Citazione di: Alerub il 21 Set 2011, 18:31
Ma se a una persona non piace contestare. NOn contesta. Se ad un'altra piace contestare, contesta.
E' la libertà.
MA perchè vogliamo farci carico noi di educare la gente se non lo fa il sistema.
Scusa Alerub
ma guarda che c'è stato un fraintendimento
L'ho pure scritto.
C'è la libertà. Cavolo, diritto sancito un po' ovunque. Tranne fumare nei ristoranti (ma che me frega ho smesso).
Mica discuto il diritto a contestare, né tampoco voglio educare l'ineducato che mi sbrana i testicoli. Tant'è che a forza di non discutere e non educare allo stadio non ci vado più. Come quel ragazzo che ha aperto il topic sulla partita, me la vedo rigorosamente da solo. Ad evitandas rupturas.
Quindi?
Fatta salva la costituzione, ma tu come la vedi questa tifoseria biancoceleste? Si può parlare di popolo unito e compatto per uno scopo oppure ognuno se ne va per cazzi suoi, che in definitiva poi sono più importanti, se mi hanno rigato la macchina oppure avrei vinto a winforlàif ma quella trija di mia moglie non ha giocato la schedina, permetti che mi rode il chiccherone e sticazzi de sti morammazzati...
Non educo, non contesto chi contesta, ma tanto chimmesenchiula, e a chi gliene può fregare di meno se per non sentirli me ne sono andato dallo stadio, tanto c'è la libertà e chi la tocca hanno pagato e allora. Però permettimi anche di dire che mi rode. Tanto.
C'è un passo molto carino nella nostra bibbia di calciofili, Febbre a 90, dove il buon Nick ha il terrore di mancare una partita perché poi quando torna a quella dopo avverte che si è perso qualcosa, un coro nuovo, un aneddoto, anche uno scambio di battute, insomma si sentiva a disagio. Io rievocando le partite d'antàn ero felice perché C'ERO. Facevo parte di qualcosa. Qualcosa da raccontare, ma più che altro da ricordare. A quel Lazio-Catanzaro, c'ero. Ma c'ero a Lazio-Varese con tre gol di Vincenzino, ero a Lazio-Cremonese con le panchine scoperchiate da un fortunale, non c'ero a un Lazio-Cagliari di B perché mi avevano regalato un viaggio a Taormina e ci sono dovuto andare sennò la mia futura mi faceva a fettine. Ma mi sono sentito in colpa terribilmente. E dalla mia prima partita, credo un Lazio-Lanerossi nel 1964 la Lazio, lo stadio, ha accompagnato all'incirca 47 anni della mia vita. Bambino, adolescente, studente universitario in trasferta (Perugia) ma la domenica cascasse il mondo ero all'Olimpico, poi la moglie, i figli, ogni episodio della mia vita è in qualche modo legato alla Lazio. Quando mi sono operato al naso, cavolo mi sono perso un Lazio-Napoli con gol di Boksic, quando si è sposata mia cugina sono partito nella notte per vedere uno Juve-Lazio (4-0 con tre gol di Altafini ndr), il giorno di Juve-Lazio del gol di Simeone si sposava mia sorella, ho partecipato al ricevimento sui carboni ardenti per presentarmi al pub in giacca e cravatta... le partite della Lazio sono il calendario della mia (misera, direte) vita. Del mio viaggio di nozze (1987) ricordo più le telefonate a casa per sapere cosa aveva fatto la Lazio che l'itinerario...
E questo ora me l'hanno tolto. Mi hanno tolto l'ineffabile piacere di entrare allo stadio facendo di corsa gli ultimi gradini e poi vuuump il prato verde, la gente, l'odore della mia gente, della mia Lazio. Mi hanno tolto quell'allegria, sono andato l'anno scorso a una partita, in Monte Mario, mi sembrava di stare all'estero. Non era più il mio stadio.
Pace. Si campa lo stesso, non amo la Lazio di meno, la vedo con mezzi di fortuna, odio sky e mp, quindi streaming rumeni o arabi, alle volte alla radio che fa molto tempi eroici alla Benvenuti-Griffith. E sto in pace. E non educo nessuno, sia chiaro. Mi rode, faccio due fatiche. E stasera (chissà perché) non mi rodeva nulla, non ho fatto nessuna fatica. Forza Lazio bella.
Guy