Mr. Pektovic: a quando le sue dimissioni?

Aperto da marchioncao, 02 Dic 2013, 22:52

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sweeper77

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Citazione di: gesulio il 04 Dic 2013, 08:57
mai sentita questa teoria. anche perché se ti attaccano il difensore pippa che deve fare, andarsene a centrocampo o difendere la sua porta?

Già... che poi in realtà più hai difensori scarsi e meno alzi il baricentro per il rischio di imbarcare (lazio docet)
Che poi alzare o tenere il baricentro basso dipende da più fattori:
I difensori sono validi? Provi ad alzare il baricentro... SE... almeno uno dei centrali è rapido di gamba.
I difensori non sono validi? Il baricentro deve stare basso... O...alto nel caso di 4-3-3 puro, per sfruttare il fuorigioco
Di norma cmq con ciani-cana, il baricentro lo devi tenere basso e non solo, piazzare onazi-ledesma davanti
:)
o almeno questo è quello che mi hanno sempre detto i mister.  ;)

ralphmalph

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* 21.312
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Citazione di: italicbold il 04 Dic 2013, 09:48
A me fa un certo effetto questo momento.
Guardando la Lazio non é la prima volta che, anch'io, ritorno ai discorsi semplici, forse anche semplicisti, dei nostri allenatori dilettanti. Perché é questo quello che rimprovero di più a Petko, in questo momento, di voler giocare all'apprendista stregone, di far giocare la Lazio in maniera innaturale, complicata.
Ci pensavo giusto ieri, pensando a Floccari. Io non so quali siano le indicazioni che Petko da a Floccari.
Penso a quando i miei allenatori delle giovanili davano le indicazioni alle punte.
Di stare sull'ultimo uomo, giocare sulla difesa, pronti a insaccarla, ma tenendo sempre sulle spine il difensore avversario più arretrato. Un fuorigioco fatto male, un passggio filtrante, un cross teso. Queste erano le indicazioni che ricevevamo.
Semplici, degne di un campionato giovanile. Ma dalla serie A alla terza categoria le regole del calcio sono sempre le stesse, vince chi segna di più. E chissà perché in tutto il mondo, dal campetto più spelacchiato di Torbellamonaca al Maracana, quando entra una punta perché la tua squadra é in svantaggio, la punta va a fare la punta, va a cercare di segnare una rete.

Noi no.
Perea, le uniche volte che si avvicina al difensore più arretrato é per pressare in fase di non possesso, quando la palla ce l'abbiamo noi, invece, arretra di 20 metri per fare la sponda. La sponda riesce, Candreva (o Lulic) vanno sul fondo e a chi cazzo crossano che Perea é arretrato ?
Poi entra Floccari. E si mette in azione il 442 (lo dice lo stesso Floccari a Candreva appena entra, mentre é inquadrato dalla telecamera)
Ecco, appunto,vengo a Floccari.
Sergio Floccari arriva alla Lazio il 4 gennaio del 2010, in una situazione difficile, l'involuzione di Zarate, Ballardini che non trova soluzioni. Cosa fa Floccari ?
Fa il centravanti, gioca là davanti, pronto a sfruttare le sue capacità a metterla dentro.E i suoi inizi con la Lazio sono Napoleonici.
Due reti al debutto col Livorno, una rete subito dopo a Udine quindi un'altra rete col Palermo in Coppa Italia.
La davanti, senza stare a cercare il pallone dietro. Guardate le reti che segna Floccari in quesi mesi.
Stai là sull'ultimo uomo, pronto a sfruttare il pallone buono.

Lunedi' sera, Floccari, entra e si mette largo a destra. Perea resta sempre 20 metri indietro. Pronto per scambiare.
Il nostro 4-4-2, in cui il 2, in fondo, é molto ma molto attaccato ai 4 di centrocampo, tanto che potremmo quasi chiamarlo un 4-6-0, che lascia, in fase di possesso del pallone a noi, i difensori napoletani distruggersi di pippe per la solitudine. Il Napoli segna due delle 4 reti con una alla rubata a centrocampo e un lancio per un attaccante che sta sull'ultimo uomo laziale. Noi non avremmo mai potuto fare una rete del genere.
3 volte in Candreva e Lulic riescono a rubare palla e a partire da soli sulle fasce, ma sono sempre costretti a tirare perché i nostri attaccanti sono praticamente 30 metri dietro. Perea al centro e Floccari laterale.

