Ne vogliamo parlare?

Aperto da westman, 01 Apr 2014, 22:31

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vaz

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Irriducibili, la Spa del tifo da 1 milione di euro
Gli inquirenti: «Il salto di qualità si è avuto con la registrazione del marchio Original Fans»

Irriducibili Spa. Lo screening finanziario che la Digos fa dei tifosi laziali protagonisti dell’inchiesta per aggiotaggio ed estorsione è la diretta conseguenza di quel che la «Sezione Tifoserie» della Direzione Centrale della polizia di prevenzione aveva preannunciato sul finire del 2004 allorché denunciava «la vocazione commerciale» di alcune frange organizzate «in particolare quella degli Irriducibili della Lazio» specializzata «in una particolare attività di merchandising». Nelle informative che irrobustiscono l’ordinanza d’arresto dei quattro capi ultrà, la Digos si sofferma sulla florida attività economica del gruppo che dal 1987 - soppiantati gli Eagles Supporters - detta legge in Curva Nord. Il salto di qualità «è stato la registrazione del marchio commerciale Original Fans attraverso il quale - scrive la Digos - il Direttivo dei tifosi è riuscito a sviluppare una attività economica di distribuzione di abbigliamento e gadgets andandosi a inserire in uno spazio di mercato lasciato vuoto dai vertici della società calcistica capitolina, allora guidata dalla famiglia Cragnotti, probabilmente per errate scelte commerciali della stessa e, comunque, con il consenso espresso con canali tutt’altro che ufficiali». Il riferimento va ai 15 punti vendita disseminati nella regione «la maggior parte dei quali - continua il rapporto - sono luoghi di riferimento per l’organizzazione delle trasferte e la distribuzione dei biglietti per le partite». Ritrovi commerciali che hanno «palesemente affermato la visibilità degli Irriducibili facendo scaturire una definitiva affermazione dei soggetti appartenenti al Direttivo attraverso la creazione del format radiofonico La Voce della Nord», stessa denominazione di una fanzine distribuita in curva. Dai carteggi in mano alla Digos emergono ricevute e mandati di pagamento (da parte delle precedenti gestioni) per quasi un milione di euro alla voce «coreografie» (25mila euro a partita) oltre a duemilacinquecento biglietti omaggio a domenica (rivenduti poi a prezzo intero), a tessere gratuite, ad agevolazioni per i mezzi di trasporto in occasione delle trasferte, e via discorrendo.
Prima ancora di Lotito, bersaglio privilegiato degli ultras sarebbe stata la dirigenza di Sergio Cragnotti, contestata «formalmente al solo fine di contestare i risultati calcistici della squadra, ma in realtà a scopo intimidatorio per acquisire potere nelle decisioni gestionali della società e ritagliarsi uno spazio economico nel settore, scopo raggiunto con la società Original Fans». E in questo senso la Digos ricorda lo scontro con il tour operator Francorosso per l’esclusiva dei biglietti nei match all’estero. Gli Irriducibili avrebbero poi puntato a ottenere «la gestione della sicurezza all’interno dell’Olimpico e addirittura l’affidamento dell’intera organizzazione delle trasferte della squadra all’estero, fungendo da tour operator, scopi questi ultimi non raggiunti». Con Lotito si sarebbe andati oltre perché «al di là delle restrizioni adottate nel fornire biglietti di favore», il presidente della Lazio «aveva assolutamente tagliato ogni ponte con gli Irriducibili i quali, con la gestione Cragnotti, avevano persino accesso agli impianti di Formello, seguivano la squadra in ritiri estivi e trasferte, ottenevano il pagamento del materiale per le coreografie e avevano campo libero per lo sviluppo commerciale della Original Fans, nonostante l’evidente contrasto con gli interessi della società nel commercio degli indumenti e gadget relativi alla squadra di cui la società detiene il marchio». E così, osserva la Digos, mentre si faceva più dura la protesta con striscioni e cori, al telefono i capi ultras si mostravano preoccupatissimi dalla perseveranza di Lotito che aveva già chiuso loro i rubinetti. Gli ultras della Lazio «sfruttano economicamente la sana passione della maggior parte dei tifosi attraverso le società che gestiscono per soddisfare fini personali e sempre per il proprio tornaconto personale». A costoro «non interessa tanto il risultato sportivo della squadra, quanto il riscontro finanziario delle attività commerciali» raccolte intorno al noto marchio con l’effigie di Mr. Enrich, pupazzetto ultrà con la bombetta all’inglese: sciarpe, bandiere, guanti, cappelli, accappatoi, camicie, giubbotti, t-shirt, libri, persino un cd prodotto in proprio (la canzone «Non mollare mai» ha venduto 15mila copie, oggi costa 15 euro). Gli Irriducibili si sarebbero schierati col gruppo di Chinaglia anche perché puntavano ad avere ritorni economici e un futuro in doppiopetto «così da garantirsi grosse entrate economiche - chiosa la Digos - e un miglioramento di quelle attività economiche» messe in crisi da Lotito. In questo senso vanno lette le intercettazioni su alcuni striscioni pagati dagli uomini di Long John che si preoccupano di mettere a disposizione degli Irriducibili finanche «uno studio legale a titolo gratuito» a cui rivolgersi in caso di necessità. «Allora, ok per gli striscioni a nome del Sodalizio - dice Di Cosimo all’ultrà Toffolo - stavolta sono 300 euro per uno, 150 l’altro, 75 gli altri...».





