E' bastata una stretta di mano per voltare pagina, per orientare lo sguardo ad un futuro che li vedrà ancora viaggiare a braccetto. Reja e la Lazio non si guardano più indietro, si apprestano a gettare le basi per il nuovo corso che dovrà certificare il definitivo salto di qualità. Contatti ed incontri tra presidente e tecnico sono quasi quotidiani. Per l'ultimo sigillo non c'è fretta: la firma in calce sul prossimo contratto annuale (con opzione per il secondo) potrebbe arrivare già la prossima settimana. A bocce ferme, a campionato concluso. Ma non ci sono più i crismi del tormentone: il prossimo faccia a faccia servirà solo a smussare angoli a perfezionare le strategie, ormai il dado è tratto. "Quando do la mia parola non torno indietro, per quanto mi riguarda posso firmare anche a luglio", ha spesso ribadito Reja in questi giorni, "La sua stretta di mano vale più di ogni altra cosa, è il tecnico giusto per la Lazio", ha risposto oggi il presidente Lotito alla redazione di Radio Radio. Si riparte dal loro rapporto schietto e cristallino, non turbato dai rumors che da Napoli vogliono ancora Zio Edy in contatto con De Laurentis: "Non posso mica controllare i suoi rapporti privati", spiega il numero uno capitolino, il cui unico obiettivo ora è quello di soddisfare le esigenze del goriziano: "Penso che il presidente voglia fare delle operazioni per rendere la squadra ancora più competitiva. Basta poco per migliorare un organico già importante, ma si devono trovare dei giocatori che possano fare la differenza". Una punta di provata confidenza con il gol, un esterno sinistro che possa permettere a Radu di tornare ad agire al centro, un centrocampista di sostanza e qualità che regali peso specifico al reparto mediano, un portiere ed un terzino destro nel caso in cui dovesse partire Lichtsteiner e non dovesse rinnovare Muslera