Non siamo più un Popolo....

Aperto da gentlemen, Ieri alle 20:17

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Lillo63

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Lazionetter
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Non condivido una sola parola del post di apertura. Il 26 maggio la curva sud non c'era e quel derby seppur importantissimo era una sola bruciante sconfitta. Noi sono 22 anni che veniamo offesi e vilipesi da un romanista dichiarato e messo lì dalla politica con un solo obiettivo, oggi assai chiaro a tutti. Personalmente non ho padroni e, contrariamente a quanto stabilito dalla curva, non sono entrato ne con il Milan e ne con l'Atalanta in finale. Ero tra i seimila paganti di un Lazio Avellino, tempi veramente bui. Ma mai nessun presidente della Lazio aveva mai offeso o mancato di rispetto alla nostra storia. Per me lui non esiste più. E io tornerò solo quando gli eventi lo travolgeranno. Perché arriverà quel giorno, come è arrivato per ogni tiranno.

Warp

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Lazionetter
* 12.941
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questo topic contro i tifosi della Lazio scritto dopo un campionato disastroso e dopo un derby perso per manifesta inferiorità dovrebbe finire nel sottoscala di Lazionet, e lo dico con tutto il rispetto per chi lo ha aperto, ma direi che ha scelto davvero il giorno peggiore per aprirlo.
Quindi invito tutti a non replicare più.

Murmur

Sostenitore
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Lazionetter
* 16.776
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Ah quindi a relegare la Lazio al ruolo di comprimaria, di macchietta, di fantasma sportivo che finisce sui giornali solo per le cazzate del tifo organizzato o di qualche dipendente, di realtà a cui è difficile appassionarsi, so stati i tifosi che l'hanno abbandonata.
Non siamo in questa situazione perchè in 3 anni si è scientificamente deciso di prendere una squadra da Champions e trasformarla in un accrocchio di pippe che devono baciare a terra vedendosi ottave, distruggendo qualunque settore societario e rinunciando completamente a qualsiasi spiraglio di crescita.

Concordo solo col titolo, come ha scritto qualcuno prima di me il totale di Laziali partecipi di questo scempio ai danni della Lazio dovrebbe essere di zero. Per il resto è un textwall inutile, a tratti ridicolo, e pure difficile da leggere.

DinoZ

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Lazionetter
* 985
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Citazione di: gentlemen il Ieri alle 20:17un Presidente antipatico
vagonate di m..... contro il 90% dei tifosi della Lazio che hanno aderito esasperati allo sciopero del tifo, che hanno rinunciato ad andare allo stadio per una battaglia contro l'unico responsabile di questa situazione, che hanno perso dei soldi.

chi invece ce magna alla stragrande con la Lazio, chi c'ha bloccato il mercato, chi ha preso in giro Sarri tacendo questo piccolo dettaglio, chi si è messo a 90° con gli arbitri, chi ha fatto l'accordo con la società vietnamita dei combattimenti dei galli, chi ha mandato il figlio rin[...]to al Nasdaq, chi ha venduto a gennaio due dei nostri migliori giocatori, chi ha comprato uno alto 1,94 quando l'allenatore voleva una punta veloce,  chi ha provato ad estorcere 3 mesi di stipendio ad un nostro giocatore per essere ceduto, a chi ha detto "per quella  cazzo di storia",  chi risponde alle telefonate dell'ultimo scemo mettendoci in imbarazzo, lo definisci invece solo " Presidente antipatico".
a Gentleman, con tutto il cuore ma V.a F. e pure di corsa.

