Secondo me stiamo facendo troppi voli pindarici su EL e CI.
Il campionato è il nostro impiego fisso, mentre l'EL e la CI sono il secondo lavoro, la collaborazione prestigiosa, la consulenza che oggi hai e domani non hai più.
Siamo solo ai quarti di finale di EL e cominciare già a giudicare la stagione, che ora entra nel vivo, a partire da quello che potremmo forse ottenere, corrisponde a farsi licenziare dal posto fisso sperando di diventare ricco con la collaborazione.
Inoltre, la finale di CI: se ci andiamo con l'Inter è una cosa, ma giocarcela con gli altri assumerebbe un valore cento volte tanto. Una cosa che non possiamo prevedere e che cambierebbe totalmente la lettura della stagione.
Quindi il campionato va messo per forza di cose al primo posto. E anche quest'anno avevamo l'occasione di ammazzarlo in quanto a gennaio stavamo a due molliche di pane dal primo posto; rioma e inter, oggi a braccetto, nemmeno le vedevamo, non immaginavamo che potessero riprenderci.
A Gennaio/febbraio avevamo un calendario agevole. Il calendario che andrebbe studiato già a luglio quando esce. Il nostro ciclo di partite era da decollo verso Marte, proprio in previsione di quello che invece ci aspetta d'ora in avanti: El in mezzo a derby e Juventus. L'occhio del ciclone a cui arriviamo sfiduciati e stracchi proprio perché non hai incamerato i punti che avresti dovuto incamerare a gennaio/febbraio.
Il succo della questione è che potevamo ammazzare il campionato ma si è scelto deliberatamente di non farlo. Il passo avanti, la famosa crescita doveva avvenire nella sessione di gennaio, come una dose super di ormoni, perché era il momento giusto, il più giusto per farlo.
Come ha provato a farlo il Napoli con risultati minimi; mentre le milanesi avevano bisogno di rialzarsi tramite il mercato. Una non c'è riuscita, l'altra ci è riuscita alla grande, prendendo l'attaccante italiano più forte che c'è (scusate il sassolino: qua dentro Balotelli era una sola...).
Noi non ci abbiamo nemmeno provato; la società ha dimostrato non solo di non saper comprare, ma nemmeno di sapere dove andare a mettere le mani. Per inciso, ha acquistato Pereirinha perché già sapevano che avrebbero escluso Cavanda; ha preso Saha solo dopo l'infortunio di Klose dicendo che il giocatore era stato seguito da tempo. Sì, figuriamoci. Se vede...
La domanda che mi feci l'1 febbraio rimane valida alla luce di quanto si è verificato finora: Lotito che vuole fare? la Lazio da grande che deve diventare?
E' come se uno volesse fare il killer ma nemmeno si compra la pistola. Questo ha fatto la Lazio. Con 2-3 acquisti di grande valore a gennaio non avremmo solamente scritto la storia di questo campionato ma anche di quelli a venire.