauri

Mercoledì sarà decisa la sorte di Hristyian Ilievski, il macedone che ha fatto la sua scelta di collaborare con gli inquirenti cremonesi che nel lontano 2011 decisero dovesse essere arrestato nell'ambito dell'inchiesta sul calcioscommesse. Si è presentato loro oltre tre anni dopo, esattamente due settimane fa, e se la sua collaborazione sia stata ritenuta sufficiente lo deciderà il gip di Cremona Guido Salvini che mercoledì lo interrogherà nuovamente per valutare la sua istanza di scarcerazione. Ilievski oggi è apparso scosso davanti al procuratore Roberto di Martino per via - ha spiegato - dell'uccisione di otto suoi ex colleghi nel nord della Macedonia in uno scontro con presunti terroristi. Lo 'zingaro' ha infatti militato nelle 'teste di cuoio' macedoni.

Ha confermato i suoi incontri con gli ungheresi a Cernobbio (Como). A loro, infatti, era stato affidato dal gruppo di scommettitori di Singapore il compito di portare i soldi per truccare le partite, dopo che il primo arresto avevano scompaginato il gruppo degli zingari. Lo fecero, ricorda il macedone, per corrompere i giocatori di Lecce-Bari nel 2011, in occasione della quale Ilievski racconta di aver incontrato l'ex capitano della Lazio, Stefano Mauri che fece il gesto "di assenso con la testa" di cui il macedone aveva bisogno.

Di Mauri si è scoperto che ha parlato anche Manlio Bruni, ex commercialista dell'ex bomber della Nazionale, Beppe Signori. Nei suoi interrogatori, Bruni ha raccontato che il calciatore incontrava, e per ragioni di scommesse, Francesco Bazzani, detto Civ nelle intercettazioni, anch'egli arrestato nell'ambito dell'inchiesta. Ilievski oggi è tornato a parlare anche di Palermo-Bari che costò al macedone 150-170 mila dollari (35 mila per giocatore coinvolto), che doveva finire con due gol di scarto a favore dei nerorosa ma che non andò a buon fine perché Miccoli "che non c'entrava" sbagliò un rigore. Non riuscì a far nulla invece, per Palermo-Napoli.

E' tornato a parlare del genoano Giuseppe Sculli che non c'entrava con le combine ma che fu chiamato in causa per errore da qualche giornale. Il gip Salvini ha inoltrato alla Malesia l'estradizione di uno dei principali attori del gruppo dei singaporiani: Kheng Hock Poh. Era tra coloro che l'ex calciatore Gigi Sartor andò a prendere il 26 febbraio del 2011 a Malpensa e portò a casa di Signori. Poh è stato arrestato nelle settimane scorse ma scarcerato dopo alcuni giorni. Il 15 maggio ha invece chiesto di farsi interrogare il calciatore Guido Marilungo, tra i 130 raggiunti dall'avviso di chiusura delle indagini.

Pomata

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Citazione di: Precisione il 11 Mag 2015, 20:39
Calcioscommesse:Ilieski chiede libertà dopo collaborazione. Anche l'ex commercialista di Signori parla di Stefano Mauri

Mercoledì sarà decisa la sorte di Hristyian Ilievski, il macedone che ha fatto la sua scelta di collaborare con gli inquirenti cremonesi che nel lontano 2011 decisero dovesse essere arrestato nell'ambito dell'inchiesta sul calcioscommesse. Si è presentato loro oltre tre anni dopo, esattamente due settimane fa, e se la sua collaborazione sia stata ritenuta sufficiente lo deciderà il gip di Cremona Guido Salvini che mercoledì lo interrogherà nuovamente per valutare la sua istanza di scarcerazione. Ilievski oggi è apparso scosso davanti al procuratore Roberto di Martino per via - ha spiegato - dell'uccisione di otto suoi ex colleghi nel nord della Macedonia in uno scontro con presunti terroristi. Lo 'zingaro' ha infatti militato nelle 'teste di cuoio' macedoni.

Ha confermato i suoi incontri con gli ungheresi a Cernobbio (Como). A loro, infatti, era stato affidato dal gruppo di scommettitori di Singapore il compito di portare i soldi per truccare le partite, dopo che il primo arresto avevano scompaginato il gruppo degli zingari. Lo fecero, ricorda il macedone, per corrompere i giocatori di Lecce-Bari nel 2011, in occasione della quale Ilievski racconta di aver incontrato l'ex capitano della Lazio, Stefano Mauri che fece il gesto "di assenso con la testa" di cui il macedone aveva bisogno.

