E parliamone.
Ma non de sto cretino intervistato, parlo delle domande di Tarallo.
Per parlarne parliamo da un assunto chiarificatore generale, slegato dallo specifico Lazio: dare indirettamente i soldi agli ultras è una cosa giusta, quindi per me chi ne parla con toni scandalizzati, come avesse scoperto le scie chimiche, me fa ride.
Punto e a capo.
Me pare de vedè uno dei post denigratori de sbracchio del tipo "siamo la gente, il potere ci temono":
"mentre che io pago venti euri, gli ultras se prendeno sotto banco 80 MAGLIONI! Svegliaaaaa!!!!1!1!"
Molto laicamente: Ve piacciono le coreografie? Ve piacciono i cori? Ve piace il sostegno in trasferta?
me pare de si a rileggere certi topic.
Tutto questo si può tradurre con una sola parola: organizzazione.
E l'organizzazione si traduce anche con soldi.
Non je darei l'esclusiva del merchandising, però 2000 biglietti di certo non mi scandalizzano.
E non me pare scandalizzavano manco voi quando parlavo proprio qui in queste pagine di altrettante concessioni indirette elargite da altri...
Così come non me scandalizza che se je togli sta cosa, ti contestano. Logico.
Ovviamente invece non è logico che inizi una propaganda aprioristica celando le reali motivazioni della tua protesta, come in casa Lazio abbiamo già visto in passato.
Quindi, parlamose chiaro senza ipocrisie, il problema è che sti soldi finivano agli ultras nazisti?
No perché questo lo capisco, però dimoselo così. Enunciamo i problemi per quello che sono al posto de giracce attorno. Se pensiamo che il problema non sia dare soldi agli ultras, ma a QUESTI ultras.
Per altro sarebbe una visione che condivido: se vuoi fare la Curva della LAZIO, per me sei legittimato a tutto quanto appena scritto. Per altre cose non solo esistono altri luoghi, ma a sto punto esistono anche altre forme di finanziamento, eccheccazzo. A chi è in Curva la scelta tra le due (come già discusso nel famoso topic sullo striscione "l'alba è dorata").
problema n.1.
Dall'altra parte ce sta l'Entourage di cui parlano Zanzi e Tarallo. Gli angeli cacciati dal paradiso della Monte Mario. Il problema n.2.
Sposta opinioni? Certo, ma solo se trova appigli.
Altrimenti il loro discorso cade nel vuoto, come ad intervalli ha fatto in questi anni.
La storia però ci mette del suo e sedimenta alcune convinzioni.
Quando un errore si ripete una, due, tre volte... è facile che certe convinzioni si rafforzino.
Sono pericolosi? Mai quanto chi ha l'onere di dirigere la Lazio.
Perchè se, come dicevo, questi quattro opinionisti prendono forza, è perché trovano argomenti un po' più consistenti dei loro soliti.
Acquisiranno ulteriore forza se malauguratamente gli errori dovessero continuare a moltiplicarsi, la perderanno di fronte ad un controbalzo. Di questo ho una serena convinzione.
Di conseguenza prima di preoccuparmi della pericolosa credibilità che potrebbe assumere un ellenico, mi preoccupo di quello che porterebbe a questo, che mi pare problema molto più concreto per la Lazio.
problema n.3