Citazione di: GuyMontag il 20 Set 2011, 20:32
Caro Alerub
leggo con attenzione, ma non sono d'accordo.
Primo, sto discorso del futuro. Siamo in un mare di merda, ma questo è il futuro. Navighiamo. Non fate l'onda.
Guardare al futuro dimenticando il passato è un rischio. Parlo di calcio, parlo di Lazio, eh, non mi allargo in altri campi. Perché una squadra di calcio è un'idea. E l'idea è la nostra storia. Ci mollo una maiuscola. La nostra Storia. Non parlo dei bei tempi andati. Manco per niente. Erano tempi bui. Stavamo messi male, ma - credo tu sia più giovane - mooolto peggio di adesso. Per fortuna mi ricordo di meglio. Nel 1974 c'ero...
Se un ventenne non conosce la storia della sua Società, ebbene per me è un errore. E' quello che ci rende differenti. Vivere in un eterno presente è tipico di chi la storia (la Storia) non ce l'ha. Noi dobbiamo vivere nel presente SENZA dimenticare nulla del nostro passato. Che non era sempre bello. Spesso non lo era. Ma dovrebbe essere raccontato ogni due per tre. Perché questo è quello che siamo. Altrimenti siamo uguali a tutti gli altri. Prima giornata campionato 2011-2012. Tutti uguali, tutti senza storia, noi come il Lecce o il Cesena. Live for today. Poi li prendiamo per il cjulo perché sono nati nel '27. E per decreto. Ma noi dovremmo andare ORGOGLIOSI della nostra storia. Ogni istante. E quindi mi permetto di essere in totale disaccordo con la tua impostazione.
E inoltre, parlando di allora, non mi riferisco a quant'era bello. E' una questione relativa all'atteggiamento del tifoso nei confronti della squadra. C'ero, un po' l'ammanto di nostalgia (ero - indubbiamente - più giovane), ma di sicuro il rapporto tra tifoso e società era diverso. Mi permetto di aggiungere, più sano. Le colpe, magari, sono da parte di tutti gli "attori". Ma noi siamo tifosi, e di quelli parlo. A quelli, parlo.
Tu mi attribuisci un intento didattico ("forse dobbiamo insegnargli a ragionare") che non ho. Non ho soluzioni, se cercassimo di essere più orgogliosi della nostra diversità, se pensassimo di più all'amore per i nostri colori piuttosto che urlare ed eruttare rancori e frustrazioni ad ogni pié sospinto, non so... forse capiremmo di essere laziali invece di tifosi di noi stessi.
Con affetto
Guy
Guy,
io ricambio con piacere il tuo affetto perchè quando si ragiona in questo modo così civile, io mi trovo sempre benissimo.
Quello che cercavo di dire, anche se potevo sembrare provocatorio, è che il tema della Storia è importantissimo, assolutamente, ma ancora più importante è non fare calderoni.
La confusione è il regno dei despoti. Più si fa confusione e più qualcuno cercherà di dominarci.
Qui mi sembra che ci sia una persona che stia sfruttando proprio la nomea della piazza calda romana per non assumersi le sue responsabilità professionali.
Io ho sempre ammesso che reja non mi piace assolutamente come allenatore. Ma qui, oggi, mi sono reso conto, dopo diversi topic molto interessanti e maturi, che è proprio l'uomo reja che mi ha deluso.
E' proprio da un allenatore di 65 anni, che vuole allenare in A, che io almeno mi aspetto l'intelligenza e l'esperienza di non agitare le acque quando la situazione è calda, soprattutto se la società ti protegge e hai i giocatori con te. MA ti sembra possibile che sia proprio lui ad alzare tutta questa caciara? Invece di lavorare e zitto?!
Ma proprio da una persona di esperienza ci mettiamo a fare conferenze stampa ancora più divisorie, invece di unire?
Guy,
il tifoso, rispetto agli anni '70 oggi ha più mezzi per ragionare. Ha addirittura più cultura, più mezzi d'informazione.
Io questa persona non la vorrei più neanche all'interno della società come futuro dirigente, dopo la vicenda di oggi.
MA io non sono Lotito e il presidente ha tutto il diritto di tenerlo.
Io tiferò la Mia Lazio, comunque. Sempre. Ma non rispetto più quell'uomo in panchina.
E non mi farò impressionare se comincerà a lamentarsi, poverino, se continueranno le contestazioni.
E se lotito non è in grado di gestire questa situazione, che te lo dico, ma tu adesso t'immagini che calvario che sarà ogni santa domenica, noi che ci possiamo fare?
Io non ci posso fare niente. Io starò in silenzio. E' la mia unica arma contro qualcosa che non condivido, e proprio perchè amo la mia Lazio.
Oggi stiamo così. Prima era peggio, era meglio. Oggi possiamo solo ragionare su chi si sta comportando da professionista. E oggi qusto allenatore non mi sembra lo stia facendo con questo vittimismo.
Non mi sembra che questa conferenza stampa o le mancate dimissioni abbia spostato di una virgola la situazione. Questo è un fatto. Reale. Storia.
Che verrà rimandato solo per qualche altra settimana.
Io non ci posso fare niente.
Io sosterrò la mia Lazio. Solo quei giocatori che correranno in campo, onorandola e onorandosi come Professionisti.