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Aperto da el jardinero, 13 Set 2012, 11:47

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PARISsn

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CRONACHE
Calcioscommesse, i pm alla ricerca di "mister X"
Venerdì, 14 settembre 2012 - 14:16:00

In arrivo novità importanti dall'inchiesta sul calcioscommesse. Nei prossimi giorni il gip di Cremona Guido Salvini convocherà un personaggio chiave, "un giocatore importante" che sarebbe il centro catalizzatore dei soldi delle combine.Un mister x, insomma, sulla cui identità è lecito formulare qualche ipotesi.
Giovedì si era diffusa la voce che si trattasse di Cristiano Doni, ma l'avvocato Salvatore Pino ha smentito categoricamente: "Il mio assistito non ha ricevuto alcun invito a comparire ed escludo che possa avere a che fare con l'indagine svizzera". Già, svizzera. Perché il calciatore in questione (un giocatore di un certo prestigio pare, e ancora in attività), sarebbe il titolare di un conto corrente sospetto aperto in Svizzera e intestato a un prestanome.

Sul conto corrente sarebbe transitata un'enorme massa di denaro. Secondo gli inquirenti svizzeri si tratta di un grande giro di riciclaggio.Per gli inquirenti cremonesi potrebbe essere la svolta finale dell'indagine: possibile, infatti, che sul conto siano transitati i soldi delle combine andate a buon fine.

La procura di Berna ha chiesto una rogatoria ai colleghi italiani e nei prossimi giorni Cremona sentirà il sospetto. Di lui, come detto, si sa che è un giocatore di serie A ancora in attività e che risulta già essere indagato alla procura di Cremona.

Di Martino sta anche aprendo un nuovo filone che riguarda in particolare la Lazio. Ai federali, infatti, Massimo Erodiani (titolare di una ricevitoria di scommesse) ha parlato di due gare chiacchierate della Lazio: una con l'AlbinoLeffe in Coppa Italia (3-0, 25 novembre 2010) e l'altra col Siena nella stagione 2006-07. 

E intanto la procura federale ha fissato per martedì prossimo la convocazione per l'allenatore dello Spezia Michele Serena e gli ex giocatori del Grosseto Luigi Consonni e Antonio Narciso.


tie' beccateve questa...libero.it  8)

Roxy00

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ma com'è che Erodiani è diventato tutto d'un tratto attendibile???


MadBob79

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Ma com'è che non c'erano tempo e soldi per aprire tutti gli altri fronti e sulla Lazio, su chiacchiere de relato, aprono filoni manco fossimo in panetteria? Comunque, su Erodiani si può stare abbastanza tranquilli: uno non è che può essere attendibile a targhe alterne.

Roxy00

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Citazione di: MadBob79 il 14 Set 2012, 22:55
Ma com'è che non c'erano tempo e soldi per aprire tutti gli altri fronti e sulla Lazio, su chiacchiere de relato, aprono filoni manco fossimo in panetteria? Comunque, su Erodiani si può stare abbastanza tranquilli: uno non è che può essere attendibile a targhe alterne.

io non ce l'avrei tutta questa sicurezza.... Masiello è risultato attendibile per spedire il Lecce in Lega Pro ma non per squalificare Bonucci e Pepe...


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kurt

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Ma erodiamo chi, quello che sul suo profilo facebucchi' aveva " odio la Lazio" e stemma fotoshoppato con una pecora al posto dell'aquila?
Veramente attendibile.

Mamma mia in che mani stamo...

Mi fermo qui perché se dico tutto ciò che penso, oltre al ban mi becco una denuncia.
Lnmdlmmrtccvstr.

FORZA LAZIO!


P.S.  Grande Aquilante.

Hicks

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Citazione di: aquilante il 14 Set 2012, 18:03
forse vado ot, ma non credo

a proposito del complottismo antilaziale, strike pone, legittimamente, la questione in questi termini: "non è affatto marginale comprendere chi e perché vorrebbe colpire la Lazio ingiustamente, anzi lo ritengo fondamentale. E' la polizia? E' Di Martino? E' Palazzi? Sono i giornali? Tutti insieme o separati?". gli interrogativi, lo ripeto, sono legittimi; ma, a mio parere, pongono la questione su un piano sbagliato, su un piano cioè che rende incomprensibili le dinamiche attraleverso le quali la Lazio, puntualmente, inchiesta dopo inchiesta, scandalo dopo scandalo, finisce sempre per trovarsi nell'occhio del ciclone

