Mr. Pektovic: a quando le sue dimissioni?

Aperto da marchioncao, 02 Dic 2013, 22:52

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kelly slater

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Citazione di: gesulio il 03 Dic 2013, 09:01
posso capire che rispetto alle prestazioni recenti questa abbia lasciato l'impressione di essere stata una partita tutto sommato apprezzabile.

e tie', te ce metto pure che se avessimo giocato così un paio delle recenti partite di campionato avremmo almeno 20 punti.

però, ralph, insomma... io non ti voglio convincere assolutamente, ma se per te quella vista ieri è una squadra in grado di competere in un campionato come questo, meno spettacolare di altri, forse noioso, ma che espone compagini quasi tutte in grado di produrre un calcio molto molto organizzato, allora davvero non mi rimane che mostrarti la classifica.

quella di ieri non può essere una partita in cui dici beh, il mister è il meno colpevole. è invece una partita che aggrava, se possibile, la sua posizione, al di là del gioco che può averti più o meno impressionato. la aggrava perché allunga la serie negativa, allunga il monte di gol al passivo, allunga la conclamata stitichezza di un gruppo che ultimamente ha trovato con successo la via della porta solo con i giovanissimi, quelli che teoricamente quest'anno dovevano crescere e attendere il loro turno (vai a vederti la serie delle ultime marcature, tranne Cana: keita, perea, anderson, keita...).
se sono diventati praticamente indispensabili già a inizio dicembre, perché altrimenti non si segna, beh, forse qualcosa che non va ci sta.

che poi uno dice il gioco: al di là delle considerazioni come quella appena fatta, che contestualizzando il percorso fin qui della squadra, vanno inesorabilmente a uccidere senza pietà qualsiasi giudizio anche solo attenuante sul mister... ma soffermiamoci pure sulla sola partita di ieri.

facciamo finta di non aver mai visto la Lazio quest'anno e che per la prima volta in stagione ci piazziamo davanti al video o seduto sugli spalti dell'olimpico ad assistere a una partita della squadra.

beh, io trovo che esista una serie talmente lunga di problemi a livello di collettivo, che la metà basterebbero a giustificare il risultato di ieri, al di là delle amnesie difensive che pure lo  hanno segnato inevitabilmente.

1. intensità. questa squadra non riesce mai a prendere seriamente in mano l'abbrivio della partita. mai. anche durante quelle fasi in cui abbiamo tenuto noi palla e abbiamo provato a mettere in difficoltà il Napoli, soprattutto nel finale di primo tempo, non diamo mai la sensazione di dominio sugli avversari. 

ieri ho visto alcune buone intuizioni, trame anche sofisticate di gioco e parecchi movimenti senza palla. ma a sprazzi. senza continuità, senza intensità.
mi dicevo: ecco una buona azione, un saggio utilizzo degli spazi, un buon tempismo nei movimenti senza palla, saranno capaci di rifarlo anche alla prossima azione, tra un minuto quando riconquisteremo o ruberemo palla? e la risposta è sempre stata no.
la Lazio ha fatto buone cose sparse, senza legare mai la fase di possesso a una vera e propria mentalità e possibilità concreta di dominio dell'avversario. non è solo una questione psicologica: è anche, anzi direi soprattutto una questione di padronanza dei propri mezzi tecnici. quando la Lazio fa una buona azione, quella dopo verrà neutralizzata da un banale passaggio sbagliato, uno stop fatto male, un lancione a cazzo di cane. non c'è mai la sensazione che dopo una buona manovra ne vedrai sicuramente un'altra a stretto giro di lancette.

questo fa perdere sicurezza nei propri mezzi collettivi e quello che ti è riuscito in precedenza diventa episodio isolato.
il commento che ti lascia in bocca è: ogni tanto la Lazio riesce a mettere in difficoltà l'avversario. e non: la Lazio ha messo sotto di brutto l'avversario.

questo atteggiamento non è compatibile con il pedigree attuale della Lazio, quella di squadra che dovrebbe ambire alla lotta per le prime sei posizioni di campionato. questo atteggiamento invece si adatta perfettamente a una squadra neo promossa e magari costruita male per mancanza di risorse, con un allenatore il cui unico scopo è portare la pagnotta a casa con il poco che ha a disposizione, e che tenta di colpire l'avversario quando questo gli permette di uscire dal proprio guscio lasciandogli palla.