Ecco, io non capisco questo.
Non la voglio fare troppo semplice.
Ma una cosa mi preme dirla :
Che cazzo fai entrà Floccari per fargli fare l'ennesimo giocatore di fascia ?
A che cazzo serve Floccari in quella zona del campo ?
A che cazzo serve ?
Ma se Floccari fosse il nuovo Cerci lo avremmo saputo prima che compisse 32 anni porca puttana.

Ah, dimenticavo, l'unica volta che ho visto un giocatore della Lazio mettersi al centro dell'attacco e sull'ultimo uomo é stato a Cipro.
Con Keita che sta facendo sfracelli sulla sua fascia e che Petko, ovviamente, pensa bene di neutralizzare scambiandogli posto con l'ennesimo Floccari laterale.

Io me sarei rotto er cazzo de ste stregonerie.
Riveniamo alle cose semplici.

Hai ragione


Sent from Lulic al 71esimo

gaizkamendieta

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Citazione di: gesulio il 04 Dic 2013, 08:54
scusa ma non riesco a capire che tipo di concetto stai cercando di far passare: me stai a di' che le squadre con difensori scarsi di solito quando hanno palla cercano di far salire il baricentro?
e perché invece le altre con i difensori forti che fanno, quando hanno palla? li lasciano a bivaccare a ridosso della propria area di rigore tranquilli e spensierati?

che cosa vuol dire alzare la linea difensiva in base al livello dei difensori?
quando stai in possesso tutte le squadre alzano la linea difensiva. comprese quelle coi difensori forti. non è che quando superano il centrocampo i centrali se ne rimangono a cercare i quadrifogli vicino la lunetta della propria area, eh...

e alla stessa maniera, quando è l'avversario ad avere palla sulla tua trequarti, la difesa si schiaccia sotto la linea della palla a protezione della propria porta, indifferentemente se hai o meno delle pippacce immonde come titolari.
veramente son io che non capisco dove vuoi arrivare visto che stai esprimendo lo stesso concetto che ho scritto io.
Ho risposto, a chi diceva che cana e ciani giocano "troppo" alti, che giocare alti è il miglior modo di difendersi perché la squadra è piu' corta e perché hai maggior spazio e tempo per recuperare da errori. Ovvio che questo concetto vale sempre, ma vale ancor di più se hai difensori non affidabilissimi. Se in difesa ho nesta e stam posso anche pensare di non farli salire sempre o tantissimo in modo da evitare il contropiede... ma con cana e ciani teoricamente è meglio rischiare 1/2 contropiedi a partita piuttosto che aspettare i 4/5 errori che quasi sempre fanno, soprattutto se predisponi un centrocampo che gli da una bella mano.

italicbold

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* 45.265
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Citazione di: ralphmalph il 04 Dic 2013, 10:08
Hai ragione


Sent from Lulic al 71esimo

A Petko lo fregano le linee del campo.
pensa se fossero così' ?
Ma sai che fenomeni ?


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porgascogne

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Citazione di: italicbold il 04 Dic 2013, 09:48
A me fa un certo effetto questo momento.
Guardando la Lazio non é la prima volta che, anch'io, ritorno ai discorsi semplici, forse anche semplicisti, dei nostri allenatori dilettanti. Perché é questo quello che rimprovero di più a Petko, in questo momento, di voler giocare all'apprendista stregone, di far giocare la Lazio in maniera innaturale, complicata.
Ci pensavo giusto ieri, pensando a Floccari. Io non so quali siano le indicazioni che Petko da a Floccari.
Penso a quando i miei allenatori delle giovanili davano le indicazioni alle punte.
Di stare sull'ultimo uomo, giocare sulla difesa, pronti a insaccarla, ma tenendo sempre sulle spine il difensore avversario più arretrato. Un fuorigioco fatto male, un passggio filtrante, un cross teso. Queste erano le indicazioni che ricevevamo.
Semplici, degne di un campionato giovanile. Ma dalla serie A alla terza categoria le regole del calcio sono sempre le stesse, vince chi segna di più. E chissà perché in tutto il mondo, dal campetto più spelacchiato di Torbellamonaca al Maracana, quando entra una punta perché la tua squadra é in svantaggio, la punta va a fare la punta, va a cercare di segnare una rete.