precisiamo: un "chi vorrebbe colpire" la Lazio e un "perché" si vorrebbe colpirla, non è molto difficile da individuare. nella seconda metà degli anni venti del secolo scorso ci sono state forze economiche, politiche e culturali che hanno puntato, esplicitamente, alla cancellazione della Società Sportiva Lazio. sappiamo come è andato, però 85 anni dopo non credo sia sbagliato chiedersi se, mutatis mutandis, quelle stesse forze - ribadisco: economiche, politiche e culturali - siano ancora attive e se perseguano ancora oggi il medesimo obbiettivo. a mio parere sì, quelle forze sono ancora attive e nel contesto del nuovo millennio cercano ancora di ottenere se non la cancellazione almeno il ridimensionamento, la minimizzazione, la marginalità della Lazio. vogliono, vorrebbero una Lazio in stile 1960-1985, capace magari di un exploit tipo scudetto del 1974, comunque in perenne altalena tra A e B, in costante difficoltà economica, insignificante sul piano dell'immagine, eccetera eccetera. certamente non possono tollerare la Lazio post-calleriana, o meglio ancora la Lazio post-cragnottiana, la Lazio protagonista e competitiva, pesante nella distribuzione della ricchezza, economicamente sana e propositiva. lo smembramento della Lazio di nesta, nedved e veron, il saluto di eriksson e mancini, la guerriglia fratricida che ha accompagnato la gestione lotito sembravano, non solo ai loro occhi, aver chiuso la parentesi breve e felice della Lazio vincente di fine millennio. avevano sbagliato, di nuovo non solo loro, avevano letto male la realtà, avevano capito poco di quello che stava succedendo. e benché ancora fatichino a spiegarsi i titoli, i risultati e le classifiche della Lazio lotitiana, di fatto la Lazio è lì, tra gli zibidei a e a poco sembra servire il grande dispiego di capitali per riportare scienziati dall'Inghilterra, per cooptare finanze d'oltreoceano, per ingaggiare profeti spagnoli o catoni di ritorno

dico questo non perché io pensi a un di martino o a un palazzi o a un mensurati [spero di aver soddisfatto le esigenze formali di drake...] che, al soldo di unicredit, tramano e brigano per far fuori la Lazio. lo dico chiaramente: non c'è nessuna cia, non c'è nessun kgb che trama nell'ombra per affossare la Lazio. ma a me sembra innegabile che, anche in virtù del contesto prima disegnato, c'è una realtà nella quale la Lazio, nella serie A italiana, sia la società più facimente colpibile. colpire la Lazio è possibile, è facile, lo si può fare gratis, perché il contesto nel quale la Lazio opera è un contesto a lei fondamentalmente ostile, avverso, nemico. articoli o dichiarazioni come quelli che abbiamo letto o ascoltato in questi mesi non sulla Lazio ma contro la Lazio sono assolutamente impensabili in qualsisi città italiana, ne confronti di qualsiasi squadra italiana di un certo rilievo. nessun giornalista di nessun giornale romano o nazionale potrebbe scrivere impunemente nei confronti di napoli o fiorentina, milan, juve o inter quello che è stato scritto sulla Lazio. un mensurati antiromanista finisce a vendere le fusaie nel giro di un paio di settimane. o vogliamo negarlo, questo? il nocciolo della questione - quello che a me sembra voler sfuggire alla analisi pure attenta di strike - è che senza questi articoli, senza questo clima, l'inchiesta della procura di Cremona, puff, svanisce come una bolla di sapone. senza infrastruttura mediatica di martino ritorna ad affastellare le carte in provincia. senza mauri, senza Lazio, l'inchiesta su calcioscommesse e serie A sarebbe ormai morta e sepolta da tempo

questo significa che il calcioscommesse è pura invenzione, che le indagini sono illegittime, che mauri e la Lazio non andavano indagati? ma niente affatto. il punto vero però è che in Italia in questi anni e attualmente non c'è nessuna inchiesta sul calcioscommesse in serie A. nessuna procura ha mai indagato, questo dicono gli atti, questo dice la stampa, sul milan, sull'inter, sulla roma, eccetera. perché non c'era nulla da indagare? benissimo, si dica allora, lo si ammetta, per favore, che il calcio italiano di serie A è nelle sue fondamenta un calcio lontano e ostile alla corruzione. e invece no, ecco la Lazio a salvare baracca e burattini. ecco la Lazio e mauri a soddisfare le esigenze di quelli che continuano a sognare una sola squadra a Roma e di chi non vuole rassegnarsi a veder svanire nel nulla anni del proprio lavoro

Immenso aquilante.

