Non siamo più un Popolo....

Aperto da gentlemen, Ieri alle 20:17

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Paris jr.

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"Sicuramente per un presidente , non avere la presenza dei propri tifosi non è una cosa positiva ma, nel momento in cui ci sono posizioni strumentali, uno di necessità fa virtù. In qualche maniera bisogna cogliere gli aspetti positivi."

Ma come se fa a esse moderati... Perchè nun ce stanno 500 persone davanti casa sua a contestarlo?

Gio

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Chi entra non è complice di nulla ed esercita liberamente un suo diritto sacrosanto, però rende meno forte la protesta. È un fatto, non un'opinione. Chi entra pur essendo d'accordo con la sostanza della protesta dovrebbe riflettere su questo e su dove sia l'interesse per la Lazio in questo momento. In particolare se sia utile impuntarsi sulle questioni di metodo quando il "popolo" ha scelto una direzione.
Chi non è d'accordo con la protesta fa bene ad entrare, nessun problema.

Slasher89

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Citazione di: Paris jr. il Oggi alle 10:42"Sicuramente per un presidente , non avere la presenza dei propri tifosi non è una cosa positiva ma, nel momento in cui ci sono posizioni strumentali, uno di necessità fa virtù. In qualche maniera bisogna cogliere gli aspetti positivi."

Ma come se fa a esse moderati... Perchè nun ce stanno 500 persone davanti casa sua a contestarlo?
Questo anche in risposta a chi addossa colpe ai tifosi che hanno scelto di lasciare solo sto figuro....

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Achab77

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Citazione di: cippolo il Oggi alle 10:26Leggo in tutti voi tante cose giuste. Chi contesta ha pienamente ragione. Per me potete non entrare per i prossimi 2 anni (tanto più di 2 la nostra Lazio non regge e fallira') però  per i 4 derby non si può lasciare lo stadio ai romanisti. Ieri lo stadio era una vergogna. Su una cosa però non sono d'accordo.  In tanti dite:
Il tifoso deve essere libero di contestare civilmente e nei modi che ritiene più opportuni
Però  chi va' allo stadio per l'amore della nostra Lazio è  complice. Questo non è  giusto. Io rispetto la vostra giusta contestazione e come intendete farla. Voi rispettate chi pur contestando entra allo stadio

Sono d'accordo, cippolo: nessun tifoso va giudicato per quello che sceglie di fare.
Però consentimi solo un posizionamento diverso: dal momento che si vuole fare una scelta radicale e sofferta, sarebbe bello provare a essere tutti uniti per dare a questa protesta il risalto essenziale di cui ha bisogno. Se non altro perché più è forte e dirompente e meno rimorsi si avranno qualora si dovesse capire che è inutile.
Rimanere nel limbo non giova a nessuna decisione, indipendentemente dal fatto che è sempre una decisione sofferta, perché si sta sacrificando la propria passione e le proprie abitudini per un obiettivo più grande.
Andare allo stadio oggi non porta nessuna corrente alternativa ma spezza solo il senso della protesta principale, condivisa dalla quasi totalità dei tifosi.
Quindi è sciocco e ingiusto dare del "complice", però vorrei che fosse chiaro che chi non rinuncia alle proprie abitudini senza una motivazione forte e decisa (che necessariamente deve includere anche un apprezzamento verso la società, che ne sarebbe l'unica beneficiante) sta rendendo questa contestazione più lunga e meno efficace. Pieno rispetto per chi lo fa perché in totale contrarietà verso le motivazioni degli altri, ma che non venga fatto passare come un atto d'amore per la Lazio perché nei fatti è solo una decisione personale e riferita alla propria singola identità e non alla partecipazione collettiva.
Mai come adesso dire "Lotito vattene" e andare allo stadio sembra una contraddizione in termini, perché chi condivide la prima frase almeno adesso dovrebbe escludere la seconda.

maumarta

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Citazione di: Paris jr. il Oggi alle 10:42"Sicuramente per un presidente , non avere la presenza dei propri tifosi non è una cosa positiva ma, nel momento in cui ci sono posizioni strumentali, uno di necessità fa virtù. In qualche maniera bisogna cogliere gli aspetti positivi."

