#noicheeravamoalazioparma

Aperto da GuyMontag, 31 Mar 2014, 17:10

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AquilaLidense

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Citazione di: ralphmalph il 31 Mar 2014, 23:09
:lol:
No no, l'ho incontrato di persona personalmente col suo splendido lazialissimo figliolo a Lazio-atletico Madrid. Manco a dittelo che ha portato male :)


Sent from Lulic al 71esimo

cazz... era meglio se sta battuta me la fossi giocata cor parigino

GoodbyeStranger

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la più bella giornata allo stadio dell'anno senza dubbio

c'è sta un'esultanza al 3-2 quasi scomposta nun se capiva perché...
c'erano molte tossine da espellere.

Stiamo ancora lì a 2 punti dal sesto posto nononstante tutto e tutti.

tevere top

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Ieri al gol ho abbracciato gente che non conoscevo, e non succedeva dal derby di coppa....,perchè siamo sempre i soliti amici a stare insieme..........ma ieri non ci bastavamo, volevo altri laziali da abbracciare e gli abbiamo trovati, spero di trovarne altri e altri ancora!

seagull

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Citazione di: ralphmalph il 31 Mar 2014, 23:07
È un discorso generale, chiaramente non rivolto solo a te.

Non lo trovi  strano Tarà?
Andrebbero tutti allo stadio?
Siccome da anni non me sembra che ce sia sta corsa al biglietto mi fa curioso pensare che tutti gli emigrati farebbero la fila ai Lazio Style.
Io credo che le buone intenzioni di chi viva all'estero o comunque lontano si scontrerebbero col culo pesante, i parcheggi e bla bla bla.
Perché allo stadio ce vanno 25.000 laziali, no 70.000.
A me sembra che, a parte eaglemicky, non ce ne sia uno che non giura eterna fedeltà ai seggiolini dell'olimpico 


Sent from Lulic al 71esimo

Ralph, ti voglio bene, ma hai toppato. Io parlo per me adesso è me ne frego se qui c'è qualcuno che lavora per Sky. Non raccontiamo barzellette. Se a me, da emigrato, non me ne fregava una ceppa della Lazio io dal 1998 non avrei fatto prima l'abbonamento a Stream, Tele+ e successivamente Sky, divenendo quindi uno di voi 'romani', che avete fatto sempre l'abbonamento nello stesso periodo. Fai due conti e calcola quanti soldi, io, ho dato alla mia Lazio in tutti questi anni.

Ho sbagliato nel continuare a tifare la mia Lazio da lontano o sono diverso da te e da tutti voi che potete andare allo stadio, come ci andavo io dal 1969 fino a quando ho lasciato Roma? Che è sta storia degli emigrati adesso? Ho frainteso qualcosa? Sono meno tifoso di quelli che adesso fanno i fighetti?

Famme capi un po'?

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Rizla

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Ho avuto la fortuna di essere presente, non mi capita spesso, ho scelto Lazio-parma e ne ho goduto.
Al gol di Antonio ho stretto i pugni al cielo e ho abbracciato il mio bambino, anche se solo, la gioia che ho visto attorno a me era la stessa mia.
Non credo ci sia stato, neanche a casa, Laziale che non l'abbia provata.

Neal

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C'ero.
Per quanto mi riguarda lo stadio era stracolmo. C'ero io, c'erano i miei cuccioli, c'era la Lazio.

Il cucciolo piccolo di quattro anni, che ha paura dei petardi ma vuole venire lo stesso, mi chiedeva ogni minuto se era proprio sicuro che non ci fossero "quelli stupidi" che fanno i "botti forti". Il grande invece, se a sei anni si può essere grandi, lo rassicurava che non sarebbero venuti perché arrabbiati con un certo Lonino o Losino che ha venduto Hernanes.

Al gol di Candreva uno si è spaventato un po' per l'esultanza, l'altro invece era FELICE.
La stessa felicità che avrebbe potuto leggere nei miei occhi dopo il gol di Fiorini, nella notte di Birmingham o il 14 maggio del 2000. Esattamente la stessa felicità.
Quando la Lazio gioca e vince, io e lui, siamo coetanei. Due bambini innamorati di una maglia e di un pallone.