2. assetto tattico. già spiegato credo dozzine di volte. premetto che non parlerò di soluzioni che secondo me risolverebbero d'incanto la situazione. non ho le competenze necessarie per farlo, non sto a formello tutto il giorno e non coltivo questa presunzione. di sicuro però una prerogativa ce l'ho: quella di poter giudicare quanto vedo.
e quanto vedo è un centrocampo che, con due registi di fatto (Biglia e Hernanes), una specie di factotum incontrista quale Gonzalez (ieri) o Onazi (di solito), più due ali larghe, assomiglia praticamente a una stecca di biliardino.
è un centrocampo piatto, scontato, senza sorprese. quando Hernanes viene (spesso) a prendere palla dentro il cerchio di metà campo, davanti la linea della palla c' Perea e le due ali. basta. come si pretende che la squadra crei certe condizioni favorevoli se la difesa avversaria legge perfettamente la situazione e non trova alcun elemento in grado di sorprenderla. non si capisce proprio. la Lazio non gioca male perché la punta è una pippa o troppo giovane, le due ali sopravvalutate, Biglia non capisce il calcio italiano o Hernanes uno con la testa al mondiale.

la Lazio gioca male perché quando è in fase di possesso ha soluzioni limitatissime.

una squadra il cui centrocampista più avanzato gioca abitualmente a 30 metri dalla punta potrebbe segnare tranquillamente solo se sulle fasce avesse Ribery da una parte e Ronaldo dall'altra. ma così non è. Candreva e Lulic sono ottimi giocatori, ma non fanno la differenza sempre. se quando ricevono palla sono isolati e l'unica cosa che possono fare è l'uno contro uno, non hai una squadra imprevedibile, ma tuttaltro. al di là che poi qualche volta riescono anche ad andare via. il problema è che quando lo fanno, il resto della squadra non sembra mai pronta ad aggredire e a sfruttare la situazione.

se giochi con un centrocampo di questo tipo e con due attaccanti larghi, non puoi esimerti dallo schierare un trequartista, uno alla Mauri che galleggia tra le linee, che si libera, che non da punti di riferimento, che è capace di girarsi velocemente e puntare l'avversario.
e il fatto che ancora, a dicembre, non si sia visto nessuno in campo capace di sostituire il brianzolo o quantomeno che provi a giocare in quella maniera, non può essere attribuibile ad alcun'altra persona che il mister.
se Hernanes non lo fa, non lo vuole fare, non è capace, questo non lo so. ma se Hernanes viene a prendersi palla dentro il cerchio di centrocampo con Biglia e Gonzalez in campo, e lo fa per praticamente tutta la partita, o il mister non conta più nulla nello spogliatoio, oppure è quello che vuole dalla squadra.
in ambedue i casi a me sembra che sia un problema.
analisi impeccabile

Sonni Boi

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Citazione di: JoeStrummer il 03 Dic 2013, 09:15
Il punto è proprio qui.
Molti di noi pensano ancora che la rosa della Lazio sia compatibile con la prima affermazione, ma la realtà delle cose e che la Società abbia allestito una squadra conforme alla seconda, scelta dell'allenatore compresa.

dimmi quale neopromossa ha in rosa 8 giocatori che andranno a giocarsi il mondiale in Brasile.


Non siamo da terzo posto come favoleggiano in società, ma i punti che ha un Verona - almeno quelli - avremmo dovuto averceli.

Emfio

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se il Verona sta su non vedo perchè non dovremmo starci noi...

però Petkovic non è il problema principale

il problema è avere un difensore vero e veloce e una punta

Magnopèl

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Al mondiale portiamo tutti centrocampisti, il portiere e Klose che pero' non ricordo piu' manco che faccia abbia.
A centrocampo ancora non s'è trovato un equilibrio tattico decente, in difesa idem con l'aggravante che giochi pure con qualche giocatore abbastanza sopravvalutato.
Keita e altri 10, cominciamo da questo.
Poi Radu centrale finche' Biava non avra' i 90' (se tornera' il Biava che conosciamo).
A centrocampo comincerei a far accomodare il Profeta in panca.