Ma come se fa a esse moderati... Perchè nun ce stanno 500 persone davanti casa sua a contestarlo?
Ma strumentali de che?
Io quelli che vanno a fà la rimpatriata a Ponte Milvio manco li conosco e sono due anni che lo schifo in tutte le sue forme, lui e i suoi intrallazzi con papponi, parassiti e sionisti genocidi (andatevi a vedere chi si è portato allo stadio ieri)!
Ancora che vuole intuzzare sull'associazione a delinquere!
Praticamente chi decide liberamente di disertare lo stadio è mafioso e colluso con i mafiosi!
MA un cretino che na volta tanto glie sbatte in faccia tutte le caxxate che dice ce starà sulla faccia della Terra?

QVIRIS

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diciamo che siamo un Popolo sotto attacco e che è arrivato il momento di mostrarci uniti, ecco...

jailbreak

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Chiunque pensi che al ducetto non freghi niente non conosce il mondo in cui vive.
Lui ne soffre eccome, questo non significa che farà quello che è giusto per noi ne tantomeno darà soddisfazioni ad alcuno ma in certi ambienti la cosa lo imbarazza alquanto e ciò alla lunga avrà un peso.

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Achab77

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Citazione di: jailbreak il Oggi alle 11:04Chiunque pensi che al ducetto non freghi niente non conosce il mondo in cui vive.
Lui ne soffre eccome, questo non significa che farà quello che è giusto per noi ne tantomeno darà soddisfazioni ad alcuno ma in certi ambienti la cosa lo imbarazza alquanto e ciò alla lunga avrà un peso.

Soffrirà quando gli porranno la questione della proprietà della Lazio come un problema da risolvere per rimanere tranquillo in quello che gli interessa.
Finché non succederà nulla continuerà a fare come gli pare.
Se fosse imbarazzato non si sarebbe presentato dormiente agli Internazionali un'ora dopo un derby perso malamente a 100 mt. di distanza.
La vicenda Salernitana, che gli interessava un decimo della Lazio, è emblematica: l'ha persa a quattro soldi pur di provare a cambiare le norme e tenersela. Lì c'era la legge a impedirgli il colpo di mano, con la Lazio dorme tra 4 guanciali.

QVIRIS

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Citazione di: jailbreak il Oggi alle 11:04Chiunque pensi che al ducetto non freghi niente non conosce il mondo in cui vive.
Lui ne soffre eccome, questo non significa che farà quello che è giusto per noi ne tantomeno darà soddisfazioni ad alcuno ma in certi ambienti la cosa lo imbarazza alquanto e ciò alla lunga avrà un peso.

che dio ti ascolti

BruceGrobbelaar

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Citazione di: jailbreak il Oggi alle 11:04Chiunque pensi che al ducetto non freghi niente non conosce il mondo in cui vive.
Lui ne soffre eccome, questo non significa che farà quello che è giusto per noi ne tantomeno darà soddisfazioni ad alcuno ma in certi ambienti la cosa lo imbarazza alquanto e ciò alla lunga avrà un peso.

Non mi sembrava particolarmente turbato. Poi bisogna partire dal presupposto che noi come SS Lazio, non contiamo una beneamata ceppa, da sempre, e che di noi non frega una mazza a nessuno. Pensate solo se la corropolese fosse nella nostra situazione, pensate a livello politico cosa si sarebbe scatenato. Dulcis in fundo, ce la pijamo indercool senza vasella.