Noi no.
Perea, le uniche volte che si avvicina al difensore più arretrato é per pressare in fase di non possesso, quando la palla ce l'abbiamo noi, invece, arretra di 20 metri per fare la sponda. La sponda riesce, Candreva (o Lulic) vanno sul fondo e a chi cazzo crossano che Perea é arretrato ?
Poi entra Floccari. E si mette in azione il 442 (lo dice lo stesso Floccari a Candreva appena entra, mentre é inquadrato dalla telecamera)
Ecco, appunto,vengo a Floccari.
Sergio Floccari arriva alla Lazio il 4 gennaio del 2010, in una situazione difficile, l'involuzione di Zarate, Ballardini che non trova soluzioni. Cosa fa Floccari ?
Fa il centravanti, gioca là davanti, pronto a sfruttare le sue capacità a metterla dentro.E i suoi inizi con la Lazio sono Napoleonici.
Due reti al debutto col Livorno, una rete subito dopo a Udine quindi un'altra rete col Palermo in Coppa Italia.
La davanti, senza stare a cercare il pallone dietro. Guardate le reti che segna Floccari in quesi mesi.
Stai là sull'ultimo uomo, pronto a sfruttare il pallone buono.

Lunedi' sera, Floccari, entra e si mette largo a destra. Perea resta sempre 20 metri indietro. Pronto per scambiare.
Il nostro 4-4-2, in cui il 2, in fondo, é molto ma molto attaccato ai 4 di centrocampo, tanto che potremmo quasi chiamarlo un 4-6-0, che lascia, in fase di possesso del pallone a noi, i difensori napoletani distruggersi di pippe per la solitudine. Il Napoli segna due delle 4 reti con una alla rubata a centrocampo e un lancio per un attaccante che sta sull'ultimo uomo laziale. Noi non avremmo mai potuto fare una rete del genere.
3 volte in Candreva e Lulic riescono a rubare palla e a partire da soli sulle fasce, ma sono sempre costretti a tirare perché i nostri attaccanti sono praticamente 30 metri dietro. Perea al centro e Floccari laterale.

Ecco, io non capisco questo.
Non la voglio fare troppo semplice.
Ma una cosa mi preme dirla :
Che cazzo fai entrà Floccari per fargli fare l'ennesimo giocatore di fascia ?
A che cazzo serve Floccari in quella zona del campo ?
A che cazzo serve ?
Ma se Floccari fosse il nuovo Cerci lo avremmo saputo prima che compisse 32 anni porca puttana.

Ah, dimenticavo, l'unica volta che ho visto un giocatore della Lazio mettersi al centro dell'attacco e sull'ultimo uomo é stato a Cipro.
Con Keita che sta facendo sfracelli sulla sua fascia e che Petko, ovviamente, pensa bene di neutralizzare scambiandogli posto con l'ennesimo Floccari laterale.

Io me sarei rotto er cazzo de ste stregonerie.
Riveniamo alle cose semplici.

hai tristemente ragione

cosmo

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* 7.188
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IB ha ragione ma c'è un aspetto inquietante, che forse è solo frutto del mio delirio.
Anche Reja e Delio Rossi partirono con un assetto tattico e finirono tristemente con un altro assetto in cui, più meno, si verificarono gli stessi problemi di sterilità offensiva e orrori difensivi.
Mi ricordo la squadra di Delio che rimase tante domeniche senza nemmeno tirare in porta, quella di Reja a cui contestavamo la posizione di Cissè.
Non riesco a capire quale sia il filo conduttore, ma sono anni che la Lazio - dopo un inizio brillante - si spegne nella sua stessa involuzione.

Meno_Nove

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mettere due difensori lenti come cana e ciani a 35 metri dalla porta è un errore clamoroso, perchè lasci tantissimo spazio libero alle loro spalle per gli inserimenti avversari.
i risultati di questa genialata si sono visti lunedì sera, si sono visti a bergamo, a sassuolo, in turchia...
però adesso pare che più un difensore è lento e più deve giocare alto. io me la ricordavo diversa, boh...
riguardo alla fase offensiva, credo sia ormai palese a tutti (forse tranne a petkovic) che la Lazio quando attacca lo fa con al massimo 1-2 giocatori e raramente qualcuno si alza dal centrocampo per accompagnare l'azione. è ovvio che in questo caso, a meno che non si trovi contro una difesa molto scoperta, le possibilità di essere pericolosi si riducono drasticamente.