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Sledgehammer

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Marchetti
konko Biava X Radu
Gonzales/Onazi Biglia/Ledesma Lulic
Hernanes/Ederson/Anderson
Klose Keyta/Perea

Non mi pare una squadra fatta si seghe.
Ci vuole un allenatore cazzutto che scelga i giocatori e li metta nei ruoli giusti.
Hernanes o si adegua o saluta i mondiali.

el jardinero

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Non darà mai le dimissioni. Per orgoglio e per ovvie ragioni economiche. La Lazio fino a giugno sarà un'ideale palestra dove preparare un'avventura molto piu gratificante e stimolante. Non me la sento di condannarlo del tutto. Ha specifiche responsabilità, prima tra tutte quella di non aver sbattuto i pugni sul tavolo in segno di ribellione contro un mercato quasi offensivo. Cerchiamo di capire cosa possa voler dire lavorare in serie A con questo numero impressionante di mezzeseghe. Sarebbe opportuno cambiarlo all'istante ma siamo un po' tutti terrorizzati di fronte ai nomi dei possibili sostituti. La Lazio non retrocederà per forza d'inerzia, galleggerà tra centro e bassa classifica, state tranquilli. Il brutto arriverà in estate quando si ripartirà da un altro genio della panchina con ineluttabili origini balcaniche e qualche anonima presenza in campionati da terzo mondo. Quello è il problema. Quello sarà il problema, vero.

Cialtron_Heston

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Nel post partita il patron biancoceleste ha parlato ancora ai microfoni del Processo del lunedì in onda su RaiSport1:"Sicuramente se continuiamo con questo andamento arrivare in Europa non è semplice. Adesso mancano tre partite, poi a Natale faremo le nostre valutazioni. Visto che la federazione svizzera annuncerà il nuovo ct in quel periodo...Noi non ci facciamo mancare nulla nella normativa italiana: in Italia un allenatore esonerato non può accasarsi altrove nello stesso paese, ma può andare all'estero. Ma se il mio allenatore mi dice che non ha mai trattato con altre squadre io gli devo dare retta, ma il giorno che esce fuori che questa non era la verità, allora vedremo cosa fare. Ho preso atto di una situazione ambientale, che vuole essere destabilizzante".

JoeStrummer

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Citazione di: Mohammed Hussein il 03 Dic 2013, 09:26
dimmi quale neopromossa ha in rosa 8 giocatori che andranno a giocarsi il mondiale in Brasile.


Non siamo da terzo posto come favoleggiano in società, ma i punti che ha un Verona - almeno quelli - avremmo dovuto averceli.

Aridanghete co'sti otto nazionali.
Se gli 8 nazionali ce l'hai equidivisi tra i vari reparti è un conto, se ce l'hai tutti nella stessa zono del campo, come noi(escluso Marchetti e Klose) è un altro soprattutto se nei reparti "scoperti" hai giocatori adattati, scarsi o ancora troppo acerbi come nel nostro caso.
Il Verona è una squadra equilibrata ben costruita, con l'entusiasmo della promozione alle spalle e un allenatore che dà valore aggiunto rispetto al valore complessivo della rosa, che traparentesi non subisce le pressioni di un ambiente esigente come il nostro.

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Sledgehammer

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Citazione di: JoeStrummer il 03 Dic 2013, 09:38
Aridanghete co'sti otto nazionali.
Se gli 8 nazionali ce l'hai equidivisi tra i vari reparti è un conto, se ce l'hai tutti nella stessa zono del campo, come noi(escluso Marchetti e Klose) è un altro soprattutto se nei reparti "scoperti" hai giocatori adattati, scarsi o ancora troppo acerbi come nel nostro caso.
Il Verona è una squadra equilibrata ben costruita, con l'entusiasmo della promozione alle spalle e un allenatore che dà valore aggiunto rispetto al valore complessivo della rosa, che traparentesi non subisce le pressioni di un ambiente esigente come il nostro.
l'equilibro lodeve trovare l'alenatore a costo di scelte impopolari.