Micaveron

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Citazione di: aquilante il 14 Set 2012, 18:03


avevano sbagliato, di nuovo non solo loro, avevano letto male la realtà, avevano capito poco di quello che stava succedendo. e benché ancora fatichino a spiegarsi i titoli, i risultati e le classifiche della Lazio lotitiana, di fatto la Lazio è lì, tra gli zibidei a e a poco sembra servire il grande dispiego di capitali per riportare scienziati dall'Inghilterra, per cooptare finanze d'oltreoceano, per ingaggiare profeti spagnoli o catoni di ritorno
Perfetto
Inviato dal mio HTC One X con Tapatalk 2

strike

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Citazione di: aquilante il 14 Set 2012, 18:03
forse vado ot, ma non credo

a proposito del complottismo antilaziale, strike pone, legittimamente, la questione in questi termini: "non è affatto marginale comprendere chi e perché vorrebbe colpire la Lazio ingiustamente, anzi lo ritengo fondamentale. E' la polizia? E' Di Martino? E' Palazzi? Sono i giornali? Tutti insieme o separati?". gli interrogativi, lo ripeto, sono legittimi; ma, a mio parere, pongono la questione su un piano sbagliato, su un piano cioè che rende incomprensibili le dinamiche attraleverso le quali la Lazio, puntualmente, inchiesta dopo inchiesta, scandalo dopo scandalo, finisce sempre per trovarsi nell'occhio del ciclone

precisiamo: un "chi vorrebbe colpire" la Lazio e un "perché" si vorrebbe colpirla, non è molto difficile da individuare. nella seconda metà degli anni venti del secolo scorso ci sono state forze economiche, politiche e culturali che hanno puntato, esplicitamente, alla cancellazione della Società Sportiva Lazio. sappiamo come è andato, però 85 anni dopo non credo sia sbagliato chiedersi se, mutatis mutandis, quelle stesse forze - ribadisco: economiche, politiche e culturali - siano ancora attive e se perseguano ancora oggi il medesimo obbiettivo. a mio parere sì, quelle forze sono ancora attive e nel contesto del nuovo millennio cercano ancora di ottenere se non la cancellazione almeno il ridimensionamento, la minimizzazione, la marginalità della Lazio. vogliono, vorrebbero una Lazio in stile 1960-1985, capace magari di un exploit tipo scudetto del 1974, comunque in perenne altalena tra A e B, in costante difficoltà economica, insignificante sul piano dell'immagine, eccetera eccetera. certamente non possono tollerare la Lazio post-calleriana, o meglio ancora la Lazio post-cragnottiana, la Lazio protagonista e competitiva, pesante nella distribuzione della ricchezza, economicamente sana e propositiva. lo smembramento della Lazio di nesta, nedved e veron, il saluto di eriksson e mancini, la guerriglia fratricida che ha accompagnato la gestione lotito sembravano, non solo ai loro occhi, aver chiuso la parentesi breve e felice della Lazio vincente di fine millennio. avevano sbagliato, di nuovo non solo loro, avevano letto male la realtà, avevano capito poco di quello che stava succedendo. e benché ancora fatichino a spiegarsi i titoli, i risultati e le classifiche della Lazio lotitiana, di fatto la Lazio è lì, tra gli zibidei a e a poco sembra servire il grande dispiego di capitali per riportare scienziati dall'Inghilterra, per cooptare finanze d'oltreoceano, per ingaggiare profeti spagnoli o catoni di ritorno

dico questo non perché io pensi a un di martino o a un palazzi o a un mensurati [spero di aver soddisfatto le esigenze formali di drake...] che, al soldo di unicredit, tramano e brigano per far fuori la Lazio. lo dico chiaramente: non c'è nessuna cia, non c'è nessun kgb che trama nell'ombra per affossare la Lazio. ma a me sembra innegabile che, anche in virtù del contesto prima disegnato, c'è una realtà nella quale la Lazio, nella serie A italiana, sia la società più facimente colpibile. colpire la Lazio è possibile, è facile, lo si può fare gratis, perché il contesto nel quale la Lazio opera è un contesto a lei fondamentalmente ostile, avverso, nemico. articoli o dichiarazioni come quelli che abbiamo letto o ascoltato in questi mesi non sulla Lazio ma contro la Lazio sono assolutamente impensabili in qualsisi città italiana, ne confronti di qualsiasi squadra italiana di un certo rilievo. nessun giornalista di nessun giornale romano o nazionale potrebbe scrivere impunemente nei confronti di napoli o fiorentina, milan, juve o inter quello che è stato scritto sulla Lazio. un mensurati antiromanista finisce a vendere le fusaie nel giro di un paio di settimane. o vogliamo negarlo, questo? il nocciolo della questione - quello che a me sembra voler sfuggire alla analisi pure attenta di strike - è che senza questi articoli, senza questo clima, l'inchiesta della procura di Cremona, puff, svanisce come una bolla di sapone. senza infrastruttura mediatica di martino ritorna ad affastellare le carte in provincia. senza mauri, senza Lazio, l'inchiesta su calcioscommesse e serie A sarebbe ormai morta e sepolta da tempo

