Citazione di: est1900 il 03 Mag 2011, 13:04
Temo che la squadra non abbia la nostra tigna, la nostra incazzatura, il nostro veleno.
Spero la tirino fuori perchè anche le candide verginelle se stufano.
Nel frattempo, avviso ai visitatori e a tutti gli altri coprofili, sappiate che noi tifosi non molliamo mai.
Né mai ci priveremo dell'indiscusso piacere di dirvi in faccia cosa pensiamo di voi.
Mèrde che non siete altro.
Noi siamo e saremo sempre il vostro dito al cùlo (cit.).
Lo temo anche io. Ma per questo apprezzo grandemente questo topic. Perché è da un sentire comune di tigna incazzatura, volontà di crederci e crederci veramente che si crea un ambiente che può influire anche sui giocatori. Non sono i 10 topic recriminatori (giustissimi tra l'altro) o di rimpianto per i punti persi (meno giusti) che lo fanno.
Anzi quelli possono creare una giustificazione, una remora, un recondito pensiero nei giocatori che magari giocano anche bene, ma tanto ... sono preparati a tutto.
Ragazzi, la Lazio è sempre emersa nei momenti di difficoltà ci ha fatto sempre soffrire fino all'ultimo e qualche volta anche oltre (ogni riferimento a fatti accaduti realmente è fortemente voluto

. E quale situazione più difficile delle prossime tre partite (la prima senza Radu, Ledesma, Mauri, sospetto anche Biava, Stendardo e Diakité) col fiato dei "rigori" sul collo, gli arbitri che sono quello che sono, i rimpianti che bloccano le gambe.
Voglio una squadra che al rigore negato non si deprime, non spreca tempo ed energie psichiche a protestare, ma li usa per spingere ancora di più, per segnare quel gol che serve. Perché un brocco non sarà mai un puledro, ma nel calcio se veramente lo vuoi e ci credi, se veramente lo vogliono e ci credono tutti e 11 quanti ne scendono in campo, più le riserve, gli addetti e i tifosi (non solo quelli da stadio, ma tutti), se sputi il sangue, ma ragionando, allora il gol si fa e la partita si può vincere sempre. Il calcio è pieno di eventi di questo tipo.
Crederci, crederci e crederci fino alla fine e anche oltre.