gesulio

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* 19.411
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Citazione di: gaizkamendieta il 04 Dic 2013, 10:09
veramente son io che non capisco dove vuoi arrivare visto che stai esprimendo lo stesso concetto che ho scritto io.
Ho risposto, a chi diceva che cana e ciani giocano "troppo" alti, che giocare alti è il miglior modo di difendersi perché la squadra è piu' corta e perché hai maggior spazio e tempo per recuperare da errori. Ovvio che questo concetto vale sempre, ma vale ancor di più se hai difensori non affidabilissimi.

scusa però, ma quando vedi le linee della difesa alte è perché si è in possesso e si sta giocando palla nella metacampo avversaria. subordinare la salita della linea difensiva a supposte teorie riguardanti il livello tecnico dei centrali mi pare veramente un arzigogolo mentale, per non dire altro.

la linea sale o scende per accompagnare il possesso, e punto. non c'è altro.

nel calcio moderno non c'è alcuna squadra che in fase di possesso e con palla nella trequarti avversaria tiene la linea dei difensori lontana dalla riga del centrocampo. pippe o non pippe.

è normale che quando viene intercettata palla nella loro tre quarti, i difensori si trovino con parecchio campo alle spalle, ma il punto non è quanto siano pippe i difensori centrali.



Citazione di: gaizkamendieta il 04 Dic 2013, 10:09
Se in difesa ho nesta e stam posso anche pensare di non farli salire sempre o tantissimo in modo da evitare il contropiede... ma con cana e ciani teoricamente è meglio rischiare 1/2 contropiedi a partita piuttosto che aspettare i 4/5 errori che quasi sempre fanno, soprattutto se predisponi un centrocampo che gli da una bella mano.


veramente non capisco a cosa alludi.
in quale fase questi due dovrebbero stare più alti così rischiamo di meno in caso di loro cazzate?
in quali circostanze il mister dice: "state più alti" e il motivo è perché al centro ci sono due pezzi de legno tipo ciani e cana.
quale, se puoi spiegarmelo.

quando siamo in fase di possesso?
la difesa sale, perché accompagna la fase, non perché il mister sa che al centro ci sono due segacce ed è meglio farli stare il più lontano possibile dall'area.

quando siamo in fase di non possesso?
la difesa si schiaccia a protezione della propria porta, anche in relazione alla zona di campo in cui è la palla. una linea che rimanga insolitamente alta lo fa per un semplice motivo, perché attua la tattica del fuorigioco. altrimenti qualsiasi squadra fa arretrare la linea fino a dove necessario, pippe o non pippe.

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* 2.196
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Citazione di: gesulio il 04 Dic 2013, 11:37
nel calcio moderno non c'è alcuna squadra che in fase di possesso e con palla nella trequarti avversaria tiene la linea dei difensori lontana dalla riga del centrocampo. pippe o non pippe.

è normale che quando viene intercettata palla nella loro tre quarti, i difensori si trovino con parecchio campo alle spalle, ma il punto non è quanto siano pippe i difensori centrali.

infatti è proprio per questo che, avendo due centrali lenti, sarebbe preferibile non lasciarli 2vs2 a 40 metri dalla porta, ma sarebbe meglio compattare le linee di centrocampo e difesa, essere aggressivi sull'avversario e accompagnare la ripartenza dopo il recupero palla.
il problema successivo, passando alla fase offensiva, è capire quale dei nostri centrocampisti dovrebbe accompagnare il ribaltamento dell'azione, visto che quelli che dovrebbero inserirsi centralmente sono davvero poco dinamici.

arkham

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Citazione di: gaizkamendieta il 03 Dic 2013, 13:38
guardate che se un difensore è scarso piu si gioca vicino alla porta abbassando il baricentro piu' è pericoloso.... questa è l'ABC del calcio... lo sanno gli allenatori dei pulcini e chiunque abbia giocato anche nei tornei amatoriali!
Quando hai difensori non affidabilissimi la prima cosa da fare è alzare il baricentro della squadra ed il baricentro della squadra si alza partendo dalla difesa, altrimenti hai una squadra lunga 60 metri.
Qui è un po' lungo da spiegare il perche' ma se volete, visto le stupidaggini che leggo (stupidaggini ovviamente non riferito ad personam ma ai concetti) ve lo spiego in pvt  :) .

