Nesta è nell'Olimpo della storia della Lazio, Cana no.
Anche se l'albanese fuori dal campo fa di tutto per lasciare un buon ricordo di sé, cosa che evidentemente non gli riesce sul campo, per me Cana sarà ricordato con simpatia, tra trent'anni.
Nesta sarà, è, ricordato, con amore.
L'amore che ha avuto Nesta dalla nostra gente, finché ha vestito la nostra maglia ma per la maggioranza di noi anche dopo, non lo ha mai ricevuto nessuno. Tranne Chinaglia, che non è manco più un ex giocatore, ma la lazialità incarnata.
Nesta è mio fratello, tuo figlio, il fidanzato ideale, l'amico d'infanzia, il compagno di seggiolino allo stadio.
E' l'unico giocatore che sia mai stato identificato come uno di noi.
L'altro è Di Canio, che però ha scelto di legarsi ad una sola porzione del tifo biancoceleste.
Nesta è stato uno di noi, e vorremmo tanto che, almeno col cuore, lo fosse ancora.
Per questo leggere le parole di Cana sul Marsiglia non mi fa scendere la considerazione nei confronti dell'albanese, ma mi fa fare un'amara riflessione: le ho mai lette, quelle parole, in un'intervista di Nesta?
Lo ha mai detto che il suo cuore è qui? Che questa è stata la pagina più importante della sua carriera? Che questa è la tifoseria che sente più sua?
No. L'unico riferimento alla Lazio è ormai da tempo che non ci sono più quelli che conosceva. Come se stesse parlando di una caserma, di un ufficioo, di una scuola: senza quelli che con me hanno condiviso un percorso, rimangono cose vuote, verso le quali non posso provare affetto.
L'affetto lo provo verso i ricordi (e a Sfide c'è una sua dichiarazione bella nei confronti del nostro scudetto), verso gli ex compagni, il Mister, i vecchi dirigenti. Magari verso il magazziniere. Ma il resto, è una caserma vuote.
Solo che quella caserma è la Lazio. Quella caserma siamo noi.
Finché giocava nel Milan ho rispettato il suo silenzio, ora è francamente intollerabile.
Mancini non mandava (e manda) messaggi d'amore alla Samp, quando era con noi?
Qualcuno di voi se l'è mai presa a male?
Mihajlovic, Simeone, Veron, Simone Inzaghi: tutti, magari per piaggeria, non è dato sapere, hanno speso parole d'amore per noi.
Tutti.
Tranne il capitano.
Poi fate come ve pare, io non lo amo meno di voi.
E' lui che fa di tutto per farci capire che è una cosa a senso unico.
A noi ce tocca amà la caserma, e sticazzi dei soldati che ci stanno dentro. Capitani compresi.