Entrambi i cuccioli non sanno nulla di un certo Lonino o Losino o, forse, Lotito. Sanno che la Lazio ha vinto. Sanno che la Lazio ha i colori del cielo. Sanno che abbiamo un ragazzino in quadra che si chiama Keita e che, forse, è o diventerà più forte di Hernanes. Come io sapevo che Bruno Giordano sarebbe diventato più forte di Chinaglia.
Sanno che hanno passato una bella domenica con il loro papà, proprio come me tanti anni fa.
Ed io so che, alla prossima partita del torneo dei piccoli amici (under 7), quando il cucciolo grande segnerà un gol, nonostante i miei rimproveri, esulterà togliendosi la maglietta e pure la canottiera, proprio come Candreva.
(che poi, secondo me, Candreva, almeno da marzo in poi, quando gioca la canottiera non la porta mica. Ma questo al cucciolo non lo dico fino ai 14 anni: la canottiera serve per giocare meglio)

Al ritorno a casa sono corsi dalla mamma gridando felici: mamma abbiamo vinto.
Anche il piccolino, che dopo il gol si era un po' spaventato, ha chiesto alla mamma se domenica prossima può tornare con noi allo stadio. Sventolando la sua bandierina biancoceleste.

Per quanto mi riguarda, lo stadio era stracolmo.
(mi è sembrato di vedere anche qualche netter)


ralphmalph

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Citazione di: seagull il 31 Mar 2014, 23:26
Ralph, ti voglio bene, ma hai toppato. Io parlo per me adesso è me ne frego se qui c'è qualcuno che lavora per Sky. Non raccontiamo barzellette. Se a me, da emigrato, non me ne fregava una ceppa della Lazio io dal 1998 non avrei fatto prima l'abbonamento a Stream, Tele+ e successivamente Sky, divenendo quindi uno di voi 'romani', che avete fatto sempre l'abbonamento nello stesso periodo. Fai due conti e calcola quanti soldi, io, ho dato alla mia Lazio in tutti questi anni.

Ho sbagliato nel continuare a tifare la mia Lazio da lontano o sono diverso da te e da tutti voi che potete andare allo stadio, come ci andavo io dal 1969 fino a quando ho lasciato Roma? Che è sta storia degli emigrati adesso? Ho frainteso qualcosa? Sono meno tifoso di quelli che adesso fanno i fighetti?

Famme capi un po'?

No Angelo. Non mi sono spiegato evidentemente.
A Roma i laziali vanno in 25.000 allo stadio.
Ora io qua sopra leggo che il 98% di quelli che vivono lontano andrebbe sicuramente allo stadio ogni domenica. In chiara controtendenza con l'andazzo generale dei laziali di Roma.
Ho manifestato dei dubbi che sia vero. E allora forse, mi chiedo se non sia la lontananza a farvi affermare questo. Mi chiedo se questo 98% andrebbe allo stadio davvero o si comporterebbe come i laziali (tantissimi) che allo stadio non ci vanno.
Nessuna patente seagull, io non me dó.


Sent from Lulic al 71esimo

laziAle82

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Citazione di: Neal il 31 Mar 2014, 23:54
C'ero.
Per quanto mi riguarda lo stadio era stracolmo. C'ero io, c'erano i miei cuccioli, c'era la Lazio.

Il cucciolo piccolo di quattro anni, che ha paura dei petardi ma vuole venire lo stesso, mi chiedeva ogni minuto se era proprio sicuro che non ci fossero "quelli stupidi" che fanno i "botti forti". Il grande invece, se a sei anni si può essere grandi, lo rassicurava che non sarebbero venuti perché arrabbiati con un certo Lonino o Losino che ha venduto Hernanes.

Al gol di Candreva uno si è spaventato un po' per l'esultanza, l'altro invece era FELICE.
La stessa felicità che avrebbe potuto leggere nei miei occhi dopo il gol di Fiorini, nella notte di Birmingham o il 14 maggio del 2000. Esattamente la stessa felicità.
Quando la Lazio gioca e vince, io e lui, siamo coetanei. Due bambini innamorati di una maglia e di un pallone.