Scusa ma no.
Io ho fatto il difensore centrale e il mediano e non è affatto così.
Se il difensore (ma sarebbe più logico dire i centrali) è poco affidabile (era il mio caso, spesso) lo si proteggeva diminuendo la distanza fra i reparti, indipendentemente dall'altezza della linea.
Di solito il mediano gioca così vicino ai centrali che diventa un quinto difensore in fase di non possesso (più spesso un quarto, visto che uno dei due centrali si allarga dalla parte del terzino che sale o che va verso il portatore di palla avversario dalla sua parte del campo).
Questo vale per la difesa a quattro, ma ancora di più, se possibile, per quella a tre, dove c'è un libero nascosto e tutti e tre i difensori giocano con una linea tendenzialmente più bassa.

La linea si alza sempre, per accorciare la squadra, ma a parte che la cosa va fatta con criterio, sennò è mucchione a centrocampo e grandi cavalcate delle punte con una qualsiasi palla in profondità, questo è un aspetto decisamente indipendente dal valore tecnico dei difensori.
Ti dirò di più: è più facile far salire la squadra con un difensore veloce o tatticamente intelligente, che non con due scarponi o mediani adattati.
Senza contare che se non pressi nel modo giusto, far salire la squadra è un suicidio.

Siccome però io giocavo quando Sacchi era innovativo, magari mi sono perso qualcosa e se ti va, pvt.

fiord

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* 6.707
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Con i nostri difensori attuali ( lenti ma molto forti di testa) sarebbe ideale cercare di giocare chiusi, con le linee di centrocampo e difesa compatte nella nostra metà campo

E provare a fare rapidi contropiedi con giocatori tecnici e veloci come Candreva, Keita e Klose (o Perea)

Poi è naturale che in fase di possesso la linea difensiva salga, l'importante è che come si perde palla ci dobbiamo ricompattare dietro (evitando di portare troppi centrocampisti oltre la linea della palla)

Cialtron_Heston

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Ma veramente si parla di Mangia?!?
Va in enoteca con Ciani ,la Mangia & bevi.
:S

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ralphmalph

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* 21.312
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Citazione di: gesulio il 04 Dic 2013, 11:37
scusa però, ma quando vedi le linee della difesa alte è perché si è in possesso e si sta giocando palla nella metacampo avversaria. subordinare la salita della linea difensiva a supposte teorie riguardanti il livello tecnico dei centrali mi pare veramente un arzigogolo mentale, per non dire altro.

la linea sale o scende per accompagnare il possesso, e punto. non c'è altro.

nel calcio moderno non c'è alcuna squadra che in fase di possesso e con palla nella trequarti avversaria tiene la linea dei difensori lontana dalla riga del centrocampo. pippe o non pippe.

è normale che quando viene intercettata palla nella loro tre quarti, i difensori si trovino con parecchio campo alle spalle, ma il punto non è quanto siano pippe i difensori centrali.




veramente non capisco a cosa alludi.
in quale fase questi due dovrebbero stare più alti così rischiamo di meno in caso di loro cazzate?
in quali circostanze il mister dice: "state più alti" e il motivo è perché al centro ci sono due pezzi de legno tipo ciani e cana.
quale, se puoi spiegarmelo.

quando siamo in fase di possesso?
la difesa sale, perché accompagna la fase, non perché il mister sa che al centro ci sono due segacce ed è meglio farli stare il più lontano possibile dall'area.

quando siamo in fase di non possesso?
la difesa si schiaccia a protezione della propria porta, anche in relazione alla zona di campo in cui è la palla. una linea che rimanga insolitamente alta lo fa per un semplice motivo, perché attua la tattica del fuorigioco. altrimenti qualsiasi squadra fa arretrare la linea fino a dove necessario, pippe o non pippe.

Appoggi la mia mozione che per caratteristiche degli uomini che vanno in campo la tattica migliore per questa Lazio sarebbe difesa e contropiede (con Ledesma invece di biglia, sia chiaro)?


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cosmo

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Non vi azzardate a fare in pvt queste disquisizioni tattiche.
Aho, nel caso si apre un topic a parte.
Una volta tanto che non si parla di Lotito  :)

marchioncao

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Per me nel calcio, a parte i moduli e le tattiche, contano soprattutto gli stimoli e la voglia di vincere, di emergere (più o meno come in ogni settore - anche professionale, oltre che sportivo - ) ed incredibilmente una squadra come la nostra fatta da gente più o meno discreta che non ha mai vinto nulla (se non la Coppa della Gloria, e si non è poco, ma in generale dico) sembra non avere nè la voglia di vincere, nè quella di emergere e anche di lottare....questo per me è un mistero...

