Citazione di: Barabba Terzo il 02 Gen 2011, 16:02
Sul fatto che la comunicazione contro di noi è diretta in maniera criminale siamo tutti d'accordo.
Sul fatto che nella nostra curva ci siano anche brutti elementi dovremmo essere tutti d'accordo alla stessa maniera, senza mettere la testa sotto la sabbia, fossero anche pochissimi (ed è li che iniziano le colpe dei media).
Ma anche fosse colpa al 99% della comunicazione e all''1% di qualche elemento io vorrei che quell'1% non esistesse.
E non starei ingiuriando la curva in nessuna maniera.
La curva (o lo stadio in generale) è uno specchio della società.
Nella società ci sono educati, maleducati, religiosi, atei, neri, rossi, delinquenti, benpensanti, razzisti, ragazze facili e santarelle e via dicendo.
Allo stesso modo all'interno della tifoseria laziale c'è una percentuale di tutte le categorie sopra elencate, cosi come in ogni curva d'Italia. Ripeto:
questo vale per qualsiasi altra curva d'Italia.L'essere criminale o meno è un fatto che prescinde dalla squadra per cui si tifa, sono due cose distinte e separate, l'una non c'entra niente con l'altra.
E' come se si tentasse di stabilire un nesso tra l'essere uno stupratore di donne e - che ne so - avere i capelli a spazzola. Stessa identica cosa.
Con la frase "Vorrei che non ci fossero persone cosi nella mia curva" si dimostra di essere cascati in pieno nel lavaggio del cervello che i giornalai fanno da anni su noi laziali ed il motivo l'ho già spiegato sopra.
E' impossibile estirpare certa gente dalla curva laziale come da qualsiasi altra curva perchè i criminali fanno parte della nostra società e la curva della Lazio ne è uno specchio come tutte le altre.
Per sperare che nella nostra curva non ce ne siano più bisogna sperare che non stiano più nella società.
Quindi la frase giusta secondo me era "Vorrei che tipi del genere non ci fossero più
in giro" e non "Vorrei che tipi del genere non ci fossero più
nella nostra curva".
C'è una differenza abissale tra queste due frasi.