questo significa che il calcioscommesse è pura invenzione, che le indagini sono illegittime, che mauri e la Lazio non andavano indagati? ma niente affatto. il punto vero però è che in Italia in questi anni e attualmente non c'è nessuna inchiesta sul calcioscommesse in serie A. nessuna procura ha mai indagato, questo dicono gli atti, questo dice la stampa, sul milan, sull'inter, sulla roma, eccetera. perché non c'era nulla da indagare? benissimo, si dica allora, lo si ammetta, per favore, che il calcio italiano di serie A è nelle sue fondamenta un calcio lontano e ostile alla corruzione. e invece no, ecco la Lazio a salvare baracca e burattini. ecco la Lazio e mauri a soddisfare le esigenze di quelli che continuano a sognare una sola squadra a Roma e di chi non vuole rassegnarsi a veder svanire nel nulla anni del proprio lavoro

Ma quale OT, qui discutiamo proprio di questo da quasi un anno, o almeno anche di questo.

Queste forze ostili alla Lazio, che ne vorrebbero se non la scomparsa il ridimensionamento, ci sono eccome. La debolezza della Lazio non dipende solo da loro, non sono onnipotenti, ma esistono. Hanno un peso nell'informazione, a livello politico, a livello federale. Spero un po' meno alla Procura di Cremona (e di Bari e di Napoli) e ai vertici della polizia. Spero e credo. Vediamo concretamente qual è questo peso. E su questo forse non siamo d'accordo.

L'inchiesta sul calcioscommesse in Serie A esiste eccome, a prescindere dalla Lazio, dalle forze ostili alla Lazio e dei giornali che ne parlano. Il Bari e il Lecce erano in A, l'Atalanta era in A, noi siamo in A e lo zingaro in casa nostra ci ha per lo meno provato (lo dice pure lui no?) anche se Mauri non se ne poteva accorgere.

Non esiste la Serie A in mano agli zingari o a gruppi di quel tipo, chi l'ha scritto ha scritto una ca22ata. Infatti Di Martino è più volte intervenuto, credo su richiamo politico, per "salvare" i nomi grossi finiti nel tritacarne mediatico e frenare le iene che lui stesso (o la polizia) aveva scatenato.

Esiste una realtà in cui molti calciatori, anche di A, scommettono, che non vuol dire che acchittano le partite: su questo, non mi sorprende se avessero consigliato agli inquirenti di sorvolare. E poi, per come la capisco io, ci sono svariate partite acchittate a fine campionato per convenienza reciproca, anche dalle società, perché come dice Buffon (che qui a molti piace) "meglio due feriti che un morto". Attorno, ci sono appetiti criminali vari. E' normale che in serie A, specie ai piani alti, attecchiscano molto meno che in B, in LegaPro e in altri Paesi (ci sono inchieste in tutto il mondo).

C'è qualcuno, alla Procura di Cremona o nella polizia, che ha dolosamente sottratto all'indagine squadre importanti, più potenti della Lazio? Li hanno convinti che colpire la Lazio si può mentre prendersela coi giallozzozzi o con le strisciate sarebbe meno conveniente?

Boh, secondo me non si può dire. Bisogna se non altro vedere cosa hanno fatto delle famose intercettazioni sui trigorioti, di quelle segnalazioni su aesse-Catania che stavano nella denuncia dell'agenzie di scommesse e di altre cosette (c'era pure un topic apposito qui...) prima di preoccuparsi di Erodiani già smentito da Tisci. Per il resto, è giusto criticarli per gli arresti sul nulla (ricordando, però, che non sono un'esclusiva di Cremona ma una costante, purtroppo, del sistema giudiziario italiano), ma per il resto è giusto che indaghino, anche se la giustizia fa schifo. E che ascoltino pure Erodiani, se proprio non hanno di meglio da fare.