gentlemen

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Grazie a tutti voi per le risposte, naturalmente quelle non offensive, siamo tutti Laziali, pure se con idee diferenti, e tutti stiamo soffrendo questa situazione, per cui rispetto per tutti.
Replico e spiego alcuni miei pensieri:
-innanzitutto non essere d'accordo con l'abbandono dello stadio non vuol dire essere a favore di Lotito, secondo me il suo ciclo è bello che finito, e forse lo sa anche lui, ma cerca di capitalizzare il più possibile, quindi cercherà di prendere il Flaminio per poi aggiungere valore al club, sempre per i suoi interessi, ovvero ricavare il massimo possibile nell'eventuale vendita.
Dite che guardo il dito e non la luna...è vero proprio il contrario: la presidenza Lotito finirà, magari non domani, non tra sei mesi, non tra un anno o due, ma terminerà, come terminano le cose umane, è questa la luna e non la gestione Lotito, che poi, se si vuole essere onesti intellettualmente e non troppo emotivi, è stata in molti anni anche positivi, sia per risultati economici che sportivi, in tante stagioni lo stadio si è riempito, la squadra ci ha fatto divertire e si sono vissuti momenti bellissimi; ci sono state anche stagioni negative, nessuno lo nega, ma questo lo ritengo pure naturale se non sei un Real Madrid o Barcelona, e lo è stato per tanti club in Italia ed all'estero, non per essere ripetitivo, eppure in nessuno di queste piazze ho visto attuato questo modo tossico di analizzare e vivere la passione per la propria squadra.
Oramai si è entrato in un loop ideologico senza ritorno, dove ci si autofomenta ed autoalimenta, ed in nome di queste convinzione moltiplicate e ripetute in continuazione si è entrati nella convinzione dogatica che Lotito decida esasuto, a causa dell'abbandono, di mettere un  cartello "VENDESI" fuori Formello, un pò come la storia delle 70 vergini che gli attentatori suicidi islamisti pensano di incontrare dopo leloro azioni....non avverrà questo, sono più sicuro di questo che di tante certezze consolidate e scontate. Lotito venderà quando riterrà lui di vendere, quando avrà incassato quello che lui ritiene giusto. Cercherà di portare in porto il progetto Flaminio per aumentare il capitale del Club, e se le cose dovessero precipitare, ovvero niente stadio, allora, salvo offerte irrinunciabili, venderà tutto ciò che potrà vendere, giocatori e possibili asset societari che lui riterrà non servano ad aumentare il valore del club. La famiglia Mezzaroma penso gli stia pure consigliando di prepararsi a vendere, ma questo non vuol dire svendere, il personaggio non è di scorza molle, se pensate si pieghi alle proteste allora vuol dire che non lo si conosce minimamente.
Comprendo chi ne ha le palle piene della gestione Lotito, del suo modo di porsi, ma con l'abbandono si avrà solo l'effetto di distruggere la LAZIO, non Lotito, nè la Lazio di Lotito, si ridimensionerà la Lazio 1900, in immagine e sostanza, il nostro ambiente verrà percepito come difficile, chiunque pensa anche minimamente di poter subentrare a Lotito sa benissimo che dovrà fare meglio di lui, e che il consenso e l'entusiasmo che ci sarà per il tiranno che va via durerà qualcjhe mese al massimo, poi si guarderanno i risultati, si faranno le pulci al bilancio, alle scelte, ci sarà sempre un ellenico o un capopolo a muovere i fili del malumore qualora i risultati siano non confacenti alle aspettative, e se la gestione non piacerà cosa si fa ?
Si riparte con l'abbandono ?
Qualcuno dirà che questo avviene ovunque...INVECE NO, QUESTO AVVIENE SOLO DA NOI, al Torino al curca maratona ha provato a propagandare il nostro abbandono come modalità di cintestazione versio Cairo....ebbene dopo una partita in cui la curva era mezza vuota, ma il resto dello stadio NO, il popolo del Toro ha deciso di contestare Cairo ma andando allo Stadio, non hanno seguito questo modello, ben consci che il Toro è qualcosa più grande di Cairo che magari finirà la sua gestione tra 10 anni, e lo stadio del Toro ha ripreso la sua normalità, celebrando anche i 50 anni dello scudetto del 1976, in una atmosfera di forte Fede per il Toro Granata.
Lo stesso è avvenuto per tantissimi anni nella tifoseria Genoana, per anni o decenni costretta a vivere contesti e risultati sportivi mediocri, orrendi, anonimi, eppure la Gradinata è piena e colorata, festante SEMPRE, per il Genoa del grifone va oltre le gestioni oscene.
La Sampdoria dopo l'assurda, oscena, patetica, offensiva gestione Ferrero ha rischiato il fallimento, retrocessa in B, quasi scesa in C, un andamento sportivo peggiore dell'Avellino, eppure andate a guardare la loro tifoseria allo stadio, UNO Spettacolo, e di certo non sono contenti, ma la Sampdoria, la sua essenza, non può essere abbandonata.
Potrei continuare con altri club, domenica prossima forse il West Ham retrocederà, vediamo quante saranno le presenze allo stadio il prossimo anno ?
Noi stiamo vivendo la passione per il calcio e per la Lazio inn maniera tossica, arrabbiata, fomentati da cialtroni e palloni gonfiati esaltati e fanatici, forti del fatto che Lotito presta il fianco con il suo modo di fare.
Un padre tifoso della Spal, del Catanzaro, del Burnley, del Betis, del Genoa quando dice al proprio figlio che lo porta allo stadio lo dirà con il sorriso e riceverà un sorriso, o salti di gioia, e la reazione sarà quello non perchè gioca Haalland o Dia, Noslin o Neymar, perchè andare allo stadio dove si vedono bandiere, sciarpe, persone che cantano è qualcosa di bello, di emozionante, sia che si sia al primo posto che al decimo, in serie A o serie C, è questo che ci fa innamorare di una Storia, di una Maglia, di alcuni colori piuttosti che di altri.
L'abbandono uccide tutto ciò, lo mette da parte, lo fa sparire, essere arrabiati, trasmettere questo annulla tutto ciò che c'è di bello, e non c'entrano i risultati, perchè rappresenta un modo TOSSICO di vivere la passione per il calcio e per la Lazio, alla lunga uccide se stessi, come gli amori malati e tossici, avoja a dire che è un atto di amore.
Liberi di fare ciò che si vuole ma il risultato che si avrà è solo di distruggere la passione non vostra, ma quella che va oltre le vostre sensazioni, che non sono infinite, la realtà Lazio verrà vista come un qualcosa da cui stare lontani.
Lotito è quello che è, non cambia, è miliardario, non ha bisogno di Noi, Noi abbiamo bisogno però della Lazio, prima o poi andrà via, e non lo decidiamo noi, noi possiamo solo distruggere la Lazio.