laziAle82

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Un meme su fb. E gente che condivide entusiasta..

vaz

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grazie Ale, la giornata è iniziata col buonumore

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DajeLazioMia

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15 anni fa con Cragnotti, 8 anni fa con Lotito.
Roba vecchia, però curioso che alcuni personaggi e alcune dinamiche siano le stesse anche di oggi.
Plastino e Morabito, "sfondare" in radio, boicottare i prodotti, disdire sky, pressare per un passaggio di proprietà...
Non sto dicendo che la parte sana della protesta sia interessata a questo, ma a voi non fa sorgere nemmeno una domanda, un dubbio, niente di niente proprio? Parlo di un minimo dubbio, accanto a tante certezze... Niente?

westman

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visto che ora ci sarà qualcuno che magari dirà che ilgiornale.it non gli piace,per parcondicio posto due articoli de Il Manifesto,politicamente all'opposto de il giornale,che dice le medesime cose.

per non appesantire il topic posterò solo qualche stralcio,chi volesse leggerseli per intero può andare qui,visto che sul sito del manifesto non compare più l'archivio
http://www.rossoverdi.com/index.php?showtopic=42034

qualche stralcio del primo articolo:

" I capi degli Irriducibili sono ultras ma anche titolari di attività di merchandising che vanno ben al di là dell'autoproduzione di sciarpe e t-shirt, comune a numerose tifoserie. Negli anni d'oro della presidenza di Sergio Cragnotti, che non li ostacolava, forse li finanziava e sicuramente aveva riportato molti laziali allo stadio con una squadra vincente - due coppe Italia, l'ultima coppa delle coppe e lo scudetto, tra il '98 e il 2000 - a Roma e provincia c'erano quindici negozi «Original fans», controllati dagli Irriducibili. Ora sono in crisi e c'è anche questo, secondo l'accusa, dietro la guerra a Lotito".

qualcuno del secondo:

La ragione dell'ostilità degli ultras verso Lotito non è la preoccupazione per le campagne acquisti che non hanno rafforzato adeguatamente la squadra, ma quella per i loro negozi di sciarpe e cappelli, in grave crisi. Lo spiega Fabrizio Diabolik Piscitelli in una telefonata al socio e coindagato Yuri Alviti: «Se pensi a come stavamo prima... te ricordi come stavamo?». Erano i tempi di Sergio Cragnotti, che da presidente della Lazio aveva lasciato ilmerchandising agli Irriducibili, che aprirono quindi negozi «Original fans». «Se rimane Lotito dovremo rivede' un po' tutto - diceva ancora Piscitelli a un altro interlocutore - perché probabilmente chiuderemo tutto, c'ho i negozi che on comprano più, stanno a aspetta' se se ne va Lotito, se no a settembre chiudono. Ma se rimane noi dobbiamo continuare a fa' la guerra a 'sto [...]. L'hanno scorso ha perso 10 mila abbonati, 10 mila persone che non vengono dentro i negozi, se rimane dobbiamo sfondarlo sugli abbonamenti. E' un casino».