Jeffry

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Citazione di: gesulio il 03 Dic 2013, 09:01
posso capire che rispetto alle prestazioni recenti questa abbia lasciato l'impressione di essere stata una partita tutto sommato apprezzabile.

e tie', te ce metto pure che se avessimo giocato così un paio delle recenti partite di campionato avremmo almeno 20 punti.

però, ralph, insomma... io non ti voglio convincere assolutamente, ma se per te quella vista ieri è una squadra in grado di competere in un campionato come questo, meno spettacolare di altri, forse noioso, ma che espone compagini quasi tutte in grado di produrre un calcio molto molto organizzato, allora davvero non mi rimane che mostrarti la classifica.

quella di ieri non può essere una partita in cui dici beh, il mister è il meno colpevole. è invece una partita che aggrava, se possibile, la sua posizione, al di là del gioco che può averti più o meno impressionato. la aggrava perché allunga la serie negativa, allunga il monte di gol al passivo, allunga la conclamata stitichezza di un gruppo che ultimamente ha trovato con successo la via della porta solo con i giovanissimi, quelli che teoricamente quest'anno dovevano crescere e attendere il loro turno (vai a vederti la serie delle ultime marcature, tranne Cana: keita, perea, anderson, keita...).
se sono diventati praticamente indispensabili già a inizio dicembre, perché altrimenti non si segna, beh, forse qualcosa che non va ci sta.

che poi uno dice il gioco: al di là delle considerazioni come quella appena fatta, che contestualizzando il percorso fin qui della squadra, vanno inesorabilmente a uccidere senza pietà qualsiasi giudizio anche solo attenuante sul mister... ma soffermiamoci pure sulla sola partita di ieri.

facciamo finta di non aver mai visto la Lazio quest'anno e che per la prima volta in stagione ci piazziamo davanti al video o seduto sugli spalti dell'olimpico ad assistere a una partita della squadra.

beh, io trovo che esista una serie talmente lunga di problemi a livello di collettivo, che la metà basterebbero a giustificare il risultato di ieri, al di là delle amnesie difensive che pure lo  hanno segnato inevitabilmente.

1. intensità. questa squadra non riesce mai a prendere seriamente in mano l'abbrivio della partita. mai. anche durante quelle fasi in cui abbiamo tenuto noi palla e abbiamo provato a mettere in difficoltà il Napoli, soprattutto nel finale di primo tempo, non diamo mai la sensazione di dominio sugli avversari. 

ieri ho visto alcune buone intuizioni, trame anche sofisticate di gioco e parecchi movimenti senza palla. ma a sprazzi. senza continuità, senza intensità.
mi dicevo: ecco una buona azione, un saggio utilizzo degli spazi, un buon tempismo nei movimenti senza palla, saranno capaci di rifarlo anche alla prossima azione, tra un minuto quando riconquisteremo o ruberemo palla? e la risposta è sempre stata no.
la Lazio ha fatto buone cose sparse, senza legare mai la fase di possesso a una vera e propria mentalità e possibilità concreta di dominio dell'avversario. non è solo una questione psicologica: è anche, anzi direi soprattutto una questione di padronanza dei propri mezzi tecnici. quando la Lazio fa una buona azione, quella dopo verrà neutralizzata da un banale passaggio sbagliato, uno stop fatto male, un lancione a cazzo di cane. non c'è mai la sensazione che dopo una buona manovra ne vedrai sicuramente un'altra a stretto giro di lancette.

questo fa perdere sicurezza nei propri mezzi collettivi e quello che ti è riuscito in precedenza diventa episodio isolato.
il commento che ti lascia in bocca è: ogni tanto la Lazio riesce a mettere in difficoltà l'avversario. e non: la Lazio ha messo sotto di brutto l'avversario.

questo atteggiamento non è compatibile con il pedigree attuale della Lazio, quella di squadra che dovrebbe ambire alla lotta per le prime sei posizioni di campionato. questo atteggiamento invece si adatta perfettamente a una squadra neo promossa e magari costruita male per mancanza di risorse, con un allenatore il cui unico scopo è portare la pagnotta a casa con il poco che ha a disposizione, e che tenta di colpire l'avversario quando questo gli permette di uscire dal proprio guscio lasciandogli palla.

