Quoto Gesulio, Fish, Porga e soprattutto Revolver che sintetizza con tre righe la follia collettiva. Discutere di un gol sotto il sette, anzi che incococcia l'incrocio ed entra (vojo dì, impossibile mettere una palla più fuori portata del portiere che attaccata ad uno dei legni) è da "malati". Tra i malati ovviamente ci sto anch'io che ne
ho scritto e continuo a farlo.

Per il resto ribadisco quanto postato ieri: penso che negli ultimi tre anni siamo riusciti a commentare tutti i gol presi dai portieri della Lazio; il passo indietro, il passo laterale, la frazione di secondo in ritardo, doveva uscì, non doveva uscì, quel movimento di 37 cm in anticipo lo ha tradito ecc.
Il gesto tecnico di chi segna ormai non conta più una sega. Ogni gol preso dev'esse colpa di qualcuno, bisogna solo capì chi. Se il portiere (più spesso), la difesa, o il marcatore diretto.
dossena e gigliola non so cosa abbiano detto, non li ho sentiti ma quell'intervento va fatto con la mano di richiamo. Come ho scritto nel precedente post, lo slancio del braccio opposto alla direzione del tuffo fa si allo stesso venga dato un ulteriore impluso oltre a stirare al massimo il corpo. Se provi ad alzare il braccio l'altro braccio, quello del lato del tuffo, che già in partenza rimane più basso rispetto a quello opposto (perchè ci dovresti arrivare più agevolmente? Nun se sa) ottieni l'effetto contrario: lo slancio subisce una frenata ed il corpo si "ritira". Oltre a compiere un movimento innaturale.