westman

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Fonte: http://www.ilgiornale.it/news/affari-so-affari-nostri-squadra-e-chissenefrega.html

«Gli affari so' affari nostri.La squadra? E chissenefrega»
Le intercettazioni: minacce di morte a Lotito, un elenco dei giornalisti amici e la ricerca di appoggio da Veltroni, Alemanno e Daniela Fini

Ecco la strategia della tensione-ultras in chiave anti-Lotito. Nelle 107 pagine dell'ordinanza d'arresto si elencano tutte le minacce, le intimidazioni, le violenze all'ombra della società biancoceleste. Si parte da Elisabetta Cortani, presidente della Lazio Calcio Femminile, «pressata e minacciata da Fabrizio Toffolo (leader della Curva Nord) per non avere voluto dare pubblica notizia di una fidejussione non andata a buon fine con un presunto coinvolgimento di Lotito». Stesso dicasi per Teresa Iannaccone, presidente del coordinamento Lazio club Onlus, «minacciata con interventi anche fisici» solo perché non condivide la protesta degli Irriducibili. Il 21 febbraio è raggiunta da alcuni ultras all'Hotel Summit dove viene «fotografata» in compagnia di altri amici tifosi «per finire tutti schedati - scrive la Digos - al fine di future rappresaglie».

«Rossi verme! Ballotta [...]»
Telefonata fra Toffolo e un altro capo, Paolo Arcivieri. Si criticano le dichiarazioni dell'allenatore della Lazio, Delio Rossi, ritenendole «stimolate da Lotito». Poi Toffolo contatta un conduttore dell'emittente-ultras «la voce della Nord» invitando a «sfondarlo (Rossi, ndr) per radio». Insieme al «collega» Yuri Alviti, poi Toffolo parla con Rossi ma l'incontro non sortisce gli effetti sperati. Così Toffolo richiama in radio: «Sfondatelo». A un radioascoltatore che invia un sms pro-Rossi, Toffolo risponde duro: «Ma che problema c'hai? A carogna. Io te vengo a pijà a casa, a [...]». E poi. «A Rossi lo pijo per collo quel comunista». La contestazione si replica feroce nel ritiro di Norcia, si allarga al portiere Ballotta con una secchiata d'acqua mentre entra in albergo («è una spia de Lotito») ma qui gli ultras si spaccano. Alviti è sdegnato: «Hanno fatto un macello, il panico in tribuna. È sbagliata sta cosa, allo stadio è un conto ma lì che so tutte famiglie nun lo poi fa».

La «lista nera» dei cronisti
Fra i giornalisti osteggiati c'è l'ex giocatore Massimo Mauro di Sky, critico sulla contestazione a Lotito. Toffolo al telefono: «Mo' famo una protesta contro 'sta tv disdicendo tutti gli abbonamenti». Poco graditi gli articoli di Roberta Amoruso, si ironizza sull'"alleato" Stefano Greco, ma il nemico giurato è l'emittente romana Radio Radio. L'8 maggio Di Cosimo riferisce a Chinaglia che l'amico Arcivieri è intervenuto in trasmissione «massacrando» il conduttore Ilario Di Giovambattista». Chinaglia: «Se (l'operazione, ndr) va in porto bisogna toglierci le nostre soddisfazioni dopo...». Arcivieri: «A Formello non facciamo entrare certa stampa, certe radio... o come faceva Cragnotti, le facciamo pagare (...)». In un'altra chiacchierata Di Cosimo arriva a ipotizzare una «lista nera» di cronisti. Tra i giornalisti considerati «non nemici» ci sono Fabrizio Marchetti e Michele Plastino, quest'ultimo una prima volta «contattato - scrive la Digos - da Piscitelli per conto di Toffolo in quanto Giorgio Chinaglia gli vuole parlare», e una seconda da Toffolo, tramite Marchetti, al fine di «fare una trasmissione con tutti i comunicatori del mondo Lazio dove ognuno dice la sua». Per non dire della trasmissione «Goal di Notte» sulla tv locale T9 del 20 febbraio dove Chinaglia, con Toffolo, dice a Plastino di fare da portavoce della multinazionale che vuole la Lazio.

