Tutto giusto, per carità. Ma mi si consenta di far notare una cosa.
Qui non stiamo parlando di comportamenti beceri allo stadio.
Stiamo parlando che, su comportamenti sociali riprovevoli e degni di condanna penali, ma che esulano al 100% dal mondo del calcio, i media specifichino la "fede" calcistica dei rei o presunti rei.
Il che, sarebbe grottesco e degno di una parodia di Orwell se lo facessero a priori.
Il fatto che lo facciano sempre e solo quando c'è la possibilità di scrivere che il delinquente di turno è della Lazio è vomitevole.
Poi, sul resto, sul fatto che allo stadio certi comportamenti, ecc.ecc. D'accordissimo.
Per carità. Però questo non esclude l'altra faccia della medaglia: fossi anche l'unico tifoso laziale e il restante 99,99% una manica di delinquenti nazi-fasci-razzisti sterminatori di bambini, io ESIGEREI comunque che la stampa facesse i distinguo che vengono concessi a chicchessia.
La responsabilità delle cattive azioni è personale e non trasferibile. Se anche il restante 99% dei tifosi della Lazio fosse razzista, non sussisterebbero in NESSUN CASO le condizioni affinchè debba pagare anche io e accettare (manco fossi il Messia condannato a morte per i peccati altrui) un marchio d'[...]a per cose che non mi appartengono e non mi apparterranno mai.
Io mi sento calunniato, ogni volta che si generalizza a caso sui tifosi laziali.
Qui, c'è l'aggravante di proporzioni mastodontiche per cui i media cioncionano di Lazio e Laziali su episodi da codice penale che non c'entrano un ***** con il mondo del pallone.