continuo a leggere insulti alla Lazio e soprattutto al buon senso. provo a rubare qualche minuto soprattutto ai piu' esagitati per farli riflettere. e magari calmare.
al di la' del fatto che le indiscrezioni spesso sono una verita' solo parziale (o magari delle complete invenzioni), leggo ripetutamente di obiettivi bruciati, di lentezza bla bla bla.
vi invito a mettervi nei panni dei dirigenti di una qualsiasi societa' che ha deciso di vendere un proprio giocatore. arriva l'offerta di una societa' X, che giudicate non soddisfacente e non l'accettate (ma i contatti continuano); arriva l'offerta di una societa' Y, che giudicate migliore e comunque accettabile. ora, prima di cedere definitivamente il giocatore alla societa' Y, un amministratore che ha piu' di 12 anni e un grado di istruzione non inferiore alla quinta elementare, non dovrebbe far presente alla societa' X, se questa societa' fosse ancora interessata, che esiste un'offerta della societa' Y, dandole un tempo limite per rispondere con un'offerta superiore, per rilanciare?
questo per dire che e' sempre la societa' X che decide di ritirarsi dalla trattativa. e che quindi si puo' criticare Lotito per NON AVER VOLUTO comprare Boateng (se veramente andasse al genoa o un'altra squadra), cioe' per NON AVER VOLUTO spendere piu' soldi di quanto ritenuto accettabile, MA NON per essere stato bruciato, per la lentezza bla bla bla (i soliti SLOGAN, insomma).
aggiungo un'ultima considerazione. spesso piovono accuse alla Lazio di non avere osservatori, di fare il mercato 'a casaccio', di non avere la programmazione (altri SLOGAN, ovviamente). ma allora com'e' possibile che le altre squadre, quelle che hanno il ds esperto e la programmazione, puntualmente SI INSERISCONO nelle trattative che abbiamo cominciato noi?
spero che se qualcuno vorra' ribattere lo faccia a partire dal mio ragionamento, senza metterci di mezzo i sei anni di Lotito, la fiducia, la partenza per il ritiro, il 31 agosto bla bla bla