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guido 59

*
Lazionetter
* 1.098
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Citazione di: gentlemen il Ieri alle 20:17Non chiamateci più popolo, oggi più di qualcuno ha deciso di non farne più parte, oggi siamo una tifoseria di una squadra minore di Roma, come il Rayo a Madrid o Espanyol a Barcellona.
La Lazio non è morta, è viva, ma molto ridimensionata.
La Lazio non è più la Prima Squadra della Capitale, lo sarà per data di nascita, ma non lo è per passione popolare, per Fedeltà del suo Popolo.
Oggi una buona parte della Tifoseria ha abbandonato lo scenario cittadino agli altri, al popolo della Roma.
Noi non siamo una realtà popolare, e lo abbiamo dimostrato.
Loro non hanno mai abbandonato la Curva Sud, anche nei momenti difficili, dopo le sconfitte peggiori.
Hanno subito il 26 maggio 2013, hanno contestato ma la loro Curva è stata sempre piena.
C'è un loro motto che dice che " la Roma non si discute, si ama"....magari avranno torto o sono troppo attaccati, ma loro sono così.
Noi tante volte abbiamo scelto la Curva Nord vuota, non solo quest'anno, e, fatti alla mano, lo si fa quando i risultati mancano.
Cosa avrebbe fatto la Curva Nord se avessimo perso il 26 maggio 2013 ?
Loro non hanno abbandonato, a Noi è bastato un Presidente antipatico, sia ben chiaro...un Presidente che dovrebbe rendersi conto che il suo ciclo è finito, un ciclo che cmq Cuba visto tante volte in Europa, spesso competitivi, spesso vittoriosi...quindi, in fin dei conti, neanche tanto male a livello sportivo. Tifoserie non meno appassionate di club con storie certe volte non meno importanti della nostra, penso al Napoli in C, al Genoa, alla Sampdoria, alla Fiorentina, al Torino, allo stesso Milan 2 volte in B, all'estero penso a club gloriosi come Amburgo, Aston Villa, Nottingham Forrest, Atletico Madrid, Borussia Monchegladbach, Rangers Glasgow, River Plate....sto elencando Club famosi, ma ce ne sono tanti e tanti altri, meno noti, ma con tifoserie non meno passionali...ebbene le Tifoserie di questi club tanto vincenti hanno affrontato situazioni societarie e sportive ben peggiori, e di molto, di quello che sta attraversando la Lazio, fallimenti societari, retrocessioni, anni di permanenza anonima in seconda e talvolta pure in terza serie, eppure la loro Tifoseria ha sempre sostenuto squadra, non hanno mai lasciato soli i ragazzi che indossavano la Maglia della loro squadra, perché è facile sventolare bandiere e sorrisi quando si vince, ma è nei momenti bui che si sta accanto alla Storia, alla Maglia, l'abbandono è la cosa peggiore.
Vedere oggi i Ragazzi con la Maglia BiancoCeleste con l'Aquila sul petto LASCIATI VOLONTARIAMENTE SOLI in mezzo al Popolo romanista, spesso inquadrati in tv con sciarpe con su scritto Lazio Me@@a, intonanti cori che indicavano la Lazio come fogna della Città (lo scrivo volutamente), ha fatto molto male, peggio di qualunque sconfitta, perché le partite si possono pure perdere male, ma AVER LASCIATO SOLA LA LAZIO è un qualcosa che per me è imperdonabile, e che soprattutto sancisce che NOI non siamo il Popolo di Roma, non siamo la Prima Squadra della Capitale, e lo abbiamo fatto davanti a loro, cosa peggiore non ci poteva essere.
È bastato un Presidente inadeguato, maleducato, irriverente, offensivo, è bastato un così piccolo personaggio per ABBANDONARE LA LAZIO...eppure c'è stato chi si è venduto le partite, la dignità sportiva, ma in quelle occasioni mai si è abbandonata la Lazio...stavolta si è fatto qualcosa che CARATTERIZZA UN MODO DI ESSERE DI UNA PARTE DEL POPOLO LAZIALE...vi basta una dirigenza malevola per abbandonare la Lazio nel suo stadio, come in semifinale di Coppa Italia, come in tante partite...ma oggi si è fatta una scelta storica...AVETE LASCIATO LA CITTÀ ALLA ROMA ed ai ROMANISTI...per un bene superiore ?
Quale ?....quale ?....preferisco la Serie C ma non abbandonare mai la Lazio, come le Tifoserie dei Club sopra citati non hanno mai abbandonato la loro squadra, pur avendo spesso presidenti ben peggiori e militando in serie C.
Ma è una a scelta fatta, oggettiva, rimane la scena di un Olimpico Tutto Giallorosso, una Curva Nord quasi completamente vuota....a tal proposito, onore ai Laziali presenti, il vostro amore e la presenza odierna sarà il vostro orgoglio.
Oggi siamo, a Roma, peggio e meno dell'Espanyol a Barcelona, del Monaco 1960 a Monaco di Baviera, del Watford o del Fulham a Londra, lo avete scelto, lo avete fatto.
"Pigiamati, complessati, figli stupidi di Roma, complessati, vivete solo per le nostre sconfitte, venditori di partite, burini in trasferte..."...questi gli epiteti ascoltati a Roma all'Olimpico, in una Città dove i Laziali hanno abbandonato, hanno rinunciato ai loro vessilli.
Continuerò ad amare la Lazio, a 53 anni non posso non amarla, ma di certo tanti bambini che si innamorano del calcio con il sorriso, con la passione, non sceglieranno mai di appassionarsi ad una realtà e ad un modo di vivere il calcio con rabbia e lamentoso continuo, e bene faranno.
Quando mi sono innamorato della Lazio guardavo le figurine pagine a doppio giocatore, con la maglia bandiera, eravamo in B, ma soprattutto non mi interessava chi era il presidente o il dirigente, mi affascinava quella Curva piena con il lungo striscione EAGLES SUPPORTERS, mi bastava quello.
Non lascerò mai sola la Lazio, sono consapevole che i prossimi anni saranno duri, magari si veleggera' a centro o bassa classifica, per me non sarà un problema, di certo abbandonerò certe radio certi comunicatori della Lazio, quindi via Radio Sei, via Radio Olimpia, via Radio Laziale, via tutti quelli che hanno spinto e giustificato l'abbandono.
Oggi mi sono davvero vergognato, essere lasciati soli in mezzo ai romanisti, lasciare volutamente Ragazzi con la Maglia della Lazio in mezzo ad un'arena giallorossa è imperdonabile, una macchia indelebile.
Vergogna.
La vergogna di oggi ce la ricorderemo per i prossimi 50 anni. 
Dopo la volante dentro lo stadio nel 1980 che portò al gabbio giordano wilson manfredonia e cacciatori,
dopo malgioglio che sputò sulla maglia,
la vergogna di oggi rimarrà nella storia.
Da sputare in faccia come diceva mio padre.
Buonanotte a tutti se avrete il coraggio di dormire.
Fateme er catzo der favore non cominciamo con la storia delle patenti...fate i bravi.