Veltroni e Daniela Fini, la politica in gol
Il gruppo-Chinaglia e i supporters biancocelesti puntano anche sulla politica. Di Cosimo informa Chinaglia che ha incontrato «Toffolo e tutti gli altri». Spiega che è «tutto a posto... hanno parlato con Alemanno, Toffolo... quando vieni c'è l'incontro con Alemanno (...) perché adesso dalla parte tua c'è il sindaco (Veltroni, ndr) e anche Alemanno, sia la destra che la sinistra capito?». La Digos fa poi sapere che «in data imprecisata» gli uomini di Giorgione si sono ritrovati al Circolo Canottieri Lazio in una riunione «a cui hanno partecipato di sicuro Di Cosimo, Di Marziantonio e Daniela Fini», dove Zoltan «ha illustrato cosa volesse il gruppo».

«Presidente, ti tagliamo la gola»
Sono infinite le minacce a Lotito. Alcuni ultras gli chiedono di abbandonare la società altrimenti verrà trovato «morto, con la gola tagliata». E con lui la consorte: «Stai attento alla tua bella mogliettina - si legge in una lettera - , non sei tu l'oggetto delle nostre attenzioni ma quella bella (...) di tua moglie, hai presente il Circeo?», inteso come stupro. Alle parole seguono anche bombe carta sotto casa.

«Già mi vedo in tribuna come Bettega»
Con l'auspicato avvento di Chinaglia, Toffolo già si vede col doppiopetto: «C'ho la Lazio nelle mani mia, st'altr'anno mi vedrai in tribuna autorità, tipo alla Bettega, con il microfonino collegato in curva». Il 12 marzo Piscitelli aggiunge: «Se la cessione dovesse andare in porto sarebbe un fatto epocale in quanto i tifosi avrebbero favorito la cessione di una squadra di calcio». Chinaglia promette di tutto agli ultras, che nel frattempo, però, piangono miseria perché Lotito ha chiuso loro i rubinetti. Piscitelli fa due conti, il volume d'affari dei negozi degli Irriducibili è crollato: «Se rimane Lotito, dobbiamo rivedè tutto perché probabilmente a settembre chiudemo tutto. Manca l'euforia, ma se rimane noi dovemo continuà a fa' la guera a sto' [...]». E Toffolo: «Sto [...] c'ha levato er pane». Chissenefrega della Lazio, gli affari sono affari. E allora vai col coro: «Lotito vattene».

arrigodolso

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Citazione di: sslazio9gennaio1900 il 05 Apr 2014, 09:33
Ogni volta che c e la protesta ricacciate fori storie vecchie di 8 anni con gente che gia sta sotto processo,se lotito c ha rotto li [...] dp 10  anni nn se po contesta per le storie passate... io sono come te vorrei che chi e condannato per reati contro la lazio nn ne faccia piu parte ma il primo ce l abbiamo come presidente ma questo andra bene a tanti






Sei sicuro che siano tanto vecchie ? Io no . Perché i principali protagonisti di chi tira i fili sono gli stessi tra i comunicatori , e soprattutto perché Diabolik da Rebibbia o da dove sta si permette ancora di dettare la linea della curva con comunicazioni  farneticanti , alle quali poi si da seguito. La parte più devastante della contestazione , disertare lo stadio e praticamente abbandonare la Lazio ,e ' nata dopo il comunicato di Diabolik . Per me sono attualissime . Ognuno fa come je pare ,ma se si guarda con distacco e lucidamente agli ultimi fatti in casa Lazio ,

La cosa vera e ' che l'ambiente Lazio in questi momenti e ' fomentato e "orientato " da tutta una serie di persone che non hanno nulla ha che fare con la società , ma molto con tribunali e galere varie. Ma tanto che c'è frega , peggiore Lotito non potranno fare...