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radar

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Citazione di: vaz il Oggi alle 11:28Andate allo stadio? Avete preso posizione. Ammettetelo e, in tal caso non piangete se uno vi dice 'ma che cazzo state a fa'.

Pro paro speculare quello che penso io, avete scelto di non entrare? legittimo, spero che abbiate ragione ma temo di no.
Io personalmente quando sono all'estero (come ora) vengo attaccato perchè la tifoseria è percepita come filonazista, del presidente qui non gliene frega niente a nessuno.

E io coi filonazisti non voglio neanche condividere l'ossigeno figurati "la più importante delle cose meno importanti".



gentlemen

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* 14.509
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Intanto a Radio Laziale mi hanno appena dato del co@@ione....vabbè, se questo è il clima che si è creato...tanta tristezza.

amor_marde

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non concordo con gentleman, per nulla, ma questo è il minimo

leggo comunque utenti offesi per l'uso della parola "complice", e chi addirittura accusa di mancanza di rispetto

ma quando è che "complice" è diventata un'offesa ?
sinceramente

vaz

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Citazione di: radar il Oggi alle 12:06Pro paro speculare quello che penso io, avete scelto di non entrare? legittimo, spero che abbiate ragione ma temo di no.
Io personalmente quando sono all'estero (come ora) vengo attaccato perchè la tifoseria è percepita come filonazista, del presidente qui non gliene frega niente a nessuno.

E io coi filonazisti non voglio neanche condividere l'ossigeno figurati "la più importante delle cose meno importanti".



figurati io. ma in questo caso pure il pres non mi sembra sia marxista.
In questo caso, tenderei a escludere che chi decide di non entrare/fare abbonamento sia filonazista. A me ricorda un po' la disquisizione sul "piuttosto che votare PD io non voto" per cui la "colpa" se la sono presa le persone e non chi ha sfasciato la sx per 25 anni.

Splash

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Citazione di: gentlemen il Oggi alle 12:10Intanto a Radio Laziale mi hanno appena dato del co@@ione....vabbè, se questo è il clima che si è creato...tanta tristezza.
Ma non l'avevi abbandonata da ieri?

gentlemen

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* 14.509
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Citazione di: Splash il Oggi alle 12:15Ma non l'avevi abbandonata da ieri?
Questo non è importante, sicuramente non l'ascolterò più.
Iol problema è sempre lo stesso, da quando ci sono certi personaggi il livello è quello....irriducibili, sono sempre loro, con i loro modi ed i loro pensieri.

