si vedeva che avevano il fiato cortissimo perché si vedevano provenire da una logica altra rispetto a quella dell'allenatore.
Ora, senza tornare nel discorso giusto, sbagliato, chi sceglie, chi non sceglie.
Si può convenire su questo: erano chiaramente dettate da altra logica.
Quindi per chi era convinto che il mercato dovesse seguire in modo convinto l'allenatore erano operazioni sbagliate.
Il discorso "decide il DS perché magari ti becca il Savic" poteva funzionare con Inzaghi, che non aveva un'identità di gioco così delineata.
Con Sarri ti porta giocatori ai margini, scontenti e uno spreco di risorse che non possiamo permetterci.
Non significa che è Sarri a scegliere i giocatori, ma che è Sarri a sceglierne la tipologia.
Fuori da quella tipologia non va speso un solo euro. Manco un caffé. Zero.
Dentro quella tipologia è il DS a capire - in base alla disponibilità economica e al piano generale - se prendere X o Y.