Citazione di: Jeffry il 28 Ago 2017, 11:00
La soluzione migliore, al momento, per il dopo Keita mi sembra Gabbiadini.
Se ci fosse davvero la possibilità di prenderlo...
mammagary.
Citazione di: inquisitor il 28 Ago 2017, 11:02
Te la canti e te la suoni, ti contraddici un rigo sì è un rigo no. Spiegati una volta per tutte, senza supercazzole: la rosa della Lazio senza le due pedine che TUTTI invochiamo è da retrocessione o da campionato più che dignitoso?
Questa è la sola e unica differenza nelle opinioni, non sulla necessità del completamento della rosa su cui c'è unanimità di giudizio.
Ah quindi si crea un "interlocutore immaginario" chi parla di una posizione che in realtà confermi 2 righe dopo dicendo che anche così faremo un campionato più che dignitoso, mentre quando tu trasformi la critica allo stato attuale in "rischiamo la retrocessione" a chi ti riferisci esattamente?
No perché mentre io mi riferisco alla tua opinione, opinione di utenti concreti, mi sembra che il contrario non si possa dire...
Ad ogni modo ti rispondo:
Senza quelle due pedine se ci dice un gran culo e abbiamo una salute di ferro tutto l'anno possiamo bissare la qualificazione in EL. In caso contrario rischiamo seriamente di rimanerne fuori come già avvenuto e di fare una stagione anonima come già avvenuto.
Perché non serve un massimo esperto di calcio per capire che AD OGGI se Immobile resta fuori 40 giorni il solo Caicedo non ti garantisce minimamente la resa necessaria e, sempre AD OGGI, vai in difficoltà per la semplice assenza di Anderson (pareggiare con la Spal in casa e vincere al '90 col Chievo io la chiamo difficoltà per chi ha l'ambizione di essere stabilmente in EL, poi tu vedila un po' come te pare).
Il rischio retrocessione è un estremo non ragionevole che nessuno ha mai citato e che comunque rientra proprio negli estremi smentiti che andrebbero abbandonati a cui ho fatto riferimento (non mi sembra di aver parlato solo di uno dei due).
Un'altra stagione anonima causata dal mancato acquisto della punta di riserva, errore già commesso e già dolorosamente pagato, sarebbe non dignitoso e caratterizzerebbe la stagione come non dignitosa, nella misura in cui confermerebbe il fatto che ad un anno buono ne segue uno anonimo e quindi che questo management non è in grado di crescere e soprattutto di imparare dai suoi errori.
Fortunatamente abbiamo un allenatore che non ha alcuna intenzione di pagare come i suoi predecessori, che a metà stagione finiscono per essere i colpevoli, incapaci, che non hanno il polso dello spogliatoio, quando le necessità (che diventano responsabilità) erano piuttosto lampanti sei mesi prima.