Adler Nest

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Citazione di: italicbold il 04 Dic 2013, 09:48
A me fa un certo effetto questo momento.
Guardando la Lazio non é la prima volta che, anch'io, ritorno ai discorsi semplici, forse anche semplicisti, dei nostri allenatori dilettanti. Perché é questo quello che rimprovero di più a Petko, in questo momento, di voler giocare all'apprendista stregone, di far giocare la Lazio in maniera innaturale, complicata.
Ci pensavo giusto ieri, pensando a Floccari. Io non so quali siano le indicazioni che Petko da a Floccari.
Penso a quando i miei allenatori delle giovanili davano le indicazioni alle punte.
Di stare sull'ultimo uomo, giocare sulla difesa, pronti a insaccarla, ma tenendo sempre sulle spine il difensore avversario più arretrato. Un fuorigioco fatto male, un passggio filtrante, un cross teso. Queste erano le indicazioni che ricevevamo.
Semplici, degne di un campionato giovanile. Ma dalla serie A alla terza categoria le regole del calcio sono sempre le stesse, vince chi segna di più. E chissà perché in tutto il mondo, dal campetto più spelacchiato di Torbellamonaca al Maracana, quando entra una punta perché la tua squadra é in svantaggio, la punta va a fare la punta, va a cercare di segnare una rete.

Noi no.
Perea, le uniche volte che si avvicina al difensore più arretrato é per pressare in fase di non possesso, quando la palla ce l'abbiamo noi, invece, arretra di 20 metri per fare la sponda. La sponda riesce, Candreva (o Lulic) vanno sul fondo e a chi cazzo crossano che Perea é arretrato ?
Poi entra Floccari. E si mette in azione il 442 (lo dice lo stesso Floccari a Candreva appena entra, mentre é inquadrato dalla telecamera)
Ecco, appunto,vengo a Floccari.
Sergio Floccari arriva alla Lazio il 4 gennaio del 2010, in una situazione difficile, l'involuzione di Zarate, Ballardini che non trova soluzioni. Cosa fa Floccari ?
Fa il centravanti, gioca là davanti, pronto a sfruttare le sue capacità a metterla dentro.E i suoi inizi con la Lazio sono Napoleonici.
Due reti al debutto col Livorno, una rete subito dopo a Udine quindi un'altra rete col Palermo in Coppa Italia.
La davanti, senza stare a cercare il pallone dietro. Guardate le reti che segna Floccari in quesi mesi.
Stai là sull'ultimo uomo, pronto a sfruttare il pallone buono.

Lunedi' sera, Floccari, entra e si mette largo a destra. Perea resta sempre 20 metri indietro. Pronto per scambiare.
Il nostro 4-4-2, in cui il 2, in fondo, é molto ma molto attaccato ai 4 di centrocampo, tanto che potremmo quasi chiamarlo un 4-6-0, che lascia, in fase di possesso del pallone a noi, i difensori napoletani distruggersi di pippe per la solitudine. Il Napoli segna due delle 4 reti con una alla rubata a centrocampo e un lancio per un attaccante che sta sull'ultimo uomo laziale. Noi non avremmo mai potuto fare una rete del genere.
3 volte in Candreva e Lulic riescono a rubare palla e a partire da soli sulle fasce, ma sono sempre costretti a tirare perché i nostri attaccanti sono praticamente 30 metri dietro. Perea al centro e Floccari laterale.

Ecco, io non capisco questo.
Non la voglio fare troppo semplice.
Ma una cosa mi preme dirla :
Che cazzo fai entrà Floccari per fargli fare l'ennesimo giocatore di fascia ?
A che cazzo serve Floccari in quella zona del campo ?
A che cazzo serve ?
Ma se Floccari fosse il nuovo Cerci lo avremmo saputo prima che compisse 32 anni porca puttana.

Ah, dimenticavo, l'unica volta che ho visto un giocatore della Lazio mettersi al centro dell'attacco e sull'ultimo uomo é stato a Cipro.
Con Keita che sta facendo sfracelli sulla sua fascia e che Petko, ovviamente, pensa bene di neutralizzare scambiandogli posto con l'ennesimo Floccari laterale.