Ps io a Norcia c'ero , vedessi che spettacolo sembrava un accampamento paramilitare,  e dovetti andarmene perché mia figlia di dieci anni rimase letteralmente schifata nel verde tra le alte cose Toffolo fare le ronde tra le tribune a controllare che tutti facessero i cori conto Lotito , alzando le mani e strattonando una signora che si rifiutava .
Io nella mia vita di tifoso , sempre tesa alla fratellanza Laziale , al senso di appartenenza , non posso e non voglio.
Provare vergogna per questa gente . E non riesco veramente a capire come queste persone una volta smascherato il loro vero interesse sia stata dopo qualche anno riaccettata dai tifosi. Fosse successo in England certi tifosi avrebbero camminato rasente ai muri e il più possibile lontano dagli stadi . Evidentemente la parola indignazione , nemica di tutti i regimi sta perdendo la sua battaglia.

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laziAle82

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Citazione di: vaz il 05 Apr 2014, 10:00
di canio e patarca :lol:
grazie Ale, la giornata è iniziata col buonumore

Lo sai che il mio primo pensiero è il tuo benessere!

westman

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Citazione di: arrigodolso il 05 Apr 2014, 10:31
E non riesco veramente a capire come queste persone una volta smascherato il loro vero interesse sia stata dopo qualche anno riaccettata dai tifosi.

ringraziamo le aradio del catetere romano,o per lo meno la maggior parte.

alessandro1969

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Citazione di: westman il 05 Apr 2014, 10:46
ringraziamo le aradio del catetere romano,o per lo meno la maggior parte.
quindi ora la colpa è della curva nord e delle radio che influenzano e distorcono il pensiero di ognuno di noi riguardo l'operato dell'attuale azionista di maggioranza della s.s. Lazio spa?

Charlot

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Situazioni inevitabili, visti i soldi che girano...  purtroppo è un fenomeno che colpisce molte società di calcio e non solo italiane.
Comunque  un fatto è certo, a fronte di poche centinaia di mele marce (che hanno anteposto gli affari al sentimento) ci sono migliaia e migliaia di tifosi che vivono ancora il calcio  con amore e passione vera per i colori della propria squadra.
Sarà compito dell'autorità competente esaminare caso per caso e prendere gli opportuni provvedimenti...
Forza Lazio!
:ssl

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westman

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Citazione di: alessandro1969 il 05 Apr 2014, 10:57
quindi ora la colpa è della curva nord e delle radio che influenzano e distorcono il pensiero di ognuno di noi riguardo l'operato dell'attuale azionista di maggioranza della s.s. Lazio spa?

Si sta denunciando chi usa la lazio per i propri fini personali,e stando alla digos ci sarebbe un sottobosco mediatico compiacente a determinate logiche.Difficile il concetto?
Perchè piuttosto non ti esprimi nel merito degli articoli?difficile quando non fa comodo ve?

westman

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Citazione di: arrigodolso il 05 Apr 2014, 10:31
E non riesco veramente a capire come queste persone una volta smascherato il loro vero interesse sia stata dopo qualche anno riaccettata dai tifosi. Fosse successo in England certi tifosi avrebbero camminato rasente ai muri e il più possibile lontano dagli stadi . Evidentemente la parola indignazione , nemica di tutti i regimi sta perdendo la sua battaglia.

eh no,ma miele non è credibile :lol:

Achab77

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Dunque facciamo ordine;
i laziali sono lobotomizzati ma solo dalle radio private, perché invece le propaggini di comunicazione ufficiale sono le sole isole di verità inconfutabile.
Gli irriducibili (che in realtà ne è rimasto uno, anzi, manco quello perché adesso è in carcere) stanno ordendo un piano di ribalta, supportati dalla fortissima credibilità di guidone, plastino, Morabito e l'ellenico per sottrarre la Lazio a Lotito e farci i loro comodi.
Lotito che in effetti sta vacillando parecchio, molto preoccupato da questa rivolta dei big e nonostante Stefano pantano, altra figura di spessore nella contesa, sia rimasto al suo fianco.

