Non ho niente a che fare con voi

Aperto da Nanni, 25 Mar 2014, 10:53

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saramago

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Citazione di: BomberMax il 26 Mar 2014, 11:57
Nanni io la penso  ESATTAMENTE  come te e non penso di essere l'unico  , ma magari lo immaginavi pure

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Adler Nest

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Citazione di: BomberMax il 26 Mar 2014, 11:57
Nanni io la penso  ESATTAMENTE  come te e non penso di essere l'unico  , ma magari lo immaginavi pure
io sono e sarò sempre Nanni.

Bonnerone

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Credo si chiamino effetti collaterali..... Inutile dannarsi per mediare e cercare un punto d'incontro. La cosa funzionerebbe se ci fosse un disegno chiaro ed un obiettivo raggiungibile. In questo si potrebbe arrivare a negoziare ma se le parti hanno come obiettivo la negazione della controparte o meglio ancora non ne riconoscono l'autorità è tempo perso. Un paio di settimane fa Lotito rilascio un'intervista nella quale riconosceva in parte gli errori ed era disponibile al confronto ma chiedeva di essere rispettato. Se non si arriva a capire che questa è la condizione minima per dialogare se non si comprende che altri interlocutori al mondo non ce ne sono, siamo lontani dalla possibilità di arrivare nel breve ad una soluzione. A me sembra che si voglia arrivare a far diventare la questione di ordine pubblico in modo da sparigliare le carte e far entrare in gioco altri negoziatori. Poi per carità, c'è anche chi contesta perché vuole una Lazio più competitiva e non sopporta le paraculate di Lotito e mi sembra giusto e lecito ma l'escalation a cui stiamo assistendo sembra veramente avere una regia occulta. Ed in tutto questo anch'io, come il buon Nanni, mi faccio da parte e cerco di godere come posso della mia Lazio. Senza dare patenti o patentini di lazialità a nessuno ma solo perché ognuno le cose le fa come si sente di farle. D'altronde ci sono tanti modo di amare al mondo....

V.

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Citazione di: GuyMontag il 26 Mar 2014, 13:42
Nanni ti voglio bene, ma io getto la spugna.
Un atto d'amore, otto pagine al veleno. In altri topic - praticamente tutti i topic - è uguale.

Dice pikkio in altro topic:

Ecco. Se poi leggo gli interventi di Bianchina (mica una qualsiasi, Bianchina! Tu quoque...) mi rendo conto che la rissosità è arrivata ad un livello di guardia, anzi da mo' che l'ha superato. Non voglio perdere amici, urge per me un periodo di assenza. Dal forum. Perché poi il dovere mio da laziale lo faccio. Abbonamento. Anche mancassi, ho contribuito. Anche non avessi contribuito, sempre della Lazio sono.

Ciao Nannì

però lasciami dire, è facile fare così.
a favore di Nanni sono state scritte delle cose: scritte, righe, tastiera. Interessano? no.
Se poi ci si è ridotti a puntare tutto su risposte tipo Punto contro Punto, da chiamata alle armi, è anche perché si parla sempre offrendo la scorza dura agli altri: nel bene e nel male, e dalla trincea non si viene mai fuori.

Forse questo è un momento in cui bisognerebbe rimboccarsi le maniche con tutti, a vicenda però. Ma è proprio questo che non si vuole fare. Se domani Lotito sparisse, il 60% delle teste che leggo non avrebbero motivo nemmeno di sbadigliare, sono Laziali che non esistono più da tempo, persi dentro il fumo di scarico delle loro ragioni.
Pure raffinare le ragioni altrui facendo la tara a livore e inquinamento non è servito: ognuno vuole la sua oncia di carne. Ognuno ha la sua eternità di Lazio e non schioda. Soltanto che io penso che la Lazio tutto sia tranne che eterna. La lazialità è un giornale dove i singoli pezzi e articoli vanno dove gli pare, non stanno più in pagina. Non si è più voluta tenere a mente la pagina, si è preferito lo scontro uno contro uno, io sò più forte, più bravo, più migliore di te. di convincere l'altro e se stessi che stavamo andando al massacro, è interessato zero a tantissimi.

w l'ipocrisia se mi permette davvero di pensare che di tanti laziali di cui non condivido una virgola però non ne farei mai a meno al mio fianco. e questa rottura dell'incanto, "chi sei tu Laziale, non ti riconosco più" per me vale più di un rigore sbagliato da vignaroli in una partita mai giocata.