2. assetto tattico. già spiegato credo dozzine di volte. premetto che non parlerò di soluzioni che secondo me risolverebbero d'incanto la situazione. non ho le competenze necessarie per farlo, non sto a formello tutto il giorno e non coltivo questa presunzione. di sicuro però una prerogativa ce l'ho: quella di poter giudicare quanto vedo.
e quanto vedo è un centrocampo che, con due registi di fatto (Biglia e Hernanes), una specie di factotum incontrista quale Gonzalez (ieri) o Onazi (di solito), più due ali larghe, assomiglia praticamente a una stecca di biliardino.
è un centrocampo piatto, scontato, senza sorprese. quando Hernanes viene (spesso) a prendere palla dentro il cerchio di metà campo, davanti la linea della palla c' Perea e le due ali. basta. come si pretende che la squadra crei certe condizioni favorevoli se la difesa avversaria legge perfettamente la situazione e non trova alcun elemento in grado di sorprenderla. non si capisce proprio. la Lazio non gioca male perché la punta è una pippa o troppo giovane, le due ali sopravvalutate, Biglia non capisce il calcio italiano o Hernanes uno con la testa al mondiale.

la Lazio gioca male perché quando è in fase di possesso ha soluzioni limitatissime.

una squadra il cui centrocampista più avanzato gioca abitualmente a 30 metri dalla punta potrebbe segnare tranquillamente solo se sulle fasce avesse Ribery da una parte e Ronaldo dall'altra. ma così non è. Candreva e Lulic sono ottimi giocatori, ma non fanno la differenza sempre. se quando ricevono palla sono isolati e l'unica cosa che possono fare è l'uno contro uno, non hai una squadra imprevedibile, ma tuttaltro. al di là che poi qualche volta riescono anche ad andare via. il problema è che quando lo fanno, il resto della squadra non sembra mai pronta ad aggredire e a sfruttare la situazione.

se giochi con un centrocampo di questo tipo e con due attaccanti larghi, non puoi esimerti dallo schierare un trequartista, uno alla Mauri che galleggia tra le linee, che si libera, che non da punti di riferimento, che è capace di girarsi velocemente e puntare l'avversario.
e il fatto che ancora, a dicembre, non si sia visto nessuno in campo capace di sostituire il brianzolo o quantomeno che provi a giocare in quella maniera, non può essere attribuibile ad alcun'altra persona che il mister.
se Hernanes non lo fa, non lo vuole fare, non è capace, questo non lo so. ma se Hernanes viene a prendersi palla dentro il cerchio di centrocampo con Biglia e Gonzalez in campo, e lo fa per praticamente tutta la partita, o il mister non conta più nulla nello spogliatoio, oppure è quello che vuole dalla squadra.
in ambedue i casi a me sembra che sia un problema.

Impeccabile.

Sonni Boi

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Citazione di: JoeStrummer il 03 Dic 2013, 09:38
Aridanghete co'sti otto nazionali.
Se gli 8 nazionali ce l'hai equidivisi tra i vari reparti è un conto, se ce l'hai tutti nella stessa zono del campo, come noi(escluso Marchetti e Klose) è un altro soprattutto se nei reparti "scoperti" hai giocatori adattati, scarsi o ancora troppo acerbi come nel nostro caso.
Il Verona è una squadra equilibrata ben costruita, con l'entusiasmo della promozione alle spalle e un allenatore che dà valore aggiunto rispetto al valore complessivo della rosa, che traparentesi non subisce le pressioni di un ambiente esigente come il nostro.

Il verona gioca co Toni in attacco. No dico, Toni.
Eppure riescono a farlo rendere nel modo migliore, sfruttando le sue qualità, quello poche che gli son rimaste data l'età.
Io fra Toni e Klose non avrei dubbi su chi prendere, eppure uno gioca bene e l'altro è un fantasma.

In difesa stanno co Maietta e Cacciatore.

Tutto quello che ve pare, ma che la rosa del Verona sia superiore alla nostra no, per carità.

