Bene, adesso che ho mangiato, visto che oggi ho saltato il pranzo per la tensione ed ho sbollito la rabbia, posso parlare.
Mi sono fatto 460 km in moto per vedere la mia Lazio dopo una vita che non andavo in trasferta, speravo di vedere una partita gagliarda da dentro o fuori. Non è stato così.
Purtroppo la cattiva impressione iniziale ha confermato i miei dubbi: i primi a scaldarsi Konko e Matu che vanno in panca (caxxo ti scaldi a fare se poi vai in panca?) la Lazio entra per riscaldarsi con ritardo rispetto al novara e rispetto al novara in maniera che mi è sembrata molto più blanda, quasi svogliata. Primo tempo disceto ma giocato ai 2 all'ora, macchinosi e pasticcioni. Mille cross fuori misura: troppo lunghi , troppo corti, rasoterra! (ma 'sta palla quanto pesa: 10 kg?).
Kozak spizza dopo 10 secondi l'unica palla decente in tutta la partita, dopo non è riuscito a fare un colpo di testa che uno, sempre anticipato dai difensori azzurri che gli rendevano almeno 10 cm in altezza ( anzi un colpo di testa l'ha fatto nel primo tempo mangiandosi un gol già fatto e non sarà l'unico).
Per il resto, il solito: in difesa il più positivo è Scaloni (no dico: SCALONI); Garrido dovrebbe fare l'ala (in spagna possibilmente, lontano dalla Lazio) perchè incapace di difendere; Dias stà in Brasile e Diaki alterna ottime cose a cappelle fantasmagoriche. A centrocampo compitino per Ledesma e Cana, buono Candreva (oltre al gol tanto impegno), solita partita di Mauri co' l'infradito, bello a vedersi ma poca grinta, Rocchi mal servito non gli hanno dato una sola palla in profondità: tutte palombelle che erano preda delle capocce dei difensori, però da parte sua anche tanta caciara.
Partita con il pathos di una sfida tra scapoli e ammogliati dopo la grigliata di ferragosto.
Il secondo tempo pure peggio: la Lazio ancora più confusionaria, errori che manco in una partita al dopolavoro ferroviario, con gente che non riesce ad appoggiare al compagno a 5 metri (Alfaro), personaggi che entrano e in 10 minuti fanno disastri (Matu). Gli ultimi 15 minuti scivolati via senza sussulti ( da parte nostra).
Uno stato d'animo tra l'incazzato, il rassegnato, la sensazione di impotenza di fronte ad un tale scempio, perchè perdere contro la squadra più modesta della serie A è uno scempio, la rabbia nei confronti dei giocatori, dello staff tecnico, della dirigenza, perchè le colpe sono tutti. Oggi non ci sono scuse.
Non bastano le assenze, questa partita non si doveva perdere. Punto. Non dico vincere ma perdere, no.
O da adesso in avanti TUTTI sputano sangue oppure possono anche andarsene a fanculo, perchè oggi li avrei presi a calci nel sedere (tranne un paio) e non in senso metaforico: si può perdere, ma così no, troppo molli. Se sono stanchi vengano a lavorare con me in fabbrica. Un sentito grazie ai Tifosi che si sono sciroppati 'sto pianto (impagabili), magari dopo 750 km di pulman o macchina (ad andare e dopo anche a tornare) e che ad un certo momento non avevano nemmeno la forza per incitare 'sti quattro sgallettati.
Una breve menzione per Marchetti: buono tra i pali ma è piantato sulla linea di porta; spesso e volentieri si fa sorpendere da palloni vaganti che passano a non più di un metro dalla porta: i palloni dentro l'area piccola sono del portiere, Federico! Sulla punizione Mascara ha pescato il Jolly non mi sento di imputargli nulla, stavolta copriva il suo palo.
Siamo ancora terzi ma adesso ci vuole un miracolo oppure bisogna tirare fuori gli attributi (e non credo ai miracoli, sono ateo).
Forza Lazio, Sempre.