In più ovviamente c'è un nuovo benchmark di riferimento per ciò che riguarda giornalismo ed intercettazioni; quando il giornalismo riporta le intercettazioni di qualcuno è merda giallozozza, quando ne riporta altre di qualcun altro viene citato come fonte autorevole a cui attenersi.

Vorrei solo dire una cosa, a chi ha ancora voglia di portare presunta obiettività al proprio schieramento: l'obiettività non esiste, tutti (o almeno gran parte) ragionano con la propria testa e scelgono cosa fare e come agire. Che queste scelte possano essere vicine come intenti a una delle due fazioni non vuol dire che se ne condivida tout court la posizione di base.
Questo bisogno ardente di sentirsi di aver ragione, di essere nel giusto e che tutti gli altri sono m...a mi sembra un giochino isterico che non solo non si basa su cose reali ma su ipotesi e illazioni (c'è gente qua dentro che conosce di persona situazioni e dinamiche relative alla società e alla curva? Allora che si parli chiaro), ma che soprattutto avvelena il clima oltre ogni sopportazione.

Poi non ci lamentiamo se allo stadio siamo 4 gatti.

RubinCarter

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Citazione di: sslazio9gennaio1900 il 05 Apr 2014, 09:33
Ogni volta che c e la protesta ricacciate fori storie vecchie di 8 anni con gente che gia sta sotto processo,se lotito c ha rotto li [...] dp 10  anni nn se po contesta per le storie passate.

Pure artipoli venne preso 7 anni fa.
Eppure se ne parla come fosse ieri.

alessandro1969

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Citazione di: westman il 05 Apr 2014, 11:01
Si sta denunciando chi usa la lazio per i propri fini personali,e stando alla digos ci sarebbe un sottobosco mediatico compiacente a determinate logiche.Difficile il concetto?
a me dà fastidio quando qualcuno mi dice che mi faccio influenzare da altri riguardo l'operato di una terza persona.
Io non voglio che chi detiene il 67% circa della Lazio prosegua col suo operato approssimativo!
Ascolto, quando posso, solo radio 6 e sono felice che ci sia una radio ufficiale della Lazio.

Achab77

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Citazione di: RubinCarter il 05 Apr 2014, 11:07
Pure artipoli venne preso 7 anni fa.
Eppure se ne parla come fosse ieri.

Artipoli è roba vecchia, come la nostra partecipazione in CL, sarà un caso.
Comunque oggi c'è molta più ciccia: Saha, Postiga, Pereirinha, Kakuta...

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westman

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Citazione di: Achab77 il 05 Apr 2014, 11:10
Artipoli è roba vecchia, come la nostra partecipazione in CL, sarà un caso.
Comunque oggi c'è molta più ciccia: Saha, Postiga, Pereirinha, Kakuta...
è incredibile,dopo la gravità di quello che è riportato in quegli articoli tu stai a parlà de Saha e Kakuta,qui si sfiora il limite del ridicolo. Poi non v'offendete se si dice che le aradio del catetere rincitrulliscono la logica mentale di ogni forma di vita terrestre.

Charlot

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Se cambi nome alla Mafia o alla Camorra non è che cambiano gli obiettivi...
:o

Ripeto, poche decine di mele marce non possono modificare il sentimento e la passione di migliaia  di persone che hanno come unico interesse il bene della Lazio.
Diverso è il discorso sulla "comunicazione" e del conflitto di interessi che molti comunicatori hanno.... altra "stortura" del calcio moderno.
:^^

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