FrancescoAdd

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Citazione di: guido 59 il Oggi alle 00:22La vergogna di oggi ce la ricorderemo per i prossimi 50 anni.

Alle soglie dei 70 anni dovresti essere in grado di guardare la luna e non il dito, la malattia e non il sintomo.

In questo topic c'è una perla sottovalutata. Una metafora appuntita e disturbante sul padre-marito padrone, che ogni tanto alza anche le mani, e la moglie, derelitta e stanca che alla fine decide di lasciare il tetto coniugale, sommando su di sé le maldicenze e le contumelie per aver "sfasciato la famiglia".

Per una volta i retorici (e spesso fascisti) striscioni della nord hanno colto nel segno. Il tifoso della Lazio chiede dignità e rispetto.
Al momento non godiamo né dell'uno né dell'altro.

La massima carica Laziale, Claudio Lotito, è un'umiliazione galleggiante. Al termine dell'ennesimo derby perso, dell'ennesima stagione anonima, dell'ennesimo campionato finito alle spalle della roma, il Presidente pensa bene di non rilasciare alcuna dichiarazione: molto meglio una pennichella in mondo visione circondato da starlette della politica.
Dov'è la dignità? Dove sono decoro, disciplina e onore?

Dov'è il rispetto che Claudio Lotito deve a chi, a tutti gli effetti, mantiene viva la fiammella in pericolo della vita della Lazio con i propri soldi (il Presidente è prenditore e magnager, secondo i suoi stessi parametri), la passione e l'amore?