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hidalgo

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"Chi vuol esser laziale sia, di doman non v'e' certezza" (semicit.)




Inviato dal pullman di Lotito con Tapatalk

V.

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certo che intervenire deve davvero costare fatica, come scendere dai piedistalli direbbe qualcuno. e alla fine la seconda replica di KG trova molto spazio per le sue ragioni.

Nanni

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Citazione di: V. il 26 Mar 2014, 17:59
certo che intervenire deve davvero costare fatica, come scendere dai piedistalli direbbe qualcuno. e alla fine la seconda replica di KG trova molto spazio per le sue ragioni.

Credo tu ti riferisca a me. Perdonami ma io non ho i ritmi-da-tempo-reale, io so' antico. Entro, leggo, esco, ce rifletto, lavoro, rientro, rileggo, ce ri-rifletto, lavoro. Poi, forse, me viene la gana di scrivere. Altrimenti no, e vivo lo stesso. Non riesco (e forse manco me va) di "stare sempre sul pezzo", e forse manco mi va (questo sì) di avere dibattiti serrati pure su questi argomenti.

Comunque, se ho capito bene, e se ti riferisci alla seconda replica di Kim Gordon:
Citazione di: Kim Gordon il 25 Mar 2014, 11:23
e allora che?

e allora non sono daccordo se scrivi da eretto giudice, se segni le differenze di un mondo che non attraversi che non conosci che osservi dalla luna, pretendendo di segnare un Noi e un Voi che non abiti.

molto sempicemente.

mi viene da dire: ma quale eretto giudice? ma che stai a dire? io, "vecchio trombone e pure di sinistra", che guardo dalla Luna? Noi e Voi, chi?

Scusa se non mi sono spiegato, lo ripeto:
Citazione di: Nanni il 25 Mar 2014, 10:53
Io sono della Lazio.

...

Non ho niente a che fare con voi, io. Niente. Coi vostri cori, coi vostri concetti assurdi, coi vostri silenzi, coi vostri auguri di morte. Coi vostri cartelli, con quello che scrivete qui sui forum e con le vostre assenze. Niente. Ma fratelli de che.

E me ne sto a casa, lontano da tutto, io innamorato, vicino vicino alla mia Lazio che con me non sarà mai sola, statene certi. E Lei lo sa.

IO, non noi (io non rappresento che me stesso) non ho niente a che fare e non voglio avere niente che fare con chi fa quei cori, con chi augura la morte (e ti assicuro, Kim Gordon e chi vuole credermi, che anche dalla televisione a casa mia sulla Luna, si sentono, eccome!), con quei silenzi assordanti (idem, magari mentre la Lazio, la mia Lazio, la nostra Lazio, perde) con quelle assenze (civilissime, ci mancherebbe... ma la Lazio? la mia Lazio, la nostra Lazio... sul prato verde, sola?).

Ci leggi odio, odio puro?
Non lo so se è odio. Schifo. Sentire augurare quello che ho sentito augurare io a una persona, mi fa schifo. Mi repelle. A me, a Nanni.

Citazione di: Nanni il 26 Mar 2014, 11:46

...

Qualcuno se ne risente? mi spiace.
Se è uno che si riconosce fra coloro dei concetti assurdi, dei silenzi, delle assenze e degli auguri di morte manco mi dispiace. Io, con questi non ho, non voglio e non intendo avere niente a che fare. E l'unico modo che ho è starne lontano.