Entrambi i cuccioli non sanno nulla di un certo Lonino o Losino o, forse, Lotito. Sanno che la Lazio ha vinto. Sanno che la Lazio ha i colori del cielo. Sanno che abbiamo un ragazzino in quadra che si chiama Keita e che, forse, è o diventerà più forte di Hernanes. Come io sapevo che Bruno Giordano sarebbe diventato più forte di Chinaglia.
Sanno che hanno passato una bella domenica con il loro papà, proprio come me tanti anni fa.
Ed io so che, alla prossima partita del torneo dei piccoli amici (under 7), quando il cucciolo grande segnerà un gol, nonostante i miei rimproveri, esulterà togliendosi la maglietta e pure la canottiera, proprio come Candreva.
(che poi, secondo me, Candreva, almeno da marzo in poi, quando gioca la canottiera non la porta mica. Ma questo al cucciolo non lo dico fino ai 14 anni: la canottiera serve per giocare meglio)

Al ritorno a casa sono corsi dalla mamma gridando felici: mamma abbiamo vinto.
Anche il piccolino, che dopo il gol si era un po' spaventato, ha chiesto alla mamma se domenica prossima può tornare con noi allo stadio. Sventolando la sua bandierina biancoceleste.

Per quanto mi riguarda, lo stadio era stracolmo.
(mi è sembrato di vedere anche qualche netter)

Che emozione grande leggerti..

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DajeLazioMia

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ralph da laziale fuori dal Lazio te rispondo che il numero di trasferte che faccio all'anno penso dimostrino almeno nel mio caso che non parlo tanto per parlà.. comunque penso sia normale dire così perchè quando si sta lontani si sente "la mancanza"

eaglemiky

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Citazione di: ralphmalph il 01 Apr 2014, 00:01
No Angelo. Non mi sono spiegato evidentemente.
A Roma i laziali vanno in 25.000 allo stadio.
Ora io qua sopra leggo che il 98% di quelli che vivono lontano andrebbe sicuramente allo stadio ogni domenica. In chiara controtendenza con l'andazzo generale dei laziali di Roma.
Ho manifestato dei dubbi che sia vero. E allora forse, mi chiedo se non sia la lontananza a farvi affermare questo. Mi chiedo se questo 98% andrebbe allo stadio davvero o si comporterebbe come i laziali (tantissimi) che allo stadio non ci vanno.
Nessuna patente seagull, io non me dó.


Sent from Lulic al 71esimo

Ralph logico che la lontananza ti fa romanticizzare le cose e uno s'immagina sempre quanto vorrebbe andare all'olimpico any given sunday. In verita' pero' specialmente per chi non e' piu' un ragazzetto subentrano altri impegni vari ed il tempo da dedicare allo stadio lo devi togliere a lavoro o al poco tempo libero con famiglia , amici etc. e il resto viene di conseguenza

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Citazione di: Neal il 31 Mar 2014, 23:54
C'ero.
Per quanto mi riguarda lo stadio era stracolmo. C'ero io, c'erano i miei cuccioli, c'era la Lazio.

Il cucciolo piccolo di quattro anni, che ha paura dei petardi ma vuole venire lo stesso, mi chiedeva ogni minuto se era proprio sicuro che non ci fossero "quelli stupidi" che fanno i "botti forti". Il grande invece, se a sei anni si può essere grandi, lo rassicurava che non sarebbero venuti perché arrabbiati con un certo Lonino o Losino che ha venduto Hernanes.

Al gol di Candreva uno si è spaventato un po' per l'esultanza, l'altro invece era FELICE.
La stessa felicità che avrebbe potuto leggere nei miei occhi dopo il gol di Fiorini, nella notte di Birmingham o il 14 maggio del 2000. Esattamente la stessa felicità.
Quando la Lazio gioca e vince, io e lui, siamo coetanei. Due bambini innamorati di una maglia e di un pallone.

Entrambi i cuccioli non sanno nulla di un certo Lonino o Losino o, forse, Lotito. Sanno che la Lazio ha vinto. Sanno che la Lazio ha i colori del cielo. Sanno che abbiamo un ragazzino in quadra che si chiama Keita e che, forse, è o diventerà più forte di Hernanes. Come io sapevo che Bruno Giordano sarebbe diventato più forte di Chinaglia.
Sanno che hanno passato una bella domenica con il loro papà, proprio come me tanti anni fa.
Ed io so che, alla prossima partita del torneo dei piccoli amici (under 7), quando il cucciolo grande segnerà un gol, nonostante i miei rimproveri, esulterà togliendosi la maglietta e pure la canottiera, proprio come Candreva.
(che poi, secondo me, Candreva, almeno da marzo in poi, quando gioca la canottiera non la porta mica. Ma questo al cucciolo non lo dico fino ai 14 anni: la canottiera serve per giocare meglio)

Al ritorno a casa sono corsi dalla mamma gridando felici: mamma abbiamo vinto.
Anche il piccolino, che dopo il gol si era un po' spaventato, ha chiesto alla mamma se domenica prossima può tornare con noi allo stadio. Sventolando la sua bandierina biancoceleste.