Ma questi sono temi astratti, lo sappiamo.
Di fronte agli acquisti di Mbappé e Olise probabilmente dimenticheremmo l'inquietante e avvilente abitudine di addormentarsi in luoghi pubblici, l'involontaria imitazione del Marchese del Grillo, la (legale) distrazione di fondi dalle casse della SS Lazio.

Ma noi siamo al centro della tempesta perfetta.
Il Presidente dichiara urbi et orbi che la Lazio è roba sua, ne fa ciò che vuole.
Mi ricorda la dolorosa storia di quel barbonicino gettato da un balcone in un qualche quartiere periferico di questa grigia città, perché il padrone non lo voleva più. Sopravvissuto alla caduta il barbonicino ha subito l'eutanasia.
Quella era la volontà del padrone.

La Lazio-barboncino è prossima alla morte cerebrale.
Lotito non è in grado di portarla nei quartieri alti, né di mantenerla alle soglie della Conference in realtà. Nuovi competitor si affacciano, con più soldi e più idee. I vecchi competitor hanno fatto il salto, diventando de facto irraggiungibili.
La roma, dopo anni di purgatorio, imbrocca gli investimenti giusti, dando ragione a chi pensa che metterci i soldi sia fondamentale, che avere un patrimonio a cui attingere permette di assorbire gli errori e ricominciare.
Adesso vanno in CL con una proprietà solidissima e facoltosa alle spalle: ecco qui il solco che la presidenza Lotito non può colmare.

Il resto è una giaculatoria che ognuno conosce a memoria.

Cosa fare per evitare la scomparsa della Lazio?
Scommettere.

Scommettere su un antidoto potente, che potrebbe salvare o uccidere il paziente.
Un paziente che è un barboncino comunque destinato alla morte, se nessuno fa nulla.

Adesso la palla è nelle mani di Claudio Lotito.
Mettesse la Lazio in vendita, desse mandato a Goldman Sachs di cercare un acquirente.
Basta questo e torneremo tutti.



Achab77

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OT

Agli occhi degli indignados stranamente non è minimamente passato il fatto che il nostro presidente, dopo aver consegnato questa "roba" all'allenatore a un derby, dopo una sconfitta che com'era prevedibile ha scatenato il perculamento di giornalisti, addetti ai lavori, tifosi, allenatori e giocatori avversari, si è presentato il pomeriggio agli internazionali e tra una pennica e l'altra ha rilasciato interviste parlando di se stesso.
Non una parola sul derby, sul rilancio, sulla possibilità di vendicare questa giornata. Spallucce, riferimenti al fatto che non sappiamo aspettare perché facciamo critiche strumentali.

E ancora devo sentirmi dire che la pagina nera sono i tifosi che protestano disperati di fronte a questa schifezza qua.
Se invece avessimo perso con la curva piena eh beh, oggi si sarebbe potuto fare finta di non ascoltare le parole di Lotito per gonfiare il petto e dire "hai visto quanti semo".
Invece no. Credo che stavolta ai dispensatori di patenti abbia fatto bene quel silenzio, così da doversi concentrare per una volta sull'ennesima presa in giro del nostro padrone. Sentite che rumore fanno la sua totale indifferenza e il suo menefreghismo davanti a fallimenti come questi.
Sentite che male fa non vedere lo straccio di una reazione nel silenzio di un mercato che si muoverà forse a metà agosto.
Provate l'ebbrezza di non sapere che squadra scenderà in campo ad agosto e chi la allenerà.
Adesso il popolo de "la Lazio è una cosa e Lotito un'altra" avranno la chance di dimostrare empiricamente come faranno ad abbonarsi con gioia di fronte all'ennesima violenza perpetrata.
Ci aspettiamo grandi cose, forza ragazzi.

ranocchio

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E invece, caro gentlemen, oggi abbiamo dato un valore non retorico alla parola 'popolo' e creato un distinguo vero con il concetto di 'tifoso pagante'.

Per essere un popolo perfetto sarebbe stato necessario il deserto ma intanto abbiamo dato forma a noi stessi.

Gli elogi alla tifoseria dirimpetto che in realtà  abbandona solo quando sonoramente sconfitta e la riproposizione della filosofia del 'non si discute si ama' sono essi stessi la prova della differenza che stiamo marcando.