I giornali se ne occupano prima di tutto perché il calcioscommesse si vende. Non si possono vedere le forze ostili alla Lazio dietro a ogni titolo, né trattare i pezzi di Mensurati o di Bianconi come quelli di Fabrizio Bocca. L'unilateralità dei giornali dipende più da dinamiche della cronaca giudiziaria, dalla subalternità alle fonti che non va mai bene, che da chissà quale disegno contro la Lazio. E poi ci sarebbe da dire su come si difende la Lazio, non è tutta colpa del nemico cattivo... Quando sono usciti i nomi di titty e derozzy, a Trigoria hanno convocato i giornalisti. Noi ci muoviamo allo stesso modo? No. Però c'abbiamo Lazio Style.

Ma al di là di tutto questo e al di là anche della Lazio, vedo forze economiche, sociali e politiche consistenti che sul calcioscommesse preferirebbero semplicemente il silenzio. Dai magistrati e dai giornalisti. Se prevalessero, secondo me sarebbe peggio.

Poi c'è la giustizia sportiva, che è il vero problema di questa storia e della storia degli scandali che hanno coinvolto la Lazio. Perché lì è sempre stato facile fare male alla Lazio per le ragioni che sappiamo, perché lì hanno sempre contato i nemici della Lazio. Non è vero che si deve solo alle forze ostili alla Lazio se siamo stati penalizzati nell'80, nell'86 e nel 2006, le nostre ca22ate grandi e piccole le abbiamo sempre fatte, ma è vero che hanno sempre protetto quell'altri mentre noi tutte le volte l'abbiamo pagata più del giusto.

Infatti siamo qui a fare le pulci a tutto quello che esce, guardando al processo sportivo che ancora non c'è. Vigili, attenti, compatti. Ma pure capaci di distinguere un titolo sgradevole del Corriere, che esce semplicemente perché hanno preso il buco il giorno prima sul conto svizzero, da chissà quale campagna contro la Lazio. O di vedere che i processi sportivi finora non sembrano plotoni d'esecuzione, ci sono state sentenze contraddittorie e molto pesanti, la giustizia sportiva fa schifo, ma nel complesso forse hanno imparato qualche lezione di Calciopoli. O davvero ci vogliamo strappare i capelli per Conte?

Ma 'sto mister x col conto in Svizzera si sa chi è?

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movi

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:band1:




andyco

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Citazione di: strike il 15 Set 2012, 01:58

Quando sono usciti i nomi di titty e derozzy, a Trigoria hanno convocato i giornalisti. Noi ci muoviamo allo stesso modo? No. Però c'abbiamo Lazio Style.


Strike con questo passaggio hai certificato tutto quello che pensiamo del giornalismo italiano...

Tu ci saresti andato ad un eventuale incontro a Formello? E dopo questo incontro avresti cambiato modo di scrivere ?

Che pena.

Checco_Puricelli

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Citazione di: andyco il 15 Set 2012, 07:29
Strike con questo passaggio hai certificato tutto quello che pensiamo del giornalismo italiano...

Tu ci saresti andato ad un eventuale incontro a Formello? E dopo questo incontro avresti cambiato modo di scrivere ?

Che pena.
E' evidente, gli articoli si fanno e si scrivono in base all'invito, alle tartine e alle aragoste...

Tornando al nome X si mormora in giro che il riciclatore è emerso dal sequestro e analisi di apparati informatici che è già stato fatto. Quindi andatevi a vedere a chi è stato fatto il sequestro di pc ed altro verso...fine maggio?

Davy_Jones

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Citazione di: Checco_Puricelli il 15 Set 2012, 08:16
E' evidente, gli articoli si fanno e si scrivono in base all'invito, alle tartine e alle aragoste...

Tornando al nome X si mormora in giro che il riciclatore è emerso dal sequestro e analisi di apparati informatici che è già stato fatto. Quindi andatevi a vedere a chi è stato fatto il sequestro di pc ed altro verso...fine maggio?

Ne ricordo tre: conte, corvia e pellissier.

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white-blu

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Citazione di: strike il 15 Set 2012, 01:58
Ma 'sto mister x col conto in Svizzera si sa chi è?

No , è sicuramente sarà un'altra cazzata in stile "in macchina di mauri c'erano le cimici"

bellodecasa

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Scusate, ma il sito di Lazialita' che rilancia in bella vista l'articolo de furvio, sul probabile ed agognato deferimento di Mauri?
Facciamogli pure pubblicita' a questi giustizialisti a tassametro..
E si autoproclamano pure "Il sito della gente Laziale", ma de che?
:asrm


strike

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Citazione di: andyco il 15 Set 2012, 07:29
Strike con questo passaggio hai certificato tutto quello che pensiamo del giornalismo italiano...

Tu ci saresti andato ad un eventuale incontro a Formello? E dopo questo incontro avresti cambiato modo di scrivere ?