Per quanto mi riguarda, lo stadio era stracolmo.
(mi è sembrato di vedere anche qualche netter)

Ecco il nostro calcio, ecco cosa significa essere della Lazio.
Grazie Neal per questa stretta forte al cuore, per queste lacrime furtive... come a un goal di Giordano, a quello di Fiorini, o a quello di domenica scorsa di Candreva. Quando ognuno di noi sventola la sua bandierina con i colori del cielo.

ralphmalph

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Citazione di: silvia84 il 01 Apr 2014, 00:49
ralph da laziale fuori dal Lazio te rispondo che il numero di trasferte che faccio all'anno penso dimostrino almeno nel mio caso che non parlo tanto per parlà.. comunque penso sia normale dire così perchè quando si sta lontani si sente "la mancanza"

Citazione di: eaglemiky il 01 Apr 2014, 00:58
Ralph logico che la lontananza ti fa romanticizzare le cose e uno s'immagina sempre quanto vorrebbe andare all'olimpico any given sunday. In verita' pero' specialmente per chi non e' piu' un ragazzetto subentrano altri impegni vari ed il tempo da dedicare allo stadio lo devi togliere a lavoro o al poco tempo libero con famiglia , amici etc. e il resto viene di conseguenza


vivete lontano e mi avete risposto. Chi è più lontano "sente" la mancanza, è quello che penso anch'io. Io sono convinto che  tantissimi di quelli che vivono fuori se vivessero a Roma troverebbero mille scuse per non andare allo stadio. Esattamente come avviene coi laziali di Roma.

Ranxerox

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Citazione di: ralphmalph il 31 Mar 2014, 22:32
V. io me ne rimango convintamente a casa.
Sono contento che voi proviate le emozioni appena descritte da Guy, davvero sono contento.
Io non ce la faccio a dire "basta che ho una Lazio da tifare".
Due settimane fa ho contestato la stessa cosa a Ranx, che guarda la partita con gli occhi di un bambino.
Io non ce la faccio a dire "anche se va in B rimane pur sempre la Lazio".
Ho un terrore fottuto per il prossimo anno. Se arrivano 3-4 parametri zero lotteremo per restare in A.
Con una rosa logora e scarsa e quattro-cinque ragazzini all'esordio.
E' qua che non ci incontriamo. Con te, Guy e Ranx.
Io allo stadio non ci vado per lo stesso amore della Lazio che fa andare voi.
Solo che abbiamo una prospettiva diversa.
Sono un cliente e voi siete gli innamorati senza compromessi? Poesse. Mi sta bene.
D'altra parte è il Padrone stesso che ci tratta da clienti.
Quando capirete che anche non andare allo stadio è "farò quel che potrò per la mia Lazio" forse ci capiremo.
Non prima.