Di Mauri si è scoperto che ha parlato anche Manlio Bruni, ex commercialista dell'ex bomber della Nazionale, Beppe Signori. Nei suoi interrogatori, Bruni ha raccontato che il calciatore incontrava, e per ragioni di scommesse, Francesco Bazzani, detto Civ nelle intercettazioni, anch'egli arrestato nell'ambito dell'inchiesta. Ilievski oggi è tornato a parlare anche di Palermo-Bari che costò al macedone 150-170 mila dollari (35 mila per giocatore coinvolto), che doveva finire con due gol di scarto a favore dei nerorosa ma che non andò a buon fine perché Miccoli "che non c'entrava" sbagliò un rigore. Non riuscì a far nulla invece, per Palermo-Napoli.

E' tornato a parlare del genoano Giuseppe Sculli che non c'entrava con le combine ma che fu chiamato in causa per errore da qualche giornale. Il gip Salvini ha inoltrato alla Malesia l'estradizione di uno dei principali attori del gruppo dei singaporiani: Kheng Hock Poh. Era tra coloro che l'ex calciatore Gigi Sartor andò a prendere il 26 febbraio del 2011 a Malpensa e portò a casa di Signori. Poh è stato arrestato nelle settimane scorse ma scarcerato dopo alcuni giorni. Il 15 maggio ha invece chiesto di farsi interrogare il calciatore Guido Marilungo, tra i 130 raggiunti dall'avviso di chiusura delle indagini.

eh?
ma che e' un cut-and-paste a caso?

12maggio1974

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sono tutti deliri ma MAGARI l'avesse fatto, magari esistesse un'organizzazione che riuscisse a scommettere sulle vittorie della Lazio, sarebbe un piccolo passetto avanti e scudo contro la pura mafia che mettono in campo le altre squadre, tra designatori arbitri squadre e calciatori amici ecc. Per favore se ci sono altre organizzazioni, zingare cinese ecc. che possano darci una mano a contrastare questi criminali del calcio italiano, fatecelo sapere

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RubinCarter

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Citazione di: Precisione il 11 Mag 2015, 20:39


E' tornato a parlare del genoano Giuseppe Sculli che non c'entrava con le combine ma che fu chiamato in causa per errore da qualche giornale.

:lol:

GazzaA

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quindi a formello quando manco te conosceva ha fatto la sparata ti regalo il pareggio poi invece che ve siete conosciuti per acchitare la partita con te ti fa il gesto con la testa ?manco alle comiche ...concludo invece di chiederti i nomi che avevi fatto al giornalista al posto di sculli di chiedo di sculli ?...ma o molte perplesita e come diceva un criminologo ieri alla vita in diretta a proposito di un'altra procura quando escono molte notizie significa che l'impianto accusatorio non è poi cosi convincente

Tyler87

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A Radio Crc è intervenuto Antonio Corbo, giornalista di Repubblica
"La giustizia sportiva è l'apoteosi della giustizia ordinaria, è un'armata Brancaleone che si muove con destrezza e furbizia nel mondo sportivo. Se si pensa che la Lazio ha un calciatore in rosa che è passato dalla galera ed è al centro delle indagini di Cremona e che probabilmente giocherà in Champions a danni dei calciatori del Napoli che non sono indagati, si capisco quanto il calcio sia sotto sopra, come lo è l'Italia.


L'imparzialità di repubblica...  :x

inquisitor

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Ma in quel giornale di merda li assumono tutti direttamente dalle cloache? Lo sanno la differenza tra indagato e condannato? E tra pena da scontare e pena già scontata?

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cholo1966

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Citazione di: Tyler87 il 12 Mag 2015, 17:35
A Radio Crc è intervenuto Antonio Corbo, giornalista di Repubblica
"La giustizia sportiva è l'apoteosi della giustizia ordinaria, è un'armata Brancaleone che si muove con destrezza e furbizia nel mondo sportivo. Se si pensa che la Lazio ha un calciatore in rosa che è passato dalla galera ed è al centro delle indagini di Cremona e che probabilmente giocherà in Champions a danni dei calciatori del Napoli che non sono indagati, si capisco quanto il calcio sia sotto sopra, come lo è l'Italia.