Io scrivo sul forum perché lo amo, perché mi va, e perché non credo di dover chiedere il permesso a nessuno. Perché non rappresento che me stesso, non sto su nessun piedistallo e non ho nessuna velleità di selezionare pompinari.

...


Ti stanno sul cazzo i vecchi tromboni pure di sinistra? Ne prendo atto, e ripeto: e allora?

Io, al mio diritto di usare le mie parole, i miei giudizi e (solo per anzianità, sai che cazzo me ne frega a me di avere un seguito)  i miei insegnamenti lo rivendico e lo difendo.

Ma se io avessi previsto tutto questo, dati causa e pretesto, forse farei lo stesso, e quindi tiro avanti e non mi svesto dei panni che son solito portare. Ho tante cose ancora da raccontare per chi vuole ascoltare e a culo tutto il resto.
Diceva un altro vecchio, molto più vecchio de me (e molto più ubriacone) trombone molto più di me e (forse) molto più di sinistra di me (e di te).


V.

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no, non mi riferivo a te nello specifico, né in questi termini, mi riferivo a tutti quanti.
è che questa "battaglia" logora, stanca, toglie motivazioni.
ciao un abbraccio!

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strike

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Citazione di: Nanni il 25 Mar 2014, 10:53
Io sono della Lazio. Perché? Non lo so. Sono della Lazio da quando ero ragazzino.

La Lazio è la mia pazzia, la Lazio è la mia gloria, la Lazio è la mia vittoria, la mia bandiera al vento.
La Lazio è il mio canto. La Lazio è il mio vanto. Parafrasando le parole del caro amico Aldo.

La Lazio è mia, vive soprattutto nel mio intimo. Non la divido con nessuno al mondo, con nessuno la spartisco. Me la vedo da solo anche in mezzo a tanta gente, soffrendo da solo spesso come un cane, penando e gioendo come un ragazzino, urlando, saltando, piangendo, tirando pugni al cielo, e bestemmie e urla.

Non vado allo stadio, non vado più allo stadio da... non so, otto,  dieci anni.

Adoro la Lazio, sempre.

Ma soprattutto la Lazio quando soffre, quando lotta, quando è povera e quando è piccola piccola. Così piccola che la terrei nel palmo della mia mano. Mi fa impazzire la Lazio quando è capace di imprese uniche, inaspettate, sublimi. Ma anche quando perde, anche quando pena. Io la sento mia, anzi mi sento io parte minimale ma importantissima di Lei, nel profondo.  La Lazio col veleno, la Lazio tosta, la Lazio che non molliamo, la Lazio di Fiorini, la Lazio di Ugo Longo, la Lazio di Paolo Carosi, la Lazio di Garlini, di Polentes, di Gutierrez, di Manservisi e dei fratelli Filippini. La Lazio di Cupini, di Monelli, di Mauri e Rocchi e la Lazio di Corradi e la Lazio di Minala. La Lazio che nonostante tutto, c'è. La Lazio che, alla faccia vostra, c'è.

Un amore unilaterale, sconfinato, ottuso, lungo una vita. E  il resto è vita quotidiana che non cede di un millimetro. Fatta di tante cose più importanti.

Non ho niente a che fare con voi, io. Niente. Coi vostri cori, coi vostri concetti assurdi, coi vostri silenzi, coi vostri auguri di morte. Coi vostri cartelli, con quello che scrivete qui sui forum e con le vostre assenze. Niente. Ma fratelli de che.

E me ne sto a casa, lontano da tutto, io innamorato, vicino vicino alla mia Lazio che con me non sarà mai sola, statene certi. E Lei lo sa.

Daje Nanni

Father and son

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Citazione di: Nanni il 25 Mar 2014, 10:53
Io sono della Lazio. Perché? Non lo so. Sono della Lazio da quando ero ragazzino.

