Citazione di: fabrizio1983 il 26 Feb 2012, 12:09
tu non ci vedi nulla io si...è assurdo, secondo me, che un allenatore parta con la squadra anche se è dimissionario si deve chiarire subito la cosa...è assurdo che mentre l'allenatore dirige l'allenamento tu a un giorno dalla partita ti incontri con due allenatori, visto che da martedì sai delle dimissioni...ma tanto per alcuni di voi è sempre tutto normale e sempre gestito bene tutto..
Quando un dipendente da le dimissioni deve dare un preavviso di "tot" giorni (dipende dal contratto e generalmente sono previste anche sanzioni) tali da consentire al datore di lavoro di trovare delle alternative per non rimanere scoperto nel ruolo lavorativo ricoperto dal dimissionario.
Durante i "tot" giorni il dimissionario continua a svolgere al meglio le mansioni che gli erano state affidate.
Nel frattempo il datore di lavoro inizia a selezionare gli eventuali sostituti, che possono provenire dall'interno dell'azienda o da fuori, tramite colloqui, prendendo accordi preliminari con i candidati, che generalmente sono sempre più di uno. La selezione può soddisfare o meno, dipende dal quello che offre il "mercato"
Il datore di lavoro può anche di tentare di ricucire lo strappo con il dipendente, può ascoltare i motivi che lo hanno spinto a rassegnare le dimissioni, sempre se questo soddisfaceva appieno le aspettative.
Ovviamente è chiaro che se il principale non era contento del dimissionario neanche ci prova.
Di conseguenza prenderà una decisione, da solo o con i suoi più stretti collaboratori, possibilmente sempre nell'interesse supremo dell'azienda da lui diretta.
Questo è ciò che succede normalmente quando si presenta una situazione del genere in campo lavorativo.
Nel caso della Lazio, grazie a Lotito, Tare, Reja, Manzini, la squadra e un po' di buonsenso, sappiamo come è finita.

Poi ci sono anche le eccezioni, tipo Zamparini, Moratti, ecc. ecc.

Sarò scemo io, ma per me non c'é nulla di strano.