L'imparzialità di repubblica...  :x


Citazione di: inquisitor il 12 Mag 2015, 18:01
Ma in quel giornale di merda li assumono tutti direttamente dalle cloache? Lo sanno la differenza tra indagato e condannato? E tra pena da scontare e pena già scontata?


lo stavo per pubblicare, ma invece io mi chiedo: lo sanno i nostri che esistono le querele per diffamazione? 


Nesta idolo

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Ormai giornalisti veri e propri ce n'è pochi, spesso nelle redazioni ci lavora senza merito gente che ha vari intrallazzi... Si sentono intoccabili e si permettono i peggiori comportamenti per un cronista, parlano con leggerezza di argomenti delicati come tifosi sguaiati al bar con la sciarpa al collo, o il cappellino visto la stagione.

Lux67

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Citazione di: Tyler87 il 12 Mag 2015, 17:35
A Radio Crc è intervenuto Antonio Corbo, giornalista di Repubblica
"La giustizia sportiva è l'apoteosi della giustizia ordinaria, è un'armata Brancaleone che si muove con destrezza e furbizia nel mondo sportivo. Se si pensa che la Lazio ha un calciatore in rosa che è passato dalla galera ed è al centro delle indagini di Cremona e che probabilmente giocherà in Champions a danni dei calciatori del Napoli che non sono indagati, si capisco quanto il calcio sia sotto sopra, come lo è l'Italia.


L'imparzialità di repubblica...  :x
Non è una novità. Per questo giornale la differenza tra indagato e colpevole non è mai esistita. Il degno giornale dell'intellighenzia italiana.

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inquisitor

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Al sig. Corbo, giornalista di talento, è però sfuggito che nello stesso campionato incriminato delle presunte partite taroccate da Mauri ci sono state, già giudicate da procure serie e dalla giustizia sportiva, partite combinate da giocatori del Napoli, uno condannato per illecito sportivo e 3-4 per omessa denuncia (la stessa pena inflitta a Mauri).
Non solo: visto che in quel quotidiano considerano Ilievsky come l'oracolo di Delfi, costui ha raccontato di aver taroccato Palermo - Napoli, col risultato poi saltato perché Miccoli (un calciatore del Palermo, non del Napoli) si rifiutò di sbagliare un rigore. Quindi a far fede ai vaticini dell'oracolo alcuni calciatori imprecisati del Napoli hanno falsato anche questa partita.
Il risultato di queste partite taroccate da tesserati del Napoli è che costoro hanno già giocato in due edizioni della Champions, Mauri forse (ma visto Massa domenica sera ormai le possibilità sono ridotte al lumicino) la potrà giocare il prossimo anno.

GazzaA

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al giornalista :1 Mauri ha fatto la galera giustamente o ingiustamente lo decidera l'eventuale processo se ci si andra visto che si devono ancora pronunciare per il rinvio a giudizio
2 un ' imputato è innocente fino a sentenza definitiva che mi risulti e a lei?
3 la giustizia sportiva a dispetto di quella ordinaria è l'imputato che deve dimostrare di non aver commesso un fatto e dopo 4 processi considerati i rinvii le prove presentate dalla procura federale o meglio quelle che ha dato la procura di cremona non sono stati sufficienti neanche per dire bene dimostra che non hai commesso il fatto ma non solo per Mauri ma anche per molti degli imputati molti dei quali assolti.
5 a questo geni investigativi pongo questo quesito se le prove finora prodotte non hanno portato manco alle condanne alla giustizia sportiva mi chiedo come possono portare una condanna a quella ordinaria?? e non capisco anche come 2 procure posso dare un giudizio talmente opposto su una gara Genoa Samp considerata da una parte la madre di tutti gli scandali dall'altra si è archiviato ;ora in un paese normale il CSM avrebbe mandato gli ispettori per vedere chi ha sbagliato e nel caso prendere le giuste misure.

Lazialotta70

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Insomma Mauri s'è fatto 10 giorni di carcere e 6 mesi lontano dai campi di calcio, perché ha fatto un assenso con la testa! Azzo... attenzione alla cervicale che se ti prende di brutto in Italia si rischia l'ergastolo

Eagle_70

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ma bibi' e bibo' se domandano perche' un cittadino italiano incensurato s'e' fatto 10 giorni di carcere mentre un cittadino macedone con la fedina penale zozza come la pece deve chiedere e ottenere la scarcerazione?

MrEagles

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Citazione di: Eagle_70 il 13 Mag 2015, 15:34
ma bibi' e bibo' se domandano perche' un cittadino italiano incensurato s'e' fatto 10 giorni di carcere mentre un cittadino macedone con la fedina penale zozza come la pece deve chiedere e ottenere la scarcerazione?