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dario

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Citazione di: gentlemen il Oggi alle 12:10Intanto a Radio Laziale mi hanno appena dato del co@@ione....vabbè, se questo è il clima che si è creato...tanta tristezza.
Scusa, in che senso?
Dici sul serio?

Achab77

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* 19.587
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Citazione di: gentlemen il Oggi alle 11:40Grazie a tutti voi per le risposte, naturalmente quelle non offensive, siamo tutti Laziali, pure se con idee diferenti, e tutti stiamo soffrendo questa situazione, per cui rispetto per tutti.
Replico e spiego alcuni miei pensieri:
-innanzitutto non essere d'accordo con l'abbandono dello stadio non vuol dire essere a favore di Lotito, secondo me il suo ciclo è bello che finito, e forse lo sa anche lui, ma cerca di capitalizzare il più possibile, quindi cercherà di prendere il Flaminio per poi aggiungere valore al club, sempre per i suoi interessi, ovvero ricavare il massimo possibile nell'eventuale vendita.
Dite che guardo il dito e non la luna...è vero proprio il contrario: la presidenza Lotito finirà, magari non domani, non tra sei mesi, non tra un anno o due, ma terminerà, come terminano le cose umane, è questa la luna e non la gestione Lotito, che poi, se si vuole essere onesti intellettualmente e non troppo emotivi, è stata in molti anni anche positivi, sia per risultati economici che sportivi, in tante stagioni lo stadio si è riempito, la squadra ci ha fatto divertire e si sono vissuti momenti bellissimi; ci sono state anche stagioni negative, nessuno lo nega, ma questo lo ritengo pure naturale se non sei un Real Madrid o Barcelona, e lo è stato per tanti club in Italia ed all'estero, non per essere ripetitivo, eppure in nessuno di queste piazze ho visto attuato questo modo tossico di analizzare e vivere la passione per la propria squadra.
Oramai si è entrato in un loop ideologico senza ritorno, dove ci si autofomenta ed autoalimenta, ed in nome di queste convinzione moltiplicate e ripetute in continuazione si è entrati nella convinzione dogatica che Lotito decida esasuto, a causa dell'abbandono, di mettere un  cartello "VENDESI" fuori Formello, un pò come la storia delle 70 vergini che gli attentatori suicidi islamisti pensano di incontrare dopo leloro azioni....non avverrà questo, sono più sicuro di questo che di tante certezze consolidate e scontate. Lotito venderà quando riterrà lui di vendere, quando avrà incassato quello che lui ritiene giusto. Cercherà di portare in porto il progetto Flaminio per aumentare il capitale del Club, e se le cose dovessero precipitare, ovvero niente stadio, allora, salvo offerte irrinunciabili, venderà tutto ciò che potrà vendere, giocatori e possibili asset societari che lui riterrà non servano ad aumentare il valore del club. La famiglia Mezzaroma penso gli stia pure consigliando di prepararsi a vendere, ma questo non vuol dire svendere, il personaggio non è di scorza molle, se pensate si pieghi alle proteste allora vuol dire che non lo si conosce minimamente.
Comprendo chi ne ha le palle piene della gestione Lotito, del suo modo di porsi, ma con l'abbandono si avrà solo l'effetto di distruggere la LAZIO, non Lotito, nè la Lazio di Lotito, si ridimensionerà la Lazio 1900, in immagine e sostanza, il nostro ambiente verrà percepito come difficile, chiunque pensa anche minimamente di poter subentrare a Lotito sa benissimo che dovrà fare meglio di lui, e che il consenso e l'entusiasmo che ci sarà per il tiranno che va via durerà qualcjhe mese al massimo, poi si guarderanno i risultati, si faranno le pulci al bilancio, alle scelte, ci sarà sempre un ellenico o un capopolo a muovere i fili del malumore qualora i risultati siano non confacenti alle aspettative, e se la gestione non piacerà cosa si fa ?
Si riparte con l'abbandono ?
Qualcuno dirà che questo avviene ovunque...INVECE NO, QUESTO AVVIENE SOLO DA NOI, al Torino al curca maratona ha provato a propagandare il nostro abbandono come modalità di cintestazione versio Cairo....ebbene dopo una partita in cui la curva era mezza vuota, ma il resto dello stadio NO, il popolo del Toro ha deciso di contestare Cairo ma andando allo Stadio, non hanno seguito questo modello, ben consci che il Toro è qualcosa più grande di Cairo che magari finirà la sua gestione tra 10 anni, e lo stadio del Toro ha ripreso la sua normalità, celebrando anche i 50 anni dello scudetto del 1976, in una atmosfera di forte Fede per il Toro Granata.
Lo stesso è avvenuto per tantissimi anni nella tifoseria Genoana, per anni o decenni costretta a vivere contesti e risultati sportivi mediocri, orrendi, anonimi, eppure la Gradinata è piena e colorata, festante SEMPRE, per il Genoa del grifone va oltre le gestioni oscene.
La Sampdoria dopo l'assurda, oscena, patetica, offensiva gestione Ferrero ha rischiato il fallimento, retrocessa in B, quasi scesa in C, un andamento sportivo peggiore dell'Avellino, eppure andate a guardare la loro tifoseria allo stadio, UNO Spettacolo, e di certo non sono contenti, ma la Sampdoria, la sua essenza, non può essere abbandonata.
Potrei continuare con altri club, domenica prossima forse il West Ham retrocederà, vediamo quante saranno le presenze allo stadio il prossimo anno ?
Noi stiamo vivendo la passione per il calcio e per la Lazio inn maniera tossica, arrabbiata, fomentati da cialtroni e palloni gonfiati esaltati e fanatici, forti del fatto che Lotito presta il fianco con il suo modo di fare.
Un padre tifoso della Spal, del Catanzaro, del Burnley, del Betis, del Genoa quando dice al proprio figlio che lo porta allo stadio lo dirà con il sorriso e riceverà un sorriso, o salti di gioia, e la reazione sarà quello non perchè gioca Haalland o Dia, Noslin o Neymar, perchè andare allo stadio dove si vedono bandiere, sciarpe, persone che cantano è qualcosa di bello, di emozionante, sia che si sia al primo posto che al decimo, in serie A o serie C, è questo che ci fa innamorare di una Storia, di una Maglia, di alcuni colori piuttosti che di altri.
L'abbandono uccide tutto ciò, lo mette da parte, lo fa sparire, essere arrabiati, trasmettere questo annulla tutto ciò che c'è di bello, e non c'entrano i risultati, perchè rappresenta un modo TOSSICO di vivere la passione per il calcio e per la Lazio, alla lunga uccide se stessi, come gli amori malati e tossici, avoja a dire che è un atto di amore.
Liberi di fare ciò che si vuole ma il risultato che si avrà è solo di distruggere la passione non vostra, ma quella che va oltre le vostre sensazioni, che non sono infinite, la realtà Lazio verrà vista come un qualcosa da cui stare lontani.
Lotito è quello che è, non cambia, è miliardario, non ha bisogno di Noi, Noi abbiamo bisogno però della Lazio, prima o poi andrà via, e non lo decidiamo noi, noi possiamo solo distruggere la Lazio.
Caro gentlemen, mi permetto di risponderti su un paio di punti:

- fai il paragone con altre squadre, ed è lecito. Però: la curva del Toro ha deciso di tornare quando ha saputo che Cairo ha almeno formalmente messo in vedita il Torino, mostrandosi disposto a valutare offerte e a far trapelare notizie che indicavano un advisor con la questione della cessione sul taccuino. Succederà? Non succederà? Non lo sanno e non lo sappiamo, però tanto è bastato a fargli digerire l'amaro calice e a tornare. A volte basta poco, una dichiarazione d'intenti e una comprensione della situazione a volte sancisce più effetto di un mitomane che racconta di closing su X. Diverso è se ti senti dire che il problema siamo noi e non chi gestisce la società, che è perfetto e che, soprattutto non venderà mai a prescindere dall'offerta. Questo non rappresenta un unicum rispetto a tutte le realtà che vivono situazioni difficili tra le parti? Una trattativa si fa chiedendo e offrendo compromessi. Noi in 22 anni di proposte ne abbiamo fatte tante, e i 30k abbonati degli ultimi due anni in relazione agli obiettivi raggiunti mi sembrano un grossissimo attestato di fiducia, nonostante tutto. Se questo non ha ottenuto nessun passo indietro dall'altra parte, perché sarebbe sbagliato provare a fare l'opposto? Il punto di caduta vale per tutti i contendenti, stiamo cercando di capire se la società ne ha uno, perché per il resto pare che stia continuando a portare la nostra macchina a 100km/h su una stradina sterrata: sicuri che prima o poi non la ribalta?