Ma manco per il cazzo amico Ralph, lo guardo con gli occhi di come deve essere guardato. Forse siete voi "adulti" che a forza di fare "esami autoptici" (cit.) non trovate più il modo giusto di guardarlo.
E forse iniziate a non trovare più il gusto semplice di vederlo per quello che è.
Ho avuto la fortuna di assistere a sei o sette partite di rugby del sei nazioni al Flaminio da bordo campo, attaccato alla panchina della nazionale. Emozioni intense e brividi forti.
Clima di festa, serenità, tifo spontaneo, entusiasmo che attraversava lo stadio, condivisione dell'allegria anche tra avversari ed una naturalissima voglia di divertirsi, il risultato finale era solo un accessorio. 
Perché in fondo qualsiasi sport è un gioco, uno svago ed una passione.
Se non mi imponessi di continuare a guardarlo con gli occhi di quello che definisci un "bambino", concentrandomi soprattutto sul campo, da mo che avrei accannato.
Scandali, corruzione, violenza, speculazione, odio viscerale, contrapposizione fisica e verbale, contestazioni decennali, arresti, galera, partite acchittate e campionati indirizzati, lotte di potere tra società e tra tifosi, logiche del buisiness rispetto a quelle dei sentimenti, commercializzazione di ogni granello di polvere che che si muove, politica che s'infiltra per sfruttare i riverberi del gran carrozzone, schedature, divieti, razzismo. La cultura della vittoria e del risultato a tutti i costi come condizione necessaria al rilascio dell'affetto ed al sostegno.
E me fermo qui.
Sono un adulto e con gli occhi dell'adulto,  vedo tutte queste cose che hanno "cambiato" il calcio. In peggio secondo me.
Fortuna che riesco a guardarlo ancora con gli occhi di un bambino che altrimenti un gigantesco vaffanculo l'aveva già seppellito. Come è stato per molti che alla fine se ne sono disamorati. Come sta' succedendo per il ciclismo, una disciplina ormai falsata dai calendari estenuanti, dai soldi e dal doping.
Su alcune cose mi concentro e continuo a poggiarci il mio gradimento, su quelle cose che me lo rendono ancora digeribile. È cambiato il calcio? Cazzi suoi, io no. Neanche il rettangolo verde, il numero dei giocatori, l'attrezzo ed i colori della mia squadra. È già qualcosa.
Me lo continuo a vedere ed a spizzare come ho sempre fatto. Con l'occhio del bambino, del tifoso normale, dell'appassionato. Dell'attore non protagonista.
Che qui ormai, tra televisioni a pagamento, radio, giornali, forum e gruppi organizzati, so' tutti diventati protagonisti e l'evento sportivo è marginale. Più che altro è ormai piegato dalle esigenze di tutti 'sti protagonisti.
Con tutto l'affetto e la comprensione, me tengo il calcio mio e lo sguardo da bambino. Ancora mi diverto, e non ci rinuncerei per nulla al mondo.
Il recupero settimanale dell'infanzia, ecco è quello, che di pensieri, di preoccupazioni e di cazzi per il culo ce ne avemo già abbastanza nella vita da "adulti" che portiamo avanti tutti i giorni.
Domenica è stata festa, una bellissima festa, c'era un bel sole, la temperatura annunciava la primavera, il cielo era biancazzurro e lo stadio ed i ragazzi ci hanno  regalato un pomeriggio di sana felicita'. Ancora adesso ne sento l'effetto benefico.

P.S.: perdona la lunghezza.


sharp

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Citazione di: ralphmalph il 01 Apr 2014, 01:05

vivete lontano e mi avete risposto. Chi è più lontano "sente" la mancanza, è quello che penso anch'io. Io sono convinto che  tantissimi di quelli che vivono fuori se vivessero a Roma troverebbero mille scuse per non andare allo stadio. Esattamente come avviene coi laziali di Roma.

essì ...

silvia84

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quelli son gli stessi che vivono a mezzora - tre quarti d'ora dalla trasferta e non ci vanno comunque.. sapessi quanti ne conosco..

ralphmalph

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Manco per il cazzo de che?
Ho detto che guardi la partita con gli occhi di un bambino. m'hai dato ragione

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Ranxerox

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Citazione di: ralphmalph il 01 Apr 2014, 01:14
Manco per il cazzo de che?
Ho detto che guardi la partita con gli occhi di un bambino. m'hai dato ragione
Tutta quella tiritera e m'è rispondi cosi???

Secondo me vedere il calcio in quella maniera è normale. Normale, Ne'  "romantico" nè "bambino" né altro. Normale, anche per un adulto.
Se bisogna avere gli occhinda bambino per vedere le cose normali per quello che sono, allora sono contento di averli ancora. Ma, ti ripeto, non serve essere bambini per vedre cio' che è la normalità. Basta solo rimettere le cose nella loro giusta collocazione.

ralphmalph

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So stato troppo breve vè? Aspè che chiamo fatdanny :)

Ma io ho capito quello che dici. Ti ho preso ad esempio apposta. E ti invidio pure. Io non ce riesco. Io se vado a vedè il rugby me diverto, se vado a vedè la Lazio soffro soprattutto. Quest'anno soffro due volte, per la partita e per come hanno ridotto questa squadra. Io già me sto a cacà sotto pe l'anno prossimo. Dio non voglia che si toppi un altro mercato sennò so cazzi veri.
Però dovrebbe essere accettato lottare per rimanere in serie A perché tutto deve essere ricondotto alla normalità.
Ecco.
Corcazzo




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