Credo che questa farsa abbia raggiunto una dimensione pericolosa non solo per Mauri e quindi stanno cercando di tutti per far passare certe tesi perchè se il tutto dovesse sgonfiarsi allora si che partirebbero le denunce, querele..una strage

Pergianluca

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Si potrebbe augurare al signor corbo di farsi una quindicina di giorni di carcerazione preventiva - ingiusta, ovviamente - per comprendere che certo moralismo d'accatto sulla pelle altrui è cosa squallida e vigliacca.
Ma noi non lavoriamo al soldo dell'ingegnere e certe cose non le auspichiamo neppure per i figuri più squallidi.

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AutumnLeaves

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Citazione di: MrEagles il 13 Mag 2015, 17:12
Credo che questa farsa abbia raggiunto una dimensione pericolosa non solo per Mauri e quindi stanno cercando di tutti per far passare certe tesi perchè se il tutto dovesse sgonfiarsi allora si che partirebbero le denunce, querele..una strage
Se vabbè.

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Calcioscommesse: Ilievsky potrebbe lasciare il carcere domani

Capo degli 'Zingari' ribadisce che potrebbe ritrovare il "selfie" scattato a Formello con Mauri


Settantamila euro dati mentre cadeva la neve all'ex portiere del Livorno Alfonso De Lucia, dopo il felice taroccamento di Bari-Livorno di Coppa Italia del primo dicembre 2010, finita 4 a 1 a favore dei pugliesi. Un 'saluto notturno dal passo della Cisa', se si volesse scomodare lo scrittore Piero Chiara, tratteggiato con dovizia di particolari dal macedone Hristyian Ilievski in quello che dovrebbe essere il suo ultimo interrogatorio davanti ai magistrati cremonesi. Per il capo degli scommettitori degli 'Zingari', infatti, potrebbero domani aprirsi le porte del carcere, su richiesta del suo avvocato Luca Curatti, se il gip di Cremona Guido Salvini riterrà convincente quanto ha raccontato, dopo essere stato latitante per oltre tre anni: per lui si profilano le ipotesi dei domiciliari o dell'obbligo di dimora.

Il taroccamento di Bari-Livorno sarebbe avvenuto solo dopo pochi giorni che Ilievski era giunto in Italia per incontrare Almir Gegic, ex calciatore del campionato svizzero, già attivo nel comperare partite in Italia e indicato al macedone da Tan See Eng, il leader degli scommettitori singaporiani che mettevano i soldi per le combine. Tan See eng del quale Ilievski oggi ha delineato ancor meglio il ruolo, descrivendo la sua attività illegale ma anche quella 'legale': Dan, era il "manager generale" dei siti di scommesse 188Bet, Sobet, Ibcbft. Si trattava di siti cinesi in cui si poteva scommettere su "partite del campionato mondiale di calcio o forse comunque del calcio europeo", mette a verbale il macedone. "Si trattava di scommesse regolari", ha spiegato Ilievski, che fece puntate "su cinque o sei partite" conseguendo una "grossa vincita". "E' stato a seguito di questa vincita che Tan See Eng mi ha contattato per farmi i complimenti", ha aggiunto il macedone. Da qui l'inizio della 'collaborazione', prima come 'castigamatti' per recuperare crediti delle scommesse in Grecia e in Macedonia poi come reclutatore di giocatori corrotti in Italia.

L'esordio con Chievo-Novara e, subito dopo, Bari-Livorno: prima l'incontro con alcuni giocatori toscani sul litorale della città. Poi quello con De Lucia al Passo della Cisa, con la consegna dei 70mia euro. Con Salvini e il procuratore Robero di Martino, Ilievski ha ripercorso tutta la vicenda che lo vede implicato e tutte le partite a suo dire truccate in cui ha avuto un ruolo, fornendo dettagli suscettibili di verifiche investigative (l'ex capitano della Lazio Stefano Mauri in tuta a Formello quando si trattò di combinare Lazio-Genoa, i giocatori del Livorno che scendono dall'auto). Dettagli di cui ha un ricordo nitido anche, forse, per la sua forma mentis di ex poliziotto, componente delle 'teste di cuoio' macedoni. Ha anche ribadito di poter trovare quel 'selfie' che si fece con Mauri quando, a suo dire, si incontrarono a Formello.

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