Pensa che io sono convinto dell'inutilità della protesta ma questo non me la fa apparire meno nobile, il contrario direi.

Quello che scrive Francescoadd basta e avanza per illustrare le cause e le motivazioni.

A me preme sottolineare questo:

Un popolo è un'identità collettiva che da valore al proprio credo riconoscendo concetti quali 'appartenenza', 'dignità' e 'rispetto'. Un tifoso qualunque dice 'non si discute, si ama' e va brucheggiando alllo stadio.

Un popolo sa che la sua essenza coincide con quella della propria passione, che non ha la forma di una 'roba mia' e che senza quel popolo la 'roba' non esiste. Il tifoso si augura semplicemente di vincere.

E' tanta roba, questa si, ma non è per tutti. Tu vuoi essere laziale come antagonista del romanista, vuoi essere come loro ma con colori diversi. Tu vuoi parteggiare, come si fa oggi in politica schierandosi per i rossi o per i neri senza preoccuparsi dello sfacelo.

Il tifoso della Lazio sta dicendo che la Lazio siamo noi. Costi quel che costi. E che se non siamo noi, siamo solo il giochino di un 'prenditore' da quattro soldi.

Se esiste la Lazio lo decidiamo Noi. La Lazio è roba nostra.
Meglio, la Lazio siamo Noi.

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alenlalieno

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Twix

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Il primo che ha lasciato la Lazio sola (tra l'altro anche ieri) è il Presidente. Lo stesso che ha usato e sta usando la SSLazio  per i suoi interessi economici e personali. Lo stesso che ha sputato merda sui tifosi e la squadra.  Il tifoso deve essere libero di contestare civilmente e nei modi che ritiene più opportuni. Ciò non toglie che è il Presidente a dover sistemare le cose, prima aggiustando le questioni tecniche poi trovando il modo di sistemare anche quelle ambientali. Non versando benzina sul fuoco. Poi possiamo parlare di quanto e se è stata positiva la contestazione. Forza Lazio.

jailbreak

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Questo topic verrà pubblicato sul prossimo numero del " Il romanista " (demmerda).
Stiamo raggiungendo le vette isteriche loro del post COPPAINFACCIA .

Achab77

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Citazione di: ranocchio il Oggi alle 08:05E invece, caro gentlemen, oggi abbiamo dato un valore non retorico alla parola 'popolo' e creato un distinguo vero con il concetto di 'tifoso pagante'.

Per essere un popolo perfetto sarebbe stato necessario il deserto ma intanto abbiamo dato forma a noi stessi.

Gli elogi alla tifoseria dirimpetto che in realtà  abbandona solo quando sonoramente sconfitta e la riproposizione della filosofia del 'non si discute si ama' sono essi stessi la prova della differenza che stiamo marcando.

Pensa che io sono convinto dell'inutilità della protesta ma questo non me la fa apparire meno nobile, il contrario direi.

Quello che scrive Francescoadd basta e avanza per illustrare le cause e le motivazioni.

A me preme sottolineare questo:

Un popolo è un'identità collettiva che da valore al proprio credo riconoscendo concetti quali 'appartenenza', 'dignità' e 'rispetto'. Un tifoso qualunque dice 'non si discute, si ama' e va brucheggiando alllo stadio.

Un popolo sa che la sua essenza coincide con quella della propria passione, che non ha la forma di una 'roba mia' e che senza quel popolo la 'roba' non esiste. Il tifoso si augura semplicemente di vincere.

E' tanta roba, questa si, ma non è per tutti. Tu vuoi essere laziale come antagonista del romanista, vuoi essere come loro ma con colori diversi. Tu vuoi parteggiare, come si fa oggi in politica schierandosi per i rossi o per i neri senza preoccuparsi dello sfacelo.

Il tifoso della Lazio sta dicendo che la Lazio siamo noi. Costi quel che costi. E che se non siamo noi, siamo solo il giochino di un 'prenditore' da quattro soldi.

Se esiste la Lazio lo decidiamo Noi. La Lazio è roba nostra.
Meglio, la Lazio siamo Noi.
E, come al solito, perfetto ranocchio.