Io me sarei rotto er cazzo de ste stregonerie.
Riveniamo alle cose semplici.
Analisi perfetta.
Togli il nome di Floccari e mettici quello di Klose (mi monta il sangue alla testa vederlo rinculare fino a centrocampo....).
Questa squadra entra in area di rigore avversaria con pochi, troppo pochi giocatori e non fa quindi densità.
Il paradosso è che non siamo in area avversaria, allora uno dice: si ma abbiamo il centrocampo folto, invece il centrocampo non fa filtro, e la difesa, già fragile di suo, va ancora più in difficoltà. Morale difficoltà in tutte e tre le zone del campo.
E' dai tempi di unghia in cancrena-rocchi che non si riesce a vedere 2 punte in campo:
rocchi-zarate, mai pervenuti
klose-cissè idem.
uno di questi doveva sempre fare l'ala.
In area avversaria i movimenti sono (quando ci sono) folli: va x (perea o floccari sul primo palo) il cross è sul secondo (dopo 15 minuti arriva gonzalez...)
va x sul secondo palo, il cross arriva sul primo dove si avventa 30 minuti dopo lulic.
Si parla di 4-3-3 e ha ragione IB: noi giochiamo con il 4-5,5-0,5 quando va bene, altrimenti è un 4-6-0 (nel senso che anche il teminale unico offensivo il più delle volte fa la sponda.
Il tanto vituperato floccari che la spizza (SONTUOSAMENTE) di petto per Cana a Genova, può fare quel lavoro se davanti ha una punta pronta a ricevere il cross, altrimenti si deve mettere davanti.
In cronaca MP, il commento da borso campo dice delle indicazioni di Petkovic a Floccari di stare largo.......

arkham

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(che poi il fatto di vedere tanti uomini muoversi senza palla e aggredire gli spazi era l'unico valore aggiunto della prima Lazio di Pektovic, perché in quanto a chiusura degli stessi in fase di non possesso reja era già un maestro. Dopo un breve periodo di equilibrio tra novembre e dicembre, siamo passati dalla coperta corta -con Vlado attacco/ con Edy mi copro- a dormire col culo scoperto).

italicbold

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Citazione di: ralphmalph il 04 Dic 2013, 12:08
Appoggi la mia mozione che per caratteristiche degli uomini che vanno in campo la tattica migliore per questa Lazio sarebbe difesa e contropiede (con Ledesma invece di biglia, sia chiaro)?

Che é poi la tattica che usano la maggior parte delle squadre che vincono.
Vedi Bayern, vedi Juve. O lo stesso Napoli di lunedì' scorso.
Non so se ci avete fatto caso, appena recuperavano palla in difesa c'era Insigne che partiva in avanti come un assatanato.
O anche Callejon che addirittura riceve un rilancio millimetrato di Reina.
Il Napoli ci ha segnato 3 gol in contropiede.

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gesulio

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Citazione di: ralphmalph il 04 Dic 2013, 12:08
Appoggi la mia mozione che per caratteristiche degli uomini che vanno in campo la tattica migliore per questa Lazio sarebbe difesa e contropiede (con Ledesma invece di biglia, sia chiaro)?


Sent from Lulic al 71esimo

io l'unica cosa che non appoggio è il centrocampo come lo mette Petkovic.
il doppio regista imho è un assurdo tattico.
per me i tre interni di cc devono essere:

mediano/incontrista (ballottaggio Ledesma, Onazi, Gonzalez)
regista (ballottaggio Hernanes, Biglia)
trequartista (ballottaggio Ederson, Anderson e Mauri quando tornerà).

con una dislocazione che non sia mai piatta, ma sempre a triangolo con vertice dinamicamente alto o basso a seconda delle situazioni.

che poi la Lazio debba adottare catenaccio&contropiede piuttosto che il famigerato dominio&pressing per me è indifferente. nel senso che, a seconda delle circostanze dobbiamo saper fare bene ambedue le cose.
mentre invece mi sembra che non ne sappiamo fare bene né l'una né l'altra.