DaMilano

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Citazione di: ralphmalph il 03 Dic 2013, 00:40
DaMilano, io non critico chi vuole un cambio in panchina, le evidenze ci sono tutte, mica lo nego. Oltretutto questo fatto della Svizzera sarebbe un ulteriore problema.
Io mi riferisco alla partita di stasera. Per me oggi è proprio il meno colpevole. Nel primo tempo, leggiti anche i commenti sul topic della partita, eravamo tutti soddisfatti. Avevamo tirato in porta, costruito azioni. Io credo che, stasera, la rabbia abbia condizionato i commenti. Abbiamo preso quattro gol da matti stasera. Quattro, non uno. Anche il secondo tempo eravamo partiti bene, con due azioni alla Hernanes, poi prendiamo un gol pazzesco da pandev circondato da cinque difensori. Insomma io fatico a vedere stasera responsabilità del mister. Possiamo discutere sui cambi, su floccari e su perché non keita, ma insomma i cambi arrivano che stavamo sotto, ha provato a fare qualcosa per recuperare. E nemmeno stavamo andando malissimo, poi prendiamo un altro gol a causa di uno sciagurato intervento di Cana, nella seconda azione del Napoli nel secondo tempo. Come famo a prendersela col mister?


Sent from Lulic al 71esimo

Perché Ralph non è una partita....sono 36 partite in cui hai collezionato 39 punti!
quanti tutti quelli dello scorso girone di andata....
da un anno viaggiamo a media retrocessione.....retrocessione.....rendiamocene conto!

non ho sottomano le statistiche di gol fatti e subiti.....ma dopo con un attimo di calma le cerco.

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Panzabianca

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Citazione di: Magnopèl il 03 Dic 2013, 09:32
Al mondiale portiamo tutti centrocampisti, il portiere e Klose che pero' non ricordo piu' manco che faccia abbia.
A centrocampo ancora non s'è trovato un equilibrio tattico decente, in difesa idem con l'aggravante che giochi pure con qualche giocatore abbastanza sopravvalutato.
Keita e altri 10, cominciamo da questo.
Poi Radu centrale finche' Biava non avra' i 90' (se tornera' il Biava che conosciamo).
A centrocampo comincerei a far accomodare il Profeta in panca.
lo dico dal 27 maggio:
A gennaio, se possibile, riscatti Candreva da cedere a giugno.
Se puoi Marchetti lo cedi a gennaio, insieme a Ciani e compri Pazzini.
Compri un portiere medio, investi su un difensore e lo metti al centro con RADU.
Sulle fasce insisti su Konko (a giugno compri un titolare) e Piripigna.
Per il resto titolare inamovibile Keità e insistere su Hernanes. FA e Perea licenza di crescere in pace.
Alla fine Hernanes lo salvo sempre.

porgascogne

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Citazione di: Panzabianca il 03 Dic 2013, 10:16
Alla fine Hernanes lo salvo sempre.

che poi, alla fine, è uno degli errori più grandi fatti finora

Panzabianca

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Citazione di: porgascogne il 03 Dic 2013, 10:20
che poi, alla fine, è uno degli errori più grandi fatti finora
Porga, però tra lui e Marchetti salvo sempre il primo. E lo salvavo anche quando il secondo faceva il fenomeno.
Bisogna crederci anche perché altrimenti sarebbe un capitale perso.
A gennaio vendi marchetti al Milan in cambio di Pazzini e soldi. In porta ce metti uno medio. ce ne so a bizzeffe.
Col Milan peraltro si può aprire un fronte di interessantissimi scambi (al limite, Hernanes compreso).

balivox

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Citazione di: Panzabianca il 03 Dic 2013, 10:26
Porga, però tra lui e Marchetti salvo sempre il primo. E lo salvavo anche quando il secondo faceva il fenomeno.
Bisogna crederci anche perché altrimenti sarebbe un capitale perso.
A gennaio vendi marchetti al Milan in cambio di Pazzini e soldi. In porta ce metti uno medio. ce ne so a bizzeffe.
Col Milan peraltro si può aprire un fronte di interessantissimi scambi (al limite, Hernanes compreso).
Ma anche no Panzabià...io tra i due(soprattutto se Hernanes insiste nel voler giocare a centrocampo e non sulla trequarti) cedo il brasiliano. Un portiere come Marchetti non si trova facilmente...

Giorgio 1971

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Cominciamo a impachettare Hernanes e Marchetti per Gennaio, ma per prendere un forte centrale in difesa.
Pazzini solo se avanza qualche spiccio. Riscattiamo Candreva e impacchettiamo pure lui per giugno, che tanto così come gioca (da solo) per me serve a poco.
Come dicevo ieri a mio padre, fra due tre anni con un nuovo allenatore in panca (mi auguro Ventura) e questi giovani promettenti possiamo ambire all'Europa. Prima di allora tocca solo tenere botta.

