Citazione di: Abbonatodal72 il 31 Mag 2021, 18:24
Dopo anni di delusioni estive cocenti dovremmo averci fatto il callo ed evitare così danni al fegato.
Per me è così è per questo non ho eccessive attese.
Difatti è giusto così. Prendere atto delle notizie e dargli il giusto peso.
Sia perché sono cazzate da calcio mercato, sia perché sappiamo quanto sia sempre stato complicato per la Lazio chiudere operazioni di un certo livello, sia perché siamo davanti ad un investimento sul tecnico senza precedenti.
A dirla tutta e secondo me, il nocciolo della questione è che, di base, la Lazio è ormai una squadra forte.
Quindi la differenza tra un Sarri ed un Italiano (se rendono mediamente in base allo loro standard e non si suicidano tipo i Giampaolo) sta nel fatto che con Sarri hai una altissima percentuale di possibilità di confermarti da subito a certi livelli mentre con Italiano (o similia) la percentuale sarebbe molto più bassa. Magari avrebbe bisogno di più tempo.
Abbiamo cambiato gli ultimi 4 allenatori ed erano tutti profili più o meno diversi. Sempre tra il terzo posto e l'ottavo abbiamo rimbalzato. Inzaghi ha avuto dalla sua maggior continuità, una società che si era strutturata un pochino meglio e una rosa leggermente più competitiva. Quindi ha vinto qualcosina in più ed ha alzato un po' la media.
Ma il "core business" sostanzialmente rimane la qualità intrinseca della rosa.
Certo, se sei la Juve e la metti in mano a Pirlo e non gli dai almeno un paio di anni di tempo, allora te la sei cercata con il lanternino.
Io credo che la qualità dell'allenatore sia importante per tutta una serie di motivi, ma molto giocatori professionisti hanno sempre detto che l'allenatore conta per un 20% sull'esito della stagione.
Poi è ovvio che se partiamo da Sarri ed arriviamo a Dionisi una certa differenza ci sta tutta.