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amor_marde

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L'hai appena definita la patente del bravo tifoso e chiedi a chi ti legge di non rispondere ?
Posso capire la rabbia di una sconfitta, ma non mi sembra un ragionamento molto centrato.

amor_marde

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Citazione di: guido 59 il Oggi alle 00:22La vergogna di oggi ce la ricorderemo per i prossimi 50 anni.

Fateme er catzo der favore non cominciamo con la storia delle patenti...fate i bravi.

Lhai appena definita la TUA patente del perfetto tifoso e chiedi a chi legge di non rispondere ?

JSV23

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Citazione di: ranocchio il Oggi alle 08:05E invece, caro gentlemen, oggi abbiamo dato un valore non retorico alla parola 'popolo' e creato un distinguo vero con il concetto di 'tifoso pagante'.

Per essere un popolo perfetto sarebbe stato necessario il deserto ma intanto abbiamo dato forma a noi stessi.

Gli elogi alla tifoseria dirimpetto che in realtà  abbandona solo quando sonoramente sconfitta e la riproposizione della filosofia del 'non si discute si ama' sono essi stessi la prova della differenza che stiamo marcando.

Pensa che io sono convinto dell'inutilità della protesta ma questo non me la fa apparire meno nobile, il contrario direi.

Quello che scrive Francescoadd basta e avanza per illustrare le cause e le motivazioni.

A me preme sottolineare questo:

Un popolo è un'identità collettiva che da valore al proprio credo riconoscendo concetti quali 'appartenenza', 'dignità' e 'rispetto'. Un tifoso qualunque dice 'non si discute, si ama' e va brucheggiando alllo stadio.

Un popolo sa che la sua essenza coincide con quella della propria passione, che non ha la forma di una 'roba mia' e che senza quel popolo la 'roba' non esiste. Il tifoso si augura semplicemente di vincere.

E' tanta roba, questa si, ma non è per tutti. Tu vuoi essere laziale come antagonista del romanista, vuoi essere come loro ma con colori diversi. Tu vuoi parteggiare, come si fa oggi in politica schierandosi per i rossi o per i neri senza preoccuparsi dello sfacelo.

Il tifoso della Lazio sta dicendo che la Lazio siamo noi. Costi quel che costi. E che se non siamo noi, siamo solo il giochino di un 'prenditore' da quattro soldi.

Se esiste la Lazio lo decidiamo Noi. La Lazio è roba nostra.
Meglio, la Lazio siamo Noi.
Post straordinario 
100% e oltre