Citazione di: Meno_Nove il 04 Dic 2013, 11:46
infatti è proprio per questo che, avendo due centrali lenti, sarebbe preferibile non lasciarli 2vs2 a 40 metri dalla porta, ma sarebbe meglio compattare le linee di centrocampo e difesa, essere aggressivi sull'avversario e accompagnare la ripartenza dopo il recupero palla.
il problema successivo, passando alla fase offensiva, è capire quale dei nostri centrocampisti dovrebbe accompagnare il ribaltamento dell'azione, visto che quelli che dovrebbero inserirsi centralmente sono davvero poco dinamici.

il problema che esponi, chiarissimo sul terzo gol del Napoli, non può essere risolto con un atteggiamento collettivo particolare in quela specifica situazione.
il Napoli ruba palla nella loro tre quarti e riparte in velocità. nel momento in cui pandev riceve palla dal centrocampista, dei nostri cc c'è solo biglia in zona, e poi alle sue spalle l'intera difesa schierata. nel momento in cui parte l'azione, la linea di difesa della Lazio sta rapidamente retrocedendo come da manuale. il problema è che nessuno in quel momento capisce cosa fare in anticipo. non Biglia, che non riesce a impedire il passaggio per Pandev. non Ciani che, libero da marcature potrebbe tentare di accorciare su Pandev e invece se ne rimane nella sua beata terra di nessuno. non Cana che indietreggia malissimo, con il busto in direzione della palla e con higuain che esce inesorabilmente dal suo campo visivo. l'albanese poi tenta l'intercetto in grandissimo ritardo, invece avrebbe dovuto rimanere in piedi e tentare di contrare higuain nell'uno contro uno a cui si sarebbe esposto.

collettivamente la linea ha reagito bene, e non do neanche una grandissima colpa a petkovic sul fatto che non esistesse nemmeno un centrocampista a fianco di Biglia, visto che la Lazio era sotto nel risultato e quindi era logico che avesse dato ordine ai suoi di attaccare con maggiore incisività.

gli errori mi sembrano tutti individuali. ma in questo caso, al di là della bravura e della velocità di esecuzione del contropiede da parte dei napoletani, è sempre e comunque il mister che deve evitare questi errori, spiegando per bene al calciatore cosa deve fare, come imparare a leggere la situazione, quando tentare un anticipo e come capire invece quando è troppo tardi, come affrontare l'uno contro uno in posizione centrale quando sei l'ultimo difensore ecc. ecc.
si da sempre per scontato che in serie A i professionisti debbano essere tecnicamente perfetti, ma così non è, soprattutto per quanto riguarda la tecnica individuale in fase di non possesso. che non è una cosa che si impara in maniera istintiva, così come invece la capacità di dribbling o le proprietà di palleggio.

come già detto in passato la tecnica individuale va condizionata sempre e comunque. trascurare tale aspetto è grave come (e forse anche più) che trascurare l'aspetto tattico collettivo o quello atletico.   

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Citazione di: gesulio il 04 Dic 2013, 11:37
scusa però, ma quando vedi le linee della difesa alte è perché si è in possesso e si sta giocando palla nella metacampo avversaria. subordinare la salita della linea difensiva a supposte teorie riguardanti il livello tecnico dei centrali mi pare veramente un arzigogolo mentale, per non dire altro.

la linea sale o scende per accompagnare il possesso, e punto. non c'è altro.

nel calcio moderno non c'è alcuna squadra che in fase di possesso e con palla nella trequarti avversaria tiene la linea dei difensori lontana dalla riga del centrocampo. pippe o non pippe.

è normale che quando viene intercettata palla nella loro tre quarti, i difensori si trovino con parecchio campo alle spalle, ma il punto non è quanto siano pippe i difensori centrali.

qual'è la discriminante, tra i vari allenatori, per la quale qualcuno tiene la difesa piu' o meno alta in fase di possesso? a parte zeman che è sempre uguale a se stesso, praticamente tutti negli anni abbiamo visto che in alcune squadre tendono a far salire i giocatori piu' che in altre.... perche' fanno cosi' se non per le caratteristiche e le capacita dei loro giocatori?


un'altra cosa, ho letto qui che i nostri centrali sono "lenti", ma a voi ciani sembra uno lento? avra' un milioni di difetti ma personalmente ciani, a me, tutto sembra meno che lento, lo stesso cana non mi sembra certo piu' lento di un barzagli o di un benatia (tanto per fare 2 esempi di giocatori che in questo momento vanno decisamente bene). Quello che manca a cana/ciani mi sembra piu la capacita di trovare la giusta posizione in campo che la velocita', aldila degli errori tecnici che a volte commettono.

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