- I risultati di Lotito sono innegabili, ma se in 22 anni sono più le annate "meh" che quelle "wow" uno alla fine una somma la deve fare. E quella che all'unisono ha fatto quasi un'intera tifoseria è che questo stile non piace più, non coinvolge più, non appassiona più. Se prendi un teatro e fai solo rappresentazioni di tragedie greche recitate in metrica, non puoi dire che non stai gestendo in maniera corretta e rispettosa della cultura tradizionale la tua attività. Ma non puoi pretendere che ogni anno l'abbonato storico e innamorato di quel teatro partecipi senza mai sollevare una questione di mancanza di varietà e di interesse. E se quando te lo dice tu gli rispondi che può cambiare teatro, quello magari ogni tanto continua a venire ma l'abbonamento non se lo fa più. Pensiamo che il calcio sia solo essenza "magica" di passione, ma siamo nel 2026 e i parametri sono cambiati: un onesto amministratore di PA può rilevare una squadra di calcio con i crediti verso un'Ente, ci può costruire la sua notorietà e la sua ricchezza, può renderla autonoma rispetto al suo intervento economico perché intorno ci sono mille opzioni di autofinanziamento o di finanziamento esterno, un tempo non era così. O avevi i soldi, e magari ti indebitavi, oppure non la prendevi la squadra di calcio. Perché quindi i tifosi dovrebbero accettare un modello vecchio che fa solo comodo al suo padrone a scapito del sogno di poter vincere qualcosa? Mi fai l'esempio delle curve genovesi, ma io potrei risponderti che forse anche noi ripopoleremmo lo stadio a prescindere se facessimo svariate annate tra B e C e se fossimo abituati a stare in serie A da comprimari. Per colpa o merito di Cragnotti, questa cosa l'abbiamo scongiurata, siamo la prima squadra di Roma e la B non la vediamo da millenni. Perché dovremmo accompagnare questa gestione verso un downgrade totale senza provare a fargli capire che quando una cosa non la riesci più a tenere è il caso di venderla, perché non è tua ma di centinaia di migliaia di appassionati?

- Sulla difficoltà dell'ambiente parafraso il discorso sulle proprietà: tutti coloro che entrano nel calcio sanno che stanno facendo business sulle passioni altrui. Anche lì è una partita tra compromessi, De Laurentiis vince gli scudetti e compra i campioni eppure molti tifosi non lo sopportano e vorrebbero che se ne andasse. Certo, c'è una gradazione nella conflittualità: altrove è vissuta e mantenuta senza intaccare la partecipazioni, ma da noi 22 anni di refrain sempre uguali o quasi hanno sostanzialmente logorato il tifo. Due estati senza Europa, col mercato bloccato, nessun nome emozionante all'orizzonte, ci siamo aggrappati a Sarri che è l'unico top o ex top presente in rosa, mentre le merde anche se a fatica e con difficoltà (meno male) aumentano il gap del distacco. In tutto questo il calcio va avanti, e Como e Bologna si piazzano in Europa e vincono trofei, mentre noi continuiamo a rivangare il 26 Maggio e i giocatori che furono, molti dei quali oggi vanno verso il ritiro dall'attività. E' un modello che si può ignorare, soprattutto se contornato di provocazioni, insulti, sgarbi e figure barbine?

Pensare che il tifoso Laziale abbia scientemente deciso di abbandonare la squadra per superficialità, dipendenza dalle decisioni della curva, poco amore o semplicemente antipatia personale verso Lotito è profondamente sbagliato. Questo lo ripeto e lo continuerò a ripetere, perché più di una gestione senza anima e senza rispetto, la mancanza di comprensione delle ragioni dei tifosi può davvero cancellare quello che resterà della Lazio dopo Lotito.

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