La Lazio è la mia pazzia, la Lazio è la mia gloria, la Lazio è la mia vittoria, la mia bandiera al vento.
La Lazio è il mio canto. La Lazio è il mio vanto. Parafrasando le parole del caro amico Aldo.

La Lazio è mia, vive soprattutto nel mio intimo. Non la divido con nessuno al mondo, con nessuno la spartisco. Me la vedo da solo anche in mezzo a tanta gente, soffrendo da solo spesso come un cane, penando e gioendo come un ragazzino, urlando, saltando, piangendo, tirando pugni al cielo, e bestemmie e urla.

Non vado allo stadio, non vado più allo stadio da... non so, otto,  dieci anni.

Adoro la Lazio, sempre.

Ma soprattutto la Lazio quando soffre, quando lotta, quando è povera e quando è piccola piccola. Così piccola che la terrei nel palmo della mia mano. Mi fa impazzire la Lazio quando è capace di imprese uniche, inaspettate, sublimi. Ma anche quando perde, anche quando pena. Io la sento mia, anzi mi sento io parte minimale ma importantissima di Lei, nel profondo.  La Lazio col veleno, la Lazio tosta, la Lazio che non molliamo, la Lazio di Fiorini, la Lazio di Ugo Longo, la Lazio di Paolo Carosi, la Lazio di Garlini, di Polentes, di Gutierrez, di Manservisi e dei fratelli Filippini. La Lazio di Cupini, di Monelli, di Mauri e Rocchi e la Lazio di Corradi e la Lazio di Minala. La Lazio che nonostante tutto, c'è. La Lazio che, alla faccia vostra, c'è.

Un amore unilaterale, sconfinato, ottuso, lungo una vita. E  il resto è vita quotidiana che non cede di un millimetro. Fatta di tante cose più importanti.

Non ho niente a che fare con voi, io. Niente. Coi vostri cori, coi vostri concetti assurdi, coi vostri silenzi, coi vostri auguri di morte. Coi vostri cartelli, con quello che scrivete qui sui forum e con le vostre assenze. Niente. Ma fratelli de che.

E me ne sto a casa, lontano da tutto, io innamorato, vicino vicino alla mia Lazio che con me non sarà mai sola, statene certi. E Lei lo sa.
[

sono nuovo del forum, non conosco nessuno ma nelle parole di Nanni mi ci riconosco al 100%, forse perché sono diventato anche io un vecchio trombone e sono rimasto un tifoso nemmeno 1.0 ma 0.0. solo che non sono capace di scrivere così bene.
grazie Nanni

Father and son

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e non sono ancora bravo a citare... :)

marta

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ciao nanni!
questa è per te! :luv:



:band1: :band1:

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Achab77

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Vorrei solo aggiungere due cose, nel rispetto di tutti:

1) dibattere e intervenire anche nei topic in cui si parla di Lazio in maniera romantica e categorica (nel senso di comunicazione chiara e netta circa ciò che piace e ciò che non piace della situazione attuale) non lo trovo un esercizio sterile di odio o di contrapposizione. Meno male, anzi, che c'è questo scambio vivo su un'entità che amiamo tutti: e in questo forum, così come nella (diciamo quasi) totalità della nostra tifoseria, abbiamo la certezza che nessuno si schieri o dica la sua per interessi privati e personali, come invece accade in molti ambiti sociali, dalla politica al lavoro. Evviva la voglia di sognare una Lazio migliore, evviva Bianchina che tiene le sue posizioni spiegando con passione la sua visione sulla Lazio, evviva i Laziali che amano la Lazio in tutti i loro modi e le loro espressioni;