Panzabianca

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Citazione di: balivox il 03 Dic 2013, 10:29
Ma anche no Panzabià...io tra i due(soprattutto se Hernanes insiste nel voler giocare a centrocampo e non sulla trequarti) cedo il brasiliano. Un portiere come Marchetti non si trova facilmente...
Premessa: Devi andare sul mercato con i soldi.
1) in questo momento la cessione di Hernanes non può dartene quanti invece ne varrebbe Marchetti.
2) Con Marchetti arrivi a Pazzini.
3) Con una cessione eccellente può darsi che te compri anche un difensore centrale affidabile. 

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ralphmalph

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Complimenti a Gesulio per l'analisi, confesso che io non ne sono capace, non avendo le conoscenze tecniche che ha lui.
Io guardo la partita e se vedo che la Lazio crea occasioni e mette in difficoltà l'avversario sono contento e questo è successo almeno fino all'1-3, per cui secondo me, avendo avuto uno capace di  finalizzare, avremmo avuto possibilità di chiudere il primo tempo in vantaggio. Il secondo tempo parte con due buone azioni di hernanes e poi il gol loro, con un pasticcio di cinque difensori intorno a pandev.
Dopo, solo dopo il nuovo svantaggio, ci sono stati i cambi, criticabili quanto volete.

Se devo dire una cosa in generale, come scrissi anche qualche settimana fa, per me il più grande errore di Petkovic e ostinarsi a voler proporre un gioco per "dominare" la partita. Le caratteristiche di questi giocatori non lo permettono. Alla Lazio serve difesa e contropiede, anche perché se hai Ciani e Cana devi fare di necessità virtù E' delittuoso lasciare campo dietro questi due centrali difensivi, che se vengono presi di infilata soccombono anche contro un pivello. Viceversa, per le loro caratteristiche, si esaltano e rendono più del loro valore dentro l'area di rigore, dove servono spallate e fisicità per avere la meglio sugli attaccanti.
Oltretutto con la velocità di Candreva, Lulic e Keità (e ci metto anche Perea, tiè) i contropiedi secondo me costituiscono la migliore situazione offensiva per la Lazio. Quando rientreranno Biava, il nostro difensore più veloce e Klose, la nostra unica arma offensiva, allora si potrà pensare a un altro tipo di gioco. Ma adesso difesa e contropiede.
Ho detto cazzate?

DaMilano

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dunque ricapitoliamo.

2012/2013
girone di andata
39 punti frutto di 12 vittorie 3 pareggi e 4 sconfitte.
28 gol fatti e 19 reti subite.

girone di ritorno
22 punti fatti frutto di 6 vittorie, 4 pareggi e 9 sconfitte
23 gol fatti e 23 reti subiti

2013/2014
17 punti frutto di 4 vittorie, 5 pareggi e 5 sconfitte (14 partite)
frutto di 19 reti fatte e 21 subite

lo scorso anno alla 14esima avevamo 26 punti
22 reti fatte e 17 subite
l'anno prima avevamo 25 punti
con 21 reti fatte e 13 subite

nel 2010 di punti ne avevamo 27...l'anno di ballardini ne avevamo 13

concentriamoci dal girone di ritorno in poi..... viaggiamo a una media di 1,81 punti a partita.
di gol ne abbiamo subiti 44 e fatti 42....
10 vittorie 9 pareggi e 14 sconfitte......
praticamente se nelle prossime 5 partite facciamo, 1 vittoria e 4 pareggi, andremmo a eguagliare perfettamente l'anno di ballardini/reja.....anno in cui abbiamo sfiorato la serie B fino alla penultima....
anno in cui abbiamo chiuso con 44 gol fatti e 45 subiti.....

rispetto allo scorso anno abbiamo 3 gol in meno fatti e 4 in più subiti.
la cosa però più preoccupante è il trend osceno che abbiamo da gennaio....
se vogliamo essere buoni e mettiamo dentro anche la vittoria col cagliari del 5 gennaio, ne abbiamo vinte 11 in tutto....1 al mese..........

non è solo ieri sera......



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