Che pena.

Non ho idea di quello che è successo a Trigoria al di là di quel poco che sappiamo tutti. Non immagino né minacce né tartine ma una cosa normale. Per come la vedo io, sui romanisti erano usciti titoli un po' eccessivi, anche in prima pagina, e quelli avranno chiesto di darsi una regolata, come è normale che sia, come fa qualsiasi società, come succede a me e ad altri tutti i giorni, in tutti i settori. E' più facile attaccare chi non ti parla di chi ti parla. E correggere il tiro, in certi casi, è solo questione di intelligenza e di correttezza, non certo di subalternità a qualcuno.

Escludo, francamente, che i giornalisti abbiano occultato notizie sconvolgenti sull'aesse per via di quell'incontro. Non perché io creda particolarmente alla buona fede e alla correttezza professionale di colleghi che neanche conosco ma perché non possono permettersi di vedere quelle notizie, se esistono, sul giornale concorrente. Un po' di concorrenza ancora c'è.

Se seguissi la Lazio sarei andato a Formello, ovviamente. Perché no? Ci vado tutti i giorni a cercare notizie, non ci vado quando mi chiamano per parlare di una cosa seria? Mi pare pure un fatto di buona educazione oltre all'interesse di andare a sentire cosa dicono.

Il giornalismo italiano fa cagare ma per come la vedo io questa è davvero una questione assurda.

flaccoflamini

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Citazione di: aquilante il 14 Set 2012, 18:03
forse vado ot, ma non credo

a proposito del complottismo antilaziale, strike pone, legittimamente, la questione in questi termini: "non è affatto marginale comprendere chi e perché vorrebbe colpire la Lazio ingiustamente, anzi lo ritengo fondamentale. E' la polizia? E' Di Martino? E' Palazzi? Sono i giornali? Tutti insieme o separati?". gli interrogativi, lo ripeto, sono legittimi; ma, a mio parere, pongono la questione su un piano sbagliato, su un piano cioè che rende incomprensibili le dinamiche attraleverso le quali la Lazio, puntualmente, inchiesta dopo inchiesta, scandalo dopo scandalo, finisce sempre per trovarsi nell'occhio del ciclone

precisiamo: un "chi vorrebbe colpire" la Lazio e un "perché" si vorrebbe colpirla, non è molto difficile da individuare. nella seconda metà degli anni venti del secolo scorso ci sono state forze economiche, politiche e culturali che hanno puntato, esplicitamente, alla cancellazione della Società Sportiva Lazio. sappiamo come è andato, però 85 anni dopo non credo sia sbagliato chiedersi se, mutatis mutandis, quelle stesse forze - ribadisco: economiche, politiche e culturali - siano ancora attive e se perseguano ancora oggi il medesimo obbiettivo. a mio parere sì, quelle forze sono ancora attive e nel contesto del nuovo millennio cercano ancora di ottenere se non la cancellazione almeno il ridimensionamento, la minimizzazione, la marginalità della Lazio. vogliono, vorrebbero una Lazio in stile 1960-1985, capace magari di un exploit tipo scudetto del 1974, comunque in perenne altalena tra A e B, in costante difficoltà economica, insignificante sul piano dell'immagine, eccetera eccetera. certamente non possono tollerare la Lazio post-calleriana, o meglio ancora la Lazio post-cragnottiana, la Lazio protagonista e competitiva, pesante nella distribuzione della ricchezza, economicamente sana e propositiva. lo smembramento della Lazio di nesta, nedved e veron, il saluto di eriksson e mancini, la guerriglia fratricida che ha accompagnato la gestione lotito sembravano, non solo ai loro occhi, aver chiuso la parentesi breve e felice della Lazio vincente di fine millennio. avevano sbagliato, di nuovo non solo loro, avevano letto male la realtà, avevano capito poco di quello che stava succedendo. e benché ancora fatichino a spiegarsi i titoli, i risultati e le classifiche della Lazio lotitiana, di fatto la Lazio è lì, tra gli zibidei a e a poco sembra servire il grande dispiego di capitali per riportare scienziati dall'Inghilterra, per cooptare finanze d'oltreoceano, per ingaggiare profeti spagnoli o catoni di ritorno