2) citare le situazioni passate di Lazio, ponendole come pietra angolare del calcio di un tempo rispetto a quello di oggi, riguardo modalità di espressione del tifo e dell'amore verso la propria squadra, credo non possa rappresentare un criterio assoluto per "schifare" il tifo di oggi.
Io sono del '77, ma mio padre mi racconta di spiacevolissimi episodi di scontri, violenza verbale e a volte anche fisica anche tra tifosi della Lazio (per non parlare di quelli riguardanti i tifosi avversari) che accadevano anche quando lui andava a vedersi la Lazio da ragazzino prima e da adulto poi.
La situazione di oggi ha sicuramente tanti buchi neri, le "fazioni" sono criticabili sotto moltissimi punti di vista e a volte capita che in molti si chiudano mandando affanqulo i contendenti e chiudendosi in un universale quanto incontestabile "forza Lazio e basta".
Per me il punto 1) è necessario proprio per continuare a sperare in un futuro migliore perché, al netto di tifosi che si "accontentano" e di altri che mettono la testa sotto la sabbia per non dover appoggiare nessuna delle "fazioni" (per ragioni condivisibili, eh, ci mancherebbe), tutti noi sappiamo che l'attualità non ci soddisfa al 100% e che un'altra posizione debba essere prima sviluppata, poi digerita e infine "applicata".
Chissà che tanti Laziali non schierati e non schierabili non possano trarre beneficio da questo confronto.

Sfortunatamente non conosco nessuno di voi di persona, ma sappiate che per me rappresentate il meglio della Lazialità. Non mollate mai!

DajeLazioMia

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Citazione di: marta il 26 Mar 2014, 19:41
ciao nanni!
questa è per te! :luv:



:band1: :band1:
Un bacio grandissimo ai nuovi Laziali.

NoSurrender

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Citazione di: Sliver il 25 Mar 2014, 15:05
Io capisco l'animo e le intenzioni di Nanni, e c'è una parte importante delle cose che dice comune a tutti i laziali qui presenti. Ma non posso non fare i conti con l'estremizzazione di KG  (l'odio, per certa letteratura sovversiva, è il vero motore della conoscenza e della trasformazione).

A volte sembra che l'unico modo per coltivare certa lazialità è condannarsi a una condizione di ascesi ideologica, dove c'è sempre un richiamo a un'origine che spiega tutto, che ci conforta, che ci divide, che mette un pre e un post, che traccia linee sulla nostra passione.

Sono sicuro che negli anni sessanta, al bar, c'era qualcuno che rimpiangeva il "mitico Ancherani" o il campo della Rondinella, al posto del dispersivo Olimpico, o faceva riferimento allo spirito pioneristico dei barcaroli (tifosi veri) contro l'irruzione del consumo di massa del calcio.

Non voglio banalizzare la discussione riducendola a una dinamica passatista; è che a volte non si riconosce la natura appassionata, seppur sporca, di chi oggi - OGGI, nei tempi della comunicazione globale, della socialità permanente, di un gioco che produce denaro a prescindere delle nostre stupide chiacchiere, dell'immaginario come motore economico e sociale anche e soprattutto nello sport - sbatte la testa in curva e fuori, tra divani e tornelli, tra gentaglia e persone meravigliose, tra inni di morte e atti d'amore gratuiti, per dare ancora un senso a questo tifo.

Sembra che all'improvviso, e solo in questi anni, abbiamo scoperto il lato oscuro di questa passione, che ci accompagna da sempre, ed è condensata (genericamente) nel dissenso o nella contestazione di questa gestione societaria. Io non ricordo una sola volta un'amore totalmente gratuito, senza striature, senza farsi del male, senza conflitto. Non lo ricordo, da nessuna parte: allo stadio, a Tor di Quinto, per strada, negli alberghi, nelle aule giudiziarie, tra tifosi, tra tifosi e squadra, tra tifosi squadra dirigenti e giornalisti.

Ne abbiamo parlato in diversi topic, ma qui non ci stiamo giocando una semplice maggioranza o minoranza su un'opzione o l'altra, ma lo stesso giocattolo che muove la nostra passione. Siamo stretti in una morsa, che deve tenere conto degli effetti della rivoluzione del 1993 (avvento dei diritti tv): da una parte, una società che ha la pancia nel neo-calcio ma vuole mantenere i tifosi in una condizione perenne da "coma controllato"; dall'altra, un "mondo ultras" che, a partire anche da buone ragioni, sbatte la testa al muro dei richiami identitari, dei perimetri consolatori, della vulgata nostalgica dell'epoca che fu.