paolo71

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Citazione di: gentlemen il Ieri alle 20:17Non chiamateci più popolo, oggi più di qualcuno ha deciso di non farne più parte, oggi siamo una tifoseria di una squadra minore di Roma, come il Rayo a Madrid o Espanyol a Barcellona.
La Lazio non è morta, è viva, ma molto ridimensionata.
La Lazio non è più la Prima Squadra della Capitale, lo sarà per data di nascita, ma non lo è per passione popolare, per Fedeltà del suo Popolo.
Oggi una buona parte della Tifoseria ha abbandonato lo scenario cittadino agli altri, al popolo della Roma.
Noi non siamo una realtà popolare, e lo abbiamo dimostrato.
Loro non hanno mai abbandonato la Curva Sud, anche nei momenti difficili, dopo le sconfitte peggiori.
Hanno subito il 26 maggio 2013, hanno contestato ma la loro Curva è stata sempre piena.
C'è un loro motto che dice che " la Roma non si discute, si ama"....magari avranno torto o sono troppo attaccati, ma loro sono così.
Noi tante volte abbiamo scelto la Curva Nord vuota, non solo quest'anno, e, fatti alla mano, lo si fa quando i risultati mancano.
Cosa avrebbe fatto la Curva Nord se avessimo perso il 26 maggio 2013 ?
Loro non hanno abbandonato, a Noi è bastato un Presidente antipatico, sia ben chiaro...un Presidente che dovrebbe rendersi conto che il suo ciclo è finito, un ciclo che cmq Cuba visto tante volte in Europa, spesso competitivi, spesso vittoriosi...quindi, in fin dei conti, neanche tanto male a livello sportivo. Tifoserie non meno appassionate di club con storie certe volte non meno importanti della nostra, penso al Napoli in C, al Genoa, alla Sampdoria, alla Fiorentina, al Torino, allo stesso Milan 2 volte in B, all'estero penso a club gloriosi come Amburgo, Aston Villa, Nottingham Forrest, Atletico Madrid, Borussia Monchegladbach, Rangers Glasgow, River Plate....sto elencando Club famosi, ma ce ne sono tanti e tanti altri, meno noti, ma con tifoserie non meno passionali...ebbene le Tifoserie di questi club tanto vincenti hanno affrontato situazioni societarie e sportive ben peggiori, e di molto, di quello che sta attraversando la Lazio, fallimenti societari, retrocessioni, anni di permanenza anonima in seconda e talvolta pure in terza serie, eppure la loro Tifoseria ha sempre sostenuto squadra, non hanno mai lasciato soli i ragazzi che indossavano la Maglia della loro squadra, perché è facile sventolare bandiere e sorrisi quando si vince, ma è nei momenti bui che si sta accanto alla Storia, alla Maglia, l'abbandono è la cosa peggiore.
Vedere oggi i Ragazzi con la Maglia BiancoCeleste con l'Aquila sul petto LASCIATI VOLONTARIAMENTE SOLI in mezzo al Popolo romanista, spesso inquadrati in tv con sciarpe con su scritto Lazio Me@@a, intonanti cori che indicavano la Lazio come fogna della Città (lo scrivo volutamente), ha fatto molto male, peggio di qualunque sconfitta, perché le partite si possono pure perdere male, ma AVER LASCIATO SOLA LA LAZIO è un qualcosa che per me è imperdonabile, e che soprattutto sancisce che NOI non siamo il Popolo di Roma, non siamo la Prima Squadra della Capitale, e lo abbiamo fatto davanti a loro, cosa peggiore non ci poteva essere.
È bastato un Presidente inadeguato, maleducato, irriverente, offensivo, è bastato un così piccolo personaggio per ABBANDONARE LA LAZIO...eppure c'è stato chi si è venduto le partite, la dignità sportiva, ma in quelle occasioni mai si è abbandonata la Lazio...stavolta si è fatto qualcosa che CARATTERIZZA UN MODO DI ESSERE DI UNA PARTE DEL POPOLO LAZIALE...vi basta una dirigenza malevola per abbandonare la Lazio nel suo stadio, come in semifinale di Coppa Italia, come in tante partite...ma oggi si è fatta una scelta storica...AVETE LASCIATO LA CITTÀ ALLA ROMA ed ai ROMANISTI...per un bene superiore ?
Quale ?....quale ?....preferisco la Serie C ma non abbandonare mai la Lazio, come le Tifoserie dei Club sopra citati non hanno mai abbandonato la loro squadra, pur avendo spesso presidenti ben peggiori e militando in serie C.
Ma è una a scelta fatta, oggettiva, rimane la scena di un Olimpico Tutto Giallorosso, una Curva Nord quasi completamente vuota....a tal proposito, onore ai Laziali presenti, il vostro amore e la presenza odierna sarà il vostro orgoglio.
Oggi siamo, a Roma, peggio e meno dell'Espanyol a Barcelona, del Monaco 1960 a Monaco di Baviera, del Watford o del Fulham a Londra, lo avete scelto, lo avete fatto.
"Pigiamati, complessati, figli stupidi di Roma, complessati, vivete solo per le nostre sconfitte, venditori di partite, burini in trasferte..."...questi gli epiteti ascoltati a Roma all'Olimpico, in una Città dove i Laziali hanno abbandonato, hanno rinunciato ai loro vessilli.
Continuerò ad amare la Lazio, a 53 anni non posso non amarla, ma di certo tanti bambini che si innamorano del calcio con il sorriso, con la passione, non sceglieranno mai di appassionarsi ad una realtà e ad un modo di vivere il calcio con rabbia e lamentoso continuo, e bene faranno.
Quando mi sono innamorato della Lazio guardavo le figurine pagine a doppio giocatore, con la maglia bandiera, eravamo in B, ma soprattutto non mi interessava chi era il presidente o il dirigente, mi affascinava quella Curva piena con il lungo striscione EAGLES SUPPORTERS, mi bastava quello.
Non lascerò mai sola la Lazio, sono consapevole che i prossimi anni saranno duri, magari si veleggera' a centro o bassa classifica, per me non sarà un problema, di certo abbandonerò certe radio certi comunicatori della Lazio, quindi via Radio Sei, via Radio Olimpia, via Radio Laziale, via tutti quelli che hanno spinto e giustificato l'abbandono.
Oggi mi sono davvero vergognato, essere lasciati soli in mezzo ai romanisti, lasciare volutamente Ragazzi con la Maglia della Lazio in mezzo ad un'arena giallorossa è imperdonabile, una macchia indelebile.
Vergogna.
Non c'è altro da aggiungere.
Io nemmeno ce l'ho fatta a vederlo il derby perchè per me prima della squadra c'era l'orgoglio di appartenenza a una tifoseria che assieme ai giocatori e a quella maglia bianco e celeste, negli anni 70 mi aveva fatto innamorare di questo sport e della Lazio.
Ieri ho scelto di non vedere, perchè la resa prima della tifoseria, e consapevole che sarebbe arrivata poi la resa della squadra, mi avrebbero fatto troppo male.