dico questo non perché io pensi a un di martino o a un palazzi o a un mensurati [spero di aver soddisfatto le esigenze formali di drake...] che, al soldo di unicredit, tramano e brigano per far fuori la Lazio. lo dico chiaramente: non c'è nessuna cia, non c'è nessun kgb che trama nell'ombra per affossare la Lazio. ma a me sembra innegabile che, anche in virtù del contesto prima disegnato, c'è una realtà nella quale la Lazio, nella serie A italiana, sia la società più facimente colpibile. colpire la Lazio è possibile, è facile, lo si può fare gratis, perché il contesto nel quale la Lazio opera è un contesto a lei fondamentalmente ostile, avverso, nemico. articoli o dichiarazioni come quelli che abbiamo letto o ascoltato in questi mesi non sulla Lazio ma contro la Lazio sono assolutamente impensabili in qualsisi città italiana, ne confronti di qualsiasi squadra italiana di un certo rilievo. nessun giornalista di nessun giornale romano o nazionale potrebbe scrivere impunemente nei confronti di napoli o fiorentina, milan, juve o inter quello che è stato scritto sulla Lazio. un mensurati antiromanista finisce a vendere le fusaie nel giro di un paio di settimane. o vogliamo negarlo, questo? il nocciolo della questione - quello che a me sembra voler sfuggire alla analisi pure attenta di strike - è che senza questi articoli, senza questo clima, l'inchiesta della procura di Cremona, puff, svanisce come una bolla di sapone. senza infrastruttura mediatica di martino ritorna ad affastellare le carte in provincia. senza mauri, senza Lazio, l'inchiesta su calcioscommesse e serie A sarebbe ormai morta e sepolta da tempo

questo significa che il calcioscommesse è pura invenzione, che le indagini sono illegittime, che mauri e la Lazio non andavano indagati? ma niente affatto. il punto vero però è che in Italia in questi anni e attualmente non c'è nessuna inchiesta sul calcioscommesse in serie A. nessuna procura ha mai indagato, questo dicono gli atti, questo dice la stampa, sul milan, sull'inter, sulla roma, eccetera. perché non c'era nulla da indagare? benissimo, si dica allora, lo si ammetta, per favore, che il calcio italiano di serie A è nelle sue fondamenta un calcio lontano e ostile alla corruzione. e invece no, ecco la Lazio a salvare baracca e burattini. ecco la Lazio e mauri a soddisfare le esigenze di quelli che continuano a sognare una sola squadra a Roma e di chi non vuole rassegnarsi a veder svanire nel nulla anni del proprio lavoro
Letto solo ora. Meglio tardi che mai. Grandissimo aquilante.

Ulissechina

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Citazione di: Ulissechina il 14 Set 2012, 16:53
Su repubblica di oggi sotto al titolo : conto svizzero, i pm ascolteranno mister X, tra le altre cose scrivono che stando a quanto trapela dalla Svizzera, si tratterebbe di un calciatore di serie A, piuttosto noto, già coinvolto nell'ultima tornata dell'inchiesta, quella relativa a Lazio-genoa, per capirsi, che nel maggio scorso portò all'arresto di diciannove persone, tra le quali Stefano Mauri e Omar Milanetto.In sostanza i firmatari dell'articolo  tali  g.f. e  ma. me. buttano sempre in mezzo alle ipotesi il nome di Stefano Mauri.... :(

Quelli di repubblica, avrebbero, secondo loro, già individuato il famoso mr X, alla fine dei giochi, ma. me. e g.f. penso che per risarcire "i pressunti" dovranno lavorare gratis fino alla pensione.

calimero

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Dal messaggero a firma claudia guasco.

"MILANO - Di solito in Svizzera si va per i soldi e per il cioccolato. Il misterioso calciatore nel mirino della procura di Berna, secondo i magistrati, era interessato più alle banche che alle pasticcerie.Tramite un prestanome, è il sospetto dei pm, avrebbe aperto un conto cifrato sul quale sarebbero confluiti i guadagni delle scommesse illegali. Denaro da ripulire, insomma. Che farebbe immediatamente scattare la pesante accusa di riciclaggio.

Ma chi è il giocatore attorno al quale si sta stringendo il cerchio? Gli investigatori non fanno nomi, ma la lista dei sospetti ormai si è ridotta a due atleti: uno milita attualmente in serie A, l'altro è un ex del campionato principale, entrambi sono indagati a Cremona per associazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva. Il presunto beneficiario del conto svizzero, in ogni caso, resterà nell'ombra ancora per poco. A metà della prossima settimana sarà interrogato dal procuratore capo Roberto Di Martino e dal gip Guido Salvini su rogatoria dei colleghi di Berna. I quali stanno studiando le migliaia di pagine di atti dell'inchiesta sul calcioscommesse, nella convinzione che parte del denaro incassato con le puntate illecite sia finita in una delle riservatissime banche oltre confine. A conferma del carattere transnazionale dell'organizzazione più volte rimarcato dagli inquirenti.