Ma la prima mossa, per far tornare a innamorare un ragazzino a scuola, come allo zio che fa il benzinaio ad Anagni, è uno scatto di ambizione e immaginario, non solo nella competizione sportiva, ma nella comunicazione, nel rapporto, nei progetti che coltivano la gioia di essere laziali. Servono i racconti dei più grandi, dei Sentimenti, Lovati, Chinaglia, Giordano, Signori, ma anche una figurina - da non vendere il 31 gennaio - a cui aggrapparsi ora e domani mattina.

Ieri non avevo letto, quoto Sliver e applaudo Sbracchio.

E mando un bacio a Marta, Dio che bella  :love: :muchlove:


porgascogne

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Citazione di: V. il 26 Mar 2014, 18:39questa "battaglia" logora, stanca, toglie motivazioni

gentlemen

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io credo che invece ce l'hai a che fare.
perchè hanno il tuo stesso amore, vogliono, vogliamo tutti la stessa cosa
perchè penso sbagliamo a continuare a mettreci uno contro l'altro, a cercare chi è più e chi meno.
ci attacchiamo al "fumo della pippa"
è più bravo chi va allo stadio o chi ha sky? chi compra la maglia originale o chi quella tarocca? chi va in curva o chi in distinti?
Poi anche la storia dei cori, è una vita che nel mondo del calcio ci stanno, pure alle partite dei ragazzini.
fa schifo? si ma sempre, anche quando li fai al Materazzi di turno, ai partenopei, agli arbitri.
se questo mondo è incivile lo è sempre non a orologeria.

comunque io penso sti ca.zi di lotito, di reja, di klose, datemi/dateci solo una squadra ed una società da amare, che ci faccia tornare la voglia di andare allo stadio, di poter tornare a stare con la schiena dritta, di guardare lo stadio delle meraviglie che faranno quelli dellà, dicendogli "e allora? io resto sempre io e voi non siete un ca.zzo"
FORZA LAZIO
 

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arkham

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Io quoto Silver, capisco Nanni e però capisco pure il punto di vista di KG.
Ma quello che condivido più di tutti è questo:

Citazione di: V. il 26 Mar 2014, 18:39
questa "battaglia" logora, stanca, toglie motivazioni.

L'ho scritto altrove, il mio rapporto con la Lazio non è sano. Io ci sto male veramente, e non può essere una cosa del genere. Io non ce la faccio più a combattere su ogni singolo punto, su ogni sfumatura, su ogni distinguo, motivazione, retroscena.
Io volevo lottare per la Lazio, e invece la disputa è tutta su quale sia il modo migliore per farlo.
Non so più veramente che bisogna fare: io dalla trincea so' uscito, mi sono violentato per non entrare in un 'altra trincea, per restare all'aperto, in campo libero, con la mente lucida, ma guardate che qui fuori non c'è rimasto un ca.zzo.

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Citazione di: arkham il 27 Mar 2014, 14:46
Io quoto Silver, capisco Nanni e però capisco pure il punto di vista di KG.
Ma quello che condivido più di tutti è questo:

L'ho scritto altrove, il mio rapporto con la Lazio non è sano. Io ci sto male veramente, e non può essere una cosa del genere. Io non ce la faccio più a combattere su ogni singolo punto, su ogni sfumatura, su ogni distinguo, motivazione, retroscena.
Io volevo lottare per la Lazio, e invece la disputa è tutta su quale sia il modo migliore per farlo.
Non so più veramente che bisogna fare: io dalla trincea so' uscito, mi sono violentato per non entrare in un 'altra trincea, per restare all'aperto, in campo libero, con la mente lucida, ma guardate che qui fuori non c'è rimasto un ca.zzo.

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