FeverDog

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Raramente nella storia siamo stati così popolo 

Fulmineblu

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Il processo di autodistruzione lo stanno applicando gli stessi tifosi che ieri hanno abbandonato la squadra.
Tutti insieme sul divano. E così l'anno prossimo.
A Ponte Milvio quanti erano ieri? 1.000/2.000?
Gli altri 28.000 dove stavano? A casa......
Però con l'Atalanta erano fuori dalla Nord a tifare.
Con il Milan tutti dentro.
In finale tutti dentro (ehhhh perché comunque c'era un patto con giocatori e mister, per il derby no).
Questa strategia autolesionista provocherà danni irreparabili.
E io non sarò MAI complice.

Gestore hai fatto il tuo tempo. Vattene.
Ma l'Olimlico è casa MIA. E non la lascio.

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Slasher89

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Citazione di: Fulmineblu il Oggi alle 09:24Il processo di autodistruzione lo stanno applicando gli stessi tifosi che ieri hanno abbandonato la squadra.
Tutto insieme sul divano.
A Ponte Milvio quanti erano? 1.000/2.000?
Gli altri 28.000 dove stavano? A casa......
Però con l'Atalanta erano fuori dalla Nord a tifare.
Con il Milan tutto dentro.
In finale tutto dentro (ehhhh perché comunque c'era un patto con giocatori e mister, per il derby no).
Questa strategia autolesionista provocherà danni irreparabili.
E io non sarò MAI complice.

Gestore hai fatto il tuo tempo. Vattene.
Ma l'Olimlico è casa MIA. E non la lascio.
Il fatto che ieri a Ponte Milvio fossero solo 1000 persone sconfessa totalmente la retorica che tu e qualche altro utente state portando avanti da qualche tempo.

Non si tratta di 30k persone che ne seguono 1k, si tratta di 30k persone che si sono rotte il cazzo di Claudio Lotito ed hanno una paura tremenda del pantano in cui ci sta conducendo.

Continui a guardare il dito e non la luna, continui ad ignorare totalmente il futuro della Lazio perchè quando i tifosi duri e puri forgiati da anni di sofferenze che rifiutano di lasciare lo stadio vuoto per sottolineare in maniera dolorosa il proprio dissenso non ci saranno più lo stadio finirà vuoto comunque perchè uno dei danni maggiori che sta producendo la totale mancanza di visione di Claudio Lotito è proprio l'annientamento del ricambio generazionale della tifoseria.

Una Lazio stabilmente nelle zone basse della classifica non genera interesse nei nuovi e futuri fruitori del prodotto calcio.

Resteranno 5k Fulmineblu che andranno allo stadio sempre e comunque ma dopo ci sarà il nulla.

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