Singapore che comanda, gli zingari e gli slavi che agganciano e trattano con i calciatori, gli istituti svizzeri che custodiscono il denaro e in cima a tutto la lunga mano della criminalità organizzata. Una vera e propria piramide, con cospicue disponibilità economiche, in grado di coinvolgere direttamente i calciatori prima nelle scommesse sulle combine e poi negli illeciti. Seguendo questo filone e ipotizzando il reato di riciclaggio, la procura di Berna è risalita ad alcuni conti, uno in particolare riconducibile a un calciatore italiano. E la caccia al nome si è ormai ristretta a due persone, dopo le recise smentite dell'ex bandiera dell'Atalanta Cristiano Doni e dell'ex capitano della Lazio Stefano Mauri. All'entourage dell'ex centrocampista biancoceleste non risulta alcun coinvolgimento e anche i suoi legali ne ribadiscono l'estraneità: «Non abbiamo riscontri di indagini in Svizzera che riguardino Mauri».

Intanto, sulla base degli interrogatori svolti a Roma dalla Figc, i magistrati di Cremona si rimettono in moto e si preparano a una nuova serie di interrogatori. Primo a essere sentito sarà Massimo Erodiani, titolare di un'agenzia di scommesse finito in carcere nella prima fase delle indagini, che verrà ascoltato su ciò che ha riferito a proposito di due partite della Lazio: quella con l'AlbinoLeffe in Coppa Italia del 25 novembre 2010 finita 3 a 0 e quella con il Siena del campionato 2006-07. Nel primo incontro, citando come fonte l'ex giocatore dell'Avellino Ivan Tisci, Eordiani ha parlato di una partecipazione diretta nella combine della dirigenza biancoceleste. Non è escluso dunque che possano essere sentiti anche il presidente della Lazio Claudio Lotito e il presidente del Siena Massimo Mezzaroma."

Alcune considerazioni: perchè Mauri è definito ex-capitano della Lazio ed addirittura ex-centrocampista biancoiceleste? la sua posizione non è mai cambiata, ha appena rinnovato il contratto ed è il vicecapitano e indossa la fascia, ormai sempre più spesso, quando Rocchi non viene schierato . C'è odore di velina (e non mi riferisco alle frequentazioni di Mauri).

Comunque l'importante è che a quanto pare Mauri non è il titolare del conto svizzero. Lascio agli appassionati di identikit l'individuazione di mister x prima dell'interrogatorio.

E ancora, ma perchè i magistrati di Cremona, dopo aver, così come ci racconta la vulgata giustizialista, studiato attentamente le audizioni della Procura Federale, vogliono ascoltare Erodiani e non la sua fonte, Ivan Tisci? E' anche lui latitante in Bosnia? Sembra quasi che a Cremona, contrariamente a quanto recita il manuale del bravo investigatore, preferiscano le testimonianze "de relato" a quelle dirette. Io però sono malizioso e siccome l'avvocato di Tisci (che pure ha patteggiato con al giustizia sportiva, per cui non è considerato un teste "ostile" come Zamperini) ha pubblicamente dichiarato che il suo assistito ha incontrato Erodiani  una sola volta e non gli ha mai parlato di Lotito, probabilmente (uso quest'avverbio così mi metto al riparo da querele e posso scrivere quello che cazzo mi pare), si ritiene che se Erodiani ripetesse davanti all'autorità giudiziaria le stesse castronerie già riferite a Palazzi, il clamore mediatico sarebbe maggiore  con l'effetto collaterale benefico che gli amichetti della procura alla bibì e bibò avrebbero impunemente la posssibilità di spalare merda sulla Lazio, che ci sta sempre bene.

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kelly slater

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Oggi sull'edizione cartaculacea il duo monnezza firma l'ennesimo articolone :
"La squadra in attesa di giudizio che imbarazza la federcalcio".
"Da ranocchia  a mauri in campo una rosa di indagati".
foto piccole di ranocchia e gillet, foto grande indovinate di chi?

a noi dedicate queste poche righe:
"Ancora piu' emblematico il "caos Mauri", l'attaccante passato diretamente dall'ora d'aria all'ora e mezza di gioco senza che nessuo abbia stabilito se è colpevole o innocente"

Ulissechina

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Mi chiedo e vi chiedo: nel caso che  :cross: :cool3: Mauri risultasse colpevole, come sarebbero considerate le partite giocate e vinte  dalla Lazio con Mauri in campo?
Questo interrogativo me lo sono posto diverse volte, ma